Kaminski College
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Kaminski College
URL:
https://coldwar.forumfree.it
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Categoria: Play by Forum
Genere: Manga e Anime
Stato: Chiuso
Descrizione:
Erano tempi duri per l’Unione Sovietica, da poco uscita dalla devastante Prima Guerra Mondiale; la situazione era instabile, confusa, sia dal punto di vista politico che sociale.
A quei tempi l’economia dell’intero paese era da risanare, anche se alcune famiglie godevano ancora di una buona posizione; fra queste c’era la Kaminski, un’aristocratica famiglia proprietaria di una ditta farmaceutica. Durante la guerra, la signora Kaminski si era rifugiata in una villa in Siberia, lontana dalle città e dai campi di battaglia, con la serva e le due figlie gemelle, Sophia e Aleksandra. Quest’ultime erano ancora delle bambine, e anche se si potevano ritenere fortunate per essere sfuggite agli orrori della guerra, Sophia era rimasta cieca.
Come probabilmente sapete, c’è un legame profondo che lega i fratelli gemelli, e non si tratta solo di un legame di sangue: è come se fossero l’uno parte dell’altro, un’unica entità che soffre all’unisono. Così era per le gemelle Kaminski; Aleksandra soffriva molto per la perdita della sorella e la sosteneva con tutta se stessa, diventando i suoi occhi.
Durante la loro vita, le sorelle crebbero come in una bolla di vetro, isolate dal mondo che le circondava, senza avere modo di stringere legame alcuno, lontane com’erano dalle grandi città. Anche la madre, spesso assente per colpa della sua carriera nell’azienda, non era partecipe delle vite delle figlie, ed era la serva l’unica ad accudirle.
Nel frattempo, il mondo appena fuori dalle porte della Siberia era di nuovo entrato in conflitto dopo nemmeno 21 anni di pace, e la Guerra si faceva più cruda e sanguinosa della precedente.
In questi anni, la madre delle due gemelle morì prematuramente e le due donne ereditarono ognuna l’esatta metà della potenza dell’azienda. La loro cultura e la loro intelligenza furono essenziali per salvare l’azienda in un periodo così critico come la guerra, ed essendo completamente isolate nella loro casa dall’architettura gotica ed ottocentesca non avevano paura che l’esercito potesse attaccarle. Gli anni passarono, e fra le due inseparabili sorelle cominciarono a nascere dei rancori: entrambe avevano idee brillanti ma estremamente opposte, e ovviamente nessuna delle due voleva abbandonare i propri ideali.
Il problema maggiore nacque quando, conclusa la guerra, il tasso dei feriti era altissimo e la produzione dei farmaci andava accelerata; questo però voleva anche dire aumentare le cavie da laboratorio. Aleksandra fu la prima ad avere un’idea per risolvere la situazione, un’idea tanto brillante quanto immorale: voleva fondare una scuola, o meglio un college, dove gli studenti fossero sottoposti a loro insaputa a degli esperimenti farmaceutici.
Ovviamente, Sophia si oppose a questa idea tanto meschina con tutte le sue forze, e l’idea venne subito abbandonata. Così almeno credeva.
Una notte particolarmente gelida e silenziosa, Sophia si era recata nella propria camera per prepararsi per la notte, sedendo davanti ad uno specchio a pettinarsi i lunghi capelli corvini. Non si era accorta che, in uno dei cassetti dell’enorme cucina, mancava uno dei coltelli più affilati. Non si era accorta degli impercettibili passi che si facevano sempre più vicini, salendo le scale della villa. Solo quando le fu vicina, udì un movimento, come un rantolo.
« Sorella? »
Sussurò nella sua lingua madre, un attimo prima di sentire una lama trafiggergli la schiena, fra la nuca e le scapole. Se i suoi occhi avessero potuto vedere, l’immagine di sua sorella con gli occhi iniettati di sangue con il coltello sospeso a mezz’aria sarebbe stata l’ultima cosa che avrebbe visto.
Il 31 Dicembre 1958 fu fondato l’istituto Kaminski in un logoro castello dall’architettura gotica vittoriana nell’inoltrata Siberia, un istituto in cui venivano accolti orfani da tutta la Russia e che quindi non richiedeva una retta scolastica. L’istituto fu presto popolato da studenti di ogni età, scampati agli orrori della guerra che richiedevano asilo; ovviamente, nessuno si accorse mai di cosa davvero succedesse in quell’istituto.
Dopo dieci anni di impeccabile lavoro, la preside dell’istituto, Aleksandra Kaminski morì suicida, impiccandosi alla finestra della presidenza, in circostanze misteriose.
“ La sento, la sento ogni sera. Sento un battito sordo provenire dai sotterranei dell’edificio, lì dove è rimasta per tutti questi anni. Ci ho provato fare finta di non sentirla, ma il rumore diventava ogni volta più forte e incessante. Nonostante l’abbia fatta a pezzi, abbia nascosto quel cadavere così lacerato sotto il pavimento di legno della cantina, lei ancora mi perseguita, chiedendomi a gran voce di farla tornare. Non posso più sopportare tutto questo, non posso sopportare quei battiti che mi riempiono il cuore di rimorsi. Devo farla finita.”
Questo è quello che vi era scritto sul foglio che teneva stretto fra le mani la preside, quando ancora il suo collo era appeso alla corda.
Corre l’anno 1968, e da allora, chi tiri le redini della scuola, chi ci sia dietro al funzionamento dell’istituto Kaminski è un mistero.
Tag:
#College
GdrID: 2042
Data Pubblicazione: 25/02/2012
Ultimo Aggiornamento: 27/04/2018
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