Dominia
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Dominia
URL:
http://www.land-dominia.it
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Categoria: Play by Chat
Genere: Fantasy
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Server: Hosting a Pagamento
Presenza Razze: Sì
Descrizione:
II ERA - "La disfatta di Kisha"
Le antiche leggende narrano che in tempi estremamente remoti, quando le divinità ancora dimoravano nell’etere, Ixidor, il più putente di tutti gli dei nonché loro Re, dispose un fastoso banchetto per lui e per i suoi fratelli.
La dea della morte e della distruzione Kisha venne però esclusa dai festeggiamenti poiché lo stesso Ixidor nutriva un adeguato timore verso il suo potere negativo.
Adirata ed indispettita dal torto causatole, la dea Kisha attuò una feroce vendetta sui fratelli traditori che al cospetto del suo potere caddero inesorabilmente uno dopo l’altro: si dice che alcuni vennero assoggettati, altri banditi e rinchiusi, altri ancora vennero allontanati. Lo stesso Ixidor a seguito di un furioso scontro ebbe inesorabilmente la peggio.
La dea Kisha, divenuta ormai padrona incontrastata della quintessenza, non s’accontentò più del mondo etereo ma iniziò dunque a bramare ciò che Ixidor aveva creato ormai da tempo: gli UOMINI.
Per impadronirsi dei mortali la dea Kisha stabilì di servirsi dei suoi poteri per evocare delle creature demoniache che potessero affiancare i fedeli sacerdoti devoti al suo culto rapidamente diffusosi tra gli uomini.
A seguito della crescita del culto i sacerdoti assunsero in breve tempo la facoltà di servirsi del sangue della dea Kisha per dominare le altrui menti. Ognuno dei villaggi che cadeva vittima degli attacchi demoniaci del culto diveniva inevitabilmente una roccaforte dell’oscura legione.
...Non tutti, tuttavia, d’innanzi ad una simile minaccia accettarono di sottomettersi...
Re Riccardo I, sovrano delle terre di Dominia, diede inizio ad un infallibile piano di difesa che si concretizzò nell’edificazione della leggendaria Barriera,la più grande muraglia mai costruita, mastodontica struttura sorretta da blocchi megalitici di pietra e difesa da potenti magie protettive. Radunò, inoltre, sotto il suo comando tutte le truppe delle sue regioni e gli eserciti dei territori limitrofi per dare inizio una contrattacco verso i Territori del Nord. Munito di armamenti d’assalto, arcieri, una potente cavalleria ed elefanti, intraprese un’ambiziosa campagna di liberazione di tutti quei villaggi assoggettati dall’oscura legione. Al suo passaggio si rese conto però che delle popolazioni precedentemente esistenti non v’era rimasto più nulla, se non sacerdoti fanatici e pazzi al comando di creature demoniache. Ogni singolo giorno passato a compiere questa epica manovra militare Re Riccardo I abbatteva centinaia di demoni e radeva al suolo decine di quelle che un tempo erano città umane.
La dea Kisha, rendendosi conto dell’imminente sconfitta, fu costretta ad intervenire di persona assumendo sembianze umane. Il lungo ed impegnativo rito di umanizzazione era finalizzato a concentrare il suo spirito divino all’interno di quattro pietre custodite gelosamente nel suo stesso corpo umano.
La campagna di Re Riccardo I proseguì con fermezza nonostante l’intervento della dea che, oltre ad essere un eccellente stratega, fu maestra in evocazioni demoniache e fece conoscere a Re Riccardo un periodo di progressiva ed inesorabile disfatta che comportò una gran perdita di truppe.
A correre in aiuto di Re Riccardo I giunsero Ahel ed altri dei minori che grazie alla loro astuzia, approfittando del progressivo calo dei controlli su di loro a causa della maggiore attenzione che la dea dedicava alla questione del mondo terreno, riuscirono a liberarsi della prigionia cui Kisha li aveva costretti. L’intervento degli dei positivi nel conflitto vide l’ingresso in battaglia di creature mitiche quali unicorni, Ippogrifi e i potenti draghi bianchi. Ahel fornì inoltre alle truppe di Re Riccardo numerose armi e armature sacre e donò al Re in persona la leggendaria spada “Great Calibur”. La storia racconta che fu proprio il Re mediante questa lama a trafiggere ed eliminare la dea nel corpo mortale.
Di Kisha non rimase dunque che polvere e quattro pietre grigie.
L'uccisione della dea spezzava quindi l'incantesimo che incombeva su tutti coloro che avevano bevuto del sangue maledetto: alcuni tornarono nelle condizioni originali, altri non sopravvissero, altri ancora degenerarono nella follia. Tutto questo fu contornato da un ambiente ormai sfregiato e martoriato dal lungo conflitto. I territori del nord, mai del tutto liberi dalla piaga e dalle creature demoniache, vennero dunque considerati insicuri e di conseguenza abbandonati. Il regno protetto dalla Grande Barriera continuò a progredire riprendendo vita e prosperità.
Solamente due delle quattro pietre contenenti l'anima della dea furono ritrovate e vennero custodite nelle segrete del castello della capitale di Emerald con massima attenzione mentre delle altre due pietre non si seppe più nulla...
III ERA - "I Tempi Odierni"
Gli anni sono susseguiti così come i sovrani nelle terre di Dominia.
In questi anni il trono è in mano a Re Edward, figlio di Re William II morto da circa venti anni, diretto discendente di Re Riccardo I.
Ma i nobili intenti che appartennero alla primi della dinastia furon sempre più corrotti dalla brama di ricchezze dei sovrani che presero il potere successivamente a Re Riccardo I.
E la crudeltà di Re Edward e la sua perfidia nei confronti dei cittadini, imposta per mezzo dll'Esercito di cui continua a servirsi per i suoi scopi, ha portato a ribellioni e sommosse sfociate in crudeli spargimenti di sangue.
Seppur parte del popolo sia rimasta fedele alla dinastia monarchica, che fino ad ora ha permesso a Dominia di crescere e svilupparsi, un altra parte della popolazione privata di parte dei suoi conoscenti e familiari a causa delle rivolte sedate con la forza, non ha potuto far altro che reagire organizzando gruppi combattenti: i Ribelli.
Ai numerosi problemi di politica interna presenti nel regno di Dominia, sinistre voci raccontano della presenza di gruppi di seguaci della dea Kisha che bramano la sua resurrezione mediante il ritrovamento e l’unione delle quattro pietre di cui si pensa che almeno una delle quattro sia già stata recuperata sin dalla morte della dea Kisha da un oscuro stregone di nome Scar presente al momento dell'uccisione della divinità e svanito nel nulla successivamente alla disfatta della dea.
Ma i problemi legati alla stabilità del regno non provengono solo dall'interno di questo ma anche dall'esterno: se a Sud la lotta tra i regni è per lo più di carattere commerciale, ove prosperano le ricche compagnie mercantili meridionali, a Nord la situazione appare ben diversa.
In queste terre che si presentano come vaste distese innevate, e dove la resistenza fisica viene messa a dura prova dalla stretta morsa del freddo, parte della popolazione più povera di Dominia da secoli è tornata a vivere in uno stato di pura anarchia negli antichi territori devastati dalle guerre passate.
L'unica legge che vige in questi territori popolati per lo più da umani è la legge del più forte: la lotta per il freddo ha permesso di vivere solo ai più robusti e i deboli che non sono periti per il freddo son deceduti a causa delle selvagge creature che popolano queste terre.
Alcune leggende raccontano inoltre di un'oscura popolazione arboricola che si sarebbe insediata nella foresta a ovest di questi territori. Si mormora infatti che una parte della legione oscura caduta dopo la disfatta della dea Kisha si sia rifugiata in questa zona, e si narra che il sangue demoniaco si sia mischiato sia a quello di bestie in cattività rendendole pazze ed estremamente aggressive, sia a quello di un'oscura popolazione druidica già presente in questi boschi dagli albori dei tempi.
I territori sovrastanti alla Barriera furon perciò continuati ad esser tenuti sotto sorveglianza giorno e notte da una parte dell'esercito di Dominia, che, grazie ai rifugi del Forte Orientale e del Forte Occidentale, sono riusciti a difendere la popolazione di queste terre da eventuali intrusioni.
Tuttavia la stretta sorveglianza ha permesso, spesso grazie all'ausilio di membri dell'esercito corrotti, ad alcuni abitanti del Nord di raggiungere questi territori e viceversa.
Dalle storie raccontate dalle popolazioni Nordiche si è venuti a conoscenza di strani movimenti da parte delle creature delle zone boscose...risultano infatti notizie di rapimenti della prole degli abitanti del Nord che si sono visti strappare via i propri figli durante la notte da oscure aberrazioni umane...
Scene di abitanti del Nord che implorano di potersi rifugiare all'interno dei territori di Dominia spaventati dalla presenza di questi esseri stanno diventando sempre più frequenti negli ultimi anni e le stesse sentinelle dell'esercito giurano di essersi trovate a fronteggiare viscidi esseri intenti a scalare le possenti mura della Barriera.
Finora nessuna di queste presenze è ancora riuscita a raggiungere le Terre di Dominia grazie all'estrema attenzione posta alla questione da parte delle legioni Reali presenti nei due Forti.
Tuttavia Re Edward sembra sempre meno intenzionato a dedicare attenzione alla questione dei Territori del Nord reputando tutte queste segnalazioni come mere favolette inventate da infiltrati dei Ribelli per distrarre parte dell'esercito nel tentativo di nuove insurrezioni.
Di fronte a questo scenario di altà instabilità della Capitale del Regno intanto la ricchezza delle terre va sempre più spostandosi verso Est da quando la fortuna dei commerci marittimi sta portando alla rapida crescita della città di Mercadia, popolata per lo più da mercanti emergenti e abili marinai.
La nuova borghesia dell'est si sta perciò trovando mano a mano a detener sempre più il controllo delle mercanzie, e non sono infrequenti le dispute fra l'antica Nobiltà di Emerald e i ricchi borghesi di Mercadia.
Tra le varie dispute, gli intrighi di corte e i tentativi di sommossa solo il duro pugno di ferro di Re Edward riesce a mantenere la stabilità del Regno sempre più in bilico e sottoposto a nuove minacce esterne.
Ma la fine del Regno di Dominia deve ancora essere scritta e tutto ciò costruito da Riccardo I è ancora ben lungi dallo sgretolarsi...
GdrID: 586
Data Pubblicazione: 24/10/2007
Ultimo Aggiornamento: 12/10/2021
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24/10/2007 - Sin dall' inizio vedo un buon numero d' iscritti e ciò promette bene, come anche il numero delle ruolate giornaliere che aiuta lo sviluppo della trama.
Per quanto riguarda la grafica é accurata e semplice da visualizzare, tuttavia potrà ancora migliorare tenendo presente che siamo ancora all inizio di quello che é un progetto molto promettente.
Buon Gioco a tutti.
thjarnar è iscritto dal 24/10/2007, è entrato l'ultima volta il 24/10/2007
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