GDR Storico America Anni '20
GDR Storico America Anni '20 postato il 21/01/2026 11:40:09 nel forum giochi e dintorni
Salve a tutti!Sono entrato nel mondo dei GdR online ormai molti anni fa.Il primissimo a cui mi sono iscritto è stato MafiaGdr (poi Gleenwood).Era ambientato nell’America degli anni ’20 e, ve lo giuro, rimane per me il GdR più bello del mondo.Aveva una community splendida, una grafica semplice ma che non affaticava gli occhi e un’ambientazione davvero affascinante.Purtroppo, dopo l’inizio di una ristrutturazione della land, il gioco di fatto non ha mai riaperto.Anni dopo, sullo stesso stile, ho trovato il gdr Riverstone, una land alla quale mi legano ricordi ugualmente belli.Dopo anni di assenza dal mondo dei gdr, ho provato a cercare sul sito, ma non sono riuscito a trovare altre land con questo tipo di ambientazione.A questo punto mi chiedo: secondo voi, come mai questa ambientazione non ha mai fatto breccia nel cuore dei giocatori?C’è qualcuno che si ricorda di queste due land?Se sì, mi farebbe molto piacere scambiare due chiacchiere con voi.Intanto, un caro saluto a tutti!
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21/01/2026 13:19:36 e modificato da brom87 il 21/01/2026 13:19:51
Io non me ne intendo molto, ma forse un ambientazione storica di questo tipo è troppo di nicchia. Le storiche solitamente prendono principalmente se medievali perchè si avvicinano di più a D&D o opere letterarie come Eragon, Il trono di spade, The Witcher, ecc... Penso che principalmente quello che freni sia "che cosa ci si gioca in una land anni 20?". Per land gangster o second-life, passatemi il termine, bastano quelle modern che magari sono di più facile avvicinamento riuscendo ad immedesimarsi di più in personaggi in un ambiente contemporaneo.Oltre a questo forse non è neanche tanto che la gente non ne sia attratta, ma che più semplicemente non ci sono giocatori di quel genere che se la sentono oppure hanno tempo e/o capacità per cimentarsi nell'apertura di una land. Ma se a te piace il genere potresti pensare di trovare qualcuno che condivida questa tua passione per mettere in piedi un progetto, potrebbe essere interessante.
21/01/2026 15:50:19
Ciao, io mi ricordo molto bene le due land che hai citato.Ho partecipato a tutte e due e condivido il fatto che erano una community estremamente bella in cui giocare :)
21/01/2026 15:56:06
Ambientazione super carina ma i (pochi) giochi play by chat aperti a tema hanno sempre sofferto di scarsità di utenza. Come diceva tempo fa un altro utente di cui non ricordo il nick "i gdr storici piacciono a tutti ma poi non ci gioca nessuno". Credo soffra di questo problema principalmente..
21/01/2026 21:54:14
Mi ricordo molto bene i gdr che hai citato, da noi l'ambientazione principale è di fine 1800, ma c'è un girone dell'aldilà con un setting diverso che ricorda molto il periodo citato. In caso volessi valutare un play by forum basta buttare un occhio.
23/01/2026 13:08:46
Che piacere leggere a distanza di anni che riverstone sia rimasta un bel ricordo!!L'utenza che partecipò negli anni alla land era davvero meravigliosa, anche io e "Gillian" ne abbiamo un ricordo fantastico ❤️ È un gran peccato che le land storiche non attirino molte persone, spero che nascano nuovi progetti sul tema!Per molti c'è il timore di trovare un'ambientazione difficile da conoscere, in realtà le land tra Ottocento e Novecento non hanno particolari misteri (sono molto più simili a una moderna di quanto si pensi!), personalmente ho sempre trovato più difficoltà a capire un'ambientazione fantasy originale e non qualcosa di storico, sempre per questi ultimi due secoli. Già andando su ambientazioni da antica Roma ad esempio occorre un minimo di conoscenza storica specifica del periodo.Un grande abbraccio ai cittadini di riverstone!Peggy ❤️
24/01/2026 10:03:17
Ciao!Anche io sono stata su Riverstone è ho sempre un gran bel ricordo. Quando ha deciso di chiudere abbiamo aperto Amazing 40 che però era ambientata a fine seconda guerra mondiale.Amando molto questo genere di ambientazione come te in questi anni ho cercato altre Land, ma non ne ho trovato.È un gran peccato, perché ci sono tanti spunti storici da poter utilizzare, ma è anche vero che non tutti osano, facendo QUEL PG che potrebbe avere, non so, ripercussioni razziali e via dicendo.
24/01/2026 11:29:10
eve81 ha scritto: Ciao!Anche io sono stata su Riverstone è ho sempre un gran bel ricordo. Quando ha deciso di chiudere abbiamo aperto Amazing 40 che però era ambientata a fine seconda guerra mondiale.Amando molto questo genere di ambientazione come te in questi anni ho cercato altre Land, ma non ne ho trovato.È un gran peccato, perché ci sono tanti spunti storici da poter utilizzare, ma è anche vero che non tutti osano, facendo QUEL PG che potrebbe avere, non so, ripercussioni razziali e via dicendo.
In effetti hai sollevato una bella questione a cui non avevo pensato: il politically correct. In effetti una ambientazione storica potrebbe avere delle dinamiche ora vietate o comunque non ben viste dalla società moderna. È anche vero però che lo stesso può valere per qualunque ambientazione, anche le medievali e le fantasy, in cui c'è odio razziale, anche se verso specie non esistenti, e schiavitù. È un argomento interessante su cui ragionare, ma penso che con un desclaimer iniziale e l'accettazione dei termini della Land si possa sorvolare la questione.
04/02/2026 09:46:05
Secondo me qui c'è una enorme confusione di base.Il politicamente corretto non vieta le ambientazioni.Il politicamente corretto riguarda PUO' riguardare il modo in cui le persone reali vengono trattate, non ciò che una fiction di un gdr rappresenta.Ad esempio: un'ambientazione storica che non includa dinamiche oggi scomode semplicemente non è storica, è una versione edulcorata del passato.Il limite è rendere queste storia e le sue dinamiche giocabili.Rappresentare una dinamica non significa approvarla, così come raccontare la violenza non significa promuoverla. Ad esempio: parliamo delle morti, parliamo degli illeciti; parliamo di scontri etici; parliamo di...Il limite è rendere queste cose GIOCABILI.Non vuol dire approvarli, vuol dire renderli interpretabili e quindi metterli in discussione, criticarli, demonizzarli anche e soprattutto tramite il processo di interpretazione.Rendere queste cose giocabili, -lato gestione e designer- non è una capacità diffusa.Questo, però, non ha nulla a che fare con il politicamente corretto.Nel GDR il punto non è "cosa esiste nell'ambientazione", ma come viene gestito in off PER l'atto di interpretazione del giocatore: consenso, limiti, strumenti off, moderazione e chiarezza strutturale (aka regolamenti), risolvono il problema senza dover per forza censurare nulla.Dare la colpa o il favore al politicamente corretto qui mi sembra solo un modo per spostare l'attenzione da una questione di design e responsabilità -oggettiva- di chi non riesce o non vuole disegnare un gioco coerente.Insomma, se pensate che il problema sia il "politicamente corretto", state sollevando il designer del gioco dalla sua scarsa voglia (o capacità) di studiarsi un processo e una struttura che tuteli i player. O che magari sta solo proponendo una interpretazione incoerente o inverosimile.Il che, di nuovo, non ha nulla a che fare con il politicamente corretto.
05/02/2026 10:06:41 e modificato da brom87 il 05/02/2026 10:14:44
pauraditutto ha scritto: Secondo me qui c'è una enorme confusione di base.Il politicamente corretto non vieta le ambientazioni.Il politicamente corretto riguarda PUO' riguardare il modo in cui le persone reali vengono trattate, non ciò che una fiction di un gdr rappresenta.
Certamente concordo, ma il fulcro della questione non era quello. Il politicamente corretto non è una causa del poco interesse ma può essere un deterrente per alcuni se consideri che anche nei canali discord scoppia il putiferio per semplici battute che urtano, volente o nolente, la sensibilità di chicchessia.Ad esempio in una land america anni 40 ci può essere uno che si gioca il filo nazista... Io di discendenza Ebraica in OFF potrei non gradire. E' storicamente attendibile? Si (Ridotto all'assurdo ma ti assicuro che questo tipo di persone è più frequente di quanto immagini).Altro esempio più generico. Una land a tema moderno c'è un player che si gioca il PG che ha subito violenze. Gioca tutti gli stereotipi del caso perchè per lui è un BG figo, entra anche nei particolari... Io le ho subite veramente mi incazzo con il player e con la gestione che ha permesso che si giocasse quel tipo di BG per la concezione del "chiunque è libero di giocare quello che vuole"Stessa cosa in caso di PG omosessuali e/o di sesso opposto al proprio giocati come stereotipi che possono ferire la sensibilità di altri utenti. Dove ti giri pesti una cacca insomma xDPuoi farne a meno? Certo io lo faccio, ma le persone che si fanno PG "semplici" ormai sono sempre meno. E' innegabile che sia comunque un campo minato tanto il politicamente corretto che il comune decoro.
06/02/2026 10:04:58 e modificato da pauraditutto il 06/02/2026 10:06:53
Capisco perché l'esempio sia scomodo, e non lo metto in dubbio.Tuttavia qui, secondo me, si stanno confondendo due piani diversi.Il fatto che un tema tocchi direttamente la sensibilità personale di qualcuno non può, da solo, diventare il criterio per vietarne la rappresentazione in assoluto. La tutela delle persone coinvolte è fondamentale, ma non coincide automaticamente con la rimozione dei temi dalla narrazione. Se così fosse, nessuna narrazione sarebbe possibile, indipendentemente dall'ambientazione.Un PG filo-nazista negli anni '40 è storicamente plausibile; ciò che fa la differenza è come viene inquadrato e regolato: può essere un antagonista, può essere moralmente condannato, può essere usato per raccontare il male o per costruire un confronto o un'evoluzione narrativa. La sola esistenza del personaggio non equivale automaticamente a glorificazione, se la rappresentazione è ancorata a: contesto, intenti narrativi e conseguenze in gioco.Questo principio non vale solo per le ambientazioni storiche, ma per qualunque tema sensibile in qualunque contesto narrativo. Il problema, quindi, non è l'esistenza di certi personaggi o temi, ma l'assenza di una cornice off chiara che impedisca apologia, provocazione o gioco irresponsabile.Questo non elimina le difficoltà pratiche di gestione, ma chiarisce dove si colloca il problema. Proprio per questo è necessario che i criteri siano espliciti, dichiarati e condivisi, non lasciati all'interpretazione estemporanea o applicati caso per caso.Se la sola offesa percepita bastasse a vietare la rappresentazione di un tema, allora non potremmo raccontare il nazismo, la violenza o altri aspetti complessi dell’esperienza umana in nessuna forma narrativa.Il punto, dunque, non è se certi temi possano esistere, ma come vengono gestiti e contestualizzati. Quando nascono problemi, non è per la presenza di contenuti scomodi, ma per l'assenza di regole off che distinguano chiaramente rappresentazione, intenti narrativi e limiti di gioco.Per questo continuo a ritenere che non si tratti di politicamente corretto, ma di gestione e responsabilità narrativa.
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