Racconto pubblicato il 07/07/2010 Autore: CAILLEAN
"Limpido meriggio, quello odierno.. Leggera brezza che spira dalle rive del Mare, lasciando l'odor del putridume, del marciume e del dimenticato possa rimaner segregato tra i cunicoli della Sotterranea. L'Albero Stregato.. si racconta che sia da qui che s'accede alla Città Maledetta. Si dice che spesso, chi varca quella bocca non riesce ad uscirne vivo: se sopravvive, si lascia abbracciare dalle tenebre, dalla corruzione, dal caos, dalla voglia di fare del male.. se si sopravvive. Ovviamente. Scivola l'essere tra i cunicoli, perfettamente a suo agio in quella forma piacevolmente ingannatoria e maledetta. Eppur non può fare altrimenti: un goblin era stato incaricato, ma c'è troppa luce oggi, e sarebbe stato per Lui troppo rischioso. Meglio mandar avanti l'altro, che in quella forma troppo umana è difficile da riconoscere. Eppure - forse - facile da percepire. Chissà. Due le figure già in quei pressi, laddove la natura par esser stata vittima d'un tocco venefico e letale: secca la terra, secchi gl'arbusti, dormiente e intonso quanto da qualcuno dimenticato."E' così che inizia la nostra novella, nei pressi d'uno dei luoghi più infausti delle Terre d'Arod. La Sotterranea! E' sufficiente varcar quell'ingresso, per perdersi nei meandri dei cunicoli, laddove luce non filtra, laddove marciume regna insieme ad un Culto che mai si pronuncia sulla Superficie.Ed è proprio nei pressi di quell'accesso, di quella via, che uno strano quartetto - per nulla strano di quei posti - s'incontra: Tre Mahol ed un Elfa, che paion discorrere senza troppi problemi. Durerà poco il dialogo che l'Elfa si ritira, imboccando la via che alla Sotterranea conduce, e lasciando il Trio da solo, in quell'arida zona, simbolo di pestilenza e putridume. E sarà quand'anche l'altro Mahol lascerà il luogo che, finalmente, il Trio simile potrà cogliersi come tale, lasciando possano i sensi malevoli percepire e cogliere la maledizione ch'addosso si portano: devastazione, morte, odio e violenza.. ecco cosa sobbolle in quelle vene tanto mefitiche quanto ingannevoli, ideali affinchè menzogna e maledizione possa in eterno venir da loro portata in giro.Resteranno in due, così belli d'aspetto ma così malsani entro le viscere, non solo apprezzeranno e godranno di quella piacevole vicinanza, ma parleranno della Sotterranea: già, poichè Lei ha scelto di divenirne Cittadina, e Lui intende accoglierla a braccia aperte. Non ci vorrà molto per consentire al Funzionario di fare le domande di rito, né per cogliere le risposte argute ed attente di Lei, tanto da poterlo indurre, al fine, a compilare quel modulo e a consegnarlo, potendola così accogliere tra i Cittadini di Imraunara, consentendo alla Sotterranea stessa d'abbracciar nuovo figlio dell'Abisso, e concedere a Costei di servire la Città Dimenticata.
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