Ibridazione e gioco iperlocale
Ibridazione e gioco iperlocale postato il 20/06/2010 15:07:08 nel forum giochi e dintorni
Premesso che NON aprirò mai una mia lènd e NON farò mai parte di staff/gestione/organizzazione per i quali ho già dato scoprendo di nn avere garbo e pazienza sufficenti, in un delirio notturno meditavo sulla possibilità di generare un tipo di gioco che partendo dal pbc si ibridi con altri mezzi di comunicazione via rete.
La riflessione nasce da 2 spunti: una puntata di Numbers vista mentre stiravo i panni e la mia appartenenza a un gruppo che si occupa tra le altre cose - a livello professionale - di informazione iperlocale.
Dando per assunto che il cambiamento nell'approccio alle tecnologie di comunicazione dall'anno di nascita dei primi pbc (intorno al '95 direi.. ma posso sbagliare) ad oggi è cambiato nell'utenza, meditavo se fosse possibile ideare un percorso di gioco che partendo dalla chat possa svilupparsi attraverso un'interazione con altre forme di comunicazione.
Per fare un esempio banale: lanciare input di gioco in chat, ma farli evolvere attraverso la lettura di libri, la ricerca via web, un trillo su twitter etc etc..
In un mondo di comunicazione multidevice, il pbc soffre, secondo me, anche della lentezza del tempo di rapporto e dell'obbligatorietà di gestione corale di molti spunti: forse allargare la possibilità di interazione ibridando spunti diversi che confluiscono all'interno della chat potrebbe far nascere un modello diverso di gioco, che si dirama in direzione diverse ma complementari.
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20/06/2010 15:20:16
Non ho capito se hai aperto il topic solo per esprimere una tua riflessione o anche per (appunto) riflettere assieme ad altri. Siccome trovo lo spunto interessante, mi prendo la libertà di dire la mia. Spero di non aver inteso male ^^
Ampliare i pbc (ma i giochi in generale) a più mezzi non è un'idea malvagia, nè completamente nuova. Fermo restando che si passi sempre per mezzi "telematici". Dovrei avere addirittura da qualche parte un progetto fatto con un compagno di corso di un "gdr" (hack n slash) via browser, con un piccolo client da mettere sul telefono che, via bluetooth, poteva riconoscere i client di altri telefoni vicini. Partiva così la "sfida" tra i due pg sui telefoni, che veniva poi registrata sul sito. L'idea venne poi abbandonata e mai completata.
Il nocciolo stesso dei pbc (e di tutti i giochi di "socializzazione") è lo scambio di informazioni. Quando parli di sistemi esterni come libri e ricerche, cosa intendi?Già adesso molti gdr dal vivo richiedono quest da consumarsi in off, tramite ricerche, o addirittura piccoli viaggi, che esulano dal live stesso. Ma come faresti convivere la lettura di un libro con un pbc?Degli stessi pbc critichi la lentezza, come credi che mezzi ancor più lenti possano giovare?
Raduni o incontri regolari potrebbero essere un canale in più?Indubbiamente, ma io ritengo anche che i pbc funzionino proprio perchè si ha di fronte solo il PG, e non il giocatore. Ci sono pareri controversi in questo: alcuni master dichiarano che sia meglio conoscere il giocatore, altri no.
Riflessione interessante, attendo ansioso il dibattito ^^
20/06/2010 15:34:02
Ovviamente ho aperto la discussione per discuterne con tutti ^^ altrimenti me la suonavo e me la cantavo sotto la doccia: ma è una riflessione e non una ricerca di staff o cose così; fa parte diciamo del patrimonio di un normale giocatore a cui piace discutere di gioco e della sua possibile evoluzione.
In realtà la lettura di un libro è parte del patrimonio a monte di ogni giocatore: che sia perchè l'ambientazione stessa dalla quale il gioco è ricavato viene da libri, o che sia parte di di ricerche, stimoli o richieste, un gioco che nasce nella scrittura non penso possa prescindere dalla lettura. O almeno non dovrebbe.
Che poi nello stile di scrittura si possano ibridare tutte le letture costituisce un patrimonio a monte.
Ma se io volessi ideare un sistema che consente all'utente di giocare come pg che vive anche al di fuori del momento della chat alla fine mi limiterei a "ufficializzare" qualcosa che nei fatti esiste già: il meditare sugli enigmi mentre sei fermo al semaforo e quello della macchina accanto si scaccola (vita vissuta -_-), come l'effettuare ricerche su santawiki per elaborare il blasone di una gilda.
Per spingere il ragionamento all'estremo, perchè non potrei pensare a un mondo dove il mondo è fatto di segni e simboli (Chomskji mi perdoni) relativi a un altro mondo?
Perchè non pensare a una quest, a un enigma, a un idea nella quale la soluzione è data dal punto dove arriva l'ombra della torre di Pisa il 12 dicembre o il numero dei profeti nei quadri di raffaello o una pagina di pubblicità del chinotto su un quotidiano?
Perchè non posso indirizzare i miei giocatori attraverso facebook, twitter, o l'elenco del telefono di Livorno? XD
Perchè non potrei alla fine coagulare gruppi di utenti regionali che si muovono per vedere a che ora è prevista l'acqua alta il prossimo novembre alle 6?
Ehi, lo ammetto che è un po' delirante.. un filo matrix se vogliamo, ma non è l'ambientazione a cui penso, sono imeccanismi XD
20/06/2010 18:13:16 e modificato da gaizen-queel il 20/06/2010 18:14:02
Discussione molto interessante. L'ampliare le tecniche, i mezzi e i modi con cui si gioca sarebbe più semplice se il gdr fosse totale temporalmente (dunque 24h/24 e non limitato alle 3h di giocata giornaliera o alla singola quest a puntate) e limitato dal punto di vista dello spazio (dunque se fosse limitato agli utenti di un solo quartiere, di una sola città).
Sarebbe carina forse l'integrazione con dei video, magari che mostrano l'ambientazione del luogo "in diretta", il che sarebbe comunque impossibile da fare a livello tecnico soprattutto in una tipologia di gioco che si basa più sulle risorse umane (il master, la scrittura dei giocatori) come il pbc, rispetto ad altre che si basano interamente o quasi su risorse virtuali, come i mmorpg.
20/06/2010 18:34:01 e modificato da tag0 il 20/06/2010 18:36:16
amneria ha scritto: Ovviamente ho aperto la discussione per discuterne con tutti ^^
Io per educazione ho puntualizzato ^^
amneria ha scritto:
Per spingere il ragionamento all'estremo, perchè non potrei pensare a un mondo dove il mondo è fatto di segni e simboli (Chomskji mi perdoni) relativi a un altro mondo?
Perchè non pensare a una quest, a un enigma, a un idea nella quale la soluzione è data dal punto dove arriva l'ombra della torre di Pisa il 12 dicembre o il numero dei profeti nei quadri di raffaello o una pagina di pubblicità del chinotto su un quotidiano?
Perchè non posso indirizzare i miei giocatori attraverso facebook, twitter, o l'elenco del telefono di Livorno? XD
Perchè non potrei alla fine coagulare gruppi di utenti regionali che si muovono per vedere a che ora è prevista l'acqua alta il prossimo novembre alle 6?
Ehi, lo ammetto che è un po' delirante.. un filo matrix se vogliamo, ma non è l'ambientazione a cui penso, sono imeccanismi XD
Non è delirante, sono idee, e carine per di più, ma a questo punto del ragionamento, direi che non è esatto inserire questo come "ulteriori canali di un pbc". A questi livelli, sarebbe un pbc a fornire un supporto aggiuntivo a un tipo di gioco molto più ampio, non trovi?
Ad onor del vero, come ho specificato nel primo post, non sono idee completamente nuove. Ci sono un sacco di ragazzi nel mondo che sperimentano idee sempre diverse. In Germania ho conosciuto giocatori di live che erano permanentemente (con gli ovvi limiti dettati dallo studio/lavoro e dal buon senso) onrole. I miei stessi live (non mi sto lodando, sto facendo un esempio) di Vampiri (Ah, Comitato Altrove...) andavano di pari passo con le elezioni comunali a L'Aquila, si creavano quest al di fuori dei raduni che andavano completate nei modi più disparati (per confermare l'assassinio di un tizio, ad esempio, una volta abbiam pedinato e fatto una foto a lui di spalle, e al vicolo in modo da confermare che fosse da solo, in un giorno qualsiasi della settiman - con conseguente sbornia allo student).
Modi per giocare ce ne sono a bizzeffe. Ma perchè questa riflessione è partita da un pbc che, in determinate maniere, pone grossi limiti alla complessità e alla varietà del gioco?
20/06/2010 21:07:29
tag0 ha scritto:
Modi per giocare ce ne sono a bizzeffe. Ma perchè questa riflessione è partita da un pbc che, in determinate maniere, pone grossi limiti alla complessità e alla varietà del gioco?
Sulla scorta di altri thread che sembrano imputare una certa crisi dell'utenza al proliferare di lènd ad ambientazione similare.
Mi domandavo semplicemente se il problema stia davvero nell'ambientazione o non stia nella scarsa innovatività dei meccanismi di somministrazione: cioè se non sia la tipologia di gioco che non possa esser modificata senza dover necessariamente diventare il meccanicismo alla MMPORG che alla lunga stanca
20/06/2010 21:35:13
amneria ha scritto: [quote]tag0 ha scritto:
Modi per giocare ce ne sono a bizzeffe. Ma perchè questa riflessione è partita da un pbc che, in determinate maniere, pone grossi limiti alla complessità e alla varietà del gioco?
Sulla scorta di altri thread che sembrano imputare una certa crisi dell'utenza al proliferare di lènd ad ambientazione similare.
Mi domandavo semplicemente se il problema stia davvero nell'ambientazione o non stia nella scarsa innovatività dei meccanismi di somministrazione: cioè se non sia la tipologia di gioco che non possa esser modificata senza dover necessariamente diventare il meccanicismo alla MMPORG che alla lunga stanca[/quote]
Quando si porta un gioco su mezzi diversi dalla realtà, è ovvio incappare in limiti anche enormi. Un PBC non avrà mai la libertà di un gioco da tavolo, o di un live, così come anche il più profondo gioco su pc sarà frenato da limiti tecnici (sempre più ampi, ma comunque mai quanto l'immaginario umano).
Quando questi mezzi sono usati come "compendio" (e rosanera ha postato un esempio azzeccatissimo), di certo le cose si fanno più interessanti.
Ma in questo senso, forse il tavolo con quattro amici resta il mezzo più bello e profondo per giocare ^^
20/06/2010 21:42:38
assolutamente: sto vedendo le cose che ha postato Rosanera e le trovo molto interessanti (grazie grazie Rosa :))
Ma visto che mi interesso di comunicazione scritta, avevo pensato di discuterne: poi, per carità, ti quoto su tuttta la linea che il tavolo è il tavolo.
Ma il tavolo non è scritto, e non è di massa: non so se volevo discutere di cosa "è meglio in assoluto", chelà credo ognuno abbia la sua visione, ma di cosa "funziona in un epoca di multimedialità" nella quale, se ci pensi, la forma scritta pare essere comunque il meccanismo relazionale più importante: dai twit a FB
Cioè mi colpisce il fatto che di fronte a fenomeni virali come quelli del social network, in cui la comunicazione è assolutamente mediata dalla scrittura, il gioco di chat scritto soffra di una sorta di crisi d'identità o di multi-identità.
Se poi è vero che soffre di una crisi eh? Mi par di capirlo da quel che leggo.. di land ne frequento solo 2
20/06/2010 22:25:26
amneria ha scritto: assolutamente: sto vedendo le cose che ha postato Rosanera e le trovo molto interessanti (grazie grazie Rosa :))
Ma visto che mi interesso di comunicazione scritta, avevo pensato di discuterne: poi, per carità, ti quoto su tuttta la linea che il tavolo è il tavolo.
Ma il tavolo non è scritto, e non è di massa: non so se volevo discutere di cosa "è meglio in assoluto", chelà credo ognuno abbia la sua visione, ma di cosa "funziona in un epoca di multimedialità" nella quale, se ci pensi, la forma scritta pare essere comunque il meccanismo relazionale più importante: dai twit a FB
Cioè mi colpisce il fatto che di fronte a fenomeni virali come quelli del social network, in cui la comunicazione è assolutamente mediata dalla scrittura, il gioco di chat scritto soffra di una sorta di crisi d'identità o di multi-identità.
Se poi è vero che soffre di una crisi eh? Mi par di capirlo da quel che leggo.. di land ne frequento solo 2
Già, il punto è interessante...c'è da dire che forse, in questo senso, siano i giochi di ruolo in generale a soffrire una certa crisi. E' per questo che i pbc, che sono pur simili per mezzi a twitter e menate varie, ne risentano, come hai giustamente segnalato.
Generalizzare è (quasi) sempre sbagliato, ma credo che i problemi che affliggono le land italiane siano svincolati dal mezzo stesso: se si dovesse effettivamente seguire la moda di messaggi che invade il cosiddetto web 2.0, extremelot sfonderebbe i 1000 utenti a sera (non ci siete arrivati, vero?vero? ^^).
Certo è che le novità in questo senso spesso portano nuova linfa vitale, ma si ritorna sempre ai limiti imposti da mezzi come browser e tastiera.
21/06/2010 09:12:02
Si, l'idea è questa Owl
in realtà pensavo a un cocktail di social network, youtube, pagine normali di altri siti.
Tieni conto che ci son molti esempi di ipersimbolismo che sembrano aver trovato successo (pensa solo a Dan Brown).
21/06/2010 12:06:51
owli1 ha scritto:
Dimenticavo: Tag,non sò proprio ora ma quando iniziai io a giocare più di 7 anni fà eLot li faceva i 1000-1200 utenti collegati ogni sera O.o
Fresca XD. L'ho presa ad esempio essendo la più famosa, non pensavo raggiungesse questi livelli XD.
Rispondendo a Herduk, anche a me piacciono i pbc (o i mud, o qualsiasi gdr con un qualcosa in mezzo) che separano profondamente i giocatori, rendendo così "affrontabili" solo i pg. Non tutti, però, amano questa cosa, come ho scritto anche in uno dei primi post. Molti master necessitano di avere un contatto più forte con il giocatore, per rendere l'esperienza più avvincente.
In ogni caso, sperimentare nuove idee non può che fare bene. Tanto ad accontentare tutti non ci si riuscirà mai :P
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