Articolo pubblicato il 04/08/2010 Autore: GDRITALIA.IT
Tutti sappiamo che internet è entrata nella nostra vita, dando una spinta di innovazione a tutto, e anche il Gioco Di Ruolo, composto in origine di amici, schifezze alimentari, penna e carta non fa eccezione. Non è stato necessario molto tempo dall’affermarsi della rete per vedere sorgere i primi Multi User Dungeon (MUD) completamente testuali, a volte sviluppati appositamente, molto più spesso basati su un applicativo (telnet) per collegarsi e giocare fantastiche storie con l’unica regia della fantasia. Tutto aveva un sapore molto "di nicchia", diremmo quasi "hacker" nel senso più originale della parola (avere a che fare con telnet non è semplice) e non c'é da dubitare che tanti giocatori di allora oggi siano amministratori di rete o impieghi nel campo dell’informatica. L’evoluzione però non si ferma: quando la tecnologia progredì abbastanza da mettere a disposizione browser, server e applicativi più efficenti e a basso costo nacquero le "land virtuali", un’ulteriore evoluzione dei mud in quanto era possibile dare sfoggio di elementi grafici, seppur spartani, e far giocare gli utenti senza che questo richiedesse l'uso di programmi complessi. E nel frattempo, il "nonno" gdr da tavolo? Non è stato a guardare, ha prosperato e visto una grande varietà di regolamenti (tanto che quasi ogni gdr possiede il proprio) e setting (ambientazioni) affacciarsi sul mercato dalle sue radici fantasy. Oggi possiamo impugnare spada e scudo per avventurarci in pericolosi sotterranei seguendo le gesta dei nostri eroi con il classico Dungeons & Dragons (giunto alla sua quarta edizione - qui la recensione del manuale del giocatore), oppure, se vogliamo trattare il tema cappa e spada portandolo da livelli di potere bassi, possiamo immergerci nelle atmosfere orientali di giochi come con Legend of The Five Rings o QIN fino agli eccessi di Exalted in cui i giocatori saranno chiamati ad interpretare esseri umani con poteri semi divini e problemi direttamente proporzionali. Ma non si vive di solo fantasy: che si spazi nell'horror dalle atmosfere ispirate ai capolavori di H.P. Lovecraft come Strani Eoni (liberamente scaricabile) o Call of Cthulhu, nell'oppressiva angoscia di Kult, nel famoso Vampire (The Masquerade o Il Requiem le due edizioni); che ci si avventuri nel futuro vicino, con l'urbano Cyberpunk, o lontano, con la space opera di Traveller; che ci si immerga nelle storie da comic book superoistici come Super o 4C le possibilità sono pari solo alla vostra immaginazione. L’elenco dei giochi è pari solo alla vostra immaginazione, se avete pensato di poter interpretare qualcosa sappiate che in giro probabilmente c’è quello che fa per voi. Mentre una land virtuale nasce per aggregare più persone possibile e creare un universo interattivo, vivo e persistente, il gdr riunisce un gruppo più piccolo di giocatori concentrandosi più sul creare una storia che abbia una trama, dei protagonisti e uno sviluppo. Aldilà delle similitudini tra questi i due modi di vivere un universo alternativo costruito di immaginazione, l’approccio è molto differente: quando si gioca da tavolo si condivide la serata, ci si incontra di persona e, ammettiamo, si mangiano e bevono schifezze... tanto da rappresentare un modo di socializzare aldilà del gioco in sè. Avere a che fare con gli altri di persona consente di osservarli mentre giocano, vedere cosa fanno, come si comportano, di arricchire con mimica e gesti la descrizione delle azioni del proprio personaggio e le sue parole: questo trasforma l'interpretare in un’esperienza più coinvolgente e appagante, a tratti simile al sentirsi attori al centro di una scena. Questo non significa che non si possano usare sopporti assai evoluti: sono disponibili tutta una serie di tool e strumenti multimediali per aumentare il valore dell’esperienza di gioco o superare le limitazioni fisiche del trovarsi tutti assieme. Proprio per promuovere il diffondersi di un hobby così sano come il gioco di ruolo è nato diversi anni fa Gdr Italia, il portale italiano sul gioco di ruolo in ogni sua forma il quale, solo di recente ha compiuto il passo fondamentale di passare da semplice community di utenti ad associazione a livello nazionale. Se volete saperne di più venite a visitarci su http://www.gdritalia.it ma sappiate che siamo anche su Twitter e su Facebook.
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29/11/2011 - Concordo pienamente! Io personalmente ho passato interi pomeriggi e intere serate a giocare con i miei amici al mitico D&D. Se fuori c´era cattivo tempo una serata D&D non ce la toglieva nessuno! L´avvicinamento al virtuale è stato più che altro dovuto all´allontamento del gruppo di amici, vuoi per lavoro, vuoi per studio o per altri motivi e li ho trovati differenti proprio per il differente approccio tra player. Preferisco di gran lunga il GDR nel formato cartaceo perchè genera emozioni e divertimenti dati da situazioni non legate prettamente legate al gdr in se ma proprio al passare del tempo con gli amici. Noi che... appena ci incontriamo (vacanze estive o di natale) la giocatine per ricordare i vecchi tempi ci sta sempre! Si può prendere una pizza assieme, bere una birra, fumare una sigaretta, chiacchierare... etc etc etc. Insomma secondo me sono differenti ma un GDR virtuale pur volendo non potrebbe mai eguagliare l´esperienza di gioco fatta sul cartaceo. :)
09/08/2010 - Penso che tra i gdr da tavolo e on line ci siano alcune differenze di fondo che li rendono molto differenti tra loro. Tant´è che si sono sviluppati parallelamente e senza risentire l´uno dell´altro.A mio avviso sono semplicemente destinati a due utenze differenti.Il gioco cartaceo è fatto tra amici (una cerchia ristretta) e una partita dura relativamente poco, ore massimo giorni poi si può scegliere cosa fare di quel personaggio: se riutilizzarlo "da zero" nella prossima avventura oppure se crearne uno nuovo.Quello on-line è un discorso differente: gioco con tantissime persone (per lo più sconosciute e comunque ce ne sono sempre di nuove) ogni volta provenienti dalle più disparate parti del mondo; inoltre il mio pg non è "usa e getta" ma continua a vivere al di fuori dei dungeons e spesso e volentieri passa pomeriggi a perdere tempo in taverna, vive una sua vita che non è solo punti esperienza e abilità ma è fatta di amicizie, antipatie, luoghi preferiti ecc..Sono due modi di giocare diversi: conosco gente che si rifiuta di giocare seduto ad un tavolo ma che è iscritta da anni ad una land, viceversa altri preferiscono partite cartacee e le land nemmeno le concepiscono. In questo senso sebbene le land virtuali abbiano attinto quasi tutto dal cartaceo si riferiscono comunque ad un utenza che o non giocava e non giocherà in futuro al cartaceo oppure se ci giocava continuerà a giocarci poichè , ripeto, offrono due divertimenti diversi.La mia tesi dunque è che non è vero che internet ha frenato lo sviluppo del cartaceo, semplicemente ha raggiunto una quota di persone molte tra le quali senza internet non avrebbero mai giocato ad un gdr.
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