Tra elfi e cyberspazio:Shadowrun!
Tra elfi e cyberspazio:Shadowrun! postato il 01/02/2018 22:06:43 nel forum giochi e dintorni e modificato da cybershadow il 01/02/2018 23:32:56
Nella vita, l'ho già detto nel mio post di presentazione, con i gdr ho spaziato, trovandoli sempre un passatempo in grado di unire e far divertire a priori dall'ambientazione.
Che si trattasse di lanciarsi in carica contro un drago, di diablerizzare quel vecchio antidiluviano o di usare la forza per salvare la repubblica infatti ho sempre trovato in qualunque ambientazione spunti come giocatore e come master.
Questo fino a che qualche anno fa non ho scoperto a casissimo Shadowrun.
Apriti cielo!!!
Non solo questo gioco ha monopolizzato per un bel po' le sessioni di alcuni party in cui mi muovevo, ma diciamo pure che si è preso di arroganza uno spazio nelle mie riflessioni da ruolatore.
Se da principio mi sono mosso tranquillamente attraverso i manuali in lingua originale successivamente, di fronte a un introvabile manuale italiano(sempre che non si consideri di spendere 70 e passa euro per un' edizione obsoleta di fine anni 80...)mi è venuto da chiedermi quale fosse il motivo dell'insuccesso nel bel paese di questo gdr davvero ben scritto, forse meglio ancora dello storico CP2020
Una domanda a cui in realtà non ho mai avuto modo di rispondere, visto che con i miei amici i party di orchi cibernetici e nani netrunner hanno sempre avuto successo
Una domanda che ora pongo a voi, aggiungendo anche:potrebbe avere successo una tale ambientazione nel mondo dei play by chat?
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02/02/2018 01:46:42
Neanche a farla a posta, proprio oggi, parlando di doppi e png con un utente del portale, è saltato fuori shadowrun (per il modo in cui gestisce i contatti del personaggio).
Apprezzo moltissimo Shadowrun, ma più per l'ambientazione e le avventure che permette di giocare che per le meccaniche di gioco.
Se vogliamo andare nello specifico (ma non so mai in quanti ci capiamo) molti elementi di Shadowrun sono già stati proposti in land sci-fi: le megacorporazioni e la matrice (o qualcosa di simile) non sarebbero novità.
Ancora una volta, mi trovo d'accordo con Owli1: i puri e crudi la odieranno.
Ma potrebbe essere un buon momento per cicciare fuori qualcosa su Shadowrun: Netflix ha sbancato con Bright, e tra le land sci-fi non c'è nulla...
02/02/2018 07:04:23
mi è venuto da chiedermi quale fosse il motivo dell'insuccesso nel bel paese di questo gdr davvero ben scritto, forse meglio ancora dello storico CP2020
In Italia mi pare che le stime sul numero complessivo dei giocatori di ruolo del cartaceo si aggirasse intorno agli 80k (non ricordo dove lo sentii/lessi).
Diciamo che per l'80% o il 90% dei giocatori del cartaceo IL gioco di ruolo è D&D e se non D&D è PF.Per il restante è Vampiri (edizione di venti anni fa) tranne una piccola nicchia che gioca anche ad altri giochi.
A far muovere il mercato dei gdr di nicchia (io chiamo fricchettoni in senso affettuoso) sono anche spesso e volentieri dei collezionisti che più che giocare collezionano manuali.
Considera che un gioco made in Italy se vende 500 copie fa contenti l'autore e la casa editrice, se ne vende 1000 ha sbancato.
Con queste condizioni (per quanto all'epoca il numero dei giocatori fosse più alto) capisci che era relegato ad una nicchia, già fagocitata da cp 2020, soprattutto considerato che faceva parte di quei giochi che concettualmente erano "d&d va nello spazio" "d&d va nell'antica Roma" "d&d va nel cyberpunk" ovvero di quei giochi che cercavano di portare un diendaro (la stragrande maggioranza schiacciante dei gidierristi) a giocare generi differenti, cosa che già faceva d&d con i millantamila manuali e giochi paralleli che sfruttavano il suo sistema (per non parlare adesso di pf che ha portato la cosa all'estremo, che ti porta da lovecraft ai mecha).
02/02/2018 15:00:39
baboomba ha scritto:
Se vogliamo andare nello specifico (ma non so mai in quanti ci capiamo) molti elementi di Shadowrun sono già stati proposti in land sci-fi: le megacorporazioni e la matrice (o qualcosa di simile) non sarebbero novità.
Verissimo, ma è anche vero dall'altra parte che una cosa è innestare gli elementi del cyberpunk più caratteristici in un normale ambiente sci-fi, una cosa è partire da un ambientazione cyberpunk vera e propria e metterci dentro quel tocco di fantasy sconvolgendo o quanto meno dando una bella scossa agli stereotipi del genere.
Sono due tipi di ambientazioni che viaggiano su binari diversi e si sviluppano in direzioni molto differenti, e secondo me il tipo di avventura proposto dalla seconda può essere molto più affascinante ed eccitante, anche se è ovvio ch qui parliamo di gusti.
baboomba ha scritto:
Ancora una volta, mi trovo d'accordo con Owli1: i puri e crudi la odieranno.
Ma potrebbe essere un buon momento per cicciare fuori qualcosa su Shadowrun: Netflix ha sbancato con Bright, e tra le land sci-fi non c'è nulla...
Ed ecco, qui arriva il problema perché davvero potrebbe essere interessante avviare un progetto simile, ma il rischio è che non solo nel mondo dei cartacei ma pure del PbC il cyberfantasy finisca per essere un prodotto destinato ad una nicchia di una nicchia come dice urf
02/02/2018 16:27:52
owli1 ha scritto: Come detto in altri canali al momento io come cyberpunk farei quello chiamato anche "cassette futurism", quindi un cyberpunk con una tecnologia ancora anni '80, basata su floppy e cassette, niente cd, niente usb, niente internet, niente smartphone, anzi ci metterei pure i telefoni pubblici a schede ricaricabili in giro.
insomma un bladerunner
02/02/2018 16:35:37
owli1 ha scritto: Come detto in altri canali al momento io come cyberpunk farei quello chiamato anche "cassette futurism", quindi un cyberpunk con una tecnologia ancora anni '80, basata su floppy e cassette, niente cd, niente usb, niente internet, niente smartphone, anzi ci metterei pure i telefoni pubblici a schede ricaricabili in giro.
si, il retrofuture è un genere davvero molto figo(che tra l'altro in questi anni è stato riportato in auge da film come l'italiano "attack of the cyber octupuses" e quella chicca trash di "kung-fury")anche se credo che la matrice sia uno dei pilastri del cyberpunk e troverei incompleto un mondo simile senza netrunner che sfrecciano attraverso griglie al neon sospese nell'etere
02/02/2018 19:37:58
owli1 ha scritto: Chi ha detto che non possono esserci netrunner?
Ragazzi, l'idea del netrunner è nata ben prima dell'invenzione di smartphone, usb, cd e così via eh.
Neuromante è dell'84 ve lo ricordo.
Mea culpa, in questo contesto avevo inteso internet come sinonimo di cyberspazio :-(
Beh, allora mi trovi d'accordissimo, anche perché pure io subisco tutta la fascinazione degli spionaggi industriali condotti a colpi di vhs u.u
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