Racconto pubblicato il 06/12/04 Autore: ARATHORN
Il rinculo della pistola è sempre sorprendente, anche dopo aver sparato mille volte, ogni nuovo colpo è una attesa.Stringi convulsamente la pistola, cercando di fare fuori chi cerca di fare fuori te, prima che lui abbia la stessa malsana idea. E cerchi di farlo in modo rapido, soprattutto se tu sei in inferiorità numerica, accucciato dietro un muro ed hai solo due merdose Desert COC contro almeno il doppio delle armi automatiche.Stronzi dissidenti da quattro soldi. si divertono ad usare armi grosse e rumorose, e io rimpiango la mia ATC. E si fottesse Yoana quando dice che gioco. La differenza tra me vivo e me morto è un'armatura, o di contro questo muretto di cemento che mi si sta sgretolando raffica a raffica davanti.No, la situazione non è rosea.Voglio un merdoso MKIV, un merdoso cannone vulkan, una merdosa granata nucleare da ficcare come supposta agli stronzi che mi stanno sparando, a me e alla puttana da quattro soldi che urla quasi più forte dei due finocchi che cercavo di impallinare.Va bene, lo ammetto, fare irruzione da solo contro due stupratori strafatti di stucco da muri non è una trovata inteligente. Ma ora è meglio che mi dia da fare. Quello là di fronte è il pannello della luce, ora alzo la desert e...BANG...via la luce. Sia benedetto quel colletto bianco che ha deciso che i pannelli vanno in cucina.Rotolo di lato sui calcinacci, mentre una pausa di sorpresa coglie i due, troppo tardi per sottrarsi ad un paio di colpi della mia arma che manda a gambe all'aria uno, e spaventa l'altro. Rotolando come una botte, finisco addosso alla ragazza, nuda. Se avessi vesti meno ufficiali e non avessi un 90-60-90 francese che mi aspetta a casa, potrei farci un pensiero, penso che scopare nel mezzo della sparatoria possa essere l'ultimo stadio della dipendenza dal pelo femminile. Fatto sta che da buon cavaliere io sopra, lei sotto, e non per accoppiarsi selvaggiamente nel cuore della sparatoria, ma per evitare che lei possa rimetterci pelle e bel culo e quattro stronzi giorni di necroserver...La situazione è penosa, l'altro tipo sembra aver perso impeto, e io sono quasi allo scoperto, ma metà del vantaggio di avere un braccio bionico è quello di levare le pentole dal fuoco senza presine, e l'acqua bollente per gli spaghetti di soia, gettata ad arte su ritagli di corpo nudo sortisce buoni effetti. Lo capisco delle urla barbariche del tipo, dopo che il cibo che bolliva a qualche centimetro della mia testa ha centrato il bersaglio. Mi alzo in piedi, rincarando la dose del dolore dell'uomo con un calcio di collo in mezzo alle gambe, non pare apprezzare il servizio mentre a terra mugola piagnucolante di dolore..."Yoana? Si tutto bene, un piccolo inconveniente, nulla di che...no, non ho il fiatone...no, non sto giocando con le pistole" lentamente metto la sicura alla desert COC, sudando freddo più ora che durante la sparatoria, timore che il CLICK metallico sia udibile "no, niente di che...mugolio? Quale...?" un calcio in faccia al tipo lamentoso per coglioni in gola e ustioni azzera il volume della casa, tranne il sommesso piagnucolare della prostituta "piagnucolare di donna?" mi volto verso la ragazza "...nulla di che, solite liti familiari, puttane non pagate..." la fisso "...liti da sprawl...ti amo, arrivo ora..." chiudo il pad, che scompare nel taschino "Vestiti ragazzina, questo non è un buon posto ora..." sbuffando faccio scomparire di nuovo la pistola nella finta tasca, mentre mi giro, i calcinacci crepitano sotto le suole della scarpe, come se qualcuno avesse sparso biscotti sul pavimento
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