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 Terre dei Celti

Nome: Terre dei Celti

URL: http://www.terredeicelti.it

Categoria: Play by Chat

Genere: Fantasy Storico

Email Gestore: scrivi

Stato: Aperto

Gioco preferito da: 34 utenti

Facebook: Terre dei Celti

Ultimo Aggiornamento: 27/10/2011

Ambientazione
Celtic è una comunità virtuale di fantasia, un gioco di ruolo storico-fantasy ambientato nel I sec. a.C. nel territorio delle attuali regioni del Galles, dell´Inghilterra e della Scozia (compresa, per i Romani, la regione nord-ovest della Francia).

Anacronismi e contraddizioni sono probabilmente all´ordine del giorno per chi è già un conoscitore dell´antico popolo celta. Per questo motivo, la guida si pone il fondamentale obiettivo di fornire una traccia, quanto più semplice e diretta, dei ruoli e delle figure fondamentali della società celtica britannica, lasciando l´approfondimento alla eventuale passione -nata magari grazie al gioco- per una cultura antica più di duemila anni.

Leggendo questa guida, è importante che il neofita cerchi di capire e far sue le principali notizie presentate, in modo da poter interagire nel migliore dei modi con gli altri giocatori, nel rispetto dei ruoli e dell´ambientazione, caratterizzando al meglio il suo stesso personaggio affinché possa assumere, nel tempo, spessore e complessità.

Come è facile intuire, le principali notizie sul popolo britannico si traggono dalla lettura degli scritti degli storici romani. Si tratta di notizie piuttosto attendibili, benché si debba tenere in considerazione la parziale distorsione dei fatti finalizzata all´esaltazione del popolo romano.

Giulio Cesare condusse due campagne in Britannia, la prima nel 55 a.C. e la successiva nell´anno seguente. Anche se non ottenne la conquista di territori, portò parte dell´isola sotto la sfera di influenza di Roma.

Nel periodo storico in cui si ambienta Celtic, si ritrova parzialmente la varietà di tribù che i conquistatori romani affrontarono nel loro primo incontro con i britanni.

L´effettiva invasione romana della Britannia giunse durante il regno di Claudio, nel 44 d.C.

L´intenzione delle legioni era quella di conquistare l´intera Britannia concentrandosi sulle tribù più bellicose (fra quelle presenti in Celtic ricordiamo i Dumnoni, i Siluri ed i Briganti).

I Romani sconfissero i Britanni guidati da Carataco che era riuscito a risollevare i Siluri e tutti i popoli del Galles mentre i Briganti guidati dalla regina Cadimantua passavano dalla parte di Roma. La capitale di Carataco, Camulodunum (Colchester, in Celtic capitale del popolo Dubone) cadde nelle mani degli invasori. Il re rifiutò di sottomettersi e nel 51 d.C. andò a cercare rifugio presso Cadimantua che, tradendolo, lo consegnò ai romani.

In Celtic le tribù sono divise in diverse alleanze. Ai tempi non erano stabili né durature; si trattava di accordi spesso occasionali, provvisori e solitamente non coinvolgevano più di una manciata di tribù confinanti.

Razzie e saccheggi non erano rari, soprattutto dal nord verso il sud che era meglio a contatto con le popolazioni europee con le quali commerciava per lo più metallo in cambio di prodotti prelibati come il vino.

La ricerca di prestigio ed il desiderio di compiere gesta eroiche che potessero essere ricordate generazione dopo generazione dai bardi spingevano chiunque, in particolar modo -ovviamente- i guerrieri, a cercare di far notare il proprio valore in battaglia.

Il restare nella memoria rendeva immortali.


I celti erano organizzati in tribù guerriere, fiere e ardite; "Signori del Ferro" furono i primi a forgiare questo metallo con elevata abilità artigianale e tecniche innovative.

Fra i guerrieri, nerbo del popolo celtico, rientravano tutti gli uomini liberi abilitati a portare un´arma. Non si trattava di una casta chiusa; all´occorrenza potevano combattere anche contadini ed artigiani.

Ogni occasione era buona per cercare di conquistare la gloria senza fine.

Il guerriero celta era temuto soprattutto per il suo aspetto, decisamente una delle armi migliori per intimidire l´avversario, assieme al grande clamore e lo sprezzo della morte ritenuta semplicemente un momento di passaggio e ponte fra due esistenze.

Consuetudine dei guerrieri, infatti, era quella di tingersi col guado -un colore turchino- per apparire in battaglia orridi ed animaleschi. Portavano spesso i capelli impastati con acqua e gesso, pettinati all´indietro, sulla fronte e verso l´alto. Alcuni si radevano la barba, altri ostentavano sulle guance rasate dei grandi baffi che coprivano l´intera bocca.

Spesso combattevano nudi, protetti solo da intricati disegni tribali sulla pelle che fungevano da protezione magica e da molti "catalizzatori" di energie come il torque, anelli o bracciali ed elmi cornuti o decorati da forme animali.

Urla e invettive di vario genere completavano il pittoresco quadro che si presentava agli occhi del nemico.

La principale tattica di battaglia prevedeva l´uso di incursioni rapide finalizzate all´accumulo di bottino, mentre le guerre tra tribù e le faide tra clan vicini erano occasioni per l´affermazione del proprio valore e della propria abilità personale.

Da ricordare che la parte più preziosa del bottino, oltre ad armi e gioielli, era la testa del nemico più valoroso. Si riteneva infatti che la sede dell´anima fosse la testa e che i druidi avessero la capacità di riattaccare qualsiasi parte del corpo ad eccezione del capo. Reciderlo dava la certezza che il nemico non sarebbe mai tornato in vita. Per questo motivo gli scontri individuali erano solo una dimostrazione del proprio valore personale.

In tutto questo anche le donne possedevano una loro collocazione, non inferiore a quella degli uomini: con essi combattevano e morivano.
druidi
La maggior parte delle notizie riguardanti i druidi è giunta fino a noi grazie ai testi latini e mitologici irlandesi, questi ultimi trascritti dai monaci cristiani. E´ da tenere presente il fatto che, senza dubbio, alcuni dati sono stati alterati ed adattati al contesto sociale, culturale e, soprattutto, religioso.

Per capire chi e cosa fossero i Druidi è bene conoscere la presunta etimologia del nome stesso, attraverso la quale si può intuire quanto i celti si sentissero legati alla natura ed ai suoi cicli.

La parola Druida, che in irlandese diventa Drui ed in gallese Derwydd , deriva forse dalla parola gallica Dervo, ovvero "quercia" , che il irlandese e gallese è molto simile (irl. Daur , gal. Derw) . Secondo altre interpretazioni il termine significherebbe "molto saggi" o "saggi dei boschi". il che può portarti a pensare che i druidi fossero "conoscitori dei boschi", ovvero individui capaci di comprendere intimamente la natura e di relazionarsi profondamente con essa, muovendosi a metà fra il mondo umano e quello invisibile.

Emblemi e cardini della cultura celtica, distinguendosi all´interno della Tuatha (tribù) per le loro doti, i Druidi non ricoprivano solo un ruolo sacerdotale, ma possedevano un forte potere politico, fungendo anche da giudici e da consiglieri dei Righ (Re) anche in battaglia, da guaritori, da memoria storica di un popolo che non utilizzava di fatto la parola scritta.

E´ da sottolineare, a questo punto, che il termine "druidi" è piuttosto generico ed indica tutti i membri della classe sacerdotale, composta da: arpisti, poeti, satireggiatori, storici, medici, coppieri, narratori, giudici ed indovini.

Essi dovevano essere immuni da qualsiasi tara o da qualsiasi difetto fisico o intellettuale e non soggiacevano a nessun tipo di obbligo o di interdizione.

Scendendo in battaglia essi erano in grado di fermare gli eserciti solamente sollevando un ramo di quercia.

Espressione più profonda e rappresentativa di uno spirito libero, legato alla natura (principale ed eventuale elemento di coesione fra le tribù), i Druidi erano anche insegnanti e accettavano alle loro scuole itineranti qualsiasi ragazzo realmente dotato che desiderasse istruirsi. Occorrevano molti anni (circa diciotto o venti) per completare la loro formazione, imparando poemi, canti, incantesimi e maledizioni.

I Druidi privilegiavano lo spirito e affermavano che la grazia divina si conquistava con la lotta e che ciascuno era responsabile di se stesso: la loro parola era il più potente mezzo magico conosciuto. Rifiutare la loro parola o contravvenire ad un loro veto significava attirare su di sé e sul proprio popolo terribili maledizioni e sventure.

Mediante la parola il Druida lanciava le interdizioni (che avevano lo scopo di proibire un´azione), le imposizioni (che obbligavano a fare qualcosa ed erano strettamente vincolanti), le predizioni, gli elogi (per esaltare le qualità), i biasimi (per criticare) e le cosiddette “satire” (terribili incantesimi cantati e in rima), diretti contro un individuo o un gruppo e in grado di provocare decadenza fisica, deformità, impotenza, malattie ripugnanti, comportamenti riprovevoli ed in ultimo la morte.

armi

L´armamento del popolo celtico, innovativo in quanto a forme e materiali, influenzò quello di tutta l´Europa.

Un palese esempio si ha dai romani, che nella loro evoluzione militare incorporarono prima una forma d´elmo chiamato gallico, poi perfezionarono gli scudi aggiungendo bande metalliche sui bordi, sperimentando infine -con Scipione-, il Gladius Hispaniensis, una spada di origine iberica.

Qui in breve sono riassunte le caratteristiche dei principali armamenti inseriti nel gioco.

Spada: gioiello dei celti è l´arma più nobile. La spada lunga lateniana si presenta come arma a una mano, a doppio taglio, da affondo e da fendente. E´ caratterizzata dell´ammanicatura a codolo e impugnatura ad X, con le estremità inferiori spesso decorate con spirali che, sull´elsa, originano rilievi antropomorfi, più o meno particolareggiati. La lama è a doppio fendente lunga una sessantina di centimetri.

Lancia: così come in tutti i contesti militari dell`Età del Ferro, anche in quello celtico le lance hanno sempre occupato un posto di rilievo, almeno durante il periodo Antico La Tène. Più facile e meno dispendiosa da costruire di una spada, visto che l`elemento metallico si limita alla cuspide e al puntale (la piccola cuspide posta sull`estremità inferiore dell`asta dell`arma), la lancia era largamente utilizzata da tutti i guerrieri celti. La lancia celtica originaria, che in seguito venne mutuata anche dai Germani, è conosciuta dalle fonti romane col nome di "framea".

Arco: arma da tiro per eccellenza, l´arco era uno strumento conosciuto largamente in tutta l´Europa antica ed utilizzato per fini venatori o persino ludici. Nel contesto europeo funge più da fonte di disturbo delle manovre nemiche, che arma offensiva pura.

Scudo: a differenza dei loro omologhi mediterranei, spesso rotondi o curvi, gli scudi celtici si distinguono per la morfologia ellittica e piatta sostenuta da una nervatura centrale saliente, detta spina. Questa morfologia, come pure la collocazione dell`impugnatura orizzontale, implica un`utilizzazione dinamica dell`arma e riporta a quello che fu uno dei principali punti di forza delle schiere celtiche rispetto a quelle mediterranee di impostazione oplitica, almeno durante il loro periodo di massima espansione: la mobilità. Lo scudo quindi, da semplice strumento di difesa statica, diviene presso i Celti uno strumento maneggevole, con un`impugnatura orizzontale che consentiva agevoli movimenti di rotazione, utilizzabile anche come arma da offesa, capace di sferrare colpi con i bordi e l`umbone.

Elmi: i pochi elmi celtici ritrovati (pochi se paragonati ai ritrovamenti di umboni, di lame e di cuspidi) erano probabilmente esclusivo appannaggio delle classi aristocratiche e la loro funzione era tanto pratica quanto scenica. L`elmo celtico classico presenta una forma allungata o conica, ideata per deviare i colpi delle armi da taglio, e spesso presenta una protezione posteriore fissa per la nuca e due protezioni laterali mobili per le guance. Sono stati trovati anche modelli più complessi, come l`elmo britannico ritrovato nel Tamigi, ornato da due corna in bronzo, o quello di Canosa di Puglia, munito di due cannule di bronzo che dovevano ospitare piume o altri ornamenti, la cui reale funzionalità è ancora dubbia.
romani

La principale fonte storica da cui si possono trarre le notizie sul modo d´operare dell´esercito romano, sulle sue vittorie e conquiste in Gallia cis e transalpina provengono dal "Debello Gallico" scritto da Giulio Cesare che operò la conquista e sottomissione dell´odierna francia.

Il territorio che va dai Pirenei al Reno era costellato da popolazioni più o meno bellicose e i principali scogli che Roma dovette superare furono: Belci, Elvezi e Svevi. A queste si escludono le tribù che capeggiate da Vercingetorige si radunarono e combatterono "nella grande rivolta gallica."

L´occhio di Roma, e quindi di Cesare, verso la Britannia portò ad una prima invasione nel 54a.c. che si concluse in una mezza disfatta a causa delle intemperie che bloccarono le navi romane.

A Celtic la vera invasione non è ancora avvenuta e la Gallia è stata pacificata in modo ancora precario. Ritroviamo la IX legione che era stanziata nel Lugdunensis a protezione dei confini romani troppe volte prevalicati dai Britanni in aiuto dei Galli.

Riportare qui l´intera situazione geo-politica e militare romana è impresa ardua e difficile per questo motivo ci si soffermerà sui punti più utili in gioco e all´immaginario collettivo per figurarsi le Legioni e i Legionari.

Con la riforma di Caio Mario l´allora esercito romano diviso in Astati, Principi e Triari divenne una formazione di uomini professionisti al servizio per un periodo determinato di Leva Militare, stipendiati ed equipaggiati dallo Stato Romano e non più suddivisi a seconda del ceto sociale. A loro era riservata anche una "pensione" composta da un appezzamento di terreno che avrebbero potuto coltivare.

Auxilia: uomini operosi, usati per le esigenze logistiche delle legioni. Reclutati spesso nella popolazione locale, addestrati all´uso e alla costruzione di macchine da guerra e d´assedio oppure usati come schermagliatori in battaglia.

Sagittari: comuni arcieri. L´esercito romano si fondava sulla fanteria e alle truppe da tiro era relegata una posizione di supporto e affiancamento. Di disturbo delle operazioni nemiche. Quando l´impero di espanse furono reclutati nelle regioni greche e orientali, dove l´arte dell´arcieria era molto più sviluppata.

Legionario: fondamento dell´esercito romano, addestrato e professionista della battaglia. L´equipaggiamento del Legionario era costituito da uno zaino che conteneva oggetti d´uso quotidiano, piccone e badile, arnesi da cucina, provviste e ricambi. A questo peso si aggiungeva quello dell´armatura (cotte di maglia o loriche segmentate a seconda dell´epoca), dello scudo, delle armi (gladio, pugnale e pilum).
Quando combattevano ogni legione era costituita da coorti, ogni coorte era composta da circa 500 uomini suddivisi a loro volta in manipoli (160 uomini) e centurie (80 uomini).



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nyus

    


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giudicii
nfernali

MASCHIO  27 novembre


Milano

   

09/12/2011 - volevo modificare il messaggio precedentemente scritto ma purtroppo mi si è cancellato, quindi brevemente lo riscrivo.

La land è una land del tutto positiva, ha un buon livello di gioco (tranne alcuni casi rari ed eccezionali), una buona presenza, anche se in periodo di "magra", la gestione è presente e risponde con tempestività ad ogni domanda.
il codice è originale, non ha bug, il server regge. Forse i player non sono tutti uguali, ma il mondo è bello perchè vario.

Chi dice che la gestione non c´è, non risponde, è di parte, forse dovrebbe rivalutare il suo voto, poichè 7 teste che lavorano assieme, difficilmente potrebbero essere diparte!


Stiamo vivendo un momento di magra dell´utenza, ma ci sono le feste di natale e sopratutto gli esami universitari, prima o poi ritorneremo quelli di una volta!^^




giudiciinfernali è iscritto dal 06/10/2009 ed ha lasciato 2 commenti di cui 1 positivi, 0 neutri e 1 negativi. [Leggi tutti i commenti lasciati]






rossane
FEMMINA


Bologna

   

04/12/2011 - Allora ... gioco su questo gdr da un anno...e mi piace, nel senso...non è male l´ambientazione, mi piace come gdr dal gioco leggero e spensierato...o almeno cosi era fino a qualche giorno fa...
Pur troppo, ho scoperto che si preferisce preservare il gioco di player che non sanno distinguere l´on dall´off e accusano via missiva per cose accadute on game. Questo favoritismo aime è fatto anche dalla gestione stessa che preferisce limitare il gioco a player bravi e coerenti, piu tosto che esiliare o bannare gente che disturba il gioco altrui.
Per un bel po di cose mi unisco al commento precedente di Zethras, ma voglio anche io modificare il mio voto, in precedenza neutrale. Ho atteso il miglioramento della situazione, ma sembra piu tosto peggiorare...ho visto fare metagame non solo da player ma anche da gestori...quindi direi che ora stiamo esagerando.

Cosa dire...rimpiango i bei tempi di quando sono arrivata su questa land...e rinnego gli ultimi due mesi di puro "pianto" e non c´entra la poca affluenza...ma la sporcizia che si vede...ormai non c´è piu il livello di gioco che c´era una volta...bhe...come si dice tutto cambia...




rossane è iscritto dal 04/12/2011 ed ha lasciato 2 commenti di cui 0 positivi, 0 neutri e 2 negativi. [Leggi tutti i commenti lasciati]



Commento modificato il giorno 23/12/2011 da








disinteg
ration

FEMMINA

Enna

   

07/11/2011 - Nonostante sia iscritta a questo gdr da pochi giorni mi sento di lasciare un voto positivo per le motivazioni che elencherò in questo - spero breve- commento.

La grafica di Celtic merita molto poichè è semplice, immediata e per i nuovi arrivati consente di cliccare su "link testuali" che aprono un mondo e aiutano parecchio.

Sul livello di gioco sono un po´ combattuta. Ci sono pg eccezionali, mossi da players esperti (e si vede) che ti fanno proprio venire la voglia di giocare per quanto sono bravi. Altri pg, invece, sono poco curati; il gdr lascia a desiderare e le descrizioni rasentano quasi il nulla. Per fortuna, però, di questi ce ne sono davvero pochissimi; volendo fare una media, dunque, posso dire che il livello di gioco è alto.
Un´altra cosa sulla quale voglio soffermarmi è la disponibilità da parte di ogni pg che ha espresso l´intenzione di aiutare a chiarire eventuali dubbi e anche la disponibilità a giocare. In altri gdr mi è capitato di entrare e missivare per esempio cinque persone e tutte declinavano l´offerta. Qui non mi è mai successo, a parte un paio di volte per impegni dei player ma per il resto la disponibilità si spreca ^_^
Sull´ambito tecnico non mi esprimo (non ne capisco nulla, evito di fare figuracce) ma non mi è mai capitato che crashasse il server o altri problemi di sorta.

Dunque, giungo alle conclusioni. Questo è un gioco che merita parecchio, sia per l´ambientazione sia per il clima interno che si instaura (a parte poche eccezioni, ripeto). Lo consiglio caldamente e non posso far altro che augurarvi buon gioco.



disintegration è iscritto dal 07/11/2011 ed ha lasciato 1 commenti di cui 1 positivi, 0 neutri e 0 negativi. [Leggi tutti i commenti lasciati]






il tuono
MASCHIO

Aosta

   

02/10/2011 - ◦Grafica: 8 semplice ed immediata e si può scegliere

◦Tecnica: 8

◦Livello di Gioco Interno : 8 ottimo vi sono giocatori esperti e molti nuovi, masi gioca bene con entrambi in quanto anche i neofiti vengono subito aiutati ad ambientarsi

◦Ambientazione: i Celti, non serve dire altro

◦Server: 7 adesso è nuovo e fila tutto liscio

◦Codice: 7 aggiornato più volte sempre in maniera precisa ed efficace

◦Funzionalità: 8 tutto di facile ed immewdiata comprensione

Consigliato a chi ama la mitologia celtica, a chi piace far crescere il proprio pg sotto vari aspetti, a chi piace combattere, a chi piace passare un pò di tempo a giocare senza farsi troppi problemi.




il tuono è iscritto dal 01/10/2011 ed ha lasciato 1 commenti di cui 1 positivi, 0 neutri e 0 negativi. [Leggi tutti i commenti lasciati]










karacrom
er

FEMMINA

Pavia

   

30/09/2011 - Spero che ci pensi Nyus a rispondere qui sotto ai commenti negativi, io mi preoccupo di scrivere il mio commento.
Il mio precedente commento era di circa 3 anni fa, da 3 anni ad oggi le cose sono cambiate e parecchio anche.

Partiamo con il presupposto che è vero che le chiusure hanno segato un pò le gambe, ma meglio una chiusura provvisoria che una chiusura definitiva.

Grafica
La grafica di celtic è sempre stata a mio avviso, il punto di forza della land: è semplice, intuitiva. E´ inutile avere una grafica complessa, che appesantisce tutto il gioco (sopratutto se come me si usa la chiavetta internet, che a volte va veloce a volte no, quindi vi lascio immaginare le parolacce che cadrebbero in caso di una grafica pesante.), ma sopratutto c´è una cosa che forse non molti notano, la possibilità di nascondere dei Frame (la land è basata su 3 frame) o di avere una mappa testuale se si avessero problemi con quella in flash.
Ha due skin, terra e cielo. Cielo è quella classica, e per quanto abbia la nostalgia, la grafica terra è MERAVIGLIOSA e sicuramente la più amata.
Quindi per me non c´è da cambiare nulla.


Livello di Gioco interno
Come in un matrimonio, o come ha scritto in basso elisabeth più in basso in una famiglia, è normale che sia difficile mettere assieme tante teste e può succedere che ci si prenda una pausa. Normale più che normale che ci siano alti e bassi, come nella vita di tutti i giorni.
Ultimamente l´utenza è calata, ma di gioco c´è nè lo stesso, basta stare all´occhio!


Ambientazione
Il periodo storico è un periodo osannato nei libri di Storia e l´antagonista dei Celti è un personaggio che ha segnato le epoche, quindi la scelta è sicuramente una scelta OTTIMA!


Server
Ogni tanto crasha, ma raramente rispetto a un anno fa. Magari con troppa utenza, si emoziona...


Codice
Codice Originale che di questi tempi non è mica una cosa scontata.
Ha un sistema automatizzato di combattimento, un menù a tendina e la descrizione della tua azione e da solo calcola danni o quant´altro. Poi c´è il mercato, l´asta degli oggetti, insomma, è un codice sia semplice che complesso come struttura, ma di semplice comprensione per tutti!

Funzionalità
Tutto è al posto giusto, tutto va e funziona, quindi Ok, no?


E´ stato il mio primo GDR, e per quanto mi sia arrabbiata in passato, abbia litigato e quant´altro si possa fare, sono tornata... perchè? E´ ovvio che Celtic è una calamita!!! e che se ne dica di male, si ritorna sempre sui propri passi XD

Kara Cromer



karacromer è iscritto dal 30/09/2011 ed ha lasciato 1 commenti di cui 1 positivi, 0 neutri e 0 negativi. [Leggi tutti i commenti lasciati]






tassobar
basso

MASCHIO

Cagliari

   

27/09/2011 - ***CANCELLATO DALLA MODERAZIONE***

cosa non va in celtic? semplice, tutto l´apparato gestionale/amministrativo della land dove attualmente vige un sistema di meritocrazia alla rovescia. problema che la land si trascina da anni ma che non ha mai affrontato. Io nonostante questo sono sempre rimasta perchè comunque a celtic c´erano oltre ai peggiori, anche i migliori player mai incontrati in qualunque gdr.

ma la pazienza umana ha un limite, e i 3/4 di questi giocatori ha infine preferito prendere l´ uscita. ne consegue purtroppo che venuto meno il suo unico, importantissimo fattore positivo, celtic è diventata una land dove giocare non è più piacevole


tassobarbasso è iscritto dal 25/09/2011 ed ha lasciato 2 commenti di cui 1 positivi, 0 neutri e 1 negativi. [Leggi tutti i commenti lasciati]



Commento modificato il giorno 02/10/2011 da clemence




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