Home Page GDR-online.com

Login     Password       [registrati]  [password?] 

Non sei registrato al portale! Scopri come eliminare i pop-up ed accedere a tante funzionalità registrandoti gratuitamente!





 Rito di Mabon

Racconto pubblicato il 13/10/2010
Autore: CHRISTA


Ci sono sere in cui la magia è nell’aria, che pare brillare di una luce invisibile. Ci sono sere, mentre il sole tramonta, mentre noi siamo lì che respiriamo grosse boccate di aria fresca, e tutto ci pare frizzante, che siamo invasi dalla persistente sensazione di aver compreso qualcosa, di aver colto il significato profondo della vita. È in sere così che la natura si risveglia e per una volta ci concede di scostare il velo di Maya che sempre ci avvolge e sbirciare per poco nei suoi oscuri e profondi segreti.

A Mabon, quando l’estate cede il passo all’autunno, quando la natura inizia dolcemente ad assopirsi, la vita cede a sua volta il passo alla morte. Può sembrare triste e spaventoso ma la saggezza dei Sacerdoti insegna che non è così. Rechiamoci insieme al Tempio di Neok, il grande Dio guerriero, dove il rito che segna questa passaggio viene celebrato e festeggiato. Sediamoci nel grande cerchio di pietre e, silenti, lasciamo che l’incanto ci avvolga spazzando via, con delicatezza, scetticismi e inquietudini. Che la cerimonia abbia inizio.

Osserva la Somma,nella semplicità della sua veste, colma di solennità che decanta la grandezza di questo giorno. Se l’estate durasse per sempre, tutto verrebbe distrutto, ogni cosa sarebbe deserto. La Secunda è il momento dell’Equilibrio. Quando Arades, vita e fertilità, cede il passo a Neok, morte e purificazione. Non esiste vita senza morte, la morte nutre la nuova vita. Si alternano dunque in un eterno ciclo, la morte è parte di esso, non è la meta ultima, ma semplice cambiamento.

Guarda! Cercano volontari! Te la senti di partecipare? Ti affidano una candela bianca ed una guida che ti accompagna ad un punto cardinale. Così ognuno accende il suo piccolo lume, per onorare ogni elemento e ciò che esso quotidianamente ci dona. Con la speranza di custodire nel nostro cuore il ricordo di luce e calore mentre il freddo e l’oscurità avanzano.

La cerimonia è giunta al termine. Senti di aver imparato qualcosa? Ma non ha importanza. Sarà sufficiente se per una sera ti sei lasciato incantare ed hai danzato, anche solo per poco, con la natura ed i suoi arcani misteri.




Lascia un commento al racconto


 Commenti degli Utenti
yoshi
MASCHIO  5 gennaio


Roma

   

21/10/2010 - Molto toccante, l´ho apprezzato :)




Pagine commenti:


 Altri Racconti

IL PIANETA SENZ'ACQUA
Il disco pallido della luna riempiva quasi per intero l'oblò della cabina di Eloise. Entro poche ore l'astronave sarebb... [continua]


TORNA PRESTO A TROVARMI
… ricordo ancora la prima volta che la vidi, era seduta sopra una panchina nel grande parco dell'ospedale psichiatrico n... [continua]


FEEDBACK
Rapido, tanto veloce da non poter essere visto da occhio umano, serra ai fianchi le braccia appena flesse, tagliendo l'a... [continua]


NAUFRAGHI, APPROFITTATORI E LADRUNCOLI
Volti arrossati, rughe profonde, cicatrici storiche: marinai e pescatori che popolano il porto di Hangaroth e forse ogni... [continua]







Top 

P.Iva IT09033551004
GDR-online.com è pubblicato sotto licenza "Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0" 2004/2012

Utilità: Scrivici - Note Legali - Partner - Pubblicità