Ambar
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Ambar
URL:
http://ambarisland.altervista.org
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Categoria: Play by Chat
Genere: Fantasy
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Facebook: Ambar
Restrizioni: 16+
Descrizione:
~ Prologo
Si racconta che la penisola di Ambar avesse da sempre la fama di essere un luogo in cui la quiete non riuscisse a predominare per più di qualche anno. Come molti conoscono e sanno, molte battaglie si succedettero su quelle terre così come molte vittorie, sconfitte e morti. Sanguinaria e violenta è la storia di Ambar, cinque gloriose terre di cui oggi non rimane quasi nulla … quel mondo incantato che era stato tempo addietro è sepolto ormai dalle macerie di una guerra troppo lunga. Col tempo, cominciò a vociferarsi che fossero le terre stesse ad essere maledette, poiché nessuno sapeva davvero dove fosse e la maggior parte degli avventurieri ci capitava per caso – o per una magra sfortuna – ma c’è chi dice invece che essa potrebbe trovarsi nei pressi della Normandia, nello stretto della Manica…
Badate a dove andate oh sfortunati viandanti!
[Dai racconti di un Sacerdote ritenuto pazzo.]
~ I. La guerra ed il regno del Re buono.
Agli albori dell’anno 1450 Ambar ne aveva già viste tante, abbastanza da credere che adesso fosse tempo di pace, ma così non fu. Una nuova e sanguinosa guerra per il potere costrinse le cinque terre a nuovi atroci litigi e presto l’unica regione stabile ed adatta ad un governo divenne Raysmar, costretta a chiudersi su se stessa ed a eliminare qualsiasi contatto con tutto il resto dei regni, ma salvandosi così dall’annientamento. Venne messo sul trono l’ultimo erede della stirpe Lorenhall, Re Raphael, un re buono che instaurò una monarchia democratica … Troppo democratica.
[dagli Annales, o quel che ne rimane]
~ II. La Dittatura dello Stregone
Poi un bel giorno, se così si può definire - sicuramente bello per il fato burlone - arrivò a Raysmar un giovane stregone che si insinuò nella cittadella tramando nell’ombra. Nessuno sapeva chi fosse o che esistesse. Nessuno di certo si aspettava che egli destituisse Re Raphael e prendesse il suo posto a comando. E non furono più rose e fiori!
Kalaros - questo era il nome del potente stregone - instaurò una monarchia assoluta, in cui tutti i poteri erano nelle sue mani assai abili a tessere la Trama magica del mondo. E con quelle mani – si dice – irretì le menti più deboli ed ancor peggio terrorizzò la popolazione così che nessuno avesse il coraggio di ribellarsi ad uno Stregone tanto potente quanto giovane, tanto Malvagio quanto evanescente. Pochi potevano dirsi tanto fortunati da aver visto il Re in faccia ed essere sopravvissuti per raccontarlo! Era meglio non contraddire lui e le sue Leggi, perché la forca aspettava qualunque dissidente!
Oh, erano tempi bui. Esecuzioni, impiccagioni, incarcerazioni divennero la quotidianità, all’insegna della più sfrenata e totale arbitrarietà. L’esercito di Kalaros era composto da uomini malvagi, uomini che godevano del Potere e dell’averne, in ogni sua forma, nel poter fare qualsiasi cosa volessero ai sudditi – sì, era questo che erano diventati i laboriosi cittadini di Ambar: Sudditi passivi! Impotenti, perché il loro agire era il volere del Sovrano - o così raccontavano loro. Non c’era spazio per la bontà d’animo! Alla scure i buon samaritani! Alla forca i generosi! Non ci si poteva fidare più di nessuno, gli occhi del Re erano ovunque, sotto qualsiasi spoglia..donna, uomo o bambino, se ben pagati divenivano spie formidabili!
Cosa faresti se minacciassero di morte la tua famiglia? Tradiresti un amico per salvare tuo figlio?
Ogni cosa cambiò e di lealtà, amicizia ed amore non si parlò per lungo tempo.
~ III. I Ribelli
Ma non si deve lasciare che l’oscurità ci soffochi … Si deve ricordare di accendere la Luce! Ed è questo che i Ribelli cercavano di fare, clandestinamente. Guidati da Raphael, e dalle poche guardie rimastegli fedeli che l’avevano salvato da morte altrimenti certa, andavano alla ricerca di alleati per destituire il mago e riprendersi la loro terra …
E tu, da che parte staresti? Il bene, orgogliosi e fieri fino alla fine, o il Male, potere incondizionato e libertà?
[dal Diario segreto di un aspirante scribacchino]
~ IV. La resa dei conti.
“Ah, Raphael … Non ci siamo, non ci siamo!”
Kalaros in persona scende in piazza, mostrandosi per la prima volta a tutti i Sudditi obbedienti, solo per l’occasione - confutando le malelingue, che sostenevano fosse sempre Raphael il re.
“Mi hai davvero deluso, sai?” Kalaros cammina avanti e indietro, percorrendo tutto il patibolo in lunghezza, passando davanti ad un manipolo di Ribelli, gli ultimi rimasti. Quelli che preferiscono rinunciare alla vita piuttosto che all’onore.
“Pensavo saresti riuscito a riprenderti la tua Seggiola … E invece no. Ma sai, senza te e i tuoi fedeli cagnolini, non saprei che fare tutto il giorno ….Dunque ti offro un’opportunità!” Gli occhi del mago si accendono di un’insana gioia, ma gli ultimi ribelli non lo guardano. I loro occhi sono tutti verso il cielo, insieme ad essi il loro onore. La loro forza. Potranno ucciderli ma non piegarli.
“… te la espongo.” Kalaros si pone davanti al vero re, divertito, come sempre. “Allora, pensavo … Dall’alto della mia Suprema Magnanimità … di darti una seconda chance di riprendere il tuo Regale posto, ma … Dopo che ti avrò ucciso …” azzera le distanze sino a poterlo scrutare sin dentro l’anima. Potente è il potere dello stregone ed in un secondo il suo braccio si allunga verso il cielo. Le nuvole si chiudono sulle loro teste. Un vento gelido sembra sgorgare dalla mano dello stregone. Un immenso potere oscuro si fa largo tra tutti i presenti e Kalaros scoppia in una grande e grottesca risata. Il suo volto si deforma per la crudeltà e solo allora i ribelli scostano lo sguardo su di lui.
“Perché sì, io ti ucciderò oggi, non voglio privarmi di una tale soddisfazione, ma dopo che ti avrò ucciso …” il vento gelido si fa sempre più forte. Alcuni ribelli fanno fatica a stare in piedi e la voce di Kalaros quasi rimbomba come provenisse dal cielo.
“… ti risveglierai in un tempo che sarà nuovo e vecchio contemporaneamente! Tu, insieme ai tuoi amati abitanti, vi risveglierete nel passato, in quel passato che avete già vissuto, ma senza il minimo ricordo su chi siete stati, e soprattutto su chi sarete!
Vivrete un nuovo presente, un presente che vi concedo una seconda volta per uccidermi e distruggermi.. e avrete solo di tanto in tanto una lieve consapevolezza del vostro passato, del vostro futuro, della vostra morte!”
La mano dello stregone lentamente si chiude ed il braccio si abbassa così come il vento che in un secondo colpisce tutti i presenti, buoni o cattivi che fossero. “Ma bada bene…” lo ammonisce con gli occhi adesso rossi come l’inferno. “… lo faccio solo perché sono convinto che fallirai una seconda volta..Il re cambia il pelo, ma non il vizio!” La risata dello stregone risuona nell’aria, accompagnata dal rumore delle botole che si aprono, e del cappio al collo di ognuno, che si stringe sulle loro gole.
[Dal resoconto di morte dello Scriba di corte]
~V. Un nuovo inizio: l’Anno Primo della Dominazione
In quell’istante, la popolazione di Raysmar si risveglia agli albori di quel periodo buio. Sono davvero tornati indietro senza però poter rendersene conto…
Agli albori dell’anno 1450 Ambar ne aveva già viste tante. Rinominato secondo il calendario kalarosiano anno primo della Dominazione: Benvenuti all’inizio della fine, dove ognuno è nemico di se stesso, e dove la fiducia è stata la prima a morire!
Questo è il regno di Ghiaccio, il regno di Kalaros!
GdrID: 680
Data Pubblicazione: 25/06/2008
Ultimo Aggiornamento: 29/03/2018
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