Oggetto: La logica del poterePostato il 17/08/2012 14.29.32. Letto 1663 volte.
Taluni, una volta raggiunta l’agognata carica del DM, che concede loro la partecipazione a quella compagine di illuminati che chiamasi staff (non me ne vogliate per la bruciante ironia), cangiano la loro natura di esseri senzienti in quella di creature abbacinate dall’ego, nel frattempo cresciuto e pasciuto a dismisura dai titoli acquisiti per una non meno immacolata carriera e che, dopo aver mutato il loro dire in mirabolante prosopopea, si producono in performance frutto di una epocale confusione tra personaggio giocante (il loro, quello che hanno sempre mosso e che continuano a muovere) ed una carica che dovrebbe porli al di sopra delle parti onde evitare favoritismi. Insomma il potere non logora ma dà alla testa, dando luogo ad un’eccitazione chimica del cerebro che, oltre ad essere fuorviante, produce la sovrapposizione tra pg e DM i cui esiti devastanti sono volti a promuovere solo il proprio gioco e quello dei compagni di merenda. Giacché non tutti siamo dotati del recettore “auto-analisi” e “misura” ritengo che la carica dovrebbe portare all’immediato congelamento del proprio personaggio, così da evitare pasticciacci brutti e quella fastidiosa aurea di partigianeria. Voi che ne pensate?
17/08/2012 14.46.03
17/08/2012 14.51.54
Il Gioco di Ruolo Fantasy[LINK ]"Chi segue le orme altrui non giunge mai primo"
17/08/2012 15.08.09
17/08/2012 15.29.41
17/08/2012 15.41.06
17/08/2012 15.47.06
17/08/2012 15.50.00
17/08/2012 15.56.33
116 Utenti Online