Articolo pubblicato il 29/11/08 Autore: ALESSIO PORCACCHIA
Bei tempi, ricordo quando si giocava a casa di amici, negli scantinati o nelle soffitte, discutendo con i giocatori su chi dovesse aprire la porta nel dungeon, i turni di guardia e la posizione dei giocatori attraverso impenetrabili cunicoli pieni di pericoli ma anche di punti esperienza. Per chi non lo sapesse, il gioco di ruolo prima di nascere sul monitor è nato dalla fervida mente di Gary Gygax e prima che sulle tastiere, ai nostri tempi si giocava con schede, personaggi e matite. Per comprendere se davvero oggi internet abbia dato la possibilità ai giocatori di ruolo di mettere via dadi, carta e penna (e ovviamente il loro ultimo gioco fantasy online) e di giocare on-line come ai bei vecchi tempi, ho fatto una capatina tra i principali siti che offrono questo servizio. Non parlo di giochi con personaggi renderizzati su un server, ma dei bei vecchi giochi di ruolo come Dungeons & Dragons e il gioco di ruolo del Signore degli Anelli, che si dovrebbero giocare su chat testuali. Dopo essermi studiato i vari regolamenti sui tags (il modo di giocare in questi portali), i risultati sono stati oltremodo deludenti. Cominciamo innanzitutto col dire che è assai difficile trovare un master che ti introduca in una avventura, anzi, quasi mai esiste una guida nel gioco che ti possa dare l'occasione di capire in che avventura il vostro personaggio possa giocare. Ci si iscrive, si riceve una password randomizzata e si lascia il giocatore a se stesso. Circondati da ragazzini fans di Final Fantasy, è difficile trovare qualcuno che sappia qualcosa della saga di Howard o di Moorcock, lo si nota dai vari avatar. Ci si rende conto che da subito che non si è bene accolti, anche se si sono seguite le regole scrupolosamente alla lettera. Si va dal "non puoi rolare qui, la stanza è riservata" (ma riservata a chi se è di libero accesso?) al "mi dispiace, ma lei come cittadino non può ancora giocare" (ma se ho seguito scrupolosamente le regole?!). In totale ho girato in questi cinque giorni più di venti gdr-online ed il risultato è stato sempre lo stesso: quasi mai un neofita è messo in grado di giocare, e troppo spesso viene addirittura messo alla porta. Credo si sia perso in questi venti anni il senso del gioco di ruolo che era quello di aggregare persone nuove e di poter dare la possibilità alle stesse di sentirsi parte di un gruppo. Forse il terminale ha dato immaginabili possibilità ai migliaia di amanti di questo bellissimo tipo di passatempo di personalizzarsi e costruirsi il proprio personaggio vedendolo muoversi tra steppe desolate, combattendo con feroci orchi e troll, ma togliendo tutta la capacità di reale interazione con i giocatori che lo circondando. La totale inadeguatezza dei gestori si nota anche dalle caratteristiche grafiche e di gestione del gioco: chat in Java dell'anteguerra con lag mortali, domini gratuiti che limitano la banda, insomma un deserto. Manca a tutt'oggi un portale dedicato a questo gioco (anche a pagamento) che dia la capacità a chiunque di confrontarsi faccia a faccia con un drago. Inoltre va detto che in alcuni di questi gdr-online non si può avere nemmeno un oggetto con sé, né alcun modo per i primi mesi di poterlo comperare in qualche modo, per cui i più pazienti probabilmente già dopo il secondo giorno salutano e torneranno a World of Warcraft. Appare lampante che i gestori di molti di questi siti non hanno alcun controllo né alcuna capacità di seguire scrupolosamente cosa avviene e se davvero viene data la possibilità a tutti, anche se non si conosce nessuno, di potersi fare finalmente una partita in santa pace. Le Regole su cosa dire sono tante, ma mai una pagina di FAQ che spieghi esattamente con chi parlare per poter giocare. Inoltre pochi, pochissimi sono coloro che sanno cosa sia un vecchio gioco di ruolo. Tentare inoltre di comprendere i meccanismi di gioco nell'azione è praticamente impossibile. Ho seguito in silenzio alcune partite e devo dire che l'azione sembra la fusione di una chattata tra ragazzini quindicenni e un joyce ubriaco prima maniera. Anche seguire da personaggio non giocante sembra un delirio: apro la porta, mi sporgo, attacco, fuggo attraverso il corridoio... si sentono personaggi che parlano da attori shakespeariani, con forte trauma cranico. Concettualmente creare dei siti dove si possa giocare come ai vecchi tempi è una grande idea, peccato che la difficoltà di gestione degli strumenti a disposizione non possa essere sostituita dalla buona volontà, anche dove ve ne fosse. Probabilmente perché nessuno dei master o dei gestori ha mai aperto un manuale di D&D. In poche parole: avventurieri non vi avvicinate a questi posti desolati e dimenticati da Dio, potreste ricevere invece che un caloroso saluto, un "lei non è abilitato a giocare qui". Fonte: Punto Informatico Licenza: Creative Commons
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25/10/2011 - Devo ammettere che mi trovo d´accordo con alcuni punti di questo articolo, la delusione secondo me è causata dai tanti giocatori niubbi o PP, da gente che come avatar inserisce la foto di Belen Rodriguez o quella di Brad Pitt!! Capisco cosa voglia dire entrare in un GDR e non trovare nessuno connesso, o essere escluso dal gioco di pochi "eletti". Negli ultimi tempi i GDR sono caduti molto in basso secondo me...molti bei giochi sono stati abbandonati e poi chiusi, le continue critiche impediscono anche ai più volenterosi di trovare un barlume di speranza per aprire una land, che gia si vedono attaccati perchè la loro idea non è abbastanza originale, troppo monotona ecc. Chi apre GDR spesso lo fa senza aiuti, sena sapere cosa sono i giochi di ruolo e per questo canna spaventosamente.Dall´altra però credo che sia impossibile poter mettere il cartaceo e il gioco online a confronto, sono due mondi differenti e anche lo stile di gioco è diverso. Il gioco online dovrebbe in teoia dare molto spazio alla fantasia, lo so perchè ho visto giorni migliori, per così dire XD, uando fra i GDR era veramente una guerra aperta, e allora aveva senso dire "ci sono troppi GDR fantasy gia aperti..." oggi, per quanti aperti ce ne siano non sodisfano un gran che, quindi credo che sia ora di tirare fuori qualche bel gioco ^^. Mi spiace aver scritto un papiro ma sono una lingua lunga u.u.
26/03/2011 - Ho letto alcune risposte che già hanno espresso quel che penso io in merito a questo articolo ed al suo contenuto, a partire dall´infattibilità di paragonare cartaceo e web. Chi si avventura in questo tipo di commenti dimostra di non aver colto proprio le basi dei due tipi di gioco.Sono un giocatore di aD&d da ormai 16 anni ed un giocatore di GdR by Chat da più di 10.Una cosa in questa "invettiva" contro i giochi via web, più di altre, non capisco: qualcuno obbliga a lasciare il gioco cartaceo in favore di quello on line? Io non credo proprio.Mi verrebbe da dire, giunto al termine dell´articolo: e quindi?Per non parlare del fatto che generalizzare non è mai un bene e dimostra che la critica non viene affrontata nel migliore dei modi, bensì nel peggiore di quelli possibili."Nessuno sa cosa sia un gioco di ruolo." Mh. Quindi chi sa di cosa si tratti dovrebbe essere a priori scartato dal web."Venti GdR in pochi giorni." Mh. Non conosco la storia ruolistica di chi scrive, ma dubito (e spero per la cotanta esperienza supposta) che non abbia impiegato solo pochi giorni a capire tutte le sfumature di aD&d. Io, dopo 16 anni, ne scopro ancora di nuove e di certo ne troverò ancora.In definitiva, più che darmi fastidio, onestamente il discorso mi fa sorridere così come fanno sorridere i bambini che, avvicinandosi per la prima volta ad uno sport o ad un passatempo qualsiasi, credono di aver già colto l´essenza del tutto e di possedere le chiavi del sapere cosmico.
03/01/2011 - Capisco l´idea e in linea di massima la condivido.Ma il gioco di ruolo by browser è una cosa diversa sia dal cartaceo che dal WoW di turno. Cercare di paragonare questi diversi vettori ludici è, a mio modo di vedere, un errore.Un utente che, come da te detto, pretende di entrare in un gioco di questo tipo e avere la super spada +5 due giorni dopo il suo ingresso, ovviamente è distante anni luce dall´idea stessa del gioco di ruolo on line e, per mio parere, anche dal gioco di ruolo più in generale. La caratterizzazione potente del proprio personaggio è figlia di un gioco diverso (il WoW di turno) e certamente non delle creazioni di Gygax e compagni, quindi trovo decisamente contrastante la tua analisi in difesa di uno scontro con un drago accompagnata dall´affetto con il quale ricordi il gioco di ruolo più classico e puro.vero è che un unico gestore non potrà mai gestire e assicurarsi la totale ed equa suddivisione del divertimento per tutti gli utenti iscritti, ma uno staff capace può cercare di sopperire a questo problema.Vero altresì che l´età media dei player è bassa, quindi forse la conoscenza del fantasy letterario non sarà quella che noi giocatori "più maturi" riconosciamo come essenziale, ma anche questo fa parte, credo, dell´evolversi di un genere. Restare aggrappati alle proprie esperienze pensando siano le uniche valide è troppo conservativo. Ciò non toglie che i forum liberi all´interno di una land possono aiutare nell´interscambio culturale, con suggerimenti su letture da parte dei più anziani e questo è un bene.Detto ciò, ti invito se vorrai a fare un salto sul nostro sito. Sarò aperto a qualsiasi critica, ovviamente, ma l´intento base di Dragonland era proprio di creare un gioco di ruolo vecchia maniera. Certamente non si può accontentare chiunque, gli scontenti ci saranno sempre per idea di approccio al gioco, allo stare insieme, e diverse filosofie di divertimento. Tuttavia siamo moderatamente soddisfatti e se non vorrai avere l´armatura +5 il secondo giorno, o pensare di poter raggiungere il 10 livello in una settimana, ma saprai cogliere il bello dell´interpretazione ruolistica che parla di una crescita del proprio personaggio, dai suoi albori colmi di paure e incapacità, a una rinnovata sicurezza in sè stesso, forse ti divertirai.Andrea
18/10/2010 - Trovo parte di quest´articolo veritiera . Sicuramente ingozzare il mondo con GDR online da parte di gestori che non hanno la minima idea di cosa significhi essere tale è piuttosto frustrante . D´altro cante è sempre un piacere ruolare, sia dal vivo che su una tastiera, infondo si riesce comunque a raggiungere lo scopo che si vuole: Immergersi in un mondo che noi abbiamo scelto a cui dedichiamo parte della nostra giornata . Sicuramente i GDR online non hanno ucciso D&D, anzi, hanno sicuramente reso maggiormente famoso il genere . Ma non si parla solo di questo gioco in questione come in tanti altri [ Ad esempio Vampire: La masquerade ] . Come tutti gli articoli deve mandare un messaggio diretto, che sicuramente non trova mezze misure, infondo l´articolo ha il medesimo scopo del saggio, ossia inculcarvi in testa ciò che vuole lo scrittore .
25/09/2009 - Penso che l´autore, come spesso accade, non sappia nemmeno di quel che sta parlando e che chi ha commentato l´articolo prima di me abbia già dato molte delucidazioni a riguardo.Di certo bisogna rendere onore e merito al gioco di ruolo cartaceo, padre di tutte le derivazioni, fino al pbc, ma da qui a credere di poter paragonare le due tipologie di gioco, oltre che pretenzioso pensare di poter trattare un argomento simile in così poche righe, mi sembra praticamente ridicolo, dato che è alquanto evidente che una pubblicazione del genere sia più un modo come un altro per fare polemica e critica su qualcosa che non si conosce senza almeno esaminarlo come si dovrebbe, magari aspettandosi cose che un certo tipo gioco non può darti e per questo chiudendo gli occhi sui punti di forza di esso.All´autore bisognerebbe dire un cosa del tipo: comincia a capire di cosa stai parlando e poi ne riparliamo...
30/04/2009 - Sarò sarcastico, ma mia stimatissima amica ha sempre mantenuto detto fondamentale "Tra gdr online e gdr cartaceo ci sono sensibili differenze di cui si deve tenere conto". Il che per quanto banale, è riferito anche a quanti si accostano all´online dopo anni di cartaceo per i quali- me per primo- l´impatto non è dei più facili.Ma ciò solo ove vi sia staff poco disponibile nella land in questione e che trrasmetta convinzione d´essere "uno dei tanti" o persino "un fastidio/peso" adempiere ad ogni richiesta, rispondere ad ogni domanda, senza magari mostrare pazienza ove si ravvisi l´utente abbia modalità di gioco differenti agli standard eppure qualcosa di suo aggiunge.Mi associo a quanti asseriscono che è impossibile dare giudizio completo girando 20 land in 5 giorni, cosa che è impossibile perchè solo creare un pg con un´anima e un background che faciliti l´inserimento coerente, adattandosi alle dinamiche di ogni land che sono sempre differenti, già quello richiede almeno 2 giorni. Di sicuro io personalmente e con tutta l´umiltà del caso, non riuscirei a dare giudizio sereno su di una land, prima di averci giocato almeno un mese, e "giocato" intendo assiduamente, provando e confrontando il mio gioco con quanti più utenti e membri dello staff possibile. D&D - o qualunque gdr del caso- se morirà non sarà per l´Online (sebbene il mio amore resti il cartaceo) ma al massimo per scelte che i produttori fanno rendendo un gdr qualcosa di tanto commerciale da soddisfare l´utenza che l´autore dell´articolo identifica in figli di FF o senza nozioni di Moorcock, Tolkien o di autori di fantasy letterario degno di questo nome. Se la tendenza manualistica è di pubblicare supplementi che sono smaccatamente commerciali, che spesso si tramutano in fiere del PowerPlayerismo, soprassedendo o scarsa attenzione dedicando a aspetti ambientativi, o di avventure degne di questo nome, l´abbandono del cartaceo non credo sarà imputabile all´Online che per tanti utenti che sono magari fuori città o non hanno (più) possibilità di giocare ad un tavolo da gioco, rappresenta l´unico modo per mantenere contatto con la realtà del gdr che amano e mezzo per socializzare anche dal vivo, alla lunga con altri utenti.Ma nel complesso, sono due realtà distinte.Metterle a confronto, è poco consono. Quanto alle Faq, alle spiegazioni... non sono superflue ma credo che ogni land le possegga.Forse nella fretta di visionarne il maggior numero possibile, l´autore non s´è preso la briga di visionarle.
18/04/2009 - Non avevo letto l´articolo.Dunque: mi sembra di aver capito che l´elemento in questione abbia fatto qualche comparsata in vari GDR e giocando alla c**** sia stato ripreso più volte.Non è stato al centro dell´attenzione fin da subito e questo ha fatto si che la sua ira si abbattesse sui GDR PbC in quanto rei di non aver capito quanto lui fosse talmente più importante di tutti gli altri.Vorrebbe anche un Master personale o.O Ma che cosa si è bevuto??? Ma ha idea di cosa sia un GDR PbC??? Non do risposte, troppo ovvie." Credo si sia perso in questi venti anni il senso del gioco di ruolo che era quello di aggregare persone nuove e di poter dare la possibilità alle stesse di sentirsi parte di un gruppo. "Se ti leggessi le varie edizioni di D&D, capiresti che sono stati loro i primi ad evolversi verso quel qualcosa che dici è andato perso, di contro nei PbC il gioco di gruppo è una cosa molto più radicata e spesso fondamentale.Senti, se tu paghi i domini e procuri programmatori capaci che hanno voglia di sbattersi per passione, troverai tutte le comunità in elenco a sinistra pronte ad aggiornarsi, dato che attualmente i gestori non ci guadagnano niente, anzi ci rimettono di tasca propria e lo fanno pure con passione, quindi fai te.Ti vuoi incontrare faccia a faccia con un drago? Ma se ti sei appena iscritto? Sei di 1° livello e quindi una pippa assoluta... Ma cosa gli fai a un drago??? Lo fai morire dalle risate???No ragazzo, entri nudo in molte land e se vuoi la roba ti dai da fare per procurartela, se ti piace la pappa pronta ti installi NWN, usi i trucchi e ai il tuo dio al 1° livello, contento tu.Quella della FAQ che spieghi con chi parlare per poter giocare non la capisco o.O Ma è cerebroleso? Prova a parlare col muro, magari ti risponde. Dai con chi vuoi giocare??? Con gli altri giocatori.. Aspetta, mi viene in mente una cosa:Non esiste una FAQ che spieghi come respirare, quindi vedi smettere all´istante.O io domani mi iscrivo a al loro sito e uso il loro forum per giocare a D&D, chi viene? Se poi hanno una chat interna è il massimo.
11/02/2009 - quoto tutti quelli che capiscono le differenze tra i due stili di gioco.prima di approdare sulla mia prima community virtuale, ho giocato a D&D cartaceo. poi un mio amico mi ha consigliato di provare via internet..ed è stato amore!per me il cartaceo era un occasione per mettere su un bel cd, bere qualche birra, mangiare patatine e interpretare un personaggio che si muove, che cresce, che combatte, che interagisce e che alla fine irrimediabilmente muore dopo lo sciame di meteore del magazzo di turno(´rtacci sua <.<").Ma c´era una sostanziale limitazione. Il cartaceo è pensato per favorire l´azione, piuttosto che l´interpretazione. in alcuni momenti uscivano fuori delle amenità colossali quando si cercava di far parlare il pg come se si trattasse veramente di un nano, di un elfo o di un mago con 32 in intelligenza. Ci si provava, ma si finiva per ridere alla prima stupidaggine (ricordo benissimo un profetico "non vèèèèèèdere ciò che appare" pronunciato con aria solenne e voce baritonale da un giocatore alticcio) facendo cadere tutto in risate e mandando a baldracche l´ambientazione.Il PbC è un modo un pò più "serio" di interpretare un pg, viverlo e costruirlo non tanto dal punto di vista delle skill ma da quello del carattere. l´interazione con altri pg lo accresce, lo modifica e lo influenza a ogni giocata, che se condotta bene può essere molto più gratificante dal punto di vista delle "sensazione", di una qualunque giocata a D&D tra amici.Ora sono tipo 6 anni che gioco online, saltando qua e la prima di stabilirmi e piantare radici in una land che usa le regole di D&D. ci sto da 4 anni e sono felice come un bambino XDora ho abbandonato quasi completamente il D&D cartaceo per motivi indipendenti dalla mia volontà..ma lo rimpiango poco, perchè, ribadisco, era solo un occasione per farsi 4 risate con gli amici e passare il tempo. E quello si può fare tranquillamente senza D&D.
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