Zenexia World
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Zenexia World
URL:
http://zenexiaworld.altervista.org
↗
Categoria: MmoRpg
Genere: Fantasy
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Descrizione:
Nelle mani dei saggi istruttori dell’Accademia risiedeva un gravoso compito, a loro era affidato il dovere di tramandare ai loro adepti le Conoscenze Primordiali; un privilegio che non molti posseggono al di la delle mura accademiche, ma coloro che ne fanno tesoro divengono a loro volta i portatori della prima fra tutte le storie, una storia che narra di imperi che sorgono, di Dèi che combattono e di mondi che nascono..
Al principio d’ogni cosa non vi era nulla che fosse degno di nota nell’Etere, la vastità più infinita, ironicamente, era caratterizzata dal vuoto più totale. Eppure, come ben sappiamo, ogni cosa tende al cambiamento e nella storia che vi narro non c’è eccezione. Nei meandri dell’Etere nacque un entità misteriosa, generatasi unicamente grazie alla volontà di mutamento, il nome ch’egli avea ci è sempre stato sconosciuto poiché a cosa serve un nome ad un essere in grado di creare la vita quanto la morte, la conoscenza quanto l’oblio; egli era nato per portare il cambiamento nell’Etere e giunse alla conclusione che il più grande cambiamento sarebbe stato proprio riempire quel’ infinito vuoto. Raccolse le forze che covava dentro di sé e da lì nacque ogni cosa, in una misera ma potente scintilla nacque la vita. Le stelle furono le prime ad abitare il cielo, alte lassù dominavano ogni cosa ma a ricambiare tale sguardo v’era la più celestiale e nobile fra le creazione: zenexia. All’apparenza forse non era nient’altro che una immensa roccia, in verità anche chi fosse stato privo della vista ma avesse posseduto un cuore puro avrebbe avuto modo di vedere, di comprendere lo splendore di una tale creazione. A zenexia era stato fatto dono d’ogni genere di territorio, ampi deserti si ponevano a sud, gelide montagne s’ergevano al nord, splendide praterie quanto fangose paludi, corridoi all’interno della terra e mari che rispecchiavano la luce dell’alto sole che tutto riscaldava, che tutto osservava nelle ore diurne quanto la luna nelle notti buie. Ma ben altro poteva essere fatto, ancora di più poteva essere creato e posto in quel meraviglioso paradiso, così quella forza misericordiosa raccolse nuovamente le proprie forze e diede a zenexia qualcuno che potesse godere delle sue meraviglie, creò la vita pensante, creò i primi uomini e le prime donne. Costoro erano creature all’apparenza perfette, dai lineamenti sublimi e dal passo nobile, i primi a camminare su questa verde terra furono gli elfi; in seguito furono creati gli animali, creature d’ogni genere, tutte differenti le une dalle altre o con un preciso compito, chi sarebbe stato compagno fedele dell’uomo chi suo nemico e chi ancora sarebbe stato il suo pasto nelle notti fredde. Un grande equilibrio era andato a crearsi, ma il destino d’ogni cosa era di mutare e questa sarebbe stata l’inevitabile strada che zenexia avrebbe dovuto percorrere. La grande forza che creò ogni cosa aveva consumato parte del proprio potere per compiere la sua nobile opera, creava la vita ma al grande prezzo di perdere parte della propria, in questo modo aveva consumato sé stessa poco a poco. Aveva dato inizio alla sua lenta ma inesorabile fine, consapevole di questo prese una decisione difficile ma inevitabile: raccolse le ultime forze rimaste per completare la propria opera e migliorare come poteva la sua creazione, prima della fine. Durante il processo però, questa grande forza perse il controllo di sé, diede libero sfogo ai propri poteri e rilasciò un’energia che non era in grado di imbrigliare. Nacquero esseri potenti ed immortali, così ebbero vita le prime entità a noi superiori, coloro che ci guidano e che ci osservano, coloro che noi chiamiamo Divinità. Alcune di loro si fecero portatrici del medesimo ideale della forza primordiale, guidare i popoli di zenexia al fine di donargli una esistenza più serena, altri ancora però aveva scopi ben diversi, la loro indole era opposta a quelle dei propri fratelli e sorelle, l’esplosione d’energia senza controllo aveva corrotto le proprie menti dando così vita ad esseri intenzionati a portare scompiglio, disordine e distruzione nelle terre di zenexia. L’immensa esplosione andò a colpire anche i figli di zenexia, gli elfi. Alcuni di loro furono attraversati da questa immensa energia e li cambiò radicalmente, c’è chi fu indebolito e mutato molto nell’aspetto, divennero più alti e forti ma persero la longevità degli elfi e l’autocontrollo che costoro possedevano, incapaci spesso di scegliere fra bene e male; altri invece rimasero simili nell’aspetto ma vennero corrotti nell’anima ed acquisirono un cuore maligno. Ma ci furono anche popoli che nacquero non dagli elfi ma da ben altre creature, esseri dalle fattezze orchesche seppure differenti in altri aspetti, più intelligenti e più forti ma con il medesimo cuore colmo d’ira e di violenza; altre creature invece trovarono la luce grazie all’intervento divino, uno di essi infatti utilizzò parte della propria forza per manipolare le rocce e dar vita ad una razza abile quanto bizzarra, di corporatura tozza e di bassa statura, abili nel combattimento quanto nell’uso dei metalli. Molte le creature che fino ad ora vi ho descritto ma altre miriadi trovano la propria origine in quest’episodio, esseri celestiali e fatati ma anche demoniaci ed infernali, bestie immonde ed animali docili, alcuni potenti altri indifesi, narrarvi di ciascuno di essi purtroppo richiederebbe tempo a noi mortali non concesso. Però da dirvi vi è altro, ho da dirvi come questi popoli si riunirono e trovarono il proprio posto all’interno di zenexia: gli elfi inizialmente ripudiarono le loro controparti mutate, considerate delle aberrazioni ed un affronto alla originale opera del loro creatore, fu così che fuggirono dai boschi, dimora del primo fra tutti i popoli, alcuni di loro si rifugiarono nelle pianure, altri nelle montagne, altri ancora vagano tutt’ora in cerca d’una meta. Ognuno di loro però, a modo suo, riuscì a creare un luogo su queste terre da poter chiamare “casa”, le prime comunità iniziarono a crearsi, i popoli proliferavano e crescevano sempre più. La nuova zenexia era nata: fatta di elfi, i primi e i più saggi; gli umani dal cuore enigmatico, i drow, i più maligni; i nani, forti ed orgogliosi; i mezz’orchi, violenti quanto spietati. Sebbene alcuni di essi non erano in grado di vivere in armonia, nel disordine che si andò a creare nacque uno strano equilibrio, ma come ben sappiamo anche la più salda e perfetta fra le realtà è destinata, con il tempo, a cambiare..
Molto bene, la lezione è finita.
GdrID: 2928
Data Pubblicazione: 12/09/2012
Ultimo Aggiornamento: 05/01/2016
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