PBC erotico basato su D&D
06/05/2008 14:10:14
aceboy
Quando si ritornerà a capire che in una landa online siamo sia protagonisti che comparse in un vicendevole tentativo di interpretazione e non di esaltazione...bhè forse allora un regolamento avrà anche senso fino ad allora beato chi gioca di cartaceo in un gruppo perchè lui almeno giocherà come si deve, per gli onliner solo l'illusione di giocare di ruolo.
Non posso che quotarti sulla faccenda del cooprotagonismo, che è il vero segreto per giocare bene, ma secondo me sei troppo pessimista. Io qualche comunità in cui ci si diverte l'ho trovata. Non sto parlando di comunità "perfette" però. Perchè un gioco on line ti restituisca qualche emozione propria del tavolo devi anche imparare ad amarlo per quello che è, con i suoi difetti, come sicuramente fai/hai fatto con gli amici del party storico.
herduk
Se mai riuscirò a finire quello che ho in ballo, prometto che ci penso eh! :P
Hai qualcosa in ballo e non mi dici niente? parla, degenerato! Di che si tratta?
(scherzi a parte, se serve una piccola mano in un campo in cui posso esserti utile non fare complimenti)
Torpedo:
L'universo D&Dano, prima TSR poi WotC, ha sempre mantenuto un atteggiamento abbottonato riguardo l'argomento sesso (non mi stupisce neppure il tentativo di bloccare un prodotto come l'erotic book), il motivo è semplice, D&D è l'icona mondiale del GDR e da sempre è nel centro del mirino di associazioni religiose e simili. A titolo di esempio, giusto per capire quanto D&D sia esposto a certe associazioni (specialmente negli USA), basta citare il famoso caso dei batezu e tanar'ri, nomi fittizi inventati TSR per sostituire rispettivamente "diavoli" e "demoni" dopo una pioggia di critiche mossa dai fondamentalisti sopra citati, tra l'altro termini sdoganatissimi nel resto della letteratura anche negli anni '80.
Vicende della allora TSR a parte, ti consiglio di provare a trattare l'argomento sesso nella tua land che, se non sbaglio, si basa su ravenloft quindi per sua natura gia' predisposta ad un'utenza piu' matura (si spera).
Avere a che fare con le associazioni di consumatori americane è sicuramente peggio che dividere il desco con il moige, tuttavia non ricordo quale articolo letto cercando link per questo topic faceva notare come il problema non abbia a suo tempo dissuaso la Wizard dall'introdurre accenni a parafilie assai poco innocenti nel suo celebre "manuale cattivo". Spesso le proteste dei fondamentalisti cristiani, anche dove ammansite con una grande quantità di compromessi, risultano inoltre inaggirabili, perchè trascendendo la faccenda dei temi per processare il GdR tout-court (ricordo ad esempio considerazioni a dir poco deliranti sulle classi da incantatori).
Riguardo al fatto di introdurre il sesso come tema forte e centrale in una comunità non orientata al porno sono abbastanza prudente, anche se quella che gestisco io è effettivamente frequentata solo da utenti maturi, perchè ho paura che ne verrebbe fuori qualcosa di troppo soft per non sfociare nel melenso e nel pavido. Il mio timore principale è quello di suscitare un'inversione di rotta in alcune tendenze che la comunità ha assunto spontaneamente (ad esempio la scarsa attitudine al gioco romantico e l'assenza dei classici personaggi giovanissimi&bellissimi) senza contemporaneamente sollecitare aree di gioco abbastanza forti da caratterizzare la comunità in un senso estremo. Con un'ambientazione fatta apposta mi sentirei più tranquilla, insomma, anche se qualche specifica area di gioco può comunque essere irregimentata grazie al supporto di manuali specifici.
kyle lastquarter
Detto questo chissà, forse i cosiddetti "siti di nicchia" saranno la nuova frontiera del GdR PbC.
Me lo auguro laddove meno utenza significhi qualità e maggior livello/profondità/spessore di gioco. Allora si avrebbe senso possedere 10 PG in 10 diverse comunità e giocarli alternatamente secondo piacere.
Se ci fossero più siti di nicchia non potrei che definirla una tendenza positiva. Naturalmente, questo laddove l'espressione "di nicchia" non fosse da intendersi come mero eufemismo per descrivere ambienti semplicemente poco frequentati o molto ''snob'', ma stesse ad indicare progetti con identità effettive molto definite. Penso che la lacuna più grave della scena attuale sia proprio nella scarsa personalità delle comunità proposte, il cui spropositato numero diluisce il panorama (disperdendo l'utenza) ma - assurdamente - non contribuisce affatto a diversificarlo. Prova ne sia la lunga discussione che - gli utenti di vecchia data se ne ricorderanno - ha fatto da preludio alla creazione delle sottocategorie per la lista ''fantasy''.
Mastermind
poi bisognerebbe spiegare ad ogni 'ottimo ruolista' che non si tratta della 'nuova lend erotica' ma di un qualcosa di diverso, che presuppone alla sua base una cosa chiamata 'interpretazione', che presuppone una cosa chiamata non riversare in un alter-ego virtuale le tue frustrazioni per avere il piggì BBBIMA che si fa l'harem di pornoelfe, che presuppone la possibilità di giocare a qualsiasi tipo di ambientazione da zelda a zuppaman senza precludersi nulla del divertimento dato dal 'gioco di ruolo'.
Vero, ma secondo me - come dicevo a Torpedo - il rischio è paradossalmente meno alto in una comunità chiettamente porno di quanto non lo sia nei giochi on line "vanilla", dove la sessualittà è normalmente relegata alle relazioni a due. Le relazioni a due non mi garbano molto, anche se non escludo a priori che possano essere interpretativamente stimolanti. Il fatto è che non producono un gioco di cui l'intera comunità possa partecipare e beneficiare, si confinano nel limbo delle chat private e - comunemente appannate da una buona dose di sentimentalismo che il sano e dichiarato pornazzo contribuirebbe a scongiurare - diventano in 90 casi su 100 stucchevoli, nauseabonde e diabetiche.
Comunque voi mi siete familiare, ser mastermind <fessurizza le iridi>
wulf
...La scelta di persone fidate che aiutino a portare avanti il tutto in modo equilibrato).
Questa è una scelta difficilissima a partire da qualsivoglia ambientazione, sob :(
scusa per il refuso di prima sul nome!
pinkhead
... una bacchetta che per metà è vibratore, chiamata "Vibrobacchetta" ^_^
Cioè, un toy così è di questi tempi è soft? Sto proprio invecchiando :P
07/05/2008 22:48:22 e modificato da torpedo il 07/05/2008 23:50:51
moreau ha scritto:
Avere a che fare con le associazioni di consumatori americane è sicuramente peggio che dividere il desco con il moige, tuttavia non ricordo quale articolo letto cercando link per questo topic faceva notare come il problema non abbia a suo tempo dissuaso la Wizard dall'introdurre accenni a parafilie assai poco innocenti nel suo celebre "manuale cattivo". Spesso le proteste dei fondamentalisti cristiani, anche dove ammansite con una grande quantità di compromessi, risultano inoltre inaggirabili, perchè trascendendo la faccenda dei temi per processare il GdR tout-court (ricordo ad esempio considerazioni a dir poco deliranti sulle classi da incantatori).
Riguardo al fatto di introdurre il sesso come tema forte e centrale in una comunità non orientata al porno sono abbastanza prudente, anche se quella che gestisco io è effettivamente frequentata solo da utenti maturi, perchè ho paura che ne verrebbe fuori qualcosa di troppo soft per non sfociare nel melenso e nel pavido. Il mio timore principale è quello di suscitare un'inversione di rotta in alcune tendenze che la comunità ha assunto spontaneamente (ad esempio la scarsa attitudine al gioco romantico e l'assenza dei classici personaggi giovanissimi&bellissimi) senza contemporaneamente sollecitare aree di gioco abbastanza forti da caratterizzare la comunità in un senso estremo. Con un'ambientazione fatta apposta mi sentirei più tranquilla, insomma, anche se qualche specifica area di gioco può comunque essere irregimentata grazie al supporto di manuali specifici. :P
In parte condivido le tue preoccupazioni, comunque c'è da fare qualche riflessione. Ho notato che nelle land basate su D&D la tematica sesso è quasi del tutto ignorata e che nella stragrande maggioranza di esse sono assenti anche le stanze private, c'è da dire che questa è una condizione che da se incentiva il gioco romantico delle coppiette in quanto unica alternativa possibile per il rapporto di coppia tra PG. Trattare il tema del sesso quindi, oltre a dare un tocco di realismo alla land, aggiunge quella fisicita' al rapporto tra pg che altrimenti rischierebbe di impantanarsi in giocate da dolce stil novo. Se davvero la tua utenza ha gia' ripudiato gli eccessi di romanticismo (in fondo hanno scelto di giocare a ravenloft) dubito che tornera' sui suoi passi. Molto dipende da come certi argomenti vengono introdotti, ravenloft è un'ambientazione cupa e violenta, modi per smorzare il romanticismo ce ne sono e francamente non riesco ad immaginare un'ambientazione del genere scevra dal tema sesso.
09/05/2008 02:07:35 e modificato da enavran il 09/05/2008 02:08:31
Sono uno dei "fortunati" possessori di questo bizzarro manuale. Che dire: mediocre sotto tutti i punti di vista. I bei tempi dei "boxed set", con tanto di mappe in stoffa all'interno e con illustrazioni degne di esser chiamate opere d'arte sono andati ormai...
Questo solo per dare qualche notiziuola sul manuale in questione.
Il resto della discussione è molto interessante. Osserverò ed interverrò nel caso :)
13/05/2008 13:06:20
La creazione di un pbc legato alle regole D20 del manuale (gustosissimo peraltro) va attentamente considerata alla luce delle specificità del genere, al di là delle precisazioni di Moreau circa il pubblico al quale è rivolta un'offerta del genere.
Parto dal personale presupposto che il pbc, anche quando obbedisca alle sacrosante regole del dado, è un sistema di gioco teso all'interpretazione di un personaggio all'interno di uno spazio/tempo dilatato e distorto, in cui lo vediamo agire sostanzialmente solo in momenti topici o che preludano a accadimenti di qualche rilevanza (opinione personale, che penso potrebbe essere negata da chi preferisce lo stile colloquiale di un sistema misto chat/gdr): così come al tavolo l'avventuriero non andrà in giro a caso nella maggior parte dei casi, ma sarà teso alla risoluzione di un compito.
L'approfondimento psicologico è una premessa consequenziale (ossimoro, ma ci voleva): il pg si comporta e agisce in modo direttamente legato al proprio filone principale di gioco, cioè in base alla sua scheda e alla psiche che il giocatore gli è andato elaborando intorno nel corso del tempo, nel tentativo di ottenere una forma di coerenza nella narrazione di una storia personale.
Muovere un pg in un sistema chat presuppone strumenti lessicali e semantici che personalmente non vedo spesso: a causa forse della giovane o giovanissima età dei giocatori, oppure a causa di un impoverimento generale nell'uso della lingua che ci porta a non conoscere e quindi a non saper usare i riferimenti letterari, storici, artistici anche avulsi dal contesto in maniera fluida. La mia sensazione è che spesso il giocatore non sia in possesso di strumenti che la passione per un gioco "scritto" dovrebbe invece mettere in primo piano, generando mostri linguistici di opposto e simile segno, che spaziano dalle "eburnee iridi" (sinedocche) a costruzioni "basic" (entra, si guarda attorno e si siede).
Premesso questo, la discussione mi ha riportato alla mente un piccolo saggio di Eco dove analizzava la distinzione tra erotismo e pornografia dal punto di vista della struttura semiologica del discorso, ed individuava la sostanziale differenza che trovo fulminante: l'erotismo descrive il "prima" ed il "dopo", rappresentando un'analisi delle motivazioni e dei percorsi che conducono al "durante" senza che questo durante sia necessariamente descritto dal punto di vista anatomico, mentre la pornografia (e non c'è condanna bacchettona nell'uso della definizione che resta un genere artistico se non con dignità culturale, di certo con rilevanza sociologica) rappresenta esclusivamente il "durante" al quale si giunge per momenti dilatati.
Di fatto Eco spiegava che se in un film vediamo uno/a protagonista prendere un taxi per raggiungere il luogo del convegno amoroso e ci godiamo tutto il percorso in tempo reale, sia la periferia milanese che la rive droite, siamo di fronte a un film pornografico, dove il tempo viene misurato in tempo realistico e non in tempo creativo.
Ora, per quanto oggettivamente interessante (non si impara mai abbastanza), non riesco a immaginare un pbc dove i protagonisti passano tutto il loro tempo dedicandosi al "durante", nemmeno con skill appositamente costruite come "celhodicauciù" o "tespiegoioiltaketwenty".
Sul versante erotismo, ci si scontra invece con una totale mancanza di strumenti culturali che consentano di scrivere erotico.
Non è un problema legato al pbc o al livello culturale di chi lo frequenta, di fatto anche quando grandi scrittori si sono misurati con l'erotismo hanno ottenuto in forma più o meno velata della pornografia: è successo a Dante con il Fiore, a Boccaccio, ad Aretino solo per citare i grandi italiani. Forse i rarissimi esempi di scrittura erotica raffinata sono legati a culture diverse dalla nostra, come quella cinese o giapponese, o a particolari situazioni come l'anonimo francese di Historie d'O.
Creare un gioco in cui la misura dell'abilità nella scrittura sia data dalla capacità di scrivere erotico è impegnare i giocatori maturi in una sfida elettrizzante, ma li pone innanzi all'impegno di saper gestire attraverso la tastiera la più impalpabile e sfumata delle emozioni.
Se è vero, come ritengo, che la maggior parte dei giocatori costruisce nei pbc un modello al quale adattare il proprio pg (e la cosa è rivelata dal proliferare di archetipi nella denominazione) offrire ai giocatori un gioco erotico significa proiettarli in un mondo dove l'archetipo non è a loro disposizione perchè semplicemente l'archetipo non esiste, o esiste in forme di tale raffinatezza culturale da essere intangibile o inarrivabile: forse sarebbe plausibile o sperimentabile un pbc nel quale si gioca il lato grottesco (alla francese ovvio) o buffo della situazione, una sorta di saporito Munchkin dell'erotismo da giocare "one shot" esplorando i risvolti comici o assurdi di situazioni paradossali.
Più interessante, e percorribile con un DM che possegga l'equilibrio, il sense of humour e il polso fermo adatti, sarebbe un pbm ristretto ad un gruppo selezionato di utenti che del gioco fanno anche un momento di scrittura creativa collettiva: una sorta di diario di avventura nel quale la psicologia erotica ed il comportamento vengono esplicitati attraverso la guida di un filo conduttore. Ritengo in realtà che un esperimento in questo senso sarebbe in grado di trovare un editore (se hanno pubblicato Melissa P. credo che possano pubblicare qualsiasi cosa).
Ovviamente dire tutto questo al gestore della land dove esiste "l'abilità tantrica" è una raffinata forma di suicidio °.°
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