Berlino Gdr Online
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Nome Gioco: Berlino Gdr Online
URL:
http://berlinogdr.altervista.org
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Categoria: Play by Chat
Genere: Moderno
Stato: Chiuso
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Descrizione:
Si girò, guardandomi interrogativa. – E io cosa ci guadagnerei? – Sorrisi, falsificando lo scontrino. Calpestai la sigaretta, la guardai, tirando fuori la nuvoletta grigia malinconica. – Uhm.. tre cene gratis più lo stop alla persecuzione. – Rise, amavo il suo sorriso. – Credo proprio di no. Dieci cene gratis, la persecuzione e voglio fare il batterio! – Guardai di sottecchi il suo ghigno. – Quindi, ricapitolando: Dieci cene gratis, basta perseguitarti quando esci e l’alloggio del tutto gratis a casa? - . – A casa tua, ovvio. –
Ci demmo la mano e stringemmo forte.
Avevamo riso, ricordato e desiderato per tutto il nostro tragitto, nel taxi giallo formaggio. Scendemmo, respirando l’aria congelata mattutina e facendoci spazio tra donne coi bambini e coppiette felici appena scese, o appena salite. Nicole si tirava dietro il trolley fucsia shock, guardando dietro di tanto in tanto, per vedere se c’ero, paurosa. Puntava al checkin, - Se ti lascio anche la mia valigia sei capace di sperderla senza farti troppi problemi? – Mi guardò indignata, pestandomi il piede e avviandosi impettita a posare i carichi piuttosto fastidiosi. La vidi in lontananza dopo circa mezz’ora, correva. Salimmo lenti le scale bianche di metallo dell’aereo. Mi arrestai di colpo, strofinando la mano sulla ringhiera. Si voltò, stupita. – Se hai ripensamenti all’ultimo minuto vedi di farteli passare. Ho pagato troppo per guardarmi indietro. – Scossi il capo, sorridendo. Mi voltai lasciandomi alle spalle ricordi, peccati e pianti. Mi tirò per la maglia, trascinandomi nel gigantesco uccello di ruggine e bulloni. Ci sedemmo su delle poltroncine azzurre, accanto una signora che faceva l’uncinetto e un ragazzino che ascoltava la musica. L’avrei raggiunto anche io, più tardi, quando Nicky si sarebbe addormentata.
Si accucciò nel sedile e mi guardò. Avevo lo sguardo perso nel vuoto, completamente assente. Mi mise una mano sulla fronte. – Tutto okey? – Sorrisi senza scoprire i denti. – Già. Stavo solo pensando che.. – Una breve pausa, flashback di un nano secondo ognuno e ripresi. – Torno a casa. – Sorrise, carezzandomi la tempia e scostando la frangia. – Allora. Mi parli di questa città di cui tanto spettegoli? – Si strinse nel maglione. Mi misi comodo e storsi le labbra. – Prima di tutto, si chiama Berlin, non Berlino. – Scandii bene le parole, il tedesco non è particolarmente facile per gli americani, difatti lei s’inceppò ad ogni lettera. Sorridendo, ripresi - è, dopo Londra, il secondo comune più popoloso d’Europa. Il centro di Berlino sorge sulle rive della Sprea, in tedesco Spree. – Sembrava interessata, l’espressione rapita. – Farà mica freddo? Non mi piace molto il freddo. - Sorrido. - Ha un clima piuttosto temperato, le temperature massime in alcuni giorni estivi - generalmente a giugno - arrivano vicino ai 40 °C, mentre d’inverno si arriva ai sotto zero. Ci sono pochi temporali, tranquilla. – La rassicurai, conoscendo il suo spudorato terrore per i tuoni e per i lampi. – Adesso, t’insegno un po’ di storia. – Lei annuì. – Vedo che sei molto informato. Per me America è solo sinonimo di McDonalds’ e gossip. – Ridemmo assieme.
- Berlino nacque probabilmente come borgo commerciale di origine slava nel dodicesimo secolo, in corrispondenza di un'isola della Sprea. Originariamente vi erano due città distinte: Berlino, ad est del fiume, e Cölln, sull'isola, che vennero riunite nel 1307.n A dirla tutta ormai non resta molto di quelle antiche comunità. Oggi, l'impressione che si ha visitando Berlino è quella di una grande discontinuità, che riflette visibilmente i molti sconvolgimenti della storia tedesca del ventesimo secolo. Nei secoli successivi, Berlino acquistò sempre più importanza sulle altre città del Brandeburgo: nel 1451 divenne residenza dei margravi di Brandeburgo, dal 1701 capitale del regno di Prussia, dal 1871 capitale dell'Impero tedesco. Nel 1920 vennero inglobati molti comuni e città circostanti, creando la "Grande Berlino", terza città al mondo per numero di abitanti. Durante l'epoca nazionalsocialista, fu uno degli obiettivi principali dei bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, terminata in Europa proprio con la resa incondizionata della Germania l'8 maggio del 1945. Alla fine della guerra fu divisa in quattro zone d'occupazione, e quindi divisa in due parti concorrenti: i tre settori occidentali, Berlino Ovest, ed il settore sovietico, Berlino Est. Mentre Berlino Est divenne capitale della Repubblica Democratica Tedesca, Berlino Ovest fu un'enclave della Repubblica Federale, e del mondo occidentale, oltre la Cortina di Ferro. L'inizio della Guerra Fredda fu il Blocco di Berlino dal 24 giugno 1948 all'11 maggio 1949, efficacemente contrastato dal cosiddetto Ponte Aereo, il più grande trasporto umanitario della storia, messo in atto principalmente dagli Stati Uniti d'America e dalla Gran Bretagna, che in seguito vennero visti - come anche la Francia - non più come "forze di occupazione", ma come "forze di protezione". Anche il successivo tentativo sovietico di annettere Berlino Ovest alla DDR - con l'ultimatum di Chrušcëv del 1958 - venne respinto dagli Alleati Occidentali. Il 13 agosto 1961 il governo della Germania Est - ottenuto il permesso da Mosca - innalzò il Muro di Berlino, per fermare la fuga in occidente dei propri cittadini. – . – Il famoso “Muro di Berlino”, giusto? – Annuii – Si, chiamasi anche “Berliner Meuer”. La solidarietà americana con i berlinesi dell'ovest era condizione essenziale della vita del cosiddetto "avamposto della libertà"; la sua espressione più nota e più incisiva sono le parole pronunziate dall'allora Presidente degli Stati Uniti d'America, John F. Kennedy nel suo discorso tenuto il 26 giugno 1963: Ich bin ein Berliner. – Mi accorsi di star buttando fuori a raffica paroloni, difatti mi corressi. – Ovvero: Io sono un Berlinese. La "caduta del Muro" nella tarda serata del 9 novembre 1989 rese possibile la Wiedervereinigung, la riunificazione tedesca, con la quale Berlino è tornata ad essere la capitale della Germania. A partire poi dalla metà del Seicento, Berlino, già nata dall'unione dei due comuni Berlin e Cölln, crebbe. La vecchia Berlino corrisponde alle parti centrali dell'odierno quartiere Mitte, con la centrale isola nel fiume Spree e la corrispondente riva orientale. Sul lato orientale della porzione centrale dell'isola si trovava il cosiddetto Castello di Città, la cui storia risale fino al 1443, castello reale fin dal 1701, abbattuto dal governo comunista nel 1950; un gran peccato. Approssimativamente nella posizione del castello la DDR costruì - dal 1973 al 1976 - il cosiddetto Palast der Republik, Palazzo della Repubblica, la cui demolizione è stata condotta dal 2006 al 2008, in modo da poter costruire davanti alla piazza del castello - Schloßplatz - un edificio nuovo che almeno nelle dimensioni e nell'aspetto delle facciate principali ricrei l'aspetto dell'antico castello. A nord della piazza - attualmente una grande superficie poco strutturata - si trovano il Lustgarten, oggi piazza verde pubblica, un tempo giardino dello stesso castello, e il Duomo di Berlino - presente fin dal 1536, anche se l'aspetto odierno è prevalentemente quello del 1905. L'intera punta settentrionale dell'isola costituisce l'Isola dei Musei, con i suoi cinque grandi edifici dedicati alle esposizioni e costruiti nel 1822, ti piaceranno. L'antica e caratteristica architettura della parte meridionale dell'isola, la cosiddetta Fischerinsel, in pratica l’isola dei pescatori, è stata distrutta completamente dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; l'unico elemento antico è il piccolo ponte Jungfernbrücke, se vuoi un giorno potremmo andare a fare qualche foto. il viale Unter den Linden, che se non ricordo male significa qualcosa tipo ‘sotto i tigli’, porta da ovest fino alla porta di Brandeburgo, trasformato nel 1647 da polveroso sentiero per cavalcare in viale alberato ed ampliato più volte in seguito. A metà del viale puoi tagliare per andare alla Friedrichstadt - città di Federico -, fondata nel 1688, incorporata come quartiere di Berlino nel 1709 e nota per la sua piazza Gendarmenmarkt, nota per le chiese francesi e tedesche ed il Schauspielhaus che è il teatro, fronteggiato dalla statua di Friedrich Schiller; poi, a nord del grande boulevard, si va per la Dorotheenstadt, sorta quindici anni prima della Friedrichstadt ed inglobata assieme al sobborgo nel 1709. Lungo il "viale dei Tigli" si trovano la Staatsoper Unter den Linden e la Cattedrale cattolica di Sant'Edvige, entrambe costruite sotto Federico il Grande; anche la Staatsbibliothek Unter den Linden, la Guardia Nuova del 1818 e il lussuoso Hotel Adlon del 1907 s’affacciano sullo storico viale, se non fossi poco romantica ti ci porterei. A nord del centro storico si trova il Scheunenviertel, in cui nel corso dei secoli trovarono rifugio gli ebrei, vittime delle persecuzioni nell'Europa orientale. Nella stessa zona si possono visitare anche la Chiesa di Santa Sofia e l’atelier degli artisti il Kulturzentrum Tacheles. Nel 1861 vennero integrati nella città di Berlino i sobborghi di Wedding, Moabit, Tempelhofer Vorstad. Fin dal 1861 fa parte di Berlino anche il Tiergarten, il grande parco centrale, già riserva di caccia dei re di Prussia, aperta al pubblico da Federico il Grande nel 1742, 210 ettari di verde al cui centro si trova la Siegessäule - Colonna della Vittoria - ed adiacente il noto Giardino Zoologico, il Haus der Kulturen der Welt (ex centro congressi), il Schloss Bellevue, il Castello Belvedere, oggi sede del Presidente Federale nonché del Reichstag, sede del parlamento federale Bundestag. Fu fondato come primo parco comunale della città negli anni quaranta dell'Ottocento il Volkspark Friedrichshain, il cui nome venne dato nel 1920 anche al quartiere. – Mi fermai un attimo per riprende fiato. Lei mi guardava, ammiccando un sorriso. – Quindi tu abiti in quel quartiere, vero? – Scossi il capo. – No, noi abitiamo in quel quartiere. – Si avvicinò e mi carezzò la guancia, felice.
Continuai la mia ‘Divina Commedia’. - Nella seconda metà dell'Ottocento si erano formati, oltre ai grandi insediamenti industriali - quartieri di casermoni per la crescente popolazione; in alcune zone la densità abitativa superava 100.000 persone al kmq. Il centro storico di Spandau è più antico di Berlino; sita a 13 kilometri ad ovest del centro storico di Berlino ha consegnato 95.373 abitanti ed uno degli edifici più antichi della Grande Berlino, la fortezza Zitadelle Spandau. La più piccola tra le città neoberlinesi era Köpenick con 32.589 abitanti, anch'essa fondata prima di Berlino. Con Köpenick entrarono nel nuovo territorio berlinese anche le ampie zone verde nel sud-est, il grande lago Müggelsee con le sue foreste e i parchi - più centrali - Treptower Park e Plänterwald. Tra le numerose altre località integrate - alle quali Berlino deve il soprannome "Città dei cento villaggi" - risulta anche la maggior parte dei quartieri residenziali eleganti, quelli più periferici e anche quelli più vicini come Grunewald ai margini dell'omonima foresta, o Westend, dove oggi si trovano l'Olympiastadion - Stadio olimpico - e il Funkturm la Torre della radio. Al mattino del 1º ottobre del 1920 Berlino era la seconda città del mondo - dopo Los Angeles - per superficie e la terza per numero di abitanti, dopo Londra e New York. I vecchi ed ormai stretti confini della città - come il ponte Oberbaumbrücke non esistevano più. La ricostruzione delle più importanti strutture urbane iniziò immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale; in particolare occorreva rimettere in funzione anche solo provvisoriamente le reti di approvvigionamento, almeno i ponti più importanti e il traffico pubblico. Occorreva sgombrare le macerie: questo lavoro venne fatto soprattutto da donne, le cosiddette Trümmerfrauen - "donne delle macerie" in italiano; infatti le competenze professionali degli uomini presenti - quelli non morti, non gravemente feriti e prigionieri di guerra non ancora liberati - erano indispensabili. I singoli mattoni riutilizzabili vennero separati e puliti; anche travi, tubi ed altro materiale veniva riutilizzato, mentre le macerie restanti non riutilizzabili venivano portate in diverse zone, soprattutto periferiche, a formare colline, poi coperte di terra e piantumate. In tutta la città gli elementi antichi, illesi, restaurati o ricostruiti, convivono con quelli moderni. I risultanti contrasti costituiscono lo stile tipico della Berlino odierna e sono nel contempo una testimonianza indiretta delle distruzioni belliche. Il più noto - e in ogni caso uno dei pochi - edifici che ancora oggi danno una viva idea diretta delle distruzioni dovute ai bombardamenti, agli incendi e alla battaglia finale è la Gedächtniskirche “Chiesa della Memoria”, conservata allo stato di rudere per volontà della popolazione di Berlino Ovest e circondata dagli elementi architettonici moderni della chiesa nuova, inaugurata nel dicembre del 1961. Nacque invece in una zona periferica di Berlino Ovest, a ridosso del confine verso il settore sovietico e, dal 1961, del Muro, il Kulturform. Il primo edificio nuovo fu la Philharmonie, costruita tra il 1960 e il 1963 su progetto di Hans Scharoun. La popolazione di Berlino fu, fino alla Guerra dei Trent'Anni, molto bassa. Iniziò quindi a crescere costantemente, superando i 100.000 abitanti intorno al 1740 e il milione intorno al 1880. La lunga tradizione di tolleranza religiosa in Prussia ha portato, nel corso dei secoli, all'immigrazione di diversi gruppi religiosi, perseguitati, anche in dimensioni rilevanti. Difatti i berlinesi sono noti per essere poco affezionati alla religione. – Lei annuì, - infatti tu sei ateo. - . – Si. – Risposi. - Berlino ha ricevuto dal resto della Germania, dopo la caduta del muro, finanziamenti per la ricostruzione, trovandosi attualmente con un debito pari a circa 70 miliardi di euro. Inoltre circa metà della popolazione a Berlino vive di pensione o di sussidi statali ed il reddito medio è di circa 1.400 euro al mese. Molto nota è la Berlinale, il più importante festival del mondo rivolto al grande pubblico e nel contempo uno dei più importanti festival del cinema; si svolge ogni anno a febbraio. Numerose altre manifestazioni, in particolare nei settori del teatro, del cinema, della musica classica e della musica contemporanea, si svolgono a Berlino, attirando numerosi ospiti da tutto il mondo. è una delle città fieristiche più importanti del mondo. Vi si svolge la Internationale Grüne Woche, fondata nel 1926 ed oggi la più grande fiera del mondo. Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, il centro città (la ex parte occidentale di Berlino Est) ospitava molte case parzialmente distrutte durante la seconda guerra mondiale e mai più ricostruite. Queste sono diventate un terreno fertile per vari tipi di controcultura e cultura underground, nonché di molti night club, compreso il Tresor, uno dei più importanti club di musica techno del mondo. Berlino ha una ricca scena artistica, ma sta subendo una crescente pressione finanziaria, in quanto gli affitti sono aumentati da quando il governo tedesco è tornato ad avere Berlino come sede. La maggior parte degli studiosi concorda oggi nel rifiutare il vecchio e popolare teorema secondo il quale il nome Berlin risalirebbe all'orso, in tedesco bär, animale presente nella zona all'epoca della fondazione di Berlino e stemma della città fin dal 1280. Deriva invece, con molta probabilità, dalla radice slava berl, ovvero palude, isola di fiume. La bandiera di Berlino consiste in un panno a 3 bande orizzontali, 2 rosse ai lati più piccole e la centrale bianca. Ha una grande storia sportiva; Gustav Scholz, Erik Zabel, Pierre Littbarski, Franziska van Almsick ed altri noti sportivi vi sono nati; i nomi di pionieri dello sport come Friedrich Ludwig Jahn e Hannes Marker sono legati a quello della città. Ogni anno si svolge la Maratona di Berlino, una delle maggiori manifestazioni di questa tipo a livello mondiale. – Le sorrisi. – E basta. – Erano le cinque e venti, parlavamo, o meglio: parlavo, da un’ora quasi. Nicole si era quasi addormentata. – Sai anche dirmi tutti i nomi delle prime cellule apparse, su Berlino, Zach? – Sorrisi, sghignazzando. – No, questo no. – Dopodiché mi si avvicinò, mi abbracciò. – Svegliami quando siamo arrivati. Buonanotte, Zach. – Le sussurrai ‘buonanotte’, poi non ricordo più nulla. solo il rumore dell’aereo che atterra e il mio cuore che esce fuori dal petto.
GdrID: 8043
Data Pubblicazione: 27/12/2016
Ultimo Aggiornamento: 27/12/2016
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