Il genere supereroistico e l'invecchiamento della tassonomia
Il genere supereroistico e l'invecchiamento della tassonomia postato il 23/06/2026 20:35:33 nel forum giochi e dintorni
Riflettevo con alcuni amici su una cosa.
In passato ho sempre snobbato i supereroi, non riuscivo a trovare di punti di contatto, forse per lontananza culturale o perché quel genere non era in grado di portarmi alla cosiddetta "sospensione dell'incredulità", il tacito patto che si crea tra un autore e un fruitore.
Credo che il problema sia il fatto di calare degli archetipi in contesti reali, piuttosto che far derivare dei mondi ad hoc per loro. L'archetipo confrontato con il quotidiano, o se vogliamo il "banale dell'uomo comune", ne esce depotenziato e addirittura deriso, o ne diventa una caricatura.
Quando un oggetto lo togli dalla dimensione ideale e lo decostruisci prima, macchiettizzandolo poi, smetti di crederci. Non ci crederai mai più, per questo in passato la satira (da qui il sarcasmo, cioè "tagliare la carne", e poi il carnevalesco, cioè che la carne la rovescia).
Poi che è successo? La decostruzione ha cominciato il suo corso, coi vari Peter Parker (giornalista povero in canna) e Batman, che è lo spartiacque (non sono sicuro sia il primo così, ma di certo è il più famoso) cioè un super eroe che non è "super" e nemmeno tanto "eroe", lo è per ingegno, mezzi materiali (molto moderni, sia in senso culturale sia in senso materiale), e la tigna che lo contraddistingue.
Nel frattempo altri genery della declinazione del fantasy si sono evoluti e diramati, poi abbiamo avuto Garth Ennis che con Hitman ha cominciato a buttare fango sulla categoria di supereroi. Prima di The Boys, c'era Hitman - Tommy Monaghan - sicario specializzato nell'uccidere i super eroi (e anche persone, solo che è un buono, quindi non uccide quelli che fanno del bene, ma gli stanno sul cazzo comunque).
Menzione d'onore per Spawn, che fa il doppio giro, cioè da antieroe diventa eroe antieroico, perché dannato comunque.
Saltando l'abnorme discorso marvel-dc che ha contribuito non poco alla caratterizzazione dell'immaginario che abbiamo ora, arriviamo ai vari invincible e dispatch per chi l'ha giocato.
In pratica il genere ha smesso di essere la monade iniziale dell'individuo singolo sopra la massa, ma si è espanso anche ad altro.
- space opera
- fantasy
- horror
- cyberpunk
- urban fantasy
- dark fantsy
- sci-fi
- sfumature di thriller, giallo e noir nelle trame (le separo dall'horror, che lo menziono solo perché vediamo apparire dei veri e propri mostri, che contestualizzati in altre narrazioni sarebbero appunto, horror)
In pratica sta diventando un sopra-genere che fa da ombrello a tante cose, come quando si dice "grimdark" per racchiudere tutti gli aspetti di warhammer (e l'elasticità di questo genere, potrebbe consentire anche l'ingresso di uno space marine in un mondo supereroistico proveniente da un universo parallelo, e sarebbe comunque narrativamente coerente, incredibile).
Tutto questo per dire?
Niente, è una riflessione, devo per forza arrivare a uno scopo? :D
Però dai, è bello vedere se gli altri sono d'accordo con me, hanno avuto le stesse mie impressioni, o sono solo io che mi ci sono fissato.
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