Ravenloft
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Ravenloft
URL:
http://ravenloft.igz.it
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Categoria: MmoRpg
Genere: Dungeons and Dragons
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Descrizione:
La vera storia di Ravenloft ha inizio in un mondo lontano, il cui nome è taciuto anche dagli uomini più coraggiosi. Secondo alcuni le sue origini sono state dimenticate da tutti.
Di certo era un regno formato da regni quali è possibile trovare su Oerth, Faerun, Krynn o una delle altre sfere che ruotano attorno alle lucenti stelle del Primo Piano Materiale. Il nostro viaggio nel passato inizia in una di queste sfere: la terra di Barovia, la scintilla che ha dato vita al Semipiano del Terrore.
Prima di cominciare il nostro viaggio, conviene concordare i criteri con cui viene misurato. Come per ogni percorso storico, non risulteranno importanti soltanto gli avvenimenti avvenuti all’inizio o alla fine, ma anche quelli che hanno portato i maggiori cambiamenti.
Per tradizione gli studiosi di Ravenloft fanno ricorso al calendario di Barovia per tenere traccia degli avvenimenti del Semipiano del Terrore. Ciò è determinato da numerose ragioni, ma soprattutto per scopi di praticità. Il fatto che venga utilizzato dalla stessa Barovia, da Necropolis e dagli zingari Vistani ne fa un riferimento abbastanza sicuro.
Prima della nascita di Ravenloft
Sono pochi i documenti che riportano con correttezza le gesta del principe guerriero Strahd von Zarovich. È risaputo, per sua stessa ammissione, che venne cacciato insieme alla famiglia dalle terre avite, ad opera di nemici che lui chiamò “Terg”. Chi fossero precisamente costoro o quali fossero le loro motivazioni non abbiamo modo di scoprirlo; non essendoci motivo di dubitare delle sue parole, è sufficiente sapere che Strahd li descrive come un popolo di barbari saccheggiatori.
Dopo decenni di guerra, Strahd e le sue truppe ricacciarono i Terg oltre i passi montani da cui erano discesi. Sconfitto il nemico, le terre ancestrali della famiglia von Zarovich furono riscattate. Entrando nella valle di Barovia alla testa di un’armata stanca e provata, il principe proclamò il proprio diritto di governare sulla terra che aveva strappato agli invasori. Alcuni studiosi indicano questo evento come il semplice passaggio da una tirannia all’altra. C’è invece chi considera Strahd un liberatore, capace di reclamare la giusta ricompensa per gli sforzi compiuti nel corso degli anni.
Mentre i suoi sudditi ricostruivano Castello Ravenloft, Strahd mandò messaggi ai superstiti della sua famiglia, invitandoli ad unirsi a lui e a stabilire una dinastia che avrebbe governato Barovia per i secoli a venire. Per suo ordine, una piccola corona di purissimo argento fu colata in ricordo della vittoria e divenne il simbolo della sovranità sulle verdi terre di Barovia. In quel momento Strahd non poteva certo immaginare che tre quarti di millennio più avanti avrebbe ancora indossato la stessa corona.
Nonostante l’entusiasmo e l’apparente vitalità, il principe era ormai soltanto un pallido riflesso dell’uomo di un tempo. Anni di campagne militari lo avevano svuotato di tutte le energie fisiche, mentali ed emotive. Sebbene la salute fosse buona, il suo spirito era sprofondato in un umore cupo e distruttivo che si sarebbe inevitabilmente concluso con il lento decadimento dell’animo e del corpo. Strahd aveva accettato questo destino: sconfiggendo i Terg e riconquistando la sua terra natale, il suo compito era terminato. Per il vecchio soldato non rimaneva che aspettare la morte, senza nutrire timori o cercare di sfuggire alla sua morsa.
Con l’arrivo del fratello Sergei, tuttavia, la vita del principe cambiò. Sergei era più giovane di quasi vent’anni e veniva considerato uno degli uomini più attraenti di Barovia. Strahd poteva rivedere sé stesso prima di imbracciare scudo e spada: l’intenso ardore che aveva caratterizzato la sua gioventù era trasposto nell’animo del fratello. Questo fatto, naturalmente, provocò un forte odio nei suoi confronti.
Arrivando nella valle, Sergei aveva incontrato una giovane donna di nome Tatyana. La fanciulla era dotata di una bellezza e una vitalità travolgente, quindi nessuno fu sorpreso quando venne annunciato che si sarebbero sposati. Strahd, invece, prese la notizia del matrimonio come una sconfitta personale, ancora più grave di tutte quelle che aveva patito in guerra. Il principe di Barovia era profondamente innamorato della giovane paesana: essa rappresentava tutte le cose che credeva di avere perduto per sempre. La ragazza, sfortunatamente, era fidanzata con l’uomo sbagliato.
I tragici avvenimenti che seguirono possono essere riferiti in modo preciso soltanto dalla penna di chi li ha vissuti da protagonista.
In base al calendario di Barovia, correva l’anno 351 quando le Nebbie calarono a reclamare Strahd, il Castello di Ravenloft e la regione circostante. Nessuno può dire esattamente perché il Semipiano prese forma proprio in questa occasione, sebbene siano state proposte diverse teorie.
Forse l’atteggiamento più saggio consiste nell’evitare di scrutare troppo a fondo in questo mistero.
Avvenimenti cruciali
Nel corso della cupa storia di Ravenloft. Si sono verificati alcuni avvenimenti che hanno comportato modifiche rilevanti nella stessa struttura del Semipiano. Di seguito vengono brevemente riassunti i più importanti.
Formazione: dal 350 al 449
Gli studiosi conteggiano l’esistenza del Semipiano a partire dal 350, sebbene l’effettiva formazione di Ravenloft avvenne, come si è detto, nel 351. Non si tratta soltanto di una scelta volta a semplificare la datazione, ma nasce anche dalla convinzione che gli eventi importanti per l’origine del Semipiano affondino le radici negli anni precedenti.
Durante il Primo Secolo, come spesso viene chiamato, il Semipiano era un singolo microcosmo isolato. L’unico dominio imprigionato nella Nebbie era Barovia e l’unico Signore Strahd von Zarovich.
Non esiste alcuna prova sicura della presenza di Vistani a Barovia, sebbene di certo esistessero alcune tribù di zingari. Alcuni studiosi hanno erroneamente identificato questi zingari come i predecessori dei Vistani.
Primi arrivi: dal 450 al 549
In questo periodo Barovia divenne la dimora di una nuova razza, i misteriosi Vistani. La figura che li guidava, Madame Eva, riconobbe immediatamente il potere del Signore di Barovia, stipulando una fragile alleanza. Non è possibile stabilire da dove provenisse questa gente, ma fin dall’iniziò mostrò di possedere poteri che nessun’altra creatura di Ravenloft nemmeno riusciva a immaginare.
Oltre ai Vistani, altre creature giunsero a Ravenloft in questo periodo. Tra i più importanti, vale la pena di ricordare Jander Sunstar e il lich Azalin.
Nel corso di questi anni Strahd dovette affrontare la prima vera minaccia al suo potere. Un gruppo di avventurieri, giunto da terre lontane attraverso le Nebbie, entrò nel Castello di Ravenloft con l’obiettivo di distruggere il vampiro. Della loro triste sorte non resta alcuna traccia.
Espansione: dal 550 al 649
Sebbene il secondo dominio di Ravenloft, Forlorn, prese forma nel 547, è nel Terzo Secolo che il Semipiano cominciò veramente ad ingrandirsi. Nel corso di cento anni fecero la loro comparsa più di una dozzina di nuovi domini. Che cosa esattamente abbia causato questa espansione non è dato sapere.
I secoli di isolamento avevano reso i nati di Barovia estremamente xenofobi. Gli abitanti dei nuovi domini avevano lingue, tradizioni e convinzioni diverse. Come la gente di Barovia, si mostrarono riluttanti a concedere la fiducia ai propri vicini. La diffidenza e l’isolazionismo che si svilupparono durante questo secolo non si è mai attenuato nelle epoche successive.
Campagna del Morto: dal 650 al 734
Questo periodo viene ricordato per le guerre combattute tra i vicini domini di Falkvnia e Darkon. Ignorando che il Signore di Darkon godesse di un grande potere su morti e non morti, Vlad Drakov mandò al massacro innumerevoli armate allo scopo di aumentare l’ampiezza dei suoi possedimenti. Sembra accertato che all’epoca Drakov non comprendesse a fondo la natura della propria prigionia: le Nebbie, infatti, non riconoscono i confini stabiliti dagli uomini e dagli eserciti.
Grande Congiunzione: dal 735 al 740
Nel 735 un veggente Vistani di nome Hyskosa profetizzò la distruzione del Semipiano del Terrore. In una terrificante visione, egli predisse una sequenza di sei eventi che avrebbe determinato la frantumazione della terra delle Nebbie.
Riconoscendo l’occasione di sfuggire alla protratta prigionia, il signore dei lich Azalin si interessò a fondo alle parole di Hyskosa. A causa della sua interferenza, tuttavia, il quinto e il sesto segno della Congiunzione avvennero nell’ordine errato, provocando effetti disastrosi. Il caos si riversò nell’intero Semipiano. Quando le Nebbie di levarono e la terra fu di nuovo quieta, la geografia di Ravenloft era profondamente mutata. Ancora oggi molti signori continuano a scoprire nuovi poteri, che si sono sviluppati a seguito di questo grande mutamento.
La caratteristica più affascinante del “rinnovato” territorio di Ravenloft è sicuramente il Dirupo dell’Ombra (Shadow Rift). Somigliando a un’immane voragine che squarcia il cuore stesso del Nucleo, il Dirupo è una zona di nebbie oscure e vorticanti. È interessante osservare che i Vistani non amano parlare di questo luogo e fanno scongiuri quando viene menzionato in loro presenza.
Tetra Mietitura: dal 740 al 751
Per nulla scoraggiato dal primo fallimento, Azalin mise in opera un nuovo progetto per fuggire dal Semipiano del Terrore: utilizzando un macabro strumento della magia più oscura, il signore dei lich tentò di trasformarsi in un semi-lich. Una creatura di tale potere, ne era convinto, sarebbe riuscita a fuggire dalle Nebbie. Il piano richiese quasi dieci anni per attuarsi.
Per elevarsi al rango di semi-lich, Azalin fece quindi costruire lo Strumento dell’Apocalisse e chiamò in raccolta le anime che avrebbero provveduto ad attivarlo.
A un passo dalla fine, tuttavia, il piano di Azalin fallì, nel momento critico dell’ascensione, un gruppo di potenti avventurieri distrusse lo Strumento dell’Apocalisse e lo stesso signore dei lich (almeno così è sembrato).
La distruzione del macchinario provocò ripercussioni tremendo in tutto il Dominio di Darkon. Migliaia di persone vennero uccise all’istante. La città di Il Aluk divenne unc ittà infestata dai morti e assunse un nuovo, con cui oggi tutto il dominio è conosciuto: Necropolis. A seguito di questo disastro, una terribile creatura salì al vertice del potere del Dominio di Necropolis. Questa creatura sostenne di essere la Morte (in effetti sembrò la sua perfetta personificazione). Sebbene il suo potere fosse grande, è certo che non si trattasse del vero signore del dominio; per quanto si conosce al momento nessun Signore Oscuro sembra regnare su Necropolis.
Mentre avvenivano tutti questi eventi a Il Aluk, un’altra tragedia colpì il Semipiano del Terrore. Dopo decenni dedicati alla lotta contro il male, il Dr. Rudolph Van Ritchten venne ucciso per mano della malvagia Madame Radanavich. Il fatto che abbia trascinato Madame Radanavich con sé nella tomba costituisce una misera consolazione che non può bilanciare la perdita del grande cacciatore di vampiri.
Di recente, con la formazione dell’Agglomerato delle Vette Fiammeggianti, è comparso nel Semipiano colui che potrebbe diventare il più potente signore conosciuto: Vecna.
Simultaneamente, sul lato orientale del Nucleo è comparso un nuovo mare. Il Mare della Notte, come è stato denominato, ha portato con sé nuove terre da esplorare (sebbene alcune fossero Isole del Terrore già in precedenza) e nuovi orrori in agguato per gli avventurieri.
Presente: 751
Questo è un periodo di confusione e incertezza per il Semipiano. Gli studiosi sono perplessi di fronte all’ascesa della Morte nella terra di Necropolis. Altri si domanda se il signore dei lich Azalin sia veramente scomparso nell’olocausto di Il Aluk: si teme che ricominci a tormentare gli abitanti dei Necropolis, come accadeva ai tempi di Darkon.
La morte di Van Richten è una seconda fonte di preoccupazioni. Alcuni ritengono che questo evento abbia segnato l’inizio di un epoca terribile per la Terra delle Nebbie.
Senza un eroe cui ispirarsi, potranno mai sorgere nuovi avventurieri che osino affrontare le creature della notte?
Anche il misterioso Dirupo dell’Ombra è motivo di angoscia e confusione. Questo oscuro abisso di terrore sembra posto a generare soltanto nuove malvagità. Nessuno può sapere quali orrori si celino nelle sue profondità o quando questi si sprigioneranno all’esterno. Il fatto che i Vistani nutrano un timore reverenziale nei confronti del Dirupo non fa che peggiorare le paure della gente.
È opinione diffusa che dietro ogni azione compiuta dagli zingari delle Nebbie sia nascosto un misterioso e macabro scopo. La verità di queste affermazioni è ancora tutta da dimostrare, ma di certo i Vistani sono legati a Ravenloft più di qualsiasi altra razza.
GdrID: 8682
Data Pubblicazione: 18/09/2017
Ultimo Aggiornamento: 18/09/2017
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