L'Isola di Mornfein
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: L'Isola di Mornfein
URL:
http://www.mornfein.it
↗
Categoria: Play by Chat
Genere: Fantasy
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Restrizioni: 18+
Descrizione:
“La storia inizia con un elfo, Bryan, re di un piccolo regno del nord, tanto ambizioso quanto intelligente, tanto bello quanto determinato, la storia lo ricorda come un folle, eppure a me, ancora oggi riesce difficile crederlo tale. Nel 312° anno, della terza era, Bryan si mosse alla conquista dei regni vicini, così nacque e progredì la guerra, tra vittorie e sconfitte, fino al momento in cui, la disfatta totale bussò alle porte del presuntuoso re, fu allora che accadde l’incredibile.
L’evento passò alla storia come “la fine dell’antico patto”, un accordo tra Dei, che vietava a questi, di interferire nelle vicende dei mortali, fu Ibeleth, Dea della morte e delle tenebre, moglie e sorella
di Asdemos Dio della vita e della luce, a spezzare l’antico patto schierandosi dalla parte di Bryan.
Nessuno sa perché ella si comportò così, il mito vuole che la divinità, infatuatosi del bel regnante, da cui ebbe un figlio di nome Alkamene, non riuscì ad astenersi dal favorirlo.
Ibeleth fece dono al suo amante di un potente artefatto divino, uno scettro per l’esattezza, passato alla storia con il terribile nome di “Arto della Morte”, un oggetto in grado di risvegliare i caduti
dall’eterno sonno per costringerli a combattere fino al totale disfacimento dei corpi.
Fu il periodo più buio di che la storia ricordi, ero solo un fanciullo allora, ma rammento bene il terrore portato da Bryan. Molti i regni che caddero sotto il suo dominio, intere popolazioni vennero sterminate e alcune razze furono spinte sull’orlo dell’estinzione. Migliaia di persone, furono costrette a fuggire, sempre più a Sud, oltre il grande mare, e nella speranza di lasciarsi alle spalle la guerra approdarono sull’isola di Mornfein, al tempo abitata solo da nani e umani.
La pace fu irrisoria, ben presto il tiranno, raggiunse le coste dell’isola, portando con se morte e disperazione, Mornfein divenne zona di guerra, qui, gli ultimi popoli liberi, stanchi di scappare, fronteggiarono il signore dei morti.
La sconfitta sembrava inevitabile, se non che, il Dio Asdemos, venuto a conoscenza del tradimento della moglie e della rottura dell’antico patto, decise di suggellarne uno nuovo, un’alleanza non tra Dei, ma tra Dei e mortali, egli concesse ad Artedius, re di un regno ormai raso al suolo, una spada, la “Lama della Speranza”, un’arma in grado di fronteggiare i poteri dello scettro.
Non ho mai compreso quali fossero le reali capacità della spada, fatto sta che, quando nel quattordicesimo giorno, del quarto mese del 336° anno, della terza era, i due eserciti si fronteggiarono nella piana erbosa, l’alleanza dei popoli liberi ebbe la meglio prima che il sole tramontasse del tutto.
Calava il sipario sul regno di Bryan, e con esso si concludeva la terza era. Assai confuse sono le fonti che citano gli avvenimenti immediatamente successivi alla grande battaglia, posso solo dire con certezza che, il corpo del tiranno venne dato alle fiamme, mentre lo scettro, fatto a pezzi, fu affidato ai leader dell’alleanza, per ciò che concerne la spada, gli scritti dicono che essa tornò al Dio, e qui rimasero solo i tre rubini incastonati sull’elsa, donati alle tre figlie di Artedius.
Tremenda fu la sorte che si abbatté sui vinti, La Dea Ibeleth pianse lacrime amare per la perdita dell’amato, si ritirò chissà dove per meditare vendetta; Alkamene invece, che seppur giovanissimo servì come luogotenente del tiranno, venne sigillato in una camera segreta sotto la tomba di Bryan dai più potenti maghi di ogni regno, comandati dal mio omonimo padre, in ultimo, un’atroce punizione colpì anche quegli elfi che avevano seguito il loro folle re Bryan, in battaglia. Asdemos, negò a questi, il suo dono più grande, la luce, li costrinse a fuggirla, a ricercare l’oscurità, a rintanarsi nei meandri della terra, tra le tenebre dove, col passare del tempo la loro fisionomia cambiò, si adattò, di generazione in generazione cambiando al punto tale da divenire una razza del tutto nuova, Drow.
Quasi settecento anni son passati da allora, ma [… testo illeggibile…] ritrovare uno dei tre rubini, non posso permettermi distrazioni […]
[...] Stolti gli uomini e la loro tendenza a dimenticare, tre sorelle, tre mariti, tre cognomi… tre dinastie, quel che era uno col tempo si è smembrato […]
[…] Giunto infine tra ladri e miscredenti, baldanzosi taglia gole senza onore ne bandiera, mi accingo a spirar l'ultima vita, lasciando al mondo queste poche righe, troppo lontano mi son spinto la fortuna non mi ha aiutato, ma il nome mio nel passato ho scritto, il miglior destino mi ha riservato il fato. A te che leggi queste mie parole, forza e coraggio, la storia di Mornfein andrà avanti senza me, sarai tu a scriverla […]"
GdrID: 932
Data Pubblicazione: 07/07/2010
Ultimo Aggiornamento: 10/06/2019
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