Hinamizawa GDR
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Hinamizawa GDR
URL:
https://hinamizawagdr.forumcommunity.net
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Categoria: Play by Forum
Genere: Manga e Anime
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Descrizione:
In Giappone c'è un villaggio.
Sì leggenda, no miraggio.
Laghi di sangue fin dentro i fossi.
Stà lontano dagli occhi rossi.
Una filastrocca, peggio di una nenia indimenticabile, veniva tramandata da padre in figlio in tutto il Giappone, un avvertimento che non si sarebbe dovuto dimenticare. A prima vista, ciò che sembrava un innocente villaggio in cima al monte Fuji, nascondeva più di quanto si potesse immaginare. La perfezione, più precisa d'un equilibrista su di un filo sottile, sembrava scorrere intoccata. La natura e gli abitanti rispecchiavano l'ordine e la normalità di qualsiasi centro abitato con i suoi usi e costumi, ma dietro uno specchio liscio e levigato si nascondono sempre crepe molto profonde.
Villaggio di forti tradizioni shintoiste, la pace veniva mantenuta grazie al dio protettore venerato e rispettato da tutti, Oyashiro. Gli abitanti del villaggio montano di Hinamizawa rispettavano la sacra festa annuale del Watagumi che si teneva durante il mese del raccolto, Maggio. In cambio della tranquillità e della prosperità per tutto il villaggio, venivano scelti i più virtuosi tra i giovani del villaggio e sacrificati ad Oyashiro. Tra un rullo di tamburi ed un altro, il primogenito di una famiglia veniva bruciato vivo per espiare i peccati in cui il villaggio incorse secondo uno dei sacri rotoli centinaia di anni fa. Il pianto scorreva sul volto della madre, mentre il padre voltava lo sguardo per evitare d'incorrere in stupidi sentimentalismi. L'ondata di dolore si ripeteva ogni anno, se Oyashiro ha deciso così, non possiamo che obbedire ripeteva il sacerdote dopo aver terminato la festa, indossando una maschera d'indifferenza mentre le famiglie dei sacrificati e tutti gli abitanti gridavano disperatamente l'indulgenza del grande dio.
Chi pensava che quella festa fosse un inno al sangue e al dolore dovette ricredersi. Le preghiere di Hinamizawa e dei loro fedeli erano sempre accolte. I raccolti, il bestiame, i buoni propositi ... tutto ciò che gli abitanti scrissero come particolari richieste per il grande dio e depositate nel tempio veniva realizzato. Il filo di perfezione intessuto da quel fido equilibrista, tuttavia, iniziò ben presto a mostrare segni di cedimento, come se l'avversione e il dolore mostrati dagli abitanti di Hinamizawa avessero fatto infuriare il dio da loro tanto venerato.
Il 13 Ottobre del 2013 alle 6:57 del mattino, la statua del grande dio venne ritrovata mozzata e la testa non fu mai trovata. Quello sfregio fu ritenuto un insulto divino e la colpa del grave accaduto fu affibbiata ai demoni che, secondo un'altra delle tante leggende del villaggio, avrebbero prima o poi rovesciato la protezione del grande Oyashiro - visto come una minaccia - per adempiere al loro desiderio di sterminio dell'intera Hinamizawa, gelosi del loro quieto vivere e dell'ordine che regnava. Superstizioni o leggende che fossero, da quando Oyashiro subì quell'affronto, sul villaggio iniziarono a verificarsi le catastrofi più immani.
Uno ad uno, il numero degli abitanti di Hinamizawa iniziava a scendere di giorno in giorno e salire senza motivo. Alcuni abitanti vennero ritrovati sfigurati in volto, a brandelli, altri completamente dissanguati, con differente personalità o fisicamente intatti dopo poco tempo di sparizione.
La macabra filastrocca sembrava si stesse avverando. Dipinti come demoni che si sarebbero impossessati del villaggio nella maniera più subdola che possa esistere, c'è chi giura d'averli intravisti nelle pupille rosse di alcuni abitanti che sapevano celare le loro vere sembianze sovrannaturali.
Molte famiglie lasciarono il villaggio temendo per la loro incolumità, mentre i più tenaci rimanevano, credevano che il grande dio sarebbe intervenuto in loro soccorso. Nonostante fosse considerato pazzo, chi seguiva i dettami di Oyashiro sperava in un suo intervento un giorno o l'altro, per questo il Watagumi continuò ad andare avanti senza sosta, riducendo ancor di più il numero degli abitanti di Hinamizawa.
Quei demoni hanno già Hinamizawa nelle loro mani, si fingono nostri fratelli, ma sono come lupi travestiti d'agnello. Secondo la leggenda, solo riponendo la testa del dio al suo posto, si sarebbe potuta ristabilire la protezione di Oyashiro dai malefici demoni che stavano seminando morte e disperazione. Ma davvero tutto era frutto dell'ira di un dio?
L'intero villaggio era diviso tra credenti e scettici, quest'ultimi non credevano miminamente che dietro le morti e le sparizioni ci fossero dei demoni. I dilaniamenti? I lupi della foresta. Le morti? Una grave epidemia. Niente di più, niente di meno.
Fu così che, per paura che il pericolo e il panico degenerasse in tutto il Giappone, il governo - in gran segreto - decise d'intervenire reclutando intelligenti esseri umani dotati di poteri psichici e sensibili alle forze sovrannaturali in un'organizzazione segreta, la HPRC, abbreviazione per Hinamizawa Psychic Research Center. Camuffandosi come semplice centro di ricerca dei fenomeni psichici nel villaggio, i loro agenti potevano sfruttare le loro speciali abilità per indagare, capire e smascherare la reale situazione che rappresentava una minaccia per tutto il Giappone.
Il bigottismo, d'altro canto, rappresentato dal grande tempio shintoista scelse d'affrontare la situazione attraverso l'occulto e l'utilizzo delle arti magiche ed esorcistiche dettate dai legami naturali con le divinità shintoiste. Il clan Fudo, il detentore del grande tempio, iniziò a reclutare qualsiasi volontario nel proprio corpo di esorcisti per fermare i demoni.
Lo sconcerto, tuttavia continuava a regnare, anche se Hinamizawa continuava ad attirare per quel suo alone di continuo mistero.
Crederemo solo quando lo vedremo coi nostri occhi. La gente poteva credere in quello che voleva, ma ad Hinamizawa qualcosa non quadrava, il pensiero della morte era comune e nessuno poteva distruggerlo. Proprio quando meno ce lo si sarebbe potuto aspettare, i demoni avrebbero deposto le loro maschere d'agnello, dando libero sfogo alla loro vera essenza.
Hinamizawa ti fa credere quello che vuole. Tutto quello che appare ai tuoi occhi come normalità potrebbe essere il contrario. Cosa ti dice che non siano invece i demoni ad essere dalla parte della ragione? Cosa ti fa credere che non sia invece tutto frutto dell'immaginazione e della paura umana o del semplice fanatismo religioso?
Scegli di vivere nell'ignoranza come semplice umano o nella cieca follia di credere che oltre a noi ci siano altre creature, demoni che hanno bisogno degli umani per continuare a vivere, e fare qualsiasi cosa in tuo potere per fermarle o star dalla loro parte. Coalizzati o combatti, sii anche tu un demone e sperimenta l'odio umano. D'altronde, è davvero così sbagliato non voler morire di fame?
A te la scelta di credere negli occhi rossi.
Tag:
#GdR
GdrID: 6465
Data Pubblicazione: 01/07/2015
Ultimo Aggiornamento: 27/04/2018
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