Il Risveglio di Arkanos
Gioco Chiuso
Il Risveglio di Arkanos risulta essere chiuso! Se il gioco è stato reputato chiuso per errore, o ha riaperto, inviaci una segnalazione indicando lo stato corretto o in alternativa richiedi l'accredito gestore.
Visto che Il Risveglio di Arkanos è chiuso puoi provare Seconda Era - Le Terre Libere ↗
Screenshot


Nome Gioco: Il Risveglio di Arkanos
URL:
http://arkanos.altervista.org
↗
Categoria: Play by Chat
Genere: Fantasy
Stato: Chiuso
Descrizione:
E la notte smise di giungere, il sole nel cielo se ne stava lì, nitido, a occidente, le prime stelle della sera a oriente. Il naso delle fioraie si levò istantaneamente al cielo, i cerchi dei bambini caddero a terra e i panni smisero di sventolare, il silenzio rotto da un solo rumore: un passo, poi cento, poi mille, frettolosi, affannati, imprecisi. Nessun mormorio. Solo occhi persi e umidi e le orme impresse sul terreno e subito confuse, cancellate da altre. Il messaggio si era rivelato nell'animo di ogni creatura nello stesso istante in cui l'astro diurno s'era arrestato, era passato di cuore in cuore, rimbalzato come pioggia in tutte le terre richiamando tutte le creature di Arcadia e invitandole a seguire le vie tracciate nei cieli.
Sette giorni e sette notti durò la marcia. Le case, i palazzi, i negozi e le caserme furono abbandonate. Rimasero gli usci dischiusi,i pani a bruciare nei forni e le pentole a traboccare sui focolari,restò il vuoto.
Langrigaard li accolse, muta spettatrice, sovraffollata eppure innaturalmente silente. Nessun singhiozzo a violare il silenzio d’incanto mentre la folla logora, sporca e sudata si muoveva nei budelli dei borghi stipandoli all’inverosimile. Frenetici, miriadi di uccelli celarono il firmamento disegnando un tondo vorticoso. Il frusciare delle piume divenne un rumore sordo, insistente, assordante. Il cerchio perfetto spiccava aranciato permettendo al sole, muto e immobile testimone, di far capolino a guardar il proprio figlio: Balan giaceva di fronte alla piramide di Langrigaard, la scala dei cieli. Incorporeo come nebbia eppure ancora definito nei lineamenti conosciuti dai mortali. Arcadia era testimone: Balan era morto. Il padre degli dei, il garante dell’equilibrio, il dio buono e consolatore, severo e persecutore, colui che tutto era, il bene e il male, era svanito.
Intorno a lui erano in sei: sei statue dalle braccia incrociate al petto, i volti tesi e freddi. Gli sguardi severi fissi sul volto di Balan solo per alcuni istanti si distoglievano guizzando da un volto all’altro dei sei fratelli. All’improvviso qualcosa mutò: Il corpo esanime si dissolse ascendendo verso il cerchio celeste e lenta nacque una lacrima dagli occhi dorati di Nwalya trasformandoli nella pece più nera, scivolò lungo le guance candide, soffermandosi sul mento un istante. L’attimo successivo cambiò Arkanos. Veloce la goccia cadde a terra in un tonfo impercettibile e un lamento profondo scosse l’animo di tutti: donne caddero a terra in preda alle convulsioni, uomini grandi e forti cominciarono a fuggire piangendo e singhiozzando travolgendo e calpestando coloro che arrestavano la loro fuga, altri restarono pietrificati da ciò che ai loro occhi si stava palesando. L’incarnazione di tutti i loro incubi, di tutti mostri e i demoni si cui solo i libri avevan narrato erano dinnanzi a loro in tutta la loro mostruosità. Gli uccelli ruppero la formazione e si sparsero nell’aria tersa della sera.
Finì l’era dell’equilibrio e iniziò l’era del caos. I sei figli di Balan diventarono i nuovi dei, divennero l’incarnazione dei poteri precedentemente racchiusi in un Dio solo. Solo uno di loro avrebbe potuto causare la morte di un immortale. Solo una parte della sua stessa essenza avrebbe potuto eliminarlo e rinchiudere i draghi, i suoi guardiani, in tre pietre poi opportunamente celate. Il sospetto, la diffidenza e l’odio li mosse gli uni contro gli altri in una lotta che cambiò la fisionomia delle terre di Arkanos, distrusse città e sterminò popolazioni intere. Fino alla rivelazione della profezia. Tanti i tasselli dispersi in tutta arcadia rimasti visibili nelle loro rune dorate finchè un’anima, buona o cattiva, mortale o immortale, non ne ha raccolto il verbo. Alcune rivelazioni giunsero fin nei templi alle orecchie divine altri invece furono custoditi gelosamente facendo cader la profezia stessa nella leggenda. Verità o chimera, realtà o menzogna, la profezia portò un periodo di quiete in Arkanos. Gli dei, infatti, scelsero di rifugiarsi in luoghi lontani gli uni dagli altri alla ricerca dei tasselli mancanti: Nwalya scelse gli inferi, Vane le città degli uomini, Fainu le foreste, Azungul le montagne, Illfirin il sottosuolo e Alka i cieli. Amati o temuti vennero venerati con devozione dai mortali:templi, statue e rituali vennero dedicati loro. Più aumentò la devozione nei loro confronti più aumentò la loro potenza.
Questa è Arkanos ai giorni nostri. Una terra in quiete apparente dove il mito si confonde con la realtà e la leggenda con la storia, una terra dove solo la leggendaria profezia potrebbe portare ad una pace duratura o alla distruzione totale. Una terra dove i mortali lavorano incessantemente nella ricostruzione, speranzosi e indistruttibili nell’animo…fino alla prossima guerra..o fino a una pace definitiva.
GdrID: 6093
Data Pubblicazione: 01/03/2015
Ultimo Aggiornamento: 05/01/2016
Segui Gioco Dichiara Personaggio Segnala Modifica Richiedi Accredito Gestore
Statistiche Il Risveglio di Arkanos
Aggiornamenti da Il Risveglio di Arkanos
Nessuna news o annuncio da Il Risveglio di Arkanos
Recensioni Il Risveglio di Arkanos
Nessuna recensione presente per Il Risveglio di Arkanos
Followers e Personaggi di Il Risveglio di Arkanos
Articoli, Interviste e altre Risorse!