News e Annunci Le Cronache del Trono
Il Saccheggio di Casa Westerling
News di Le Cronache del Trono del 05/08/2024


Le ombre del Pesce Nero si sono abbattute di nuovo sulle coste dell'Ovest, portando morte e distruzione al Casato Westerling. In un'azione massiccia e spietata, le forze del Pesce Nero hanno colpito con una precisione letale, attaccando il castello di Gawen Westerling e portando il terrore nelle terre dell'Ovest.
L'attacco è iniziato all'alba, quando la luce del sole non era ancora sorta completamente. Le sentinelle di Casa Westerling non avevano alcuna possibilità contro l'onda inarrestabile di nemici che si è abbattuta su di loro. Gli uomini del Pesce Nero, armati fino ai denti e addestrati per la guerra, hanno superato le mura del castello con facilità, facendo cadere uno dopo l'altro i difensori.
Lord Gawen Westerling, conosciuto per il suo coraggio e la sua determinazione, ha resistito fino all'ultimo momento, ma alla fine è stato sopraffatto e fatto prigioniero. Il castello, un tempo simbolo di forza e stabilità, è stato saccheggiato senza pietà. Le ricchezze accumulate nel corso delle generazioni sono state rubate, e le sale che un tempo risuonavano di risate e musica ora sono avvolte nel silenzio della desolazione.

I sopravvissuti raccontano storie di brutalità e disperazione. I guerrieri del Pesce Nero non hanno risparmiato nessuno, e la terra è stata macchiata del sangue degli innocenti. Le donne e i bambini, coloro che non sono stati uccisi, sono stati portati via come prigionieri, il loro destino incerto e terribile.
Questa nuova incursione non è solo un colpo al cuore del Casato Westerling, ma un segnale chiaro per tutti i nobili dell'Ovest: il Pesce Nero è ancora una forza da temere, e nessuno è al sicuro. Le fiamme della ribellione e del conflitto ardono più vive che mai, e le terre dell'Ovest devono prepararsi a tempi ancora più oscuri.
Mentre la notizia del saccheggio si diffonde, i nobili dell'Ovest si radunano per discutere una risposta adeguata. La perdita di Lord Gawen Westerling è un duro colpo, ma la sua cattura potrebbe essere utilizzata come leva per negoziare con il nemico o come simbolo per unire le forze contro questa minaccia comune. La battaglia per l'Ovest è lungi dall'essere conclusa, e il futuro è incerto come mai prima d'ora.
Cibo a chi non ne ha
News di Le Cronache del Trono del 28/07/2024

Un nuovo assalto si è verificato oggi ad Approdo del Re, alla Porta del Leone, quando due convogli contenenti risorse alimentari sono stati attaccati da una folla inferocita. Alla guida della rivolta vi era Ivar, noto come il Re delle Pulci, che con i suoi trecento seguaci ha incitato la folla ad assaltare le carovane.
I due convogli, uno proveniente da Vecchia Città e l'altro da Castel Granito, erano protetti da scorte armate. Il primo convoglio era scortato da quattro fanti di Casa Hightower, mentre il secondo da dieci cavalieri e venti fanti di Casa Lannister. Entrambe le carovane erano ulteriormente protette dalle Cappe Dorate.

L'assalto è avvenuto in pieno giorno, alla decima ora dopo la mezzanotte. La popolazione di Approdo del Re, stremata e affamata, ha visto in quelle carovane una possibilità di ottenere il tanto agognato cibo. I due carri hanno dapprima superato la Porta del Leone senza intoppi, con gli uomini a protezione dei convogli posti a perimetro. Tuttavia, la folla ha iniziato ad addensarsi ai lati della strada, inizialmente incuriosita dal movimento, ma ben presto realizzando la natura delle carovane. Le richieste di cibo hanno presto lasciato spazio alle contestazioni, trasformandosi in urla.
Il Capitano Ulfgard delle Cappe Dorate ha intimato alla folla di lasciare libero il passo, ma in quel momento è sopraggiunto Ivar, circondato dai suoi fedeli. Con un ghigno soddisfatto e zittendo la folla, Ivar ha pronunciato un discorso infuocato:
"Guardate queste carovane, piene di cibo destinato ai nobili ingordi e avari! Mentre voi, il popolo di Approdo del Re, siete lasciati a morire di fame, questi privilegiati si abbuffano nelle loro sale dorate. È giunto il momento di prendere ciò che ci spetta di diritto. Questo cibo è stato donato dalla nostra terra, ed è per voi, per i vostri figli affamati e per le vostre famiglie disperate. Rivoltatevi contro questa ingiustizia e prendete ciò che è vostro per diritto!"
Le sue parole hanno infiammato gli animi della folla, che ha iniziato a rivoltarsi e ad assaltare le carovane. Uno scontro violento è scoppiato, con circa mille cittadini contro una cinquantina di soldati addestrati di Casa Lannister, Hightower e delle Cappe Dorate. Dapprima, i soldati sono riusciti a mantenere il perimetro, e il convoglio Hightower, che era il primo nella fila, è riuscito a sfuggire dirigendosi verso le rovine del Tempio di Baelor. Tuttavia, il convoglio Lannister, che era entrato per secondo, è stato completamente accerchiato.
La lotta è stata sanguinosa, con dieci popolani che cadevano per ogni soldato abbattuto. La carneficina ha visto alla fine Ivar trionfare. I soldati Lannister, Hightower e delle Cappe Dorate sono stati tutti uccisi, e i loro corpi sono stati lasciati appesi sulla Porta del Leone come monito. I cittadini caduti sono stati portati a fondo delle Pulci per i riti dello Sconosciuto.
Il carro Lannister è stato preso dagli uomini di Ivar, che hanno distribuito le risorse alimentari ai presenti. Ivar, trionfante, ha dichiarato ancora una volta di essere l'unico in grado di sfamare la Capitale.
"Vedete," proclamò Ivar, "io sono colui che vi dà da mangiare. Non i nobili, non il re, ma io, Ivar, il Re delle Pulci! Seguite me e non sarete mai più affamati!"
Nessuno del seguito dei nobili è sopravvissuto, e le strade di Approdo del Re sono state nuovamente macchiate di sangue, segno di un crescente dissenso e di un'instabilità sempre più preoccupante.
Il Martirio di Tarth
News di Le Cronache del Trono del 25/07/2024

Il gruppo di nobili Caspian, Raya, Vador e Tanah inizialmente accompagnati da Lord Davos, Brienne di Tarth e quattro guardie reali, si era separato nei vicoli del Fondo delle Pulci. Grazie all'astuzia di Caspian di casa Celtigar, che aveva distratto le guardie del blocco con una scarsella di monete e una convincente storia di poveri mercanti di lana, i nobili avevano proseguito la loro missione.

Lord Davos, Brienne e le guardie reali, dopo aver superato il blocco, si resero conto di aver perso di vista il gruppo di nobili. Decisi a portare avanti la missione, si mescolarono nella folla del Fondo delle Pulci, chiedendo informazioni per scoprire qualcosa su Ivar. Purtroppo, alcuni seguaci di Ivar riconobbero il vecchio Davos e iniziarono a richiamare l'attenzione della folla.
La situazione precipitò rapidamente. Brienne, Davos e le guardie si ritrovarono costretti a fuggire nei vicoli stretti del quartiere, fino a giungere a una piccola piazza circondata da fuochi accesi che creavano una densa coltre di fumo. Accerchiati e senza via di fuga, il gruppo si preparò al combattimento. Brienne e le guardie si liberarono dei mantelli, sguainarono le spade e si disposero in cerchio, con Davos e Brienne al centro.
La folla aumentava di numero e molti lanciavano insulti e oggetti contro di loro. Ivar, alla testa dei suoi seguaci, fece la sua comparsa. Lo scontro fu immediato e violento: le lame dei nobili si scontrarono con i randelli, le falci e le asce dei popolani. Brienne combatté con la ferocia di una leonessa, abbattendo una decina di nemici, ma capendo la gravità della situazione, ordinò a una delle guardie di portare in salvo Davos. La guardia aprì un varco tra la folla, riuscendo a portare Davos in salvo, mentre Brienne e le altre tre guardie rimasero a fare da muro.

Davos e il cavaliere si ritirarono in fretta, ripercorrendo la strada all'indietro, con la folla che scappava in preda al panico. Brienne, intanto, abbatté altri tre nemici, ma i seguaci di Ivar continuavano ad aumentare. Uno dei cavalieri cadde sotto i colpi di ascia di alcuni rivoltosi. Ivar, con uno sguardo demoniaco, incitò i suoi a uccidere i cavalieri, ma ordinò di lasciare Brienne in vita.
Lo scontro proseguì con brutalità. Gli altri due cavalieri soccombettero, e Brienne, ferita a un braccio, continuò a lottare con determinazione. Circondata, venne costretta ad arrendersi. Ivar prese la parola, facendo un discorso alla folla esultante, mentre i corpi dilaniati dei cavalieri venivano appesi ai pali della piazza.
"Popolo di Approdo del Re! Guardate bene questi uomini e questa donna! Questi sono i simboli di un passato che non ci appartiene più. Hanno vissuto nella ricchezza e nel privilegio, ignorando le sofferenze di voi tutti! Oggi, in questa piazza, dichiariamo la nostra libertà dai loro vincoli. Brienne di Tarth, famosa per la sua forza e il suo onore, cadrà come monito per chiunque osi sfidare la volontà del popolo! Non ci sono più nobili o cavalieri che possano salvarvi, solo il potere della nostra unità e del nostro desiderio di giustizia! Con la sua morte, sanciremo l'inizio di una nuova era, dove il popolo sarà sovrano e libero dalle catene dei vecchi padroni!"

La folla acclamò con fervore, mentre i corpi dei tre cavalieri venivano appesi ai pali. Una pira fu preparata per Brienne, che, nonostante le ferite, rimase fiera e indomita fino alla fine. La pira fu accesa, e così, tra le fiamme, si concluse la vita di Brienne di Tarth. Con la morte di Lord Selwyn Tarth ad opera dei pirati delle Stepstones, la linea di sangue di casa Tarth si spezzò definitivamente, segnando la fine di un'era.
Nuovo Sistema Economico Automatizzato
News di Le Cronache del Trono del 20/07/2024

Importanti modifiche con implementazioni in Land per rendere ancora più immersivo l'esperienza di gioco sulle CRONACHE DEL TRONO.
Abbiamo pensato di integrare all'interno della land un sistema di gestione del sistema economico, dell'esercito e delle strutture del feudo completamente automatizzato.
Prima modifica effettuata è stato quello di creare una nuova voce nel menù col nome Casata e in quella stessa voce è possibile passare ad una pagina di vera e propria gestione del casato.
1. RESOCONTO RISORSE CASATA
In questa pagina è presente una tabella che riepiloga tutte le risorse che la propria Casata possiede in quel momento e che avrà nel mese seguente data l'implementazione di uno script che in maniera automatica il primo giorno del mese aumenta le monete e le varie risorse tenendo conto di eventuali strutture costruite, accordi commerciali ed eventuali ulteriori bonus o Malus.
Pertanto non ci saranno più resoconti da scrivere in bacheca e che gli utenti e/o i Gestori dovranno compilare ogni mese, ma sarà tutto automatizzato.
Ovviamente verrà visualizzato solo il resoconto delle casata a cui si appartiene.
2. RESOCONTO ESERCITO CASATA
Stessa questione delle Risorse ma focalizzato sull'esercito della Casata, diviso in quattro macro settori per avere un maggior ordine e una maggiore visibilità di quelle che sono i reali numeri dei vari settori.
Inoltre le dimensioni dell'esercito saranno automaticamente aumentate con la costruzione delle varie strutture che prevedono l'aumento di numeri di soldati.
Così come il Resoconto Risorse anche questo in questo Resoconto sarà visibile solo quello delle proprie Casate.
3. RESOCONTO STRUTTURE CASATA
In questa sezione sarà possibile vedere quali strutture possiede la Casata, divise per le varie funzioni che assumono le stesse strutture in tema di ampliamento economico/militare.
Così come i primi due Resoconti, anche in questo Resoconto sarà visibile solo quello delle proprie Casate.
4. GESTIONE FEUDO
In questa sezione potranno accedere solo coloro che possiedono i controlli di gilda della propria Casata.
Di default possederanno tali controlli i vari Lord e Lady ma nessuno potrà vietare di dare la possibilità della gestione della casata ad un altro membro dopo opportuna giocata in ON.
In questa sezione sarà possibile acquistare le varie strutture tenendo conto del listino presente all'interno della documentazione ( https://manualecdt.weebly.com/struttura.html). Una volta acquistata la struttura, lo script andrà automaticamente a diminuire e aumentare le varie risorse e armate in base ai benefit della struttura.
Ovviamente lo script tiene conto anche del livello del Talento Costruttore che avete.
Inoltre sarà possibile l'acquisto delle strutture solo della propria Casata.
Nel momento in cui si decide di affidare la costruzione ad una persona non appartenente alla casata, vi chiediamo di farlo presente alla Gestione che provvederà all'acquisto della struttura.
5. ACCORDI COMMERCIALI
Questo script permette la creazione di un thread all'interno di una bacheca privata della Gestione. Con questa funzionalità sarà più facile e semplice la gestione degli accordi senza che i Gestori vadano nelle bacheche di tutti i Casati a leggere i vari Accordi ma saranno presenti in un'unica bacheca.
Per tale motivo comunque vi chiediamo di creare una copia di tale accordo anche sulla bacheca del proprio Casato, così da avere anche una traccia vostra personale.
6. SPOSTAMENTI
Script identico a quello degli accordi commerciali.
Verrà creato uno script nella bacheca Spostamenti.
Se si dovesse effettuare uno Spostamento Privato, vi chiediamo di contattare la Gestione in merito.
7. CASATE
Questa pagina è stata solo spostata da Servizi a Casata e permette di visualizzare la lista di tutte le Casate ingame.
Questo è tutto quello che riguarda la Gestione del Casato e le nuove implementazioni in Land, non vi resta che iscrivervi e unirvi al Gioco del Trono.
L'Esodo Silenzioso dell'Alto Septon Arren
News di Le Cronache del Trono del 19/07/2024

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L'Esodo Silenzioso dell'Alto Septon Arren

All'alba di un giorno che prometteva nuove turbolenze, l'Alto Septon Arren, con un seguito di sacerdoti, septe e soldati di scorta, abbandonano la capitale di Approdo del Re. Le recenti vicende che hanno sconvolto la città hanno reso necessaria una decisione drastica: lasciare la capitale per dirigersi verso Vecchia Città, il cuore spirituale dei Sette Regni.
La carovana, avvolta nel silenzio, si muove furtivamente attraverso i vicoli della città. Il loro passaggio è quasi impercettibile, come se volessero evitare gli occhi curiosi dei cittadini e degli oppositori. Attraversano la Porta del Re con passo misurato e determinato, ogni membro della carovana consapevole dell'importanza del viaggio e della necessità di discrezione.
Gli abiti cerimoniali dei sacerdoti e delle septa ondeggiano lievemente alla brezza mattutina, mentre i soldati mantengono una formazione stretta, i loro sguardi attenti e vigili. Nonostante l'urgenza della partenza, non si avverte panico nei loro movimenti, solo una silenziosa risolutezza.
L'Alto Septon Arren, una figura imponente e serena, guida il gruppo, il volto libero da qualsivoglia cappuccio ben in vista. Il suo sguardo era fisso avanti a sé, ogni passo una preghiera silenziosa, un voto di fede nel cammino verso la salvezza e la speranza. La decisione di lasciare Approdo del Re è stata dolorosa, ma necessaria per preservare la sacralità del culto e la sicurezza del clero.
Vecchia Città, con il suo possente Faro e l'imponente Cittadella, era la destinazione finale di questa marcia silenziosa. La carovana si muove con la solennità di un rito sacro, ogni passo accompagnato dal mormorio delle preghiere e dal rumore soffuso dei sandali sulla pietra.
In quel mattino freddo e tranquillo, la figura dell'Alto Septon Arren e del suo seguito si allontanò lentamente dalla vista, lasciando dietro di sé una città ancora addormentata e inconsapevole del loro abbandono. Approdo del Re avrebbe presto sentito la mancanza della guida spirituale, mentre l'Alto Septon si dirigeva verso un nuovo capitolo della sua missione divina.
La via è chiusa. Presa anche la Porta Vecchia
News di Le Cronache del Trono del 17/07/2024

Le notizie corsero rapidamente attraverso le sale della Fortezza Rossa, portando con sé un'aria di sconvolgimento e paura. La Porta Vecchia ad Approdo del Re era caduta nelle mani di Ivar, il Re delle Pulci, in uno scontro particolarmente cruento che lasciò segni indelebili sulla città.

La battaglia era iniziata all'alba, con le prime luci del giorno che rivelavano le forze di Ivar pronte all'assalto. Le cappe dorate, poste a difesa della Porta Vecchia, avevano eretto barricate e si erano preparate al peggio, ma la furia dei ribelli era inarrestabile. Gli uomini di Ivar, armati di mazze, spade e archi improvvisati, avevano attaccato con una determinazione feroce. I difensori furono travolti dalla forza dell'assalto, nonostante il loro coraggio e la loro resistenza disperata.
Quando la polvere della battaglia si posò, le strade erano ricoperte di corpi. I resti di una ventina di cappe dorate giacevano disseminati ovunque, lasciati come monito per chiunque avesse osato opporsi. I loro volti erano stati sfigurati in modo orribile, e sui loro petti erano state puntellate con chiodi delle pergamene, su cui si potevano leggere parole agghiaccianti: "usurpatori" e "corrotti". La crudele firma di Ivar era chiara e inequivocabile.
Le voci parlavano anche di pesanti perdite tra i militanti e i seguaci di Ivar, ma i loro corpi erano stati riportati al Fondo delle Pulci, rendendo impossibile conteggiare con precisione il numero dei caduti. La resistenza dei difensori aveva inflitto danni, ma il numero dei ribelli rimaneva un mistero.
Mentre la città era scossa da queste notizie, i cittadini si ritiravano nelle loro case, terrorizzati da ciò che poteva accadere. La caduta della Porta Vecchia non era solo una vittoria tattica per Ivar, ma anche un simbolo del suo crescente potere e della sua capacità di seminare il terrore nel cuore di Approdo del Re. Le strade, un tempo vivaci e affollate, erano ora dominate dalla paura e dall'incertezza, mentre l'ombra del Re delle Pulci si allungava sempre di più sulla città.
Quest - Il Gioco del Trono Infranto
News di Le Cronache del Trono del 14/07/2024

"Avventurieri di tutte le terre, un richiamo si leva attraverso i venti di Westeros! Venerdì 19 Luglio, alle ore 16:00, siete invitati a partecipare alla grande quest "IL GIOCO DEL TRONO INFRANTO", ambientata nelle intricate strade e nelle maestose corti di Approdo del Re.

Approdo del Re è sull'orlo del collasso. Con l'assenza di un reggente e il malcontento crescente tra la popolazione e le casate alfiere, la situazione è diventata esplosiva. La tensione è palpabile nelle strade e i rivoltosi, guidati dal carismatico e spietato Ivar, hanno esteso il loro controllo sulla città. La Collina di Rhaenys è ormai sotto il loro dominio, con la Strada della Seta e la Porta del Drago saldamente in mano ai suoi uomini.
Durante la notte dell'assalto, i barraccamenti a Est della Guardia Cittadina sono stati bruciati e le Cappe Dorate si sono dileguate, lasciando solo le loro cappe tra la folla in fuga. Ivar ha anche preso possesso delle rovine della Fossa del Drago, stabilendo una base di potere nel cuore di Approdo del Re.
La situazione diventa ancora più complessa quando giungono delle navi che battono bandiera Velaryon. Le navi attraccano nel porto ma nessuno scende dai moli, con soldati in assetto da combattimento sui ponti e nessuna voce o sussulto che proviene da quelle navi.
I vostri alleati in questa impresa includeranno illustri PNG, tra cui il valoroso cavaliere Ser Davos Seaworth e la coraggiosa guerriera Brienne di Tarth.
Unite le vostre forze, affrontate i pericoli e svelate i segreti che si celano nella Capitale. La sorte dei Sei Regni è nelle vostre mani!
NOTE:
Questa quest è autoconclusiva!
La quest avrà inizio il 19 Luglio alle 16:00 solo su PRENOTAZIONE. La prenotazione potrà avvenire commentanto il thread nell'apposita bacheca in Land.
POTRANNO PRENOTARSI E PRENDERE PARTE ALLA QUEST SOLO PG APPROVATI E CONVALIDATI
Per maggiori informazioni o per iscriversi in Land siamo a disposizione.
Le Navi Velaryon ad Approdo del Re
News di Le Cronache del Trono del 13/07/2024

Le Navi Velaryon ad Approdo del Re

Una strana inquietudine pervade le strade di Approdo del Re questa mattina, mentre il sole sorge su una scena inusuale e carica di tensione. Nel porto, una flotta di navi che battono bandiera Velaryon ha fatto il suo ingresso trionfale, catturando l'attenzione di tutti gli abitanti e degli osservatori curiosi.
Al calar della sera precedente, l'oscurità ha visto le sagome maestose delle navi Velaryon avanzare silenziosamente verso il porto. Con le loro vele candide e lo stemma della casa Velaryon che sventolava fiero, le navi si sono allineate perfettamente ai moli, bloccando ogni altra attività portuale. L'attesa era palpabile, ma la vera sorpresa è giunta con il loro attracco.
Nessuno ha messo piede a terra. Non c'era alcun segno di vita o movimento dalle navi. Soldati in armature scintillanti, con lance e scudi, si stagliavano silenziosi sui ponti, in un'attesa apparentemente infinita. Non un suono, non un ordine, non una voce si è levata da quelle navi, creando un'atmosfera surreale e angosciante.
Gli abitanti di Approdo del Re, solitamente rumorosi e impegnati nelle loro faccende quotidiane, si sono ammassati lungo le banchine e i moli, osservando con apprensione. Le voci corrono veloci, speculazioni e timori si mescolano: perché le navi Velaryon sono qui? Cosa vogliono? E perché il silenzio?
Le Cappe Dorate, ancora in fase di riorganizzazione dopo le recenti sommosse, si sono affrettate a disporsi lungo le vie di accesso al porto, pronte a intervenire ma incerte su cosa aspettarsi. I nobili, dai loro manieri, osservano con sospetto e curiosità, chiedendosi quale mossa stia per compiere la potente Casa Velaryon.
Segnale di Potere o Minaccia?: È un avvertimento silenzioso ai rivoltosi che hanno preso il controllo di parte della città? O un segno di forza per i nobili ancora fedeli? Qual è lo scopo di questa inattesa e silente visita? Sono qui per negoziare, combattere, o osservare?
Mentre il giorno avanza e le navi restano ancorate, silenziose e imponenti, il destino di Approdo del Re sembra appeso a un filo. La tensione è palpabile, l'incertezza cresce e gli abitanti della città possono solo attendere, con il fiato sospeso, che qualcosa - o qualcuno - rompa finalmente il silenzio delle navi Velaryon.
Il Dominio di Ivar si Estende
News di Le Cronache del Trono del 11/07/2024

Il Dominio di Ivar si estende
L'undicesimo giorno del settimo mese dell'anno 334 CA del Regno di Bran lo Spezzato, il popolano Ivar, denominato il Re delle Pulci, già noto per aver preso il controllo del quartiere di Fondo delle Pulci, ha esteso la sua influenza su una nuova zona di Approdo del Re. Con audacia e strategia, Ivar e i suoi uomini hanno conquistato la Collina di Rhaenys, stabilendo il loro dominio su diverse aree chiave della città.

La notte calò su Approdo del Re come un manto di oscurità, portando con sé un senso di inquietudine. Le strade della capitale, un tempo animate da mercanti e cittadini, erano ora silenziose e deserte. In questo clima di tensione, il popolano Ivar, il carismatico leader che aveva già conquistato il Fondo delle Pulci, stava per compiere un'altra mossa audace.
Con la determinazione e la ferocia che lo caratterizzavano, Ivar guidò i suoi uomini verso la Collina di Rhaenys. Questa zona, una volta fulcro di potere e prestigio, era ora il nuovo obiettivo del suo piano di conquista. L'attacco fu rapido e letale. I rivoltosi, armati di spade e torce, si riversarono nelle strade, prendendo il controllo della Strada della Seta e della Porta del Drago.
Le cappe dorate, la guardia cittadina di Approdo del Re, furono colte alla sprovvista. Nonostante il loro addestramento e la loro esperienza, non riuscirono a contrastare l'assalto implacabile dei rivoltosi. I barracamenti a est, sede della guardia cittadina, furono dati alle fiamme, illuminando il cielo notturno con lingue di fuoco. Le cappe dorate, sopraffatte e disorganizzate, si dileguarono nei vicoli della capitale, abbandonando le loro uniformi per mimetizzarsi tra il popolo in fuga.
Le strade erano un caos di urla e fiamme. I cittadini, terrorizzati, cercavano rifugio nelle loro case o fuggivano verso le zone più sicure della città. Nel mezzo di questo tumulto, la figura di Ivar emergeva come un faro di autorità. Con voce ferma e risoluta, guidava i suoi uomini verso la vittoria, incitando i suoi seguaci a prendere il controllo delle rovine della Fossa del Drago.
Le rovine della Fossa del Drago, un tempo dimora delle magnifiche creature che avevano terrorizzato e affascinato Westeros, erano ora il simbolo del nuovo potere di Ivar. Con la conquista di questo luogo leggendario, Ivar consolidava il suo controllo su Approdo del Re, inviando un messaggio chiaro a chiunque osasse opporsi a lui.
Le voci si diffondevano rapidamente tra i corridoi del potere. Nobili e consiglieri, preoccupati per l'inaspettata escalation, si interrogavano su come affrontare questa nuova minaccia. Ma mentre il panico si diffondeva tra le alte sfere, il popolo vedeva in Ivar una speranza di cambiamento, un leader che aveva osato sfidare l'ordine costituito e aveva vinto.
La Collina di Rhaenys, la Strada della Seta e la Porta del Drago erano ora sotto il controllo dei rivoltosi. La capitale, un tempo simbolo di ordine e potere, era diventata il teatro di una rivoluzione senza precedenti. Ivar, con la sua audacia e la sua leadership carismatica, aveva cambiato il volto di Approdo del Re, gettando le basi per un nuovo ordine che avrebbe segnato il destino della città e dei suoi abitanti.
Mentre il sole sorgeva sulle rovine fumanti della capitale, una nuova era sembrava profilarsi all'orizzonte. L'audacia di Ivar aveva trasformato il sogno di libertà del popolo in una realtà tumultuosa, aprendo la strada a un futuro incerto e carico di sfide.
La Presa delle Cave di Ferro - Il Pesce Nero si ri
News di Le Cronache del Trono del 10/07/2024

Un'ennesima ondata di terrore ha travolto l'Ovest dei Sei Regni. Dopo aver conquistato Banefort, i pirati delle Isole di Ferro hanno lanciato un attacco fulmineo verso l'entroterra, occupando tre importanti cave di ferro situate a monte del fiume Tumblestone. Questo audace colpo ha gettato l'intera regione nello sconforto, evidenziando la crescente minaccia dei razziatori delle isole e l'incapacità di Casa Lannister nel proteggere il popolo dell'Ovest.
Il racconto di tale disfatta viene riferito nella Capitale da un gruppo di contadini dell'Ovest scappati proprio da quei territori.
L'alba stava appena iniziando a tingere il cielo di sfumature rosate quando i pirati delle Isole di Ferro, guidati dal temibile capitano noto come il Pesce Nero, si mossero furtivamente attraverso le fitte foreste dell'entroterra occidentale. Avevano già messo a ferro e fuoco Banefort, lasciando dietro di loro solo rovine e disperazione. Ora, con l'oro e le risorse saccheggiate dalle campagne, si dirigevano verso un obiettivo ancor più prezioso: le cave di ferro a monte del fiume Tumblestone.
Le cave erano la linfa vitale dell'Ovest, fornendo il ferro necessario per le armi e le armature che proteggevano le terre occidentali. I lavoratori delle cave, ignari del pericolo imminente, iniziavano la loro giornata come qualsiasi altra, inconsapevoli che il caos stava per abbattersi su di loro.
Il Pesce Nero, un uomo imponente con lunghi capelli corvini intrecciati e occhi penetranti, con un cenno del capo ordinò ai suoi uomini di attaccare. I pirati, armati di spade ricurve e scudi rotondi, irruppero nelle cave con una furia inarrestabile. Le urla dei lavoratori riecheggiavano tra le pareti di roccia mentre cercavano disperatamente di fuggire o di nascondersi.
Le guardie delle cave, colte alla sprovvista, tentarono di organizzare una difesa, ma la brutalità e la rapidità dell'attacco dei pirati le travolse. In breve tempo, i difensori furono sopraffatti e le cave caddero nelle mani dei razziatori. Il Pesce Nero si ergeva su un'altura, osservando con soddisfazione il frutto della sua conquista. "Queste cave ci forniranno il ferro per forgiare le nostre armi," disse, la voce carica di trionfo. "E con esse, domineremo l'Ovest."
Non contenti di aver semplicemente occupato le cave, i pirati si misero a saccheggiare tutto ciò che potevano trovare. Il legname delle foreste circostanti venne abbattuto per costruire fortificazioni e navi, mentre il foraggio delle campagne veniva razziato per sfamare gli uomini e i cavalli. Le terre circostanti, un tempo rigogliose e fertili, erano ora ridotte a un paesaggio desolato e spoglio.
La notizia della presa delle cave di ferro si diffuse rapidamente, gettando nello sconforto i nobili dell'Ovest. Senza il ferro, le loro armate sarebbero state gravemente indebolite, e la capacità di resistere agli attacchi futuri compromessa. Ma mentre il panico si diffondeva, alcuni cuori coraggiosi iniziarono a tramare la controffensiva.
Lord Tytos Brax, uno dei pochi signori rimasti con una forza considerevole, radunò i suoi uomini per discutere il contrattacco. "Non possiamo permettere che i pirati delle Isole di Ferro dettino il nostro destino," dichiarò con fermezza. "Dobbiamo recuperare le cave e scacciare questi invasori dalle nostre terre. Dove sono finiti i Leoni? Ci stanno abbandonando"
La battaglia per le cave di ferro a monte del fiume Tumblestone era solo all'inizio. Le terre dell'Ovest si trovavano di fronte a una prova di forza e determinazione. Mentre i pirati delle Isole di Ferro festeggiavano la loro vittoria temporanea, le fiamme della resistenza iniziavano a ardere, promettendo una lotta feroce e sanguinosa per la riconquista delle terre perdute.
L'esito di questa contesa avrebbe segnato il futuro dell'Ovest e determinato se le terre degli uomini liberi sarebbero rimaste in piedi o cadute sotto il giogo dei pirati.
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