Lande di Sitika
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Nome Gioco: Lande di Sitika
URL:
https://landedisitika.weebly.com
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Categoria: Live Larp Grv
Genere: Fantasy
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Facebook: Lande di Sitika
Descrizione:
SITIKA è la patria dell'ombra e della follia, dove l'oscurità governa incontrastata ed il bene è relegato in un'ecatombe di incerto destino. Astraloth il Dio Albino dell'inganno ha vinto la GUERRA e rinvendicato il suo Impero Nero. Le sue orde hanno saccheggiato e alzato i vessilli della morte e quello che un tempo era un mondo forte, rigoglioso e ricco è divenuto una tetra e immortale tomba per tutte le razze, dando via ad un Olocausto di proporzioni devastanti.
L'intervento dell'ordine sacro dei Druidi ha permesso di rimandare la disfatta assoluta e l'annientamento delle genti libere e grazie al sacrificio di anime pure, una barriera di scarlatto fuoco magico si è contrapposta tra loro e le orde nere del Signore Albino.
Sitika è l'ultimo angolo di mondo ancora libero e sicuro, oltre la barriera solo morte e oblio attenderà quegli audaci e temerari che intenderanno varcarne la soglia.
La zona libera di Sitika consta una moltitudine di città e piccoli insediamenti, dove i rifugiati si assiepano e cercano di portare avanti le loro vite come meglio possono. Posti come guide morali e spirituali ci sono i Druidi, cui tutti ne riconoscono la stima e l'autorità come barbumi di speranza contro l'Oscuro Sire.
Non vi è una casta regnante su Sitika e per volere dei Druidi, sono state scelte quattro famiglie che hanno il compito di divenir i custodi di Sitika e venir ad essere il barlume solido e forte contro l'oscurità che avanza.
PREQUEL
Cio’ che un tempo era luce, ora è tenebra.
Sitika e’ il nuovo mondo dove l’osurita’ e la paura regnano sovrane, con l’albino Signore Oscuro Astraloth che governa quelle che un tempo erano le terre di cavalieri e Principi divini.
800 anni son trascorsi da quando il regno delle Aquile di Akathor e’ caduto, con l’infido albino che venendo in possesso della gemma della discordia e’ divenuto portatore di un potere immenso e devastante.
Nulla si sa delle sorti cui il seme della discordia si insedio’ dopo le vicende avvenute nel Den dell’Aquila, nell’anno 1217 della terza era di Akitis.
La progenie dell’oscuro sire Astraloth si riverso’ su Akitis. Orchi, Drow, Goblin, Golem e rinnegati infoltirono i ranghi dell’esercito nero, corrotti dal potere dell’albino e spinti da una sete di sangue incontrollabile.
Le roccaforti dei nani caddero’ per prime, con Fangmar che cadde dopo dieci giorni e i corpi senza vita dei Signori dei nani furono fatti a pezzi e posti dinanzi all’entrata della fortezza di granito e argento.
Poi fu la volta delle dimore fluviali degli elfi, con l’Atro Elfico e la foresta delle fate che bruciarono con alte lingue che erano visibili fin dalla citta’ di Sin.
Akeron Anarion il valoroso principe, figlio del dio dei cieli Akathor, mobilitò l’esercito aquilae. Legioni di cavalieri dalla lucente cotta e dai dorati mantelli si addensarono sulla radura alle pendici delle Cascate di Smeraldo. Li la battaglia per la liberta delle gente di Akitis si compì.
Akeron l’Aquila Nera si batte’ con valore, incutendo nova forza ad ogni colpo di spada che veniva scagliato, fin quando non si trovo dinanzi all’albino. Lo scontro fu epico da cui non ci fu vincitore o vinto. Akeron fu ferito dall’alabarda del sire Oscuro e se non fosse stato per l’intervento di Vyrod, fedele amico e consigliere, il Principe sarebbe caduto. Il Sacerdote riusci ad aprire un portale e condurre in salvo l’erede di Akathor, di cui da quel momento nulla più si seppe, c’e’ chi dice sia morto, altri dicono che la scomparsa di Eilidh lo abbia portato alla pazzia e altri ancora affermano che abbia scelto l’esilio, per aver abbandonato il proprio popolo alla sconfitta e alla morte.
Duro fu l’epilogo dello scontro, con l’esercito aquilae che fu sbaragliato e con le ultime legioni poste intro la fortezza scarlatta che furono annientate con una ferocia e velocita’ inumana. La stessa fortezza, perla di Akitis, fu rasa al suolo e ora solo rovine si trovan.
I sopravvissuti iniziarono il pellegrinaggio verso Ovest, verso le citta’ degli uomini, su cui lo sguardo del Dio Albino si posò sucessivamente. Molte furono in quei giorni, le preghiere e le suppliche che le genti di Akitis rivolsero alle loro divinita’, ma ne Akathor, Signore dei Cieli, ne Bellamin Madre dei Mari, o Sitra Aralda dei venti o Lothar sentinella del mondo, sembravan udire tali voci.
Disperati, impauriti e senza guida, i profughi furono accolti dal Clan Rag-Niben, posti come sovrintendenti della cittadina di Sibilis.
Qui l’ultimo barlume di speranza veniva ad esserci, con l’orda nera di Astraloth che imperversava indisturbata e si avvicinava sempre piu’ a Sibilis, ma fu in questi tristi momenti che Guthrum, l’ultimo della dinastia dei Druidi del Drago, si fece avanti e attingendo alla sua conoscenza e al suo potere, decise di venir in soccorso delle genti libere.
Guthrum sapeva in cuor suo che le sorti di Akitis erano appese ad un corto filo di quella matassa tessuta dal destino, pronta a rompersi al prossimo strattone.
Il druido sapeva che l’unico modo per poter fermare l’avanzata della progenie corrotta di Astraloth era attingere al potere magico del sangue. Solo grazie ad un rituale del sangue, una potente barriera magica poteva esser innalzata e salvare le genti libere di Akitis.
E’ fu così che Guthrum compi’ il rituale della salvezza, con volontari di ogni razza che decisero di loro spontanea volonta’ di donare la loro vita e anima, per salvare i figli e le figlie di Akitis.
Nulla sappiamo di tale rituale e quello che sappiamo ci e’ stato tramandato. Sappiamo solo che la Barriera c’e’ ed e’ connessa alle sorti stesse di Guthrum. Se il druido dovesse perire, la barriera cadrebbe.
Guthrum riposa a Denegard, la torre dei druidi un tempo chiamata Den dell’Aquila, protetto e custodito dal sacro ordine del drago. Non sappiamo come possa esser ancora in vita dopo 800 anni passati, ma noi della Corporazione non comprendiamo il culto druidrico. Grazie a Guthrum, oggi possiam ancor definirci Liberi e l'era di Sitika ha avuto inizio, ma il male vive e prolifica oltre la barriera.
Scritto tratto da Arither, adepto della Corporazione dei Bardi di Sibilis
Anno dell’ombra 2018 della prima era di Sitika.
GdrID: 9793
Data Pubblicazione: 08/10/2018
Ultimo Aggiornamento: 09/02/2026
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