New Orleans GDR
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Nome Gioco: New Orleans GDR
URL:
http://neworleansgdr.altervista.org
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Categoria: Play by Chat
Genere: Moderno
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Restrizioni: 18+
Descrizione:
Antefatti
29 Agosto 2005. L'uragano Katrina, di categoria 5, fa breccia in 53 punti diversi degli argini attorno alla città, inondandone l'ottanta per cento. I canali di scolo e di navigazione hanno permesso all'acqua, al fango e ai detriti di raggiungere quasi ogni angolo di New Orleans. L'onda devastante provoca la morte di migliaia di persone, la disgregazione del tessuto urbano, e un'ondata di evacuazione che svuota una delle metropoli più caratteristiche del mondo, trasformandola nel fantasma di se stessa. Negli anni successivi, il mondo ha avuto la sensazione che per New Orleans non ci fosse nulla da fare, che fosse andata persa per sempre. La Louisiana, che già era in gravi condizioni economiche prima del disastro, si trova a fronteggiare una situazione per la quale non è preparata, né economicamente, né umanamente. Gli aiuti da parte dei restanti Stati federali è relativamente scarso, e le autorità locali si trovano a doversi tirare su le maniche e cavarsela da sole.
Per quasi sette anni, la popolazione ha lavorato per riavere indietro la propria casa.
Dal 2005 in poi
Anni dopo l'uragano, la città si è risollevata in modo molto più rincuorante rispetto alle previsioni, soprattutto grazie al senso di comunità dimostrato dalla popolazione che è rimasta o che è tornata dopo l'evacuazione, ma le apparenze sono più solide di quanto lo sia la realtà dei fatti. La verità è che i segni si vedono ancora, e sono profondi.
Il ritrovamento di corpi non identificati continua nonostante il tempo trascorso, i dispersi sono ancora quasi un migliaio. La polizia, schiacciata sotto le conseguenze dell'emergenza, ha archiviato la maggior parte dei casi relativi alle vittime dell'uragano nel corso dell'anno successivo ai fatti, lasciando che i dispersi restassero, di fatto, dispersi. I dipartimenti non avevano personale sufficiente a coprire i casi di ricerca e arginare allo stesso tempo l'aumento della criminalità occasionale, gli eventi di sciacallaggio, il disordine innestatosi subito dopo la tragedia e le ingerenze dell'FBI nelle indagini. Ad aggiungersi a queste difficoltà, hanno gravato molto sull'opinione pubblica diversi casi di omicidio a sfondo rituale, ricollegabili alla nutrita comunità vudù della città. I principali leader spirituali dell'area di Tremè vennero indagati, ma non si riuscì mai ad arrivare ad un arresto.
Tra i dispersi risulta anche il pastore McLane, dirigente del Leavell Center, una delle strutture di aiuto e assistenza sociale che maggiormente ha aiutato durante gli anni della ricostruzione. McLane era uno degli uomini più vicini al fondatore, Roland Leavell, e nonostante la sua scomparsa fino ad oggi sulla carta la gestione del centro risultava ancora nelle sue mani, anche se de facto il Leavell Center è stato mandato avanti dalla comunità.
Di fronte alla mancanza di risposte della polizia alla scomparsa del pastore McLane, Robert Brent, un giornalista del Times-Picayune, iniziò delle indagini personali nel 2007. La redazione del giornale, d'altra parte, è stata in prima linea durante tutto il processo di stabilizzazione, e fu una delle voci di critica più dure alla presidenza Bush per la gestione dell'emergenza. Robert Brent, dopo aver iniziato le ricerche di sua iniziativa, è sparito misteriosamente nel Novembre dello stesso anno, senza essere riuscito a pubblicare nulla sulla vicenda. Si attribuì l'episodio alla crescente affermazione di mafie organizzate sul territorio, gruppi criminali che approfittando dei cambiamenti in corso erano riusciti a crearsi le fondamenta per nuovi giri d'affari. L'effettiva partecipazione della criminalità organizzata nella sparizione di Brent non venne mai dimostrata in tribunale, e il mancato ritrovamento del corpo alimentò solo dicerie tra le più variegate, sommandosi ai già molti casi irrisolti gravanti sulla polizia.
L'intera popolazione ha dovuto fare i conti con molte privazioni e con un forte senso di paura. I danni agli edifici ospedalieri hanno provocato un sovraffollamento delle strutture pubbliche, come l'ospedale universitario, e ha comportato per molti medici la decisione di lavorare anche gratuitamente per ambulatori pro-bono, abitudine che in alcuni casi hanno mantenuto anche quando l'emergenza ha lentamente cominciato a rientrare.
Oggi
Alle soglie del settimo anniversario dall'uragano Katrina, dopo anni di lavori di ricostruzione portati avanti dal basso, il numero degli abitanti dell'area metropolitana è circa il settanta per cento di quella che era originariamente. La normalità che lentamente si ha la sensazione di avere indietro porta all'elezione di un nuovo sindaco: Lowell Monroe. Monroe, esponente del partito repubblicano, ha impostato la campagna elettorale sulla poca presenza che avrebbe dimostrato l'ufficio del sindaco suo predecessore durante i lavori di ricostruzione, professando un interesse nel riportare la città alla completa riabilitazione entro il 2015. Insediato da poco, è già evidente che la sua azione politica mina a ledere l'autonomia delle molte iniziative pubbliche sorte durante gli ultimi sei anni, favorendo le strutture istituzionali e quelle private. Uno dei suoi primi provvedimenti taglia i fondi agli ospedali pubblici e alle organizzazioni che forniscono servizi senza scopo di lucro. Il Public Hospital si trova impossibilitato a reintegrare alcuni reparti che aveva dovuto chiudere durante l'emergenza dell'uragano.
In compenso, la vitalità sociale della città sta ricominciando a fiorire. La comunità artistica, una delle più affascinanti del mondo prima della tragedia, inizia a rinascere con l'arrivo di giovani emergenti che vogliono partecipare alla nuova fase che si apre, approfittando di nuovi spazi espositivi creati dalle macerie, la maggior parte delle volte grazie a finanziamenti privati di magnati e collezionisti, o grazie alla volontà di artisti affermati di vedere nuovi movimenti nascere dalla forza della ricostruzione.
Le luci e i colori sgargianti del carnevale e dei locali del quartiere francese a volte fanno dimenticare il buio dei vicoli, delle distese piatte delle periferie, delle statue scure che ornano i cimiteri. Vecchie crepe e nuove sfide si intrecciano e convivono tra gli odori di una delle città più affascinanti del mondo, che continua a nascondere le sue verità sotto ai segni del tempo e delle intemperie.
Se scavare con le mani sotto il fango, o guardare speranzoso le guglie di St. Louis, è solo questione di scelte.
Tag:
#New Orleans #GdR
GdrID: 2333
Data Pubblicazione: 01/05/2012
Ultimo Aggiornamento: 05/01/2016
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