Dark Souls GDR
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Dark Souls GDR
URL:
https://darksoulsgdr.forumfree.it
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Categoria: Play by Forum
Genere: Fantasy
Stato: Chiuso
Descrizione:
Nell'era degli antichi...
Il mondo era amorfo e avvolto dalla nebbia.
Un regno di rupi grigie, alberi giganti e draghi eterni.
Poi venne il fuoco...
E con il fuoco venne la diversità.
Caldo e freddo.
Vita e morte.
E infine...luce e tenebra.
Poi, dall'oscurità giunsero loro
E trovarono le anime dei lord nelle fiamme.
Nito, il primo dei morti,
La strega di Izalith e le sue figlie del caos,
Gwyn, il lord del sole, e i suoi fratelli cavalieri,
E il nano furtivo, spesso dimenticato.
Con la forza dei lord, essi sfidarono i draghi.
I potenti dardi di Gwyn perforarono le loro scaglie di pietra,
Le streghe invocarono immense tempeste di fuoco,
Nito scatenò un miasma di morte e malattia,
Seath il senza-scaglie tradì i propri simili,
E i draghi si estinsero.
Così ebbe inizio l'era del fuoco.
Ma presto le fiamme svaniranno, e resterà soltanto l'oscurità.
Perfino ora, restano soltanto le braci
E l'uomo non vede la luce, ma solo notti eterne
E tra i viventi si distinguono i portatori del maledetto segno oscuro.
È con queste ultime parole che veniamo introdotti nel vasto universo di Dark Souls,
Ma benché il video iniziale ci offra una vasta introduzione a questo mondo ci vengono
negate le informazione che più ci interessano per capire il nostro ruolo all'interno
di questa storia: Chi siamo noi? Non si è mai parlato di umani o di non morti nel
precedente prologo, e non sembravano certo umani i potenti lord che affrontarono i draghi
delle vecchie leggende. E perché ci troviamo qui? Rinchiusi in una cella, nell'estremo nord,
ad aspettare la fine del mondo? Cos'è, poi, questo marchio oscuro?
Per scoprirlo bisogna partire proprio dall'inizio, dalla nascita del fuoco:
Questo è l'evento più importante della storia di Dark Souls, è fondamentale,
diede inizio a tutto, ma nonostante questo non si sa cosa diede vita a questa grande forza.
L'introduzione ci descrive il mondo che precede la nascita del fuoco primordiale come l'era
dei draghi eterni e degli immensi arcialberi di pietra, ma altre creature vivevano in quell'epoca
di tenebra, creature che furono attirate dal fuoco e divennero i potenti lord che ormai conosciamo:
Reclusi e nascosti nelle profondità della terra vivevano i Giganti.
Ma uno di loro in particolare è importante per riuscire a dare una risposta alle nostre domande:
"Il nano furtivo, spesso dimenticato"
Anche questo essere, che più che un gigante è uno strano umanoide, trovò un anima tra le fiamme,
ma diversamente dagli altri non divenne un lord, non si proclamò dio, e apparentemente non acquistò particolari poteri.
Ma diversamente da quello che si potrebbe pensare, l'anima che il nano furtivo trovò non era debole
e trascurabile, era anzi l'anima più potente che venne rinvenuta nelle fiamme.
Ma come è nata? E come venne utilizzata?
Sulla sua nascita si possono solo fare delle ipotesi:
"poi venne il fuoco...
e con il fuoco venne la diversità
caldo e freddo
vita e morte
e infine...luce e tenebra"
Con la luce vennero anche le tenebre, l'oscurità.
Ma l'oscurità stava diventando flebile in mezzo alla luce delle fiamme,
ed è da quell'oscurità che si pensa sia sia generata quell'anima, il tentativo
delle tenebre di prevalere sulla luce.
Ma se possiamo solo congetturare sulla sua nascita sappiamo con certezza cos'era quell'anima,
un anima oscura e misteriosa...esatto, oscura! la Dark Soul!
E sappiamo anche come quell'anima venne utilizzata.
Il nano, quasi sicuramente per cercare di porre fine alla sua solitudine(ma anche per il volere dell'essenza stessa dell'anima oscura), utilizzò l'anima per creare la vita: la divise in tanti frammenti e così creò l'umanità, e dato che l'anima oscura era unica non perse potere dalla sua divisione, ma anzi si moltiplicò e si accrebbe in forza e numero, e si pensa che divenne talmente potente da
sopraffare lo stesso nano furtivo, che venne inghiottito dall'oscurità, mutandosi in un mostro.
Con la nascita del fuoco nacquero i potenti Lord, che come sappiamo dichiararono guerra ai draghi eterni per il predominio su quella terra desolata. Ma la loro forza non era paragonabile a quella di quelle bestie immortali, eppure vinsero la guerra, e i draghi si estinsero. A permettergli la vittoria
furono i consigli di Seath, un drago glabro e pallido che tradì i suoi simili.
Seath era un discriminato della propria specie, era nato diverso, debole, e non era immortale. I suoi fratelli gli impedivano persino di fare ricerche sull'immortalità e questo portò il drago a tradirli:
rivelò a Gwyn il segreto dei draghi, la loro immortalità era data dalle loro scaglie di pietra, e il loro punto debole era il fulmine.
Così Gwyn e i suoi cavalieri spogliarono i draghi delle loro scaglie grazie ai fulmini, così che Nito e Izalith poterono finirli, ormai privi delle loro protezioni con miasmi velenosi e la potente magia del fuoco.
Con la sconfitta dei draghi inizio l'era del fuoco, un era di prosperità,
che diede vita a numerose civiltà. Nacque l'imponente città di Izalith;
l'avanzata New Londo; Olacile, patria di potenti magie, e nel cuore di
Lodran emerse la splendida città di Anor Londo, la città degli dei.
Ma le tenebre erano destinate a ritornare, e la luce a svanire, ed è così
che presto il fuoco inizio a spegnersi.
Il caos si impossessò del mondo, e gli dei cercavano inutilmente
di trovare una soluzione, ma la maggior parte di loro scappò da
Anor Londo, che si trasformò in una città abbandonata.
Gwyn, che più di ogni altro voleva impedire che il fuoco si spegnesse
decise di sacrificarsi, e di usare la sua stessa anima per alimentare
il fuoco e dare il tempo agli dei di trovare una soluzione definitiva.
Così divise la sua anima e diede alcuni frammenti ai suoi compagni più
fidati con il compito di governare Lodran.
Ma non solo Gwyn cercò disperatamente di risolvere il problema. Izalith
era fiduciosa di riuscire a ricreare la fiamma primordiale con la sua
magia ed evocando la magia del fuoco creo una potente fiamma. Ma fallì
miseramente. Non riuscì a controllare le fiamme che lei stessa aveva evocato,
e finì per esserne divorata, e così anche le sue sorelle del caos, che furono
divorate dal fuoco, corrotte sotto l'effetto di una metamorfosi demoniaca.
E proprio da quelle fiamme nacquero i demoni che risalirono Izalith per invadere
Lodran.
Gwyn assistette alla disfatta di Izalith e per impedire l'avanzata dei demoni
invio i suoi cavalieri d'argento in una battaglia disperata. Ormai rimasto solo
(i suoi amici, gli dei, erano scappati, il fuoco stava ormai per estinguersi, e i suoi
fidati guerrieri erano stati corrosi nelle loro armature dal fuoco di Izalith, e le
loro sembianze erano mutate in quelle di creature demoniache) si immolò al fuoco, e di
lui non rimase che un guscio vuoto e un regno in rovina.
Gli dei erano morti o erano fuggiti, l'intera Lodran era in rovina, e i demoni e altre
creature mostruose vagavano per le sue terre. È questo lo scenario che accoglie l'era degli
umani, un era morente, senza speranza o gioia, destinata a sprofondare nell'oscurità
dell'abisso e popolata da umani marchiati dal segno oscuro, che li costringeva
a vivere una non morte eterna.
Ed ecco cosa siamo, figli dell'oscurità. Ed è proprio per questo nostro legame
con le tenebre che siamo rinchiusi in un cella.
Gli dei, e Gwyn per primo, ci temono, temono la nostra stirpe e vogliono evitare
che sopraggiunga un era di oscurità, così, data l'impossibilità di ucciderci,
per via della nostra maledizione, hanno cercato di rinchiudere i non-morti per distruggere sul nascere
la minaccia che rappresentavamo.
Ma la maledizione che marchia ogni non morto è qualcosa che va oltre la nostra comprensione.
Non sappiamo cosa sia, e la non morte non è l'unico vincolo che marchia un non-morto.
Queste creature sono destinate a diventare esseri vuoti, perdere la propria memoria,
perdere il proprio senno, perdere tutto ciò che faceva di loro degli umani e diventare
dei gusci vuoti.
Solo una cosa sembra rallentare l'avanzare di questa maledizione:il potere delle anime.
A portare speranza nel mondo dei non morti è un antica profezia che ci viene
narrata da un personaggio del gioco: Oscar of Astora. Un non morto di nobili
origini che sta cercando di portare a termine quella leggenda, tramandata dalla
sua famiglia. Ma Oscar ha ormai fallito la sua impresa, la sua maledizione lo attira
a sé, e non ha più le forze per proseguire. Così, negli ultimi momenti di lucidità che
gli restano, ci racconta la sua storia e ci affida il compito di continuare il suo
viaggio verso la città degli dei.
"Alla fine dell'era del fuoco un non-morto prescelto giungerà da nord e compirà un pellegrinaggio per suonare
le campane del risveglio nella terra degli antichi lord"
Ma se anche la profezia sembra avere un fondo di verità, arrivati a Lodran possiamo capire che
è solo una messa in scena attuata dagli dei.
Una volta suonate le campane del risveglio incontreremo un serpente primordiale: Framp, che ci
guiderà nel nostro pellegrinaggio e ci indicherà la via: dovremo affrontare la prova che offre
la fortezza di Sen ed arrivare nella città degli dei, e presentarci al cospetto di Gwynivere, la
principessa di Alor Londo, nonché figlia di Gwyn.
Gwynivere ci riconoscerà come il vero non-morto prescelto e ci donerà il ricettacolo dei lord
a cui dovremo sacrificare le 4 anime dei lord per poter arrivare da Gwyn, sconfiggerlo e
succedergli come lord.
Ma questa profezia non è altro che una menzogna, il ruolo di lord che ci viene offerto
è un semplice inganno, quello che realmente succederà se daremo ascolto alle parole
della principessa sarà il prolungamento dell'era del fuoco grazie al nostro sacrificio.
La stessa Gwynivere è un illusione, un miraggio creato d Gwyndolin, terzo genito di
Gwyn che cerca a modo suo di mantenere accesa la fiamma. E per farlo ha bisogno di
ingannare i non morti, dargli un po' di speranza in quell'epoca di degrado e sofferenza
e convincerli a sacrificarsi. Ma anche se decideremo di immolarci al fuoco, come fece
Gwyn, per impedire che la fiamma si spenga non raggiungeremo una vera soluzione. Il
fuoco verrà ravvivato, ma presto si indebolirà, e minaccerà di spegnersi ancora.
Quello che realmente faremo sarà dare un po' di tempo agli dei per trovare una soluzione
definitiva, ma possiamo assecondare gli dei e sacrificarci per dargli un altra possibilità?
Quegli stessi dei che ci hanno imprigionato e ingannato per i propri scopi?
Qualcuno potrebbe trovarlo giusto, non tanto perché è il volere degli dei, ma per
dare un briciolo di speranza all'umanità, ma se anche questo non bastasse Dark Souls
ci offre la possibilità di una scelta (anche se spesso non viene capita) che porterà
ad un finale del gioco diverso.
Tag:
#GdR
GdrID: 8023
Data Pubblicazione: 23/12/2016
Ultimo Aggiornamento: 27/04/2018
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