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 2030Gdr

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Nome: 2030Gdr

URL: http://www.2030gdr.it

Categoria: Play by Chat

Genere: Fantascienza

Email Gestore: scrivi

Stato: Chiuso

Gioco preferito da: nessun utente

Twitter: 2030gdr

Ultimo Aggiornamento: 09/02/2012

Ambientazione
9 Luglio 2012
Sta diventando un pensiero costante il solstizio d’inverno del 2012. Sto valutando diverse ipotesi, cercando di decifrare cosa veramente i Maya volessero dire con il loro calendario. Mi trovo qui ad Ek’ Balam, nella zona centro-orientale dello Yucatan, in una tenda a farmi mangiare dalle zanzare eppure non trovo nulla di tangibile, nulla da poter dimostrare, solo delle strane visioni che faccio sempre più frequentemente e non solo mentre dormo. Sto iniziando a pensare, che non c’entri nulla l’antropologia o l’archeologia con quello che dovrà succedere, a nulla valgono gli studi, quando è il misticismo a prendere il sopravvento, quando è il misticismo a rispondere alle nostre domande.

15 Agosto 2012
E’ successo di nuovo, un sogno o più probabilmente un dormiveglia, ma ricordo tutto alla perfezione come se avessi veramente vissuto quell’evento. Si presentò a me un uomo, non molto alto, ma ricordo la sua voce calda e profonda. Mi parlava in spagnolo, presentandosi come Itzamná, el Señor de los Cielos, la Noche y el Día (Il Signore dei cieli, della Notte e del Giorno). Un Dio benevolo con gli uomini, invocato dall’antica civiltà Maya contro le calamità. Proprio di questo mi parlò lungamente. Di quello che a breve sarebbe accaduto alla terra. Vidi una nube impalpabile dissolversi nell’aria e le persone cadere a terra prive di vita. Uno scenario apocalittico che non dava via di scampo. Fu così che inconsapevolmente mi accarezzai delicatamente il ventre. Accarezzai mio figlio, temendo per la sua stessa sorte. Deve aver notato la mia espressione, deve aver letto la mia paura, cosicchè mi sorrise, rivelandomi dell’altro. La razza umana non si sarebbe estinta, ma vi sarebbero stati solo pochi sopravvissuti. Altri popoli dei cieli, così li definì lui, sarebbero venuti sulla terra, l’avrebbero colonizzata. Popoli generalmente pacifici, anche se a questo punto del discorso, il suo sorriso andò lentamente scemando.

30 Novembre 2012
La data del parto si sta avvicinando, forse quei sogni che faccio, dipendono dalla gravidanza, eppure sembra tutto così reale. L’era dell’Acquario, secondo gli antichi Maya si fa sempre più vicina. Distruzione e rinascita…

2 Dicembre 2012
Jekel è questo il nome che ho dato a mio figlio. Lo stringo tra le braccia, ma ecco che nuovamente mi appare Itzamná. Questa volta sono sveglia e vedo distintamente che protende le braccia verso di me, per accoglierlo tra le sue. Lo salverà. Con lui creerà la nuova razza umana ed il dilemma se fidarmi o meno è troppo forte. Esito, guardandolo così piccolo ed indifeso, ma l’amore a volte prevale sulla ragione, quindi lentamente lo stacco da me, consegnandolo a lui. Lo sta tenendo tra le braccia in questo momento, guardandolo amorevolmente, come un padre farebbe col figlio. Non ho foto con me, nulla da dargli per fargli conoscere chi l’ha generato. Così decido di disegnare il mio viso. Gli porgo il diario, accennando un flebile sorriso. Lo prende sorridendomi a sua volta, infine una luce avvolge Itzamná, mio figlio ed i miei ricordi, scomparendo per sempre.

1 Gennaio 2030
Nella mia camera, ho trovato un diario con le pagine sbiadite dal tempo. E’ gonfio di ricordi, foglie esotiche, fiori, appunti. Lo sfoglio voracemente, senza leggere. Mi limito a guardare i disegni, soffermandomi sull’ultimo. Un volto di donna dai lineamenti delicati e dal sorriso luminoso. E’ mia madre. Sono cresciuto in una specie di grande bolla di vetro, illuminata dal sole, ma rifornita di aria pura. Le esalazioni nocive non ci permettevano di uscire allo scoperto. Io ed altri coetanei come me, trascorriamo il nostro tempo a studiare una lingua nuova il Meemm, affinchè, tanto noi umani che le altre razze, potremoi parlare e comprenderci.
Sembra proprio che il nuovo anno inizi nel vero senso della parola. Incollo qui, la mail che mi è arrivata, dal controllo di sicurezza, proseguendo l’usanza che aveva mia madre.

DA: controllovita@mexicocity.org
A: jekelherelson@convivio.com
Oggetto: Occupazione suolo terrestre.
Con la presente si informa che le condizioni atmosferiche della Terra, presentano condizioni di vivibilità. Invitiamo pertanto, qualora lo si desiderasse a fare brevi uscite di 10 (dieci) minuti, per aumentarli progressivamente fino a raggiungere le 12 ore. Le razze che ne faranno richiesta, si vedranno assegnati dei territori. Per ogni ulteriore delucidazione, vi preghiamo di contattarci.

Emanuel Hernandez
Responsabile controllo atmosferico.

Il diario è solo un modo per raccontare ciò che accade, visto non da un narratore ma da un personaggio, che vive la storia del gioco. Si intende portare avanti il diario con ciò che succederà all´interno del gioco una volta avviato.



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