Demons and Wizards: la settima era
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Demons and Wizards: la settima era
URL:
http://www.sevenshard.it
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Categoria: MmoRpg
Genere: Fantasy d'autore
Stato: Chiuso
Facebook: Demons and Wizards: la settima era
Descrizione:
La Storia di Demons And Wizards : La Settima Era è solcata d Epoche diverse in cui i Giocatori, le Gilde hanno lasciato il segno e modellato gli avvenimenti dello Shard. Epoche , Anni ed Ere diverse si sono susseguite una dietro l'altra plasmando gli eventi.
I Capitolo della Storia : Gli Anni Bui - Gli Anni della 1° Guerra - Gli Anni della 2° Guerra - La Rinascita delle Razze - Gli Dei Dormienti - La Rinascita delle Capitali
Gli Anni Bui
Tutto ebbe inizio con il tradimento dei Custodi dell'Equilibrio. Era il periodo della guerra tra l'esercito Chaos, guidato da Lady Christine e le forze Order-Confederate, guidate dai tre generali Lord Boromir, Lord Ares Ladal e Lord Mythril. Sul trono di Nujel'm sedeva Lord Znarf, ultimo successore dello scomparso Lord Antares Von Rhei, Signore dell'Equilibrio. Egli aveva eletto a capo del suo esercito un vampiro, dando fiducia all'uomo che aveva conosciuto prima che si volgesse alla vita oscura. Questa fiducia fu la rovina di Re Znarf. Durante la guerra, tra le fila dei Custodi nacque una congiura, guidata da Shastar, generale dell'esercito, e Damien, Consigliere Oscuro. Con l'appoggio dell'esercito i due rovesciarono Re Znarf dal trono, uccidendo gli uomini rimasti a lui fedeli, e giurarono fedeltà a Lord Blackthorne, in cambio del dominio sull'Isola di Nujel'm.
E così l'ultimo Signore dei Custodi fu imprigionato, mentre il più potente esercito umano mai visto, comandato da Lord Blackthorne, si preparò a scatenare la guerra sul continente.
Intanto, all'insaputa dei traditori che avevano rovesciato Re Znarf, il sigillo posto da Lord Antares e mantenuto saldo dai suoi successori che teneva incatenato Lord Dupree nell'oblio, si sgretolò, permettendo all'antico Signore di fare ritorno nel mondo, con al seguito un esercito di ombre.
Iniziò la guerra ed una ad una le città del continente caddero sotto il vessillo Chaos, fino al giorno in cui gli ultimi uomini fedeli all'Ordine si trovarono assediati nella Capitale. L'esercito Chaos marciò su Britain, conquistando la città e costringendo gli ultimi difensori a rifugiarsi all'interno delle mura del Castello di Lord British.
Mentre gli umani combattevano, nel sottosuolo di Wind i Cavalieri Oscuri, comandati da Lord Gods e Lord Silver preparavano un potente esercito. In gran segreto fu stipulata un'alleanza con i vampiri guidati da Lazhard Vanderghast ed essi attesero il momento più opportuno per attaccare le terre dei mortali.
Calò la notte sulla città assediata dall'esercito Chaos ed una strana bruma avvolse le foreste circostanti penetrando fin nelle vie della città. Alla fine, sotto gli assalti dei cavalieri Chaos, le porte del palazzo cedettero e l'armata di Lord Blackthorne fece irruzione nelle aule che un tempo erano state sue. Ormai prossimi alla fine, gli ultimi cavalieri Order si radunarono nella sala del trono, difendendo fino alla morte la vita del loro Signore: l'ideale Order doveva sopravvivere e così Lord British, grazie al potere degli arcimaghi bianchi, fu condotto lontano dalla battaglia poco prima della fine. Gli ultimi difensori furono massacrati e Britain, la città a lungo agognata dai soldati Chaos e dal loro Signore, era nuovamente nelle loro mani.
Ma la gioia per la vittoria fu di breve durata. All'improvviso, dalla fitta nebbia che avvolgeva la città, emerse un enorme esercito di Drow e Vampiri. Vessati dalla lunga guerra, i cavalieri Chaos fronteggiarono i nuovi nemici, ma l'impeto dell'attacco fu troppo forte e gli umani furono massacrati. I residui del'armata che aveva conquistato Britain si ritirarono e la furia dei cavalieri delle tenebre ridusse la Capitale umana ad un cumulo di macerie.
Sorse un'alba grigia su Britain. Quella che era stata la splendente capitale di un regno era ormai ridotta ad un cimitero. Gli umani, divisi e dispersi, si rifugiarono all'interno delle loro città, avamposti contro la marea nera che s'era scatenata sulle loro terre. La guerra infuriò in tutto il continente. Le ultime forze Order si rifugiarono nell'isola di Serpent's Hold, mentre i combattenti Chaos si arroccarono nella laguna di Vesper, difendendo l'ultimo baluardo del loro regno. Eserciti Drow, legioni di vampiri e armate di orchi sciamarono in tutte le terre, portando morte e distruzione. La città di Papua, riconquistata negli anni dell'avanzata dei Chaos, fu abbandonata e gli Orchi scesi dalle montagne la ripresero. L'ombra di Evernight si diffuse fino alla fortezza di Delucia ed in una notte tutti i suoi difensori furono sterminati. Gli Elfi si rifugiarono in profondità nella foresta di Yew, preparandosi alla guerra. L'ombra, dimenticata dagli uomini persi nelle loro guerre per la gloria ed il potere, aveva nuovamente invaso il mondo.
Ma le forze dei mortali resistettero alla furia dei loro nemici e anche la notte, che sembrava senza fine, giunse ad una conclusione. La sete di conquista dell'armata Drow, spinta dal volere di Lloth, li portò ad assaltare i boschi di Yew e lì, per la prima volta, essi furono respinti. Gli Elfi, guidati dalla regina Shireen, inflissero ai Cavalieri Oscuri una pesante sconfitta. In seguito a questo avvenimento la speranza si riaccese nei cuori degli uomini. Con l'appoggio di una legione elfica, un riformato esercito Order riconquistò Britain e dalla città distrutta e poi ricostruita sorse una nuova alba su Sosaria.
I combattimenti durarono ancora a lungo, ma alla fine, alla luce del nuovo giorno, le forze delle tenebre furono costrette a ritirarsi. Le città perdute furono riconquistate e la densa oscurità si dissolse, ma la grande guerra aveva dimostrato quanto debole fossero diventata la stirpe degli uomini e quanto precario fosse l'equilibrio che reggeva le sorti del mondo.
Gli Anni della 1° Guerra
Negli anni successivi alla riconquista di Britain il mondo rifiorì. Le città furono fortificate, le foreste, libere dai nefasti influssi delle creature della Notte, tornarono verdi e rigogliose ed i commerci ripresero. Per molto tempo i Vampiri e gli Elfi Oscuri scomparvero, inghiottiti dalla stessa tenebra che li aveva generati, mentre gli Orchi vennero ricacciati verso le paludi.
Fu in questo periodo che dalle lontane terre d'Oriente giunse un misterioso popolo di mercanti: gli Aragrim. Esuli dalla loro terra natale, essi si stabilirono nella fiorente Magincia, che ben presto si trasformò in un centro di scambio per genti di tutte le razze.
In quest'epoca di pace i regni di superficie acquistarono nuovo potere e non ci volle molto tempo perchè le antiche dispute ricominciassero. Un rinnovato esercito Chaos, dalla roccaforte di Vesper, si scontrò ben presto contro le milizie Order e molto sangue fu versato per le strade della Capitale Britain.
Fu così che il desiderio di riconquistare il potere perduto offuscò ancora una volta gli occhi degli uomini ed essi non videro sopraggiungere il male quando esso, nuovamente, fece ritorno.
La tenebra iniziò a diffondersi senza che nessuno se ne accorgesse: tra le montagne di Britain, in una notte cupa, una parete rocciosa si frammentò, come scossa da una misteriosa essenza, e un demone dei tempi antichi fece ritorno nel Mondo. Egli era uno dei servi di Exar, l'Oscuro Sire che nei tempi antichi aveva portato odio e distruzione nel Mondo. Exar, sconfitto dalle forze di Uomini ed Elfi, era stato imprigionato nelle Splendenti, magici manufatti di cui ormai nessuno conservava memoria. Ma, per quanto prigioniero, il suo spirito aveva perdurato ed ora egli era tornato.
I servi di Exar furono inviati ai quattro angoli del globo alla ricerca delle Sette Gemme: solo riunendole e spezzando la magia che lo teneva incatenato, il Signore della Distruzione sarebbe potuto tornare nel pieno del suo vigore.
Le prime due Splendenti, dimenticate ed incustodite, caddero ben presto nelle grinfie delle Forze Oscure. Una terza Gemma era vegliata dai Monaci dell'Abbazia di Yew: nottetempo un manipolo di guerrieri delle tenebre raggiunse il Monastero e fece strage dei guardiani della Gemma.
Ormai il potere dell'Abisso stava crescendo e i segni di un male incombente cominciarono a manifestarsi per le vie del mondo: le notti divennero più cupe, le creature malvagie infestarono i boschi e nuvole di tempesta si addensarono sopra le montagne di Britain.
La notizia della strage dei Monaci giunse ben presto alle orecchie di Nadar, un anziano e potente mago, le cui origini sono tuttora misteriose. Prima della Guerra dei Draghi, Nadar aveva fatto parte del Bianco Consiglio e la sua saggezza gli mostrò, negli ultimi avvenimenti, i segni inequivocabili del ritorno dell'antico Nemico. Il vantaggio delle forze delle Tenebre era grande e bisognava subito correre ai ripari o una nuova epoca di Dolore e Disperazione avrebbe avvolto il Mondo.
Nadar riuscì, ottenendo la fiducia di un manipolo di eroi, a riconquistare una delle Sette Splendenti, prima che essa cadesse nelle mani del Nemico. Poi l'anziano mago rivelò agli uomini il pericolo che incombeva su di loro: solo unendosi sotto un'unica bandiera i popoli di superficie avrebbero potuto far fronte a questa minaccia. Nadar partì per la Capitale dove chiese udienza per essere ricevuto da Lord British, il Sire Order.
Intanto le maglie dell'Ombra si diffondevano sempre più: grazie al potere racchiuso nelle tre Splendenti i Servi del Male risvegliarono da un sonno millenario il Fabbro degli Inferi. Questo demone ancestrale, liberato dal torpore, ricostruì col suo fuoco oscuro il grande Portale dell'Abisso, la soglia attraverso cui gli eserciti infernali avrebbero fatto ritorno in superficie. Il Portale si sarebbe dischiuso solo versando sulle sue fondamenta sangue innocente, in un rituale oscuro e blasfemo.
Mentre tutto questo accadeva nelle lande del continente, molto lontano, tra i ghiacci della terra dell'Eterno Inverno, un'antica leggenda riprese vita. Dal profondo dei ghiacci, risvegliati quando le porte di Sargass si erano dischiuse, gli Arctica, svaniti ormai da un'epoca, fecero ritorno. La maledizione che gravava sulla loro stirpe li richiamava in vita ogni volta che gli Shra camminavano per le vie del Mondo: ora i demoni erano tornati e la lotta era destinata a ricominciare. L'antica fortezza del popolo dei ghiacci giaceva sepolta da secoli nelle profondità della terra, nell'unico luogo dove essa era al sicuro dalle razzie degli altri popoli, durante il periodo del lungo sonno. Solo focalizzando i loro poteri arcani nei Globi degli Elementi, antichi artefatti magici, gli Arctica avrebbero potuto ricostruire Keram, ma i Globi erano stati celati e così essi partirono alla loro ricerca.
La notizia del ritorno degli Arctica non era ancora giunta nelle città del continente, che in quel periodo erano pervase da una forte eccitazione mista a paura. Messi inviati da Lord British erano giunti in ogni città e villaggio, avvertendo i governanti di un grave pericolo che minacciava Sosaria. Una grande Adunata era stata indetta dal Sire Order che, avvertito da Nadar, si era avveduto dell'immenso pericolo che presto li avrebbe colpiti. Un messaggero raggiunse anche la roccaforte delle Forze Chaos: Vesper, ma non fece in tempo a consegnare la missiva, poichè fu catturato da uno dei più temibili inviati di Exar, il Messo Oscuro, voce del Signore delle Tenebre.
Lord Blackthorne, di ritorno da un viaggio, incontrò i suoi Generali nella Torre di Vesper e, durante questa riunione, qualcosa di oscuro accadde. Il Messo di Exar riuscì a soggiogare la volontà di Lord Blackthorne e per suo tramite anche i Cavalieri del suo esercito.
Fu così che, alla grande Adunata di Britain, un gruppo di Cavalieri Chaos, sotto le spoglie di alleati in dolorosi frangenti, perpetrarono il tradimento che portò le forze del bene alla rovina.
Indagando sulle mosse dei suoi servi, gli Arcimaghi Bianchi avevano infatti svelato il tetro piano di Exar. Egli desiderava richiamare dall'abisso un grande esercito demoniaco per iniziare la grande Guerra contro i regni della Luce. Per permettere a questo grande esercito di passare il confine che separa l'Abisso dalle terre di superficie, in una notte senza luna i servi del Male avrebbero dovuto perpetrare un sacrificio. Era dunque in quella Notte che le forze Luminose avrebbero dovuto fronteggiare le forze del Male. Al grande Concilio di Britain, Cavalieri Umani, Guerrieri Elfici e Combattenti delle Razze Luminose sancirono un patto per affrontare Exar. Da questo patto nacque la Legione Dorata, divorata come un cancro dal tradimento di Lord Blackthorne. Allo stesso tempo lo Spirito incorporeo di Exar ordinò ai suoi servi di radunare un'armata per difendere il rituale e così, negli oscuri cunicoli di Wind, per le vie notturne di Evernight e ovunque le forze della Notte erano potenti, i servi striscianti di Exar trovarono schiavi per combattere la sua battaglia, radunandoli in quello che fu chiamato Esercito Nero.
La Notte del Sacrificio si avvicinava e un triste accadimento indebolì ulterioremente le forze della Coalizione: la notizia del ritrovamento di una Splendente aveva portato un manipolo di Cavalieri, guidati da Nadar, ad affrontare un pericoloso viaggio. La Splendente fu ritrovata, ma, durante il viaggio di ritorno, uno dei demoni inviati da Exar sbarrò la strada al mago e ai suoi compagni. Nadar affrontò il demone, ma esso, grazie al potere oscuro, abbattè il mago che fu imprigionato nell'Abisso, portando con sé la Splendente. Dopo questo avvenimento la speranza si incrinò.
Giunse la Notte del Sacrificio e la Legione Dorata affrontò in campo aperto l'Esercito Nero. All'ombra del Portale dell'Abisso il tradimento si compì e la Legione Dorata fu spazzata via. I traditori furono a loro volta traditi e la vittoria del Male fu completa. Dopo la battaglia, sul campo silenzioso ancora macchiato di sangue, si udivano solo i gemiti di una giovane ragazza elfica. Dall'oscurità del portale ella vide emergere il Messo di Exar, nelle cui mani luccicava un pugnale ricurvo...
Gli Anni della 2° Guerra
Nella Notte del Sacrificio, dopo la sconfitta della Legione Dorata, ai piedi del Grande Portale si compì un sacrificio arcano e malvagio. Il Messo di Exar, invocando il potere del Signore delle Tenebre, spalancò la soglia che conduce nell'Abisso.
Lingue di fiamma e vortici d'ombra scaturirono dal portale e un grande esercito di Shra e altre creature infernali emerse in superficie, sottomettendosi ad Exar.
L'armata infernale era così numerosa da occupare l'intera valle, simile ad un fiume turbinante pronto a travolgere i regni di Uomini ed Elfi. Ma poco prima dell'alba essa svanì come fumo, mentre nel cielo si levò un'immensa nuvola nera, che aleggiò per qualche attimo per le montagne per poi suddividersi in turbini più piccoli: la grande guerra contro le creature del Mondo era iniziata.
La prima città a subire l'attacco del grande esercito demoniaco fu Britain, la Capitale del Regno degli Uomini. Un'avanguardia di demoni sferrò un assalto nella parte est, calando dal cielo come grandine e massacrando il corpo di guardia alle porte. I difensori fermarono l'avanzata ai ponti che separano la città ovest dalla città est, ma l'Oscurità che dopo l'attacco aveva invaso le vie di Britain richiamò ben presto nella città Drow, Vampiri e Orchi. A lungo si combatté, strada per strada. Alla fine i difensori della città, con l'aiuto di un battaglione di Cavalieri inviati da Lord British, riuscirono a respingere l'attacco ed i demoni si ritirarono. Tuttavia questo era solo un assaggio del potere nelle mani di Exar.
Piani ben più truci passavano nella mente del Signore della Distruzione ed egli, per la seconda volta, convocò l'Esercito Nero al suo cospetto. I Signori della Guerra Drow, i Vampiri Anziani di Evernight, gli Assassini di Buccaneer's Den e i Capi-Clan di Morglum attraversarono le porte di Sargass e giunsero in presenza dello Spirito di Exar. Egli ordinò loro di radunare una nuova armata, per sferrare un attacco a Cove, la Città dei Cavalli, via d'accesso alla conquista delle terre di superficie. I Capitani dell'Esercito Nero lasciarono le sale della fortezza dopo aver giurato fedeltà a Exar, ignari di essere stati ingannati: essi infatti non erano che burattini nelle mani dell'Oscuro Sire, burattini da sacrificare per appagare la sua sete di distruzione.
Intanto, lontano dalle ombre, Lord British ed i suoi Cavalieri, timorosi di nuovi attacchi, riorganizzarono un'armata per fronteggiare Exar.
Nella terra elfica di Yew, sulle macerie della vecchia Abbazia distrutta dalle forze oscure, fu costruito un grande palazzo dove la Coalizione delle Razze sancì la grande alleanza per contrastare le forze oscure. I Cavalieri Order di Lord British, i guerrieri Elfici della Regina Shireen, i maghi Arctica e diversi gruppi di combattenti Umani provenienti dalle varie città del continente formarono un esercito e attesero l'attacco del Nemico.
La scacchiera era pronta e la mossa di Exar non si fece attendere: come uccelli rapaci in cerca di preda, grandi draghi neri piombarono sull'accampamento Order di Cove, uccidendo i suoi occupanti e appiccando fuoco e fiamme. Ogni resistenza fu vana e, il giorno successivo all'attacco, sorse un'alba tetra nella Città dei Cavalli. In lontananza si potevano scorgere i fuochi del campo nemico, mentre alte colonne di fumo spandevano il loro acre odore fin dentro le mura della città.
Nottetempo l'Esercito Nero aveva occupato il campo e si preparava a sferrare l'attacco definitivo contro la città.
Ancora una volta la speranza sembrava aver abbandonato gli Uomini ed i loro alleati, ma in questi frangenti avvenne un fatto inaspettato: seguendo il richiamo del proprio Sire, i Cavalieri Chaos riuscirono a raggiungere la prigione abissale dove egli era imprigionato, a infilitrarsi nei corridoi tenebrosi e a liberarlo dalle catene. Lord Blackthorne, non più soggiogato alla volontà di Exar, tornò in superficie, ma prima di lasciare la fortezza abissale, usando i propri poteri, diede la libertà ad un altro ospite delle tetre celle del Sire Oscuro: l'anziano mago Nadar. Tuttavia, i segni che avevano condotto i Cavalieri Chaos alla fortezza, non erano passati inosservati agli arcimaghi bianchi alla corte di Britain e, quando il Sire Chaos uscì alla luce del Sole, trovò un battaglione di Cavalieri, guidati da Lord British in persona, ad attenderlo.
La lunga disputa tra le forze Order e Chaos si sarebbe potuta risolvere in quel momento: sarebbe bastato un cenno della mano di Lord British per vedere il suo eterno avversario trafitto dalle lame dei Guerrieri Order. Ma ciò non avvenne. Egli risparmiò la vita al suo rivale, poichè vedeva chiaramente profilarsi all'orizzonte un nemico più insidioso: solo unendo tutte le forze degli Uomini Exar avrebbe potuto essere sconfitto.
Che parte abbia avuto Nadar in tutto questo nessuno lo seppe e il dono della Splendente al Sire Chaos, gesto che poi scatenò la nuova guerra, sembrò avventato più che saggio.
Tuttavia l'alleanza tra i grandi rivali portò le forze della Coalizione ad una grandiosa vittoria contro l'Esercito Nero: Cove fu salvata dall'invasione e le forze nemiche sterminate.
Dopo la vittoria di Cove fu indetta una grande adunata a Yew tra le forze vincitrici. Le dispute tra i regni di superficie sembravano giunte finalmente ad una conclusione ora che un comune nemico li minacciava, ma purtroppo la realtà si rivelò più amara e la debolezza del cuore umano si manifestò nuovamente. Nel Concilio di Yew i Capitani avrebbero dovuto pianificare la strategia per sconfiggere Exar, ma il disaccordo serpeggiò tra di essi. In breve tra i presenti nacquero due schieramenti: uno capeggiato da Lord British, dalla Regina Shireen e da Nadar, l'altro da Lord Blackthorne. Mentre i primi progettavano di fermare Exar riportando le Splendenti nell'Abisso e in tal modo imprigionando per sempre il suo spirito in quel luogo, il secondo riteneva folle il loro proposito e voleva usare il potere delle Splendenti contro Exar. Il Concilio finì nel sangue. I Cavalieri Chaos ed il loro Sire si fecero largo con la forza e lasciarono Yew per radunarsi nella loro Roccaforte a Vesper. E così una nuova guerra iniziò e divise nuovamente le forze alleate.
Mentre questo accadeva nelle terre del continente, nel lontano Nord la ricostruzione di Keram giungeva finalmente a compimento. Le quattro sfere degli elementi erano state recuperate e riportate nella terra dei ghiacci. In una notte stellata, gli Sciamani Arctica si radunarono e unendo i propri poteri magici richiamarono l'antica città in superficie. L'aurora illuminò il cielo, la terra tremò e le torri eteree frantumarono la coltre di ghiaccio e neve svettando nel cielo. Per quanto bui fossero i tempi, la speranza era ancora viva...<
La Rinascita delle Razze
*Capito della Storia in Ristesura*
Gli Dei Addormentati
La rinascita delle Razze non avvenne mai in pieno. Melkor aveva corrotto e degenerato gran parte di Sosaria, creando malanimo in molti guerrieri e reso inaccessibili alcune nuove città con la sua caduta.
Gli Dei erano reduci da una furiosa battaglia nei cieli, allo stesso modo degli abitanti delle città che avevano combattuto sulla terra contro le Orde del Demone. Ma gli Dei non erano più venerati come un tempo. Erano trascurati dalla gran parte degli individui e i cittadini andavano per conto loro, sempre più abietti e avidi nella loro finta ricchezza.
Fu così che le razze non sfruttarono a pieno le nuove città sorse per loro: Nubla la Dorata per gli Aragrim, Kryselia per gli Arctica, Valinde per gli Elfi. Poi Emperion la Grande per gli Uomini, Nekheb per i Vampiri, Pyresia per gli Efreet. Shadalar l'ombrosa per i Drow del Sottosuolo.
Ogni popolo aveva il suo rifugio, degno regalo delle Divinità verso i loro figli, ma non venne protetto e mantenuto.
Melkor, non essendo ancora sigillata la sua Essenza, ma solamente il suo corpo fisico, cominciò la sua opera di disfacimento, invidioso della nuova terra sorta per le odiate razze.
La iniziò in silenzio, senza rumori. Nelle tenebre più nere radunò i suoi schiavi e i suoi seguaci, orribili nell'aspetto e nelle azioni, e ordinò loro di camuffarsi abilmente e di invadere i nuovi popoli, ancora forti, e di destabilizzarli.
Le Orde del Demone entrarono nelle città, nelle gilde, nei commerci e nelle fazioni politiche di Sosaria, portando tradimento, sfiducia, odio e insicurezza con molta astuzia.
Le razze vacillarono. Cominciarono lotte violentissime, persino tra guerrieri un tempo amici e maghi della stessa Accademia. Il sangue correva per Sosaria, e Melkor ne beveva a sazietà. Ma un drappello di Puri e Nobili Saggi, uno per ogni razza, si riunì una notte sopra l'Isola di Jhelom, con lo scopo di invocare il Pantheon Divino, o almeno un rappresentante.
Lunghe tuniche lavorate, mantelli filigranati d'oro, spade d'un colore brillante, anelli magici di ogni sorta e tantissime cavalcature esotiche si videro quella notte nel paesino dell'isola, poichè sette fra i più potenti abitanti del mondo conosciuto sedevano nella sala accanto all'arena, adibita per l'occasione con stendardi e arazzi sulle pareti.
Quella notte cambiò il destino di tutte le Razze, poichè Manwe il Saggio, sempre in ascolto sopra le nuvole e i venti, udì le suppliche dei popoli liberi, e vide con suo dispiacere il lavoro oscuro di Melkor. Non una città era stata risparmiata, nè alcun abitante. La sua Fiamma era ovunque e si espandeva velocemente.
Allora Manwe fece una cosa che non accadeva da moltissimi secoli: convocò il Consiglio degli Dei, nessuno escluso. E tutti risposero alla sua chiamata, e su Taniquetil, la Montagna degli Dei, si assisero per discutere del Demone. Odino con i suoi corvi, la Serpe Rossa in forma Draconica, Lloth con due Ancelle al seguito, Meera con ampolle legate al fianco, il Dio Scorpione in forma umana, Manwe attorniato da aquile, tutti e Sei sedevano e ragionavano. Gli Efreet non erano rappresentati, poichè adoratori del Demone Melkor, loro padre e creatore. Ma coloro che rifiutavano la sua podestà, erano comunque ascoltati dal Consiglio degli Dei.
Gli Dei discussero per giorni, accendendosi su alcuni argomenti, mantenendo il destino di Sosaria in bilico...
Infine giunsero ad una conclusione: sigillare Melkor definitivamente, portando la sua Essenza oltre i confini del mondo.
Ma per fare ciò occorreva un Incantesimo Proibito da quando esistevano le divinità, in grado di esiliare l'Essenza di un Dio per sempre. Per portarlo a compimento serviva una parte della loro forza e vitalità, che unita insieme dai venti di Manwe, le Rune di Odino e i Fili di Lloth avrebbe intrappolato Melkor, facendolo volare oltre le dimensioni, disperdendone la reale essenza...
Il Canto degli Dei durò un altro giorno intero, necessario ad intessere l'Incantesimo, durante il quale gli abitanti di Sosaria credettero di subire un altro cataclisma come quello del Demone di Fiamma.Il panico si diffuse rapidamente. Ma dopo ven tiquattro ore un potentissimo boato risuonò dai cieli.
Un attimo dopo un urlo stridulo e un esplosione illuminarono il cielo di mezzo mondo.
In quel momento le città, tenute in piedi dalla necromanzia di Melkor, vennero sospese in altre dimensioni, sparendo dalla faccia della terra. E così successe a montagne e laghi, pianure e mari, cambiando nuovamente fisionomia. La terra ridivenne vergine e pulita, benedetta dalla Magia Divina.
E come per una volontà a cui non si può resistere, le antiche mura delle Città risorsero, più splendenti che mai.
Britain, Trinsic, Yew, Keram, Wind, Evernight. Le città delle razze, erette secoli addietro dalla maestria di famosi architetti, ridivennero centro di scambio, crescita e attività commerciali. Unica città a rimanere uguale a prima fu Pyresia, creata e alimentata dalla Fiamme degli Efreet, figli di Melkor.
Le nuove città, scarsamente popolate, crearono delle gilde per mantenere dominio, espanderlo o semplicemente unire compagni sotto la stessa bandiera.
Ma ciò di cui i popoli si accorsero dopo fu l'assenza delle Divinità.
Moltissime preghiere vennero alzate al cielo, sacrifici e rituali vennero praticati ogni giorno.
Ma dagli Dei nessuna risposta.
La loro forza era venuta meno, e ora dovevano riposare, beati nei loro sogni di ristoro e pace.
L'Incantesimo aveva richiesto sforzi maggiori del necessario, dovuti alla resistenza del Demone a lasciare questo mondo e i suoi figli...
Ma le razze non si fecero scoraggiare, e cominciarono a rinascere lentamente, chi a Keram sotto la guida di Yggdrasill, chi a Wind, affidandosi alla Dea Ragno e ai suoi poteri occulti, chi dormendo di giorno e cacciando di notte.
Sosaria stava rinascendo, piano e con pochi abitanti, ma stava rinascendo. E tutto questo grazie agli Dei...
Britain la Grande, città dei Re, col tempo divenne un luogo insicuro. Le nuove gilde spesso scontravano le lame tra le sue strade, o appena fuori dalle mura, poichè le guardie erano poco affidabili e la città senza un Re.
Le varie città razziali erano ancora divise, ma a Magincia il commercio fioriva.
Molti Aragrim avevano messo radici sull'Isola, trovando redditizio gestire un locale o un negozio fisso, mentre altri preferivano fare i venditori ambulanti fra città e paesi.
Keram venne ripopolata dagli Arctica e da gilde dedite all'arte e alla diplomazia, mentre Yew vide rinascere gilde di Elfi tenaci e abilissimi arcieri. Il sottosuolo, dopo un periodo in cui le grotte di Wind sembravano non poter contenere più Drow, tanti ne erano, vide pochi elfi neri abitare stabilmente le sue caverne. Evernight invece divenne piena di sangue, carica di teste impalate e bare per far dormire gli antichi Arconti Vampiri che la difendevano.
Trinsic, con la sua pessima posizione strategica, divenne semi deserta, se non fosse stato per qualche Cavaliere Bianco che ancora la proteggeva con tutte le sue virtù, facendo avanti e indietro fino alla Fortezza del Serpente, sopra l'isola.
Pyresia non aveva molti Efreet, emarginati dalla gran parte delle attività, ma aveva pochi elementi che potevano devastare intere città, esseri pericolosi ed esperti nell'omicidio.
Le antiche Alleanze, come La Triade o l'Alleanza Bianca, erano lontano ricordo di epoche prospere, ora che gli Dei non potevano benedirle.
Ma qualcosa si muoveva fra i Cieli, oltre che sulla Terra.
Manwe, il Primo dei Valar, ascoltò nuovamente una preghiera venire dal basso, portata alle sue orecchie da un leggero Zefiro, mentre riposava dalle fatiche compiute anni addietro...
"Padre degli Elfi, Saggio Valar, Altissimo Manwe!
Solamente te puoi destare gli Dei Dormienti. Fà che il tuo vento svegli i tuoi simili, portando benedizione su queste terre nuove.
Saggio Valar, Manwe, ti supplichiamo di aiutarci!"
Manwe ascoltò la preghiera, poi, lentamente, i suoi occhi si richiusero stancamente, persi nei sogni d'un Dio...
La Rinascita' delle Capitali
L'invasione degli Shra era stata l'ultima dura prova di Melkor per i popoli di Sosaria...
Mai si erano viste le sei razze unite a combattere fianco a fianco tra i ranghi dei plotoni per scacciare il male dalle loro terre, non pensavano più di avere nemici, ma solo fratelli, con gli scudi alzati a difesa del soldato accanto, uniti per il bene comune...
Gli Shra avevano invaso per intero le terre di Sosaria, razziavano villaggi, distruggevano intere città, violentavano e uccidevano le donne ed i bambini solo per il gusto di vederli soffrire per crogiolarsi nelle loro pene...
Anche la città del dio scorpione, Magincia, era stata presa d' assedio così che gli immortal e vil commercianti, non potessero prestare i loro servigi di abili forgiatori al resto dei popoli...
Gli aragrim, l'unica cosa che furono in grado di fare , fu quella di scappare all' inconbevole minaccia di morte.
Molte Lune erano passate dagli avvenimenti che avevano turbato Sosaria e si era ristabilito l'ordine delle cose...
Ma questo alle divinità non piaque: esse vogliono vedere i loro figli combattere, uccidere per il gusto di farlo, lottare per un ideale...
Buoni o Malvagi, si è sempre stati sullo stesso filo del destino, quel filo che viene tirato dalle divinità per giocare con le vite di tutti...
Dalla morte di Melkor il Pantheon che vegliava su Sosaria era in subbuglio; Agorath e Cyric, anche chiamati Io e N'asr dai popoli antichi, protettori di Emperion e Nekheb erano in lotta per riportare la supremazia delle loro città, un tempo capitali di buoni e cattivi...
Asgorath: dio della razza dei draghi, del bilanciamento, della pace aveva mandato missive in tutte le città dei buoni e i guerrieri ormai stanchi della pace era dinuovo pronti a sguainare le loro lame per un nuovo ideale...
Cyric: dio degli omicidi, delle bugie, degli intrighi, degli inganni, delle illusioni e dei tradimenti, aveva preso possesso dei corpi di tutte le spietate Matrone Drow, dei Matusalemme Vampiri e dei Signori del fuoco Efreet...
Gli avventurieri e i vecchi Comandanti erano una volta ancora pronti a riconquistare le loro capitali e darsi battaglia per una divinità protettrice...
Il Campo di battaglia li aspettava, il loro destino era già stato scelto dai loro protettori, I Popoli di sosaria erano dinuovo in battaglia..
GdrID: 2625
Data Pubblicazione: 22/07/2012
Ultimo Aggiornamento: 21/01/2022
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