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 Night City 2020. The Reign of Chaos

Racconto pubblicato il 09/10/05
Autore: FRANCESCO


Niente da fare. Nonostante gli oramai 31 anni suonati, April era sempre la più bella tra le donne che popolavano il Club lì a Little Italy. Priva quasi completamente di innesti fisici, sul suo corpo pallido traspariva soltanto la syntopelle della mano destra, strappatagli durante un attentato al gestore del locale, Jack Riotta, da parte di un fottuto criminale che non si sa come, sembrava esser rimasto anonimo dopo aver spappolato il fegato del proprietario con un 9mm. Quella mano, la destra, aveva però installate al suo interno delle digitolame in grado di sminuzzare i coglioni di qualsiasi punk con un solo provocante gesto.

Liam non riusciva a staccarle gli occhi da dosso. Oltre dell'arto metallico, April possedeva anche l’innesto cibernetico per plasmare le proprie iridi affinchè i suoi occhi sembrassero quelli di un felino in cerca della propria preda. Ed era proprio in quei fasci, rossi come il suo vestito, che Liam si perse.
Mentre ballava, fece in modo che una scheda da 100 crediti scivolasse all'elastico del suo slip e gli sorrise; La cifra era generosa, oggettivamente enorme rispetto ai 10-15 buscati dalle altre ragazze, ma assicurava all'affascinato contendente un incontro quando la musica spacca timpani avrebbe smesso, con rimpianto di molti, di far ballare quell'angelo caduto in Terra, in una schifosa e malsana Terra.

Fu così infatti. Appena April, la dolce April, terminò il proprio movimento di bacino che aveva lasciato in apnea il 75% della popolazione del locale (incluso lo Staff mai scontento di vedere una scena del genere e qualche marito, soddisfatto o meno che sia del proprio matrimonio), si avvicinò sorridendo a Liam, lasciando che la propria chioma si inebriasse in aria ad ogni gradino che le gambe lunghissime scendevano. Quei 5-6 secondi sembravano durare un'eternità per il giovane rimasto oramai, senza neanche accorgersene, con le labbra secche e appena schiuse.

- " Da dove cazzo sei uscito tu? " - Pronunciò April truce. Lo sguardo si fessurizzò inquisitorio su Liam, e nonostante ciò, il giovane dai sensi fottutamente annebbiati dal Whiskey a lunga conservazione avrebbe scommesso che pochi litri di birra fa April fosse una donna elegante.

- " Direttamente da uno di quei film vecchio stampo, li vedeva mio padre. In uno di questi c'era il solito cattivo estremamente figo, con la giacca nera, la pistola nella tasca e andava in giro ad uccidere gente con un compagno. Lo hai presente? Ecco, perfetto, io sono quello che viene ucciso da tale figlio di puttana Honey " - Le parole da parte di Liam uscirono un pò in ritardo, ma piene di se e con un velo di ironia quasi invisibile, provocando un lieve disappunto in April che inarcò il sopracciglio perfettamente modellato.

- " Oh no. " - scosse lievemente il capo April, stando momentaneamente al gioco. - " Tu sembri veramente uno di quei pezzi di merda sadici a cui piace far esplodere la testa delle persone. Lo stereotipo di quello che legge la bibbia e poi ti ammazza. Comunque, sei felice di avermi strappato un Honey? " - pronunciò quasi maliziosa la donna, che lentamente si avvicinava a Liam, mordendo un labbro.

Il momento di apnea stavolta sembrò più lungo dell'intero ballo. Ciò nonostante, non supero i 3 secondi, in cui Liam trovò il coraggio per un'ultima affermazione, prima di tutto, prima di tendere le braccia per avvolgere il bacino della donna - " Ehy, ne sai più di quante credevo. In ogni caso, devo aver sbagliato mira. Io puntavo a strapparti gli slip " -

- " Capisco. Perchè allora non andiamo in stanza e proviam...Coff..Coff.. " - La dolce April tossì per pochi attimi cingendo i fianchi di Liam, poi proseguì - " dicevo, proviamo...dannazione! " - La voce che aveva seguito aveva acquisito una sfumatura robotica, prima di divenire completamente maschile. I due si scambiarono un gesto di reciproca intesa ed inimicizia, quando gli artigli Tiger trapanarono completamene la pelle del ragazzo così vicino e indifeso, salendo lungo il suo corpo e ledendo organi vitali, lasciando che in pochi attimi sputasse sangue e si accasciasse in avanti. April non doveva avere un innesto del genere, ma neanche una voce maschile. - " Ora hai conosciuto gli uomini di Jack Riotta. Ti saluta, sorridendoti e bevendo alcool grazie al suo nuovo fegato cibernetico a cui tu lo hai costretto " - Pronunciò nuovamente mascolina April, prima di ritrarre gli artigli e lasciare che Liam, prossimo alla morte, impattasse con l'opaco pavimento del Club. - " Missione compiuta HQ. Ora ridatemi il mio cazzo per Dio.." - pronunciò in realtà Krios, sicario di Riotta, cavia umana di una modifica quasi completa del proprio corpo. Null'altro invece potè pronunciare Liam, manifesto palese di un'innocenza perduta e di una maturità acquisita in ritardo: Dubita anche della realtà più palese nel 2020. A Night City.




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