Momentum Incantatio
Gioco Attualmente Chiuso
Momentum Incantatio è attualmente chiuso per lavori di manutenzione straordinaria, problemi del server, chiusura programmata, ferie, le iscrizioni risultano chiuse o per altri motivi.
Visto che Momentum Incantatio è momentaneamente chiuso, per ingannare l'attesa, puoi provare Dissendium Draconis ↗
Nome Gioco: Momentum Incantatio
URL:
https://momentumincantatio.altervista.org
↗
Categoria: Play by Chat
Genere: Harry Potter
Stato: Attualmente Chiuso
Email:
mostra
Instagram: momentumincantatio
Codice: Codice Proprietario
Server: Hosting Gratuito
Versione Mobile: Sì
Fonte d'ispirazione: Libro
Presenza Razze: Sì ma tutte a numero chiuso
Chat Riservate: Sì
Pensieri in azione: Permesso con limitazioni
Sistema di Turnazione: Fisso - basato sull'ordine di ingresso
Gioco Violento: Permesso con limitazioni
Gioco Erotico: Permesso con limitazioni
Backchatting: Permesso con limitazioni
Condivisione Account: Permesso con limitazioni
Assegnazione Punti Esperienza: Mix fra vari elementi
Approvazione Preventiva Personaggio: Sì
Scheda Giocatore Coperta: Parzialmente
Browser Consigliato: Chrome
Lingua: Italiano
Restrizioni: 18+
Descrizione:
Sono passati anni dalla caduta di Lord Voldemort, o meglio ancora di Tom Orvoloson Riddle, il nome che in pochi, ormai, hanno ancora paura di pronunciare. Si accasciò a terra la notte del 2 maggio 1998, all'interno della Sala Grande di Hogwarts, morendo come l'essere umano che era sempre stato, senza riti, sepolture commemorative né onori postumi. Il suo corpo fu abbandonato in una tomba anonima, priva di lapidi solenni, offerte o doni in suo nome.
Alle sue spalle lasciò la gioia della vittoria dell'altra fazione, ma anche una scia di morte e disperazione. Per lui caddero colpevoli e innocenti, maghi, creature, Mangiamorte e Babbani. Troppi individui, durante quegli anni, consumarono l'ultimo chicco di sabbia della clessidra delle loro vite a causa della guerra, ma l'apice fu raggiunto fra le mura del castello più famoso del mondo magico.
Dopo la distruzione avvenuta durante la battaglia finale, Hogwarts rinacque dalle proprie ceneri. Bastarono pochi mesi per ripristinare la Scuola di Magia, ma il luogo che studenti e corpo docente ebbero modo di abitare l'anno successivo non era certo ciò che si aspettavano. La Preside McGranitt cercò di restituire una parvenza di normalità, ma il castello non fu più lo stesso dopo quella notte.
Si dice che alcuni luoghi abbiano memoria. Che emozioni particolarmente intense siano in grado di insinuarsi fin dentro la pietra, impregnare il legno, infestare i mobili fino a diventare parte integrante della struttura. Rabbia, paura, dolore, disperazione: sentimenti così forti e carichi di energia da lasciare una traccia che nessuna ristrutturazione può davvero cancellare.
Il trauma della Battaglia di Hogwarts fu uno di questi.
Fu pochi giorni dopo l'apertura del nuovo anno accademico, nel settembre 1998, che si verificarono i primi episodi. Alcuni studenti giuravano di aver visto compagni sconosciuti correre terrorizzati lungo le scale, per poi svanire nel nulla. Alcuni corridoi in pietra, per qualche istante, sembravano tornare distrutti, mostrando il paesaggio all'esterno attraverso squarci che non avrebbero dovuto esistere. Scie colorate di incantesimi comparivano in Sala Grande senza che nessuno le avesse scagliate.
Glitch. Schegge di memoria.
Fenomeni brevi, tanto rapidi da poter essere scambiati per allucinazioni. Eppure, con il tempo, invece di diminuire, aumentarono: in numero, frequenza e intensità.
Le ipotesi su cosa stesse accadendo fra le mura di Hogwarts furono molte. Gli Spezzaincantesimi parlarono di una possibile maledizione riattivata dalla ricostruzione. Gli studiosi del Dipartimento Misteri ipotizzarono la presenza di una magia arcana, caricata energeticamente dalla Battaglia e rimasta intrappolata nelle fondamenta del castello. Ma la verità è che nessuno seppe mai dare una risposta definitiva.
Con il passare degli anni, i frammenti di memoria cambiarono.
Hogwarts cambiò con loro.
Le scene divennero sempre più lunghe, dettagliate, quasi reali. Molte persone iniziarono a sostenere che ciò che emergeva dalla pietra fredda del castello non fossero più soltanto glitch, ma veri e propri echi del passato. E alcuni di quegli echi, col tempo, sembrarono accorgersi di chi li osservava.
L'unica cosa certa e che oggi nessuno può più negare è che Hogwarts ricorda. Ricorda il sangue versato nei suoi corridoi, le grida, la paura, il sacrificio. Ricorda nomi che il Mondo Magico ha trasformato in pagine di storia e, forse, ricorda anche ciò che la storia ha scelto di dimenticare.
I frammenti non mostrano più soltanto ciò che tutti conoscono. Tra le immagini della Battaglia hanno iniziato ad apparire volti sconosciuti, porte che non dovrebbero esistere, eventi che nessuno ricorda e luoghi mai censiti in alcuna mappa del castello. Come se Hogwarts stesse cercando di raccontare altre storie. Storie rimaste sepolte sotto la polvere e le macerie per troppo tempo.
Correva l'anno 2007 quando il Ministero fu costretto a prendere precauzioni ufficiali per la protezione degli studenti minorenni dell'istituto.
Fino a quando i frammenti avevano mostrato solo scene di passaggio, prive di reale interazione, immagini cruente o pericoli concreti, la convivenza con i glitch era stata possibile. Tutto cambiò in seguito a un incidente che portò uno studente di Tassorosso a precipitare dal secondo piano del castello, terrorizzato dall'apparizione di un lupo mannaro intento a sbranare una studentessa. La scena non era reale. La caduta, invece, lo fu.
Da quel momento si decise di chiudere le porte di Hogwarts.
Gli Spezzaincantesimi presero possesso della struttura per un intero anno, cercando l'origine della frattura, ma non trovarono nulla che potesse far pensare a una maledizione da spezzare. Nessun incanto residuo. Nessuna matrice oscura identificabile. Nessun nucleo magico da estirpare.
Solo il castello.
Solo la memoria.
La sede scolastica di Hogwarts fu quindi trasferita in un altro castello, non troppo lontano, sempre nelle Highlands. Una struttura simile all'originale, ma non identica. Abbastanza antica da risultare credibile, abbastanza controllabile da essere considerata sicura. Del vecchio castello dei Quattro Fondatori non rimase altro che un luogo abbandonato, interdetto al pubblico e sottoposto a sorveglianza costante.
Almeno fino al 2024, quando il piano di Aribel Zeth Kube, responsabile dell'Ufficio per l'Educazione Magica e ricercatrice legata al Dipartimento Misteri, riuscì finalmente ad andare in porto grazie all’approvazione - ma non troppo vero sostegno - del primo ministro Granger.
Nasce così Hogwarts University: una struttura destinata a giovani adulti diplomati, non più minorenni, pensata come luogo d'istruzione superiore e formazione professionale per i principali Mestieri del Mondo Magico. Un progetto ambizioso, presentato come recupero storico, rilancio accademico e atto di fiducia verso una delle istituzioni più importanti della comunità magica britannica.
Ma i glitch ci sono ancora e sembrano avere molto più da dire.
Tag:
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GdrID: 17613
Data Pubblicazione: 26/11/2025
Ultimo Aggiornamento: 24/09/2026
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