Racconto pubblicato il 02/09/2009 Autore: FREDERICK83
Tempesta. Violenta s’abbatte dal cielo punente i mortali peccatori che da basso hanno compiuto e compiono azioni secondo Credo e Valori, alcuni nel giusto…altri nell’erroneo…uno d’essi sono io, un vecchio cavaliere.Alla fioca e labile luce emanata da codesto solitario lume incido nere verga su gialla pergamena, il vascello che mi ospita sferzato dalle copiose lacrime ancestrali mosse a bufera segna traccia nautica obbediente,seppur il suo rollio impetuoso disorienti rendendo arduo e faticoso l’articolare il mio racconto.Verga tingono fibre per te viaggiatore…cosicché prima d’anteporre giudizio tu possa perlomeno immaginare cosa t’attenda se deciderai di avventurarti nei meandri del Regno che i miei stanchi occhi hanno potuto ammirare…l’ultime forze…le impiegherò solo per te.Anno Mille. Corso buio del tempo affoga nelle sue eterne sabbie un Regno chiamato Thyrea.Terre vaste, geograficamente opposte e dalle caratteristiche geologiche contrastanti, si distendono tra mari e monti, dando vita a quattro Contee e due insediamenti.Se si immagina di sorvolare l’acque salate e fredde sull’ali d’un bianco falco, tenendosi ben saldi alle lunghe piume dato le forti correnti spiranti, si possono scorgere le sei anime conformanti il Mondo conosciuto. Saint Michael,la Regale, al centro s’erge tra i flutti, unica isola e sede dell’amato Re presso il Castello, lo stendardo che sui bastioni domina vegliando è leggendario, pone a monito ricamata l’Aquila bicefalo.Simbolo codesto che s’estende in dominio nel nome del Sovrano sorretto da Nobili cavalieri guidati da Legge e Lealtà,le Guardie del Re.Corporazioni di Coorte da tempi immemori accompagnano il Reale operato.Ivi sitano le Prigioni,dal profondo dell’animo t’auguro lo scostamento da esse.Proseguendo in groppa al nostro fedele compagno di traversata, viriamo docilmente a Nord Ovest tra i radi raggi che dal firmamento filtrano caldi.Noteremo la Guardiana, Thorgard, terra d’abili guerrieri,gli Scudi,e belle donne, nonché baluardo di prima difesa del Regno tutto.Abili intagliatori di legname e pietre.Tradizione marinara conservano rilegata in tomi consegnati all’immortale Storia. Non v’è sosta nel nostro lievitare a favore di brezza…stai con me viaggiatore…la prossima tappa è la Solare.Ebbene Vera Deon è loco di religiosi e nivei cavalieri del cremisi crociati,Templari nella fattispecie.Tra la sua mite vegetazione maestosi monumenti inneggianti ad Hera e Masti Krak si stagliano simboleggianti rettitudine e sacralità.Il Bene si distingue irrorato nella più minuta opera che gli Dèi hanno concesso.Abbandoniamo anche codesta fugace visione, il proseguo c’attende.Rotta ci conduce a Nord Est, tra ghiacci perenni e cammini perlopiù inaccessibili s’arrocca la città dei Nani, Dwarpass ,uno dei due insediamenti. Piccoli e tozzi uomini…ancora vivido è il ricordo che in me arde dell’incontro con il primo di quegl’ esseri…coriacei ed impulsivi, rudi nei modi e poco avvezzi all’igiene.Abili maneggiatori di asce bipenne,letali armi,lo so bene.Miniere e cunicoli scavano per intiero le montagne che l’attorniano…poni attenzione amico mio…se dovessi un giorno recarti in quegli sperduti antri.Sbattere di linde ali ora a Sud ci guida, ridiscendendo le dorsali rocciose verso il mare nuovamente,ove cristalli di luce s’infrangono sul moto ondoso l’altro degli insediamenti c’appare, Galadrya.Smeraldi boschi dominano l’area, secolari affondano possenti radici nell’alba dei tempi. Eterni. Primo insediamento popolato del Regno, ivi non v’è Credo alcuno che viga, spiritualità impera, ogni singolo frammento di natura ne è intriso.Dolce vento nevvero?… quanto sollievo alle membra…ma non cedere alla soavità viaggiatore…l’Antico Borgo è vicino…a Sud Est v’è Vetustria.Fortezza presidiata dal valoroso Esercito, miliziani che sangue versano per la protezione delle genti.Terra splendida, denominata la Verde, flora e fauna rigogliosa abita le vaste lande segnate dal lungo ruscello che l’attraversa.Fulcro delle opere magiche e mistiche, antico ordine dei Druidi è risiedente nonché quello caritatevole dei Cerusici, i medici del Regno. Solo gli Dèi sanno quanto le mie fragili ossa debbono ringraziare i loro miracolosi interventi. I maghi… anch’essi vi sono…tra incanti e meditazioni operano facendo della magia anelo di vita.Il cielo si rabbuia, nubi scure fameliche inghiottono lembi di celeste or che l’etereo volatile mezzo del nostro trasporto s’avvia fendente l’aere che pesante si rende…i confini della perduta si scorgono…Maskhar….ma non temere…sarà una breve sosta.Ultima delle quattro grandi Contee, è per la maggior parte sprofondata nella terra, risucchiata dall’Inferno che la reclama propria.Spioventi profili a picco annegano nell’acque che lambiscono furiose la costa, acuminati s’ergono di contro quasi ad accusare il cielo. Pericolosa patria, forgiata dai tradimenti e dai soprusi, valenti Condottieri a proteggerla inneggianti ad Hade, il Signore del Male.Magia non manca di certo, Necromanti la praticano, essa è Nera come la più buia notte mai calata. Viaggiatore…codesto è posto da sorvolar fugacemente…non v’è ferma che giustifichi il fare…a meno che tu non decida di scendere a patti con le Macabre Essenze.Via da questo incubo per innalzarci d’in su…sino a toccare l’astro diurno rovente…reggiti poiché la picchiata è in atto…a sfiorar pelo d’acqua cedente fulgide gocce che il viso colgono…Lo senti?..scrosciare d’emozioni al pari di migliaia di farfalle a smottare l’intestini…codesto è sentore ch’apre la tua mente nell’incantato Mondo che ho tentato di descriverti… genti d’ogni razza, creature mitologiche, entità benevole e malefiche…fedeli alleati…crudeli nemici…ricchezze…povertà…Gloria o Disonore…sarai tu amico mio ad individuare la via da percorrere se deciderai di non discendere mai più da questo magico falco.Innumerevoli battaglie rammento…ohh se potessi narrartele…cascate di ricordi imperversano nella ragione che ancor giovinezza trasuda…ma la mia manca oramai assai trema…tempo del riposo è giunto…sono costretto a lasciarti…fiducioso che il mio scritto possa aver risvegliato in te ciò che in me ancor regna indelebile graffiando l’anima.Il fu Cavaliere della Guardia Reale di Saint Michael
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