PbF modalità HARDCORE
PbF modalità HARDCORE postato il 26/02/2013 06:17:03 nel forum giochi e dintorni e modificato da okhuros il 26/02/2013 17:25:46
Devo dar vita ad un PbF, ma ho aperto questo thread alla ricerca di collaboratori, ed anche per relazionarmi con voi, appassionati della categoria. Come già detto nel mio primo post, in presentazione, il PbF non è stato il primo GdR con cui abbia avuto dimestichezza, ma col tempo ho imparato a saggiarne le straordinarie potenzialità a mio modesto parere non ancora espresse al meglio. Senza offesa, è una mia libera opinione.
La verità è che da una parte ci si oppone alle facili e superficiali critiche di chi parla di PbF per stereotipi e pregiudizi, e dall'altra si cerca di mescolare le carte in tavola favorendo ibridi di genere e/o l'accettazione più permissiva possibile nel merito di chi vi partecipa maldestramente. Non dico sia sbagliato, non mi permetterei mai, non sono nelle condizioni di poterlo affermare... non ora, e sicuramente non oggi. Lo dico perchè ho intenzione di fare a modo mio.
La nostra è una passione ardua da condividere, ammettiamolo.
Tornando a noi, al mio progetto, ai vostri, alla mia ed alla vostra visione delle cose, spero di poter vedere qui espresso contributi di qualsiasi entità. Modificherò il post che state leggendo a più riprese evitando di intasare la sezione omonima nel quale scriviamo, e se ne avrete tempo e volontà, vi invito a seguirlo ed a continuare ad esprimervi.
@ Perchè aprire l'ennesimo PbF ?
Bella domanda, solo su questo sito vedo che quelli esistenti sono moltiplicati in numero esponenziale, e tra questi ne ho adocchiati diversi molto ben fatti. Dietro alla grafica, ed alle fondamenta su cui sono stati creati e cresciuti, devono sicuramente celarsi persone di spicco, appassionate e competenti. E se dovessi rispondere alla domanda precedente per paragone, ne uscirei distrutto e disperato... ho in mente un PbF essenziale, scarno e disadorno, potrei con ipocrisia lodarne il costrutto all'insegna del puro minimalismo, ma con sincerità devo aggiungere che questo sia coadiuvato dalle mie scarsissime capacità di migliorare un Forum sotto quell'aspetto. E me ne sono fatto già una ragione. Quindi se sento l'esigenza di aprirne uno, è perchè sono anni che ci penso e mai ho posto le basi per iniziarlo. Sulla categoria, la scelta è stata pragmatica. Mi piace il sistema, e tra lavoro, famiglia, e vita quotidiana, è anche l'unico lusso che possa permettermi. Semplice.
@ Di che genere ?
Ho seri problemi a dargli una collocazione ben definita, ma su questo portale che la richiede, direi Horror. Per analoghi motivi devo trovare il sistema per impedire ai minori di parteciparvi, per quanto il mentire sulle proprie generalità sia uno scoglio difficile da superare, lo ritengo uno scupolo da avere. Non metto in discussione capacità intrinseche individuali, ma partendo da quella impostazione non potrei fare diversamente.
Si apre a diverse contaminazioni, quali il Post Apocalittico, ed il Fantasy Moderno, prendendo del primo l'atmosfera ed il contorno, mutazioni e non-morti, del secondo entità divine e demoniache, e la possibilità data ai giocatori, qualora i personaggi ne abbiano le caratteristiche, di potersi avvalere della magia, intesa come espressa manifestazione della propria anima. Fermo restando l'impiego di attacchi in rissa, mischia ed armi da fuoco. In poche righe può sembrare una mera accozzaglia di tutte queste cose, ma nella mia testa non è così, devo solo tradurre in pratica ciò che ho in mente... sarà dura, ma gli spunti narrativi ci sono, ve lo garantisco, se questi poi saranno considerati interessanti, non mi è dato ancora saperlo.
@ Cosa avrà di innovativo ?
La difficoltà. Sono sempre stato nei giochi in cui ho avuto modo di cimentarmi in qualità di Master, cinico e spietato. Nel gioco, pretendo serietà e coerenza. E' un mio modo personale di intendere il divertimento, e non mi aspetto che questo sia largamente condiviso. Nel PbF che sono in procinto di creare il tasso di longevità dei personaggi è direttamente proporzionale alla capacità di immedesimazione dei rispettivi giocatori. Un PbF dove suggerisco in prima battuta ad ogni aspirante giocatore di non legarsi troppo al proprio personaggio, data l'alta incidenza di premature dipartite che mi prefiguro avverranno, dalle quali colgo l'occasione per parlarne non si torna indietro, non è prevista la resurrezione, per nessuno e di nessun tipo. Si perde tutto, e per chi lo desidera, si ricomincia da zero.
Al massimo posso permettere allo sfortunato giocatore di manovrare quel che resta del proprio personaggio in modalità non-morto se la fatalità lo permetta, ma è il massimo consentito. Potrebbe divenirne uno spunto di gioco secondario.
@ Perchè puntare tutto sulla modalità HARDCORE ?
Per aumentare sensibilmente il grado di sfida con cui ci si rapporta al gioco e con essa la soddisfazione nel riuscire a cavarsela. Anche questo è del tutto opinabile, vedremo chi e quanti a lungo termine apprezzeranno.
Voi che ne dite ? Sono pazzo, un povero illuso, o tutti e due ??
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26/02/2013 14:09:04
okhuros ha scritto: La verità è che da una parte ci si oppone alle facili e superficiali critiche di chi parla di PbF per stereotipi e pregiudizi, e dall'altra si cerca di mescolare le carte in tavola favorendo ibridi di genere e/o l'accettazione più permissiva possibile nel merito di chi vi partecipa maldestramente. Non dico sia sbagliato, non mi permetterei mai, non sono nelle condizioni di poterlo affermare... non ora, e sicuramente non oggi. Lo dico perchè ho intenzione di fare a modo mio.
Un appunto che mi sembra doveroso: gli ibridi forum/chat sono nati molto prima dell'accettazione dei pbf su gdr-online, e a crearli sono stati proprio i "mostri sacri" del pbf. Non li chiamerei ibridi di genere, quindi, visto che il gioco fatto lì in chat è totalmente diverso da quello dei pbc in quanto a stile, regolamento e tempistiche. Sono piuttosto un modo diverso di sfruttare le potenzialità del via forum, così come vorresti fare tu.okhuros ha scritto: Sulla categoria, la scelta è stata pragmatica. Mi piace il sistema, e tra lavoro, famiglia, e vita quotidiana, è anche l'unico lusso che possa permettermi. Semplice.
Un consiglio: la tua dedizione è ammirevole, ma spero tu cercherai un briciolo di staff prima di aprire.Il pbf per certe cosa impegna meno del via chat, ma per altre è piuttosto spossante. Pensa alle schede da correggere, alle quest da masterare, allo spam da fare, alla grafica, ecc ecc ecc ecc. Ti servono almeno 2-3 persone oltre a te per riuscire a gestire il tutto, e per avere qualcuno che giochi all'inizio mostrando che il forum non è disabitato.
Ritarda l'apertura, piuttosto di aprire da solo. Fidati, mi son trovata a dover gestire da sola soletta un pdf e dopo pochi mesi ho dovuto chiudere perché materialmente non ce la facevo ;O;
okhuros ha scritto: Un PbF dove suggerisco in prima battuta ad ogni aspirante giocatore di non legarsi troppo al proprio personaggio, data l'alta incidenza di premature dipartite che mi prefiguro avverranno, dalle quali colgo l'occasione per parlarne non si torna indietro, non è prevista la resurrezione, per nessuno e di nessun tipo. Si perde tutto, e per chi lo desidera, si ricomincia da zero.
IMHO è una formula che difficilmente funzionerà, per il motivo che tu stesso hai detto: più si gioca nei panni di pg, più si tende ad affezionarsi ad esso. Le tempistiche di un pbf, unite alle maggiori possibilità di narrazione psicologica, rendono inevitabile il prendersi a cuore le sorti del proprio burattino.
Metti caso che il pg mi muoia alla prima quest... nell'ottica del gdr quel personaggio ha vissuto pochi giorni, ma viste le tempistiche del pbf quella quest l'avete svolta in due mesi. Inevitabile prendersela un po'.
26/02/2013 15:17:53 e modificato da okhuros il 26/02/2013 15:48:23
amarth ha scritto: Il mio dubbio, se mi permetti, riguarda il discorso morti.
Anche io sostengo assolutamente la morte in un gdr con possibilità di resurgo del pg molto limitate o coerenti con le possiblità che dà l'ambiente.
Intendiamoci, non sono contrario a priori alle resurrezioni nei GdR, la mia è una scelta di campo. Non volevo essere critico nei confronti di chi ne fa uso o chi abbia deciso di implementarle... semplicemente è una possibilità che desidero nessun giocatore valuti in partenza, se la aspetti e la pretenda nel PbF che sto per creare.
Sono pienamente consapevole del problema che sollevi, e sono pronto a pagarne in primis. Voglio cercare di applicare ciò che mi prefiggo, anche a scapito di chi un simile sistema abbia difficoltà a digerirlo.
Non lo giustificherei, ma lo comprenderei.
amarth ha scritto: Tuttavia, mi pare di capire che nel tuo pbf esista una percentuale altissima che ciò accada, cosa buona e giusta in un certo tipo di gioco, ma non credi che potrebbe spaventare alcuni utenti questo eccessivo realismo?
La percentuale è alta, ma è comunque teorica, non dimentichiamolo.
amarth ha scritto: Le azioni troppo "stupide" ed eroiche dei pg è fondamentale che abbiano delle conseguenze anche gravi e probabilmente questa difficoltà porterebbe più coerenza nell'agire, un modo più celebrale di affronatre un pericolo. Se c'è realismo estremo va considerato anche altrove e allora mi chiedo quanti, nella realtà, sarebbero disposti ad immischiarsi in un situazioni estreme come nei gdr senza un reale e valido motivo.
Il motivo in realtà ci sarebbe, ed ha un nome preciso: la glorificazione personale. Mi spiego meglio:
Un PbF ha un gran vantaggio, e questo è dato dalla permanenza statica delle azioni di tutti fruibili nel tempo. A morte avvenuta (e nel post originale meglio argomenterò la questione della dipartita) il GdR per quel personaggio termina, ma non per il giocatore.
L'esistenza stessa del personaggio calcherà indelebilmente una sezione a lui relativa, in un certo modo farà un timido balzo in avanti tra la più totale astrazione ed il concreto riconoscimento di essere vissuto, seppur virtualmente. Il giocatore quindi, se ne avrà rinnovato interesse, potrà tornare a calcare le fila del gioco mantenendo lo stesso account, avvalendosi però di un altro personaggio magari dotato di caratteristiche di molto lontane al precedente con il quale si cimenterà a superare se stesso.
E' così che io mi sono divertito, sperimentando. Non attendevo l'inevitabile, giravo piattaforme diverse nell'intento di mettermi prontamente alla prova con personaggi diversi e distanti. I GdR sono giochi dove l'immedesimazione conta, così come conta tornare alla ribalta con nuovi spunti e nuove ambizioni.
Faccio un esempio pratico:
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
Ti sei iscritto ed hai creato TIZIO.
Hai fantasticato sul suo carattere e sulle sue capacità, ne hai legato caratteristiche a questo pertinenti, ma in quell'occasione ti è andata male... forse hai cercato di oltrepassare i limiti del tuo personaggio, non ne hai considerati i punti deboli, o semplicemente altro non potevi fare che immolarti per distrarre l'orda di quei nemici mettendo in salvo i tuoi compagni di avventura, che struggentemente si avvieranno a proseguire la loro fragile esistenza senza di te.
E ora ?
Ora ti sei meritato una citazione nel Forum, anche per una condotta molto diversa, poco importa... ma di fatto il tuo personaggio c'è, e lì resterà. E chissà, qualcuno lo menzionerà persino in gioco per averlo conosciuto...
E adesso ?
Adesso spremiti nuovamente le meningi e cerca di partorire qualcosa di diverso, prova a immaginare facoltà al precedente precluse, rinnova le sue caratteristiche e torna a gettarti nello stesso oblio che poco prima sembrava aver posto in maniera unica e trasversale la parola fine al tuo cammino, e da giocatore inaugura nuova linfa per te e per gli altri.
Potrai incontrare PG già conosciuti, ma sarai costretto a dover instaurare con loro un legame diverso, prima che qualcun'altro esca di scena, te compreso.
Ecco, è così che mi immagino il PbF.
Spero di essere meglio riuscito a rendere l'idea.
amarth ha scritto: Ora, se l'ambientazione è un survival sullo stile della serie tv The walking dead, dove sei costretto a fronteggiare creature mostruose soltanto per poter cenare, allora non rimane scelta; ma, se così non fosse e ci fossero ambienti dove si può condurre una vita normale ed i player sanno che le situazioni di pericolo sono quasi fatali non pensi che potrebbero sfociare in molte role di simming?
A nessuno verrà vietato di tentare di condurre una vita normale in un mondo devastato e pieno di minacciose creature pronte a vanificare questo tuo proposito... tradotto: non ci saranno ambienti dove si possa star tranquilli. Sul cenare non sarà strettamente necessario, ma è inutile parlarne qui, in questo post. Valuterete non appena aprirò i battenti se ritenere credibili meccaniche, storie e concezioni lì pubblicate.
amarth ha scritto: L'attacamento al pg è risaputo ed il tuo chiarissimo avviso sul non affezionarsi potrebbe far passare oltre anche tanti bravi giocatori.
Non sono mai stato attaccato ai miei PG. Anzi, se mi avessero incontrato nella vita reale, probabilmente avrebbero tentato di farmi la pelle più o meno tutti. L'equilibrio più assoluto è perfezione... e la perfezione non è alla nostra umana portata.
Mi limitavo ad infierire quanto più possibile sui loro BG o modi di fare e pensare. In ogni combattimento nel quale si sono trovati in mezzo, mai nessuno ne è uscito indenne... favorivo spesso situazioni compromettenti, stress, fatica, spossatezza e/o distrazioni di vario tipo, emotive e non, a tal punto che il Master, piuttosto confuso, si prodigava a metterle in atto anche perchè al PG coerentemente sfavorevoli.
Sono sempre stati i difetti a divertirmi, l'escogitare la presenza di teoriche difficoltà in molte azioni che li riguardavano. Non so se sia stato coniato un termine, ma mi ponevo antiteticamente al Power Player, e non avete idea quanto mi divertisse. Anche gli spettatori gradivano, dopotutto infondevo io stesso realismo all'interpretazione, con la complicità indiretta del Fato.
Chiaramente ogni giocatore è un mondo a se stante... ma credo di aver trovato qualche incentivo interessante.
Credo.
26/02/2013 17:04:50 e modificato da okhuros il 26/02/2013 17:19:47
talesdreamer ha scritto: Ritarda l'apertura, piuttosto di aprire da solo. Fidati, mi son trovata a dover gestire da sola soletta un pdf e dopo pochi mesi ho dovuto chiudere perché materialmente non ce la facevo ;O;
Mi sa tanto tu abbia ragione da vendere... editerò il post originale.
talesdreamer ha scritto: [...]più si gioca nei panni di pg, più si tende ad affezionarsi ad esso. Le tempistiche di un pbf, unite alle maggiori possibilità di narrazione psicologica, rendono inevitabile il prendersi a cuore le sorti del proprio burattino.
Non sono d'accordo. La narrazione psicologica dovrebbe essere il fiore all'occhiello, non il completo ingessato con cui relazionarsi con gli altri. Alcuni non saranno d'accordo, pazienza.
talesdreamer ha scritto: Metti caso che il pg mi muoia alla prima quest... nell'ottica del gdr quel personaggio ha vissuto pochi giorni, ma viste le tempistiche del pbf quella quest l'avete svolta in due mesi. Inevitabile prendersela un po'.
Non sono d'accordo. Se uno rosica sono affari suoi. Sono del parere si debba considerare quanto il proprio contributo sia stato importante, ed in che modo siamo riusciti, con la nostra presenza narrativa, a condizionare il mondo che circondava il nostro personaggio.
Lo dico non a caso, ho intenzione di concedere ai giocatori un briciolo di carta bianca su cui poter determinare successi ed insuccessi, individuali e collettivi. Ma anche questo meriterebbe di essere più approfondito.
Faccio un esempio pratico:
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
Il gruppo si ritrova dentro l'edificio militare nel quale sono riusciti a rifugiarsi correndo a perdifiato. TIZIO entra per primo, urta contro qualcosa ai suoi piedi, incespicando su di esso. Il contraccolpo contro il nudo suolo è duro ed inaspettato, resta a terra. CAIO non può far nient'altro che osservare basito l'evento. L'oggetto è di piccole dimensioni, giace sul pavimento, e l'unico in grado di comprenderne dettagli ed utilità nell'immediatezza è CAIO.
CASO LIMITE, TIZIO e CAIO si comportano così.
TIZIO: si rialza rapidamente puntando la porta appena varcata nell'intento di assicurarsi di aver seminato i nemici massaggiandosi appena il petto come se nulla fosse successo. E' di costituzione fragile, ma le sue mirabolanti imprese e capacità acrobatiche gli hanno permesso cadere a regola d'arte.[parole e/o pensato]
CAIO: si china verso l'oggetto e lo raccoglie. Si tratta di una piccola teca contenente dei proiettili del calibro della sua pistola. Proprio quello che ci voleva, la fortuna è dalla sua parte, proprio nel momento in cui temeva di non avere alcuna alternativa rimasto sprovvisto di colpi. [aneddoti personali sulla propria buona stella]
D'improvviso TIZIO, proprio ad un passo dallo stipite d'ingresso, accusa dei forti dolori al petto... il respiro si arresta un timido istante, le gambe lo sorreggono a malapena... deve essersi fatto più male di quanto credesse, l'adrenalina in circolo per il gran timore precedente e la corsa a rotta di collo, devono aver mitigato il problema che ora si presenta iracondo. CAIO forse in preda ad un delirio allucinatorio non si avvede dell'enorme sbaglio... tra le mani ha una mina terrestre, evidentemente datata ed impolverata. Non è affatto una teca, e nel cercare di aprirla prefigurandosi di trarne proiettili, la attiva. (evito di andare oltre).
Ovviamente è una situazione surreale, ma era per sintetizzare il tutto. Con questo cosa voglio dire ? Che a CAIO il Master aveva dato voce in capitolo, e lui nell'insegna della lucida follia da giocatore sconsiderato ha decretato la sua stessa fine. Idem per TIZIO. Aggiungo... non necessariamente quel dato oggetto una mina doveva essere, l'ultima parola ce lha il narratore, ma molto può anche il buon senso del giocatore. Sarebbe stato sufficiente ridimensionare le cose, e magari ne ricavava qualcosa di utile, qualcosa di cui il gruppo poteva in qualche maniera rendersi partecipe. Incluse descrizioni del luogo, come la presenza di porte (al Master la scelta se utili, bloccate, o persino con l'eventuale presenza di avversari una volta oltre) ecc. ecc. Che ne pensate ?
26/02/2013 18:41:07 e modificato da okhuros il 26/02/2013 18:42:49
amarth ha scritto: L'esempio del caso limite che le hai fatto è, almeno a mio parere e dove gioco io, un errore in una quest con master, in quanto il giocatore ha descritto e agito in un modo indipendente con gli elementi messi a disposizione, dando per scontato che la porta fosse aperta e decidendo che l'oggetto fosse una scatola di proiettili senza tenere conto che il master non aveva dato nessuna descrizione.
Premettendo che la porta in questione era la stessa analoga a quella di ingresso, poichè "appena varcata", e che nè TIZIO nè CAIO nè tantomeno il Master abbiano avuto da precisare che lo stipite si fosse richiuso alle loro spalle, non lo trovo un errore reputarla implicitamente ancora aperta... ma non è questo il punto, stiamo parlando di un esempio scritto sul momento. Sulla teca/mina a CAIO il Master aveva esplicitamente concesso di offrirne una propria, di descrizione. L'errore quindi, nel caso citato, è stato dettato dal fatto che abbia voluto strafare. L'idea di fondo che ho, è quella di coinvolgere gli iscritti, in determinate situazioni, alla stesura stessa delle sessioni... ma se aggiungo anche questo spiegarlo diventa ancora più complicato.
Riduco ai minimi termini, si poggerà su regole diverse da quelle canoniche.
amarth ha scritto: Il furbacchione merita una conseguenza disastrosa, quello in buona fede magari una strigliatina, ma che gli serva da monito in futuro per migliorarsi. Una volta passa, la seconda un po' meno, la terza si taglia gli zebedei.
Non conosco monito più efficace di vedere il proprio PG fatto a pezzi.
Fidati, la seconda volta sta più attento, lui e chi era presente, garantito al 100%.
amarth ha scritto: Non so, per me,proprio il fatto di attaccarsi ad un pg rende il gioco pieno (morte inclusa), se sai che li cambi come biscotti alla mattina, poi non c'è più gusto.
Se sai che li cambi come biscotti alla mattina, ne saggi la fragranza e vari la tua dieta... il gusto c'è, e lo assapori di volta in volta. Ma solo se non sei di diverso avviso... non voglio obbligare nessuno a cambiare visione delle cose, offro un punto di vista, apprezzo anche chi in sincerità si pone in maniera contraria. Va benissimo così.
26/02/2013 19:00:53
okhuros ha scritto: Che ne pensate ?
Penso che il tuo esempio mostri uno "stile" di masteraggio che si addice unicamente ad un gdn, e che non funzionerebbe un granché sul tipo di gdr che intendi fare.
In un gioco in cui la morte è frequente quanto il respirare occorrono regole ferree che regolino ogni situazione, in modo da evitare recriminazioni e polemiche tra giocatori e staff. Lasciare campo libero all'inventiva di un player durante una quest è deleterio, specie se sei determinato a punire con la morte al primo errore di gioco.
Io player nella tua situazione esempio non avrei avuto la più pallida idea di come comportarmi. Come faccio a sapere fin dove posso spingermi con l'immaginazione? Mi affiderei al buonsenso, ma sappiamo benissimo come questo possa variare da persona a persona, da GM a GM.
Servono paletti e regole precise. Tu GM non devi dire ai players di inventarsi la situazione, devi dare loro tutti i dati possibili per affrontarla al meglio delle loro capacità e seguendo il regolamento, che darà loro dati certi su quello che possono fare o non fare.
Altrimenti rischi che il gdr collassi alla prima morte per via dei bisticci interni. È una cosa che ho visto accadere fin troppe volte anche quando la morte era "regolare", figurati se la lasci dipendere da fatti di interpretazione.
26/02/2013 19:31:13 e modificato da okhuros il 26/02/2013 19:41:21
talesdreamer ha scritto: Penso che il tuo esempio mostri uno "stile" di masteraggio che si addice unicamente ad un gdn, e che non funzionerebbe un granché sul tipo di gdr che intendi fare.
Lasciamolo decidere agli eventi questo, anche se apprezzo la critica costruttiva... sul GdN hai ragione in larga parte, ma a dispetto del primo, ai giocatori è dato impersonare un PG, quindi è e resta un GdR.
talesdreamer ha scritto: In un gioco in cui la morte è frequente quanto il respirare occorrono regole ferree che regolino ogni situazione, in modo da evitare recriminazioni e polemiche tra giocatori e staff.
Recriminazioni e polemiche non si evitano con regole ferree, se così fosse sarebbe come dire che, ovunque si verifichino, la colpa sia da imputare ai regolamenti ed a chi li ha redatti, quando invece spesso la realtà è molto ma molto più semplice... bisogna saper accettare la sconfitta, punto.
talesdreamer ha scritto: Tu GM non devi dire ai players di inventarsi la situazione, devi dare loro tutti i dati possibili per affrontarla al meglio delle loro capacità e seguendo il regolamento, che darà loro dati certi su quello che possono fare o non fare.
E' un tipo di approccio usuale, corretto e razionale... a me sta un pò stretto, e probabilmente questo decreterà la mia fine. Accetto il rischio e mantengo la rotta... se mi schianto, saprò a chi dare la colpa, a me solo.
Vi prego, non indicatemi la strada maestra... la conosco, dico davvero, e se l'amassi tanto, non avrei mai scritto tutto ciò che ho scritto, starei ruolando da qualche altra parte con soddisfazione. Credetemi !
26/02/2013 19:48:15
okhuros ha scritto: Vi prego, non indicatemi la strada maestra... la conosco, dico davvero, e se l'amassi tanto, non avrei mai scritto tutto ciò che ho scritto, starei ruolando da qualche altra parte con soddisfazione. Credetemi !
Sei stato tu a chiedere cosa ne pensiamo, mi pare corretto che io esprima le mie. E come ti ho già detto, IMHO un sistema simile non può funzionare molto bene. Libera di ricredermi quando aprirai il forum.
26/02/2013 20:11:39 e modificato da okhuros il 26/02/2013 20:16:19
talesdreamer ha scritto: IMHO un sistema simile non può funzionare molto bene. Libera di ricredermi quando aprirai il forum.
Questo è dare una opinione in merito. Sostenere quanto sia non conforme ad altri tuttora vigenti, e criticarlo per questo motivo, non credo sia esattamente la stessa cosa.
A scanso di equivoci, ho colto la tua buona fede, e ti ringrazio sinceramente e pubblicamente.
Mi aspettavo reazioni persino peggiori, lo avevo premesso ancor prima di scrivere questo thread quando mi sono presentato nella sezione relativa... va bene così.
27/02/2013 21:42:02
Questa idea mi porta ad un discorso che feci per i classici videogame una volta, ma che può benissimo essere applicato ai GDR.
Hard è una difficoltà difficilissima anche per un creatore/gestore da creare: significa che il gioco rimane una seria sfida, ma che l'utente può superarla mostrando serio impegno ed esperienza.
Ma questa definizione è diventata, per la maggior parte dei casi, utopica. In un GDR è anche peggio, poichè si tende a voler avere libertà di creazione con un PG, ma se alzi subito la barra un giocatore si vedrà bene da fare un PG di medio valore solo perchè ruola bene con quello se ha più del 50% di chance di crepare alla prima quest che gli tiri contro.
In sostanza, a mio avviso NON avresti dovuto dirlo così schiattamente, ti sei dato una zappa sui piedi, dato che i due pensieri che si possono fare ora è che o è troppo difficile o è stupidamente fatto per essere difficile e forza tutti a trovare lo stratagemma per superarlo.
Un altro punto è la componente post-apocalittica magica. L'ho già vista sia in GDR che non, sò che può funzionare che è un amore ma deve essere sensata. A mio avviso la migliore idea è andare con il magitech: magia artificiale, creata dall'uomo, non dalle forze della natura. Ti troverai meglio così.
02/03/2013 05:42:14 e modificato da okhuros il 02/03/2013 05:48:55
danielmercury ha scritto: Questa idea mi porta ad un discorso che feci per i classici videogame una volta, ma che può benissimo essere applicato ai GDR.
Prima di affrontarlo nel merito, vorrei io stesso parlarne, del panorama videoludico ed una netta distinzione tra HARD ed HARDCORE, denominazioni riconducibili a quei prodotti.
HARD pone il giocatore in una chiara e netta posizione di svantaggio, generalmente i bonus di cui avvalersi hanno minore effetto, si applica la riduzione del danno, proprio, mentre quello altrui aumenta, e molto altro, dipende dal genere.
HARDCORE quanto sopra non si applica. è una modalità che pone il giocatore dinnanzi alla precisa consapevolezza che, in caso di sconfitta, i progressi raggiunti verranno persi, personaggio compreso (qualora il gioco ne contempli uno).
danielmercury ha scritto: Hard è una difficoltà difficilissima anche per un creatore/gestore da creare: significa che il gioco rimane una seria sfida, ma che l'utente può superarla mostrando serio impegno ed esperienza.
Il grado di sfida ci sarà, così come la possibilità di superare ogni ostacolo dinnanzi, ma spetterà al giocatore trovarne la via, con un approccio creativo e coerente con le caratteristiche e le peculiareità del PG.
danielmercury ha scritto: Ma questa definizione è diventata, per la maggior parte dei casi, utopica.
Non mi pongo la questione di quanti altri non siano riusciti, su questo ho idee molto chiare.
danielmercury ha scritto: In un GDR è anche peggio, poichè si tende a voler avere libertà di creazione con un PG, ma se alzi subito la barra un giocatore si vedrà bene da fare un PG di medio valore solo perchè ruola bene con quello se ha più del 50% di chance di crepare alla prima quest che gli tiri contro.
Lo schema pur traendo spunto e riferimento da valori individuali del PG, non applicherà lancio di dadi o statistica generale. A far la differenza, mi tocca qui ripeterlo, è la capacità del giocatore nel suo role play. Ed è questo che scardina il GdR narrativo da quello statistico. Non si tratta di lanciare un dado o rapportare somme di numeri al fine di aver garantito un determinato successo, sarà la componente ruolistica ad essere determinante.
danielmercury ha scritto: In sostanza, a mio avviso NON avresti dovuto dirlo così schiattamente, ti sei dato una zappa sui piedi, dato che i due pensieri che si possono fare ora è che o è troppo difficile o è stupidamente fatto per essere difficile e forza tutti a trovare lo stratagemma per superarlo.
Sono stato drastico, demotivante per certi versi, ma non cambierei una sola virgola. Mi pongo un determinato target, se non presente me ne farò una ragione. Non dico sia il miglior modo di porsi, ma sicuramente è in grado di evitare malcontenti generali a fronte di una sconfitta alla quale non è possibile porre rimedio. Ad essere troppo flessibili si paga con l'arroganza dei più di voler continuare a ricevere moniti verbali o con la degenerazione del fare la conta tra chi abbia avuto maggiori possibilità e chi meno. Se uno vuole averla sempre vinta, a maggior ragione perchè in caso contrario il prezzo sia considerevole, meglio che neanche tenti, sprecherebbe il suo tempo. La modalità HARDCORE non è a lui congeniale, e sono io per primo a sconsigliare di cimentarcisi in quel caso.
danielmercury ha scritto: Un altro punto è la componente post-apocalittica magica. L'ho già vista sia in GDR che non, sò che può funzionare che è un amore ma deve essere sensata. A mio avviso la migliore idea è andare con il magitech: magia artificiale, creata dall'uomo, non dalle forze della natura. Ti troverai meglio così.
Lo avevo specificato in un post in questo thread. La componente risiede nei PG, nella loro anima, nella loro corrispettiva forza (indicativa) e capacità (potenziale) di farla confluire in qualcosa di cui potersi avvalere, molto potrà la creatività di ognuno. Ma anche su questo sto lavorando, in due righe non posso dettagliarlo nel migliore dei modi. Condivido quindi la tua ultima considerazione.
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