Divinium - don't forget who you are - mythological modern gdr
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Divinium - don't forget who you are - mythological modern gdr
URL:
https://divinium.blogfree.net
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Categoria: Play by Forum
Genere: Mitologico
Stato: Chiuso
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mostra
Descrizione:
Le divinità dell'antica Grecia regnarono per secoli e secoli, alcune di loro benevole con l'essere umano che, incurante del proprio destino, le onorava, le adorava con zelo e discernimento. Esse erano mandanti di buoni auspici, condividendo ogni conoscenza utile alla sopravvivenza e ai piaceri terreni. Non chiedevano nulla in cambio, se non il minimo riconoscimento attraverso il rispetto nell'adorazione dei templi. Hestia concesse a Prometeo e al genere umano il fuoco, Apollo infuse in esso il proprio sapere, l'arte della musica e della medicina, Hera dettò i princìpi della famiglia mentre Atena realizzò l'ingegno, l'intelligenza.
Tuttavia, già a quel tempo, esisteva la gelosia, l'aspra voglia di detenere il potere di quel sacro monte che aveva inebriato e annacquato le menti degli dèi benevoli prescelti, sicuri che, solo con i loro sforzi, sarebbero stati in grado di mantenere l'ordine sulla Terra. Niente era come pensavano. I sogni di pace dovevano essere accantonati perché, insiti tra gli dei benevoli, alcuni tramavano vendetta, imbarazzati dal governo pressapochista e burlone di Zeus che, incurante delle reali fatiche da sbrogliare, si dilettava tra i piaceri della carne con uomini e donne. Ares fremeva dalla voglia d'inasprire le sofferenze del genere umano con inutili guerre, Ade bramava espandere il dolore e la morte, Dioniso portare lo scompiglio attraverso le ubriachezze ostentate, mentre Artemide spediva le sue belve feroci a divorare anime innocenti.
Il genere umano non era altro che una pedina sulla loro scacchiera, potendone decidere il bello e il cattivo tempo. Sebbene fossero considerati degli allocchi, gli umani lenivano le pene degli dei. Zeus, fedifrago verso Hera, si mostrò in varie forme con molte donne dell'antica Grecia, esso fu il precursore di quella macchia di peccato che avrebbe sporcato il candore dell'Olimpo. Ruggente come un leone, molte divinità caddero vittima dei piacerti terreni, dando origine ai semidei, figliastri che andavano tenuti nascosti dalle ire degli umani bigotti, intransigenti verso la rottura delle unioni sacre divine, e da quelle delle divinità che, invece, si sentivano sentite tradite sul piano morale ed etico. I semidei andavano annientati, erano la sporcizia insulsa di un quadro perfetto, ma la tenacia di quest'ultimi ebbe la meglio, come Hera che, malgrado le dodici fatiche, dovette arrendersi all'amore che Zeus aveva verso Eracle. Se il disordine regnava sull'Olimpo, i greci svolgevano regolarmente le loro mansioni. Le sirene ammaliavano, gli oracoli predivano, i maghi incantavano, gli eroi salvavano, le ninfe cantavano.
L'oriente regnava nella confusione, mentre l'occidente apparteneva a un sovrano che riteneva d'operare in modo retto.
Eterei furono i giorni che Lucifero trascorse nell'osservare il mondo orientale. Egli fu il primo angelo, prima di lui, il caos. In lui non scorreva alcuna bontà. Il suo calice veniva riempito di continuo, mai una volta il signore delle tenebre appariva ebbro, pretendeva sempre di più. La sua smania insaziabile di potere lo stava conducendo verso territori che, forse, non gli spettavano. Non gli bastava aver corrotto la sua schiera umana con i propri soldati, dando origine a creature orribilmente potenti, i nefilim, voleva, esigeva di più. Non passava giorno che non osservasse i comportamenti del monte Olimpo. Mimetizzato tra le varie creature divine, assisteva al maltrattamento dei semidei, alla confusione che aveva diviso gli déi, mettendoli uno contro l'altro, conducendo il loro genere umano alla pazzia. Lui si sentiva in dovere di fare qualcosa, sapeva che, con lui al potere, non ci sarebbero state più discriminazioni, niente più corruzione, solo e soltanto lui. Ambiva a espandere il proprio dominio.
Fu sua l'idea di dichiarare guerra ad Urano, il sovrano degli dei e dei cieli. Schierò ogni arma a sua disposizione. Nessun angelo fu lasciato in trincea, nessun nefilim si rifiutò di lottare in nome di Lucifero. Il signore dei cieli non si lasciò cogliere impreparato, chiamò a sua difesa l'intero monte Olimpo assieme ai semidei più valorosi. Le ninfe inneggiavano canti, i poeti elaboravano versi, gli oracoli auguravano buoni auspici, ma sarebbe veramente bastato per vincere quella battaglia?
La Grande Guerra, così fu chiamata la più grande battaglia mai combattuta nei cieli, ebbe inizio. Angeli contro dèi, nefilim contro semidei. La battaglia si svolse tra cielo e terra, ogni sovrano sperava di vincere, ma le ore divennero giorni, i giorni mesi, i mesi anni. Lucifero, convinto che il pregiudizio verso i semidei e la rivalità interna tra i divini facesse vacillare le forze elleniche, dovette rinsavirsi. Allo stesso modo Urano, sicuro che la maggioranza numerica potesse battere il nemico, riconsiderò ogni strategia intrapresa.
Così diversi, eppure così simili. Urano e Lucifero sarebbero andati avanti nella guerra, sacrificando i loro soldati come burattini. Per loro contava solo vincere, dimostrare all'altro d'essere il più forte. L'ego e l'orgoglio erano troppo gonfi per ammettere una probabile resa.
Durante il decimo anno d'inutili guerre e rappresaglie, approfittando delle tenebre della notte sui due fronti, Lucifero e Urano s'incontrarono faccia a faccia. Una tregua? No, un piano ben più terribile. La discussione intavolata li portò alla conclusione più assurda che potessero avere. Entrambi misero in dubbio il reciproco modo di governare, sicuri che, se non avessero fatto determinate scelte, ci sarebbe stato un vincitore e uno sconfitto. Certi che il passato non si potesse riscrivere, pensarono al futuro. Come sarebbero andate le cose se le storie del loro popolo fossero state riscritte? Se, per esempio, nel monte Olimpo le memorie degli dei li avessero portati a creare legami univoci e duraturi e a cancellare l'odio verso i semidei? La proposta di Urano era semplice. Tutti, tranne loro, avrebbero perso la memoria tramite l'oblio, la dannazione del fiume Lete: una volta che una vita finiva, l'anima che aveva vissuto - prima di reincarnarsi - veniva purificata da tutti i ricordi e i legami costruiti, nascendo come nuova entità. Lucifero, sicuro di poter usare quell'accordo come vantaggio, accettò, entrambi firmarono col sangue una tregua ufficiale, una farsa per estinguere quella guerra con la promessa di rivedersi presto, molto presto e combattere con l'ingegno la vera e propria Grande Guerra.
Fu strana a tutti quella decisione ufficiale, benché i due non avessero rivelato il loro piano reale. Tutti tornarono nei propri regni, la confusione tornò a regnare, ogni cosa tornò al suo equilibrio originario. Molto accadde nel corso dei millenni che si succedettero. Il genere umano si era evoluto, traeva la sua forza dalla mente, la fede religiosa e le credenze venivano sempre meno, rendendo sempre più deboli le divinità e le creature di Lucifero. Uno ad uno, ogni dio del monte Olimpo perse la propria vitalità, spegnendosi perché nessuno credeva più in loro. Con l'avvento di altre credenze, anche Lucifero vide lentamente sparire i propri soldati. In questa situazione d'assoluta parità, la carta del fiume Lete fu giocata immediatamente.
Il fiume Lete fu contaminato dall'oblio, le anime iniziarono a reincarnarsi, mischiandosi tra il moderno popolo umano. Nessuno ricordava nulla delle loro vite passate, né che i loro sovrani li avessero ingannati. L'intero popolo ellenico assieme alle varie creature mitologiche e alle divinità iniziarono a rivivere, vivendo le loro normali vite da umani. Allo stesso modo le creature di Lucifero e i suoi stretti collaboratori, i sette principi dell'Apocalisse.
Da quel punto in poi, Urano e Lucifero si divisero. Nelle viscere della terra furono creati due campi d'addestramento in una dimensione magica sancita con il nome di Olimpia. Il campo Arcadia, una fedele riproduzione del mondo greco. La Legione Infernale, un regno spettrale che ben rappresenta gli animi oscuri degli angeli dannati. Il fiume Lete fu sancito come punto di divisione tra i due accampamenti che condividevano le arene di prova e le terre selvagge, sorpassarlo se non si apparteneva al fronte nemico equivaleva al puro suicidio.
2015 New York, la grande mela. Non è da molto che le anime del fiume Lete iniziano a convergere tutte nella grande città americana. Rinate sotto un'altra identità, queste persone vivono una vita normale, ignare di tutto, ignare d'aver un tempo amato e odiato, servito gli ideali di qualcuno, vissuto strane avventure. La loro vera essenza, però, non sarebbe tardata ad arrivare. I ricordi, se ben purificati, a volte tornavano come incubi, altre non tornavano proprio ed era lì che le strane abilità possedute, i poteri sopiti che si mostravano in modo incontrollato spiegavano che qualcosa non quadrava.
Non fu difficile, una volta che i poteri iniziavano a risvegliarsi, riaccogliere i propri alleati ma ... loro sarebbero stati al gioco? Gli dei dell'Olimpo, rinati come comuni mortali, avrebbero accettato la mano caritatevole d'Urano, la stessa che li aveva traditi? Alcuni dei, già individuati, pur di riappropriarsi della propria identità, la strinsero forte. Altri dei, altri semidei e altre creature del popolo ellenico risultavano disperse, così come smarrite erano alcune frange del popolo di Lucifero.
Nessuno dei due rivelò la causa della loro amnesia, ma quanto sarebbero riusciti a tacere la verità?
I due campi iniziarono a riempirsi, Urano e Lucifero istruirono le prime anime affinché addestrassero quelle nuove. Per fortificare le loro abilità, ricrearono i mostri dei loro peggiori incubi, vinti in valorosi imprese, con il comando d'abbatterli nelle varie missioni affidate. Le due fazioni si trovavano l'una contro l'altra, ma ad unirle vi era quel mondo creato apposta per decidere una volta per tutte il vincitore. Le arene, i giochi, le sfide, le Moire sarebbero state le giudici impaziali, assegnando punti ad una delle due squadre, mentre gli istruttori (creature di un fronte e dell'altro) misero a disposizione i propri insegnamenti, indifferentemente se i propri allievi fossero déi, angeli o ibridi.
In questo modo ebbe inizio la vera Grande Guerra. La vita normale di tutti i giorni s'univa alla vita del passato per tutte quelle anime cadute vittima di quest'orrendo gioco del destino.
Ora la storia, mio caro, la continui tu. Scegli con chi schierarti e combatti per gli ideali del tuo sovrano o per i tuoi. Riscrivi il tuo passato, rinsalda i legami o distruggili. La Grande Guerra è ormai veramente iniziata, sarai sempre tu a decidere se combattere per riacquistare i tuoi ricordi o seguire i ciechi comandi di colui che ti ha tradito.
Tag:
#GdR
GdrID: 6269
Data Pubblicazione: 08/04/2015
Ultimo Aggiornamento: 16/01/2023
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