E se...?
E se...? postato il 08/09/2026 08:23:13 nel forum giochi e dintorni e modificato da sparhawack il 08/09/2026 08:25:26
...e se il problema del PBC fossero i contenuti?Negli ultimi tempi, quando si parla del letargo del PBC (che se si parla di declino e morte mi prende male), mi sembra che l'analisi si sia concentrata soprattutto su due grandi filoni.Da una parte gli utenti: cambiamento dei gusti, diminuzione dell'educazione al gioco di ruolo, aspettative diverse, minore disponibilità a investire tempo, difficoltà a confrontarsi con gli altri giocatori.Dall'altra la gestione delle land: regolamenti, sistemi di gioco, organizzazione, moderazione, ambientazioni scritte male o eccessivamente complesse, gestione poco accorta delle community.Sono tutte questioni reali e probabilmente tutte contribuiscono, in misura diversa, alla situazione attuale.Ma vorrei provare a mettere sul tavolo una terza possibilità, nata durante la pensata mattutina e pertanto ad alto rischio sia una idea della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni...E se il problema fosse anche nei contenuti?Non intendo dire che le ambientazioni siano diventate brutte e nemmeno che le ambientazioni delle land non siano esse stesse dei contenuti. Parlo di qualcosa di leggermente diverso: il modo in cui l'ambientazione viene declinata nel gioco. Ovvero l'ambientazione come un grande contenitore che dà una idea generale. Citando Bruce Lee: l'acqua prende la forma del contenitore in cui è versata. Ma al posto dell'acqua possiamo usare molti liquidi diversi.Un'ambientazione può raccontare un mondo estremamente interessante e poi offrire ai giocatori una versione molto più innocua di quel mondo. Prendiamo un'ambientazione medievale? Possiamo avere guerre, carestie, criminalità, differenze sociali, potere politico, religione, prostituzione, violenza, malattie, corruzione, conflitti tra classi, lotte economiche. Tutto bellissimo sulla carta. Poi però bisogna chiedersi: queste cose entrano davvero nel gioco?Il criminale può essere realmente criminale? Un personaggio può davvero entrare in conflitto con il potere? Una guerra può avere conseguenze concrete sui personaggi? Un tradimento può compromettere realmente un rapporto? Un errore può costare qualcosa? Un personaggio può perdere posizione, reputazione, denaro, relazioni o persino la propria vita?Oppure, per una serie di ragioni comprensibili, abbiamo progressivamente costruito ambientazioni nelle quali le parti più crude e adulte di certe ambientazioni sono "spente"? abbiamo preso la manopola del volume e trasformato un concerto dei Judas Priest in una Silent disco?Attenzione: non sto dicendo che questo sia necessariamente un male. Nè che il contrario di "temi adulti" sia "cagata adolescenziale". Esistono giocatori che vogliono esattamente questo. Esistono bellissimi spunti di gioco che possono basarsi anche non su un traffico di organi espiantati illegalmente. Il punto è un altro.Se eliminiamo progressivamente dal gioco tutti gli elementi più conflittuali, dark e disturbanti, rischiamo di eliminare anche una parte consistente di ciò che produce le storie e una fetta importanti di giocatori che quelle storie vuole viverle, e risolverle, non per feticismo della violenza ma come risoluzione del male. Dopotutto le fiabe non ci dicono che il male non esiste, ma anzi che esiste e può essere sconfitto.E forse qui si trova una domanda interessante per il PBC di oggi: abbiamo cercato di rendere le nostre land sempre più accoglienti, inclusive, tranquille e accessibili. Abbiamo cercato di evitare i temi che possono creare discussioni. Abbiamo cercato di proteggere il giocatore da esperienze che potrebbero risultare spiacevoli. Abbiamo cercato, comprensibilmente, di evitare che il gioco diventasse terreno di scontro tra persone. Ma quanto abbiamo tolto al gioco nel tentativo di renderlo più sicuro? Quanti giocatori abbiamo perso che avrebbero accettato giocate più tranquille in cambio di una, ma una ogni tanto, giocata con tematiche più crude e reali?Non sto sostenendo che dovremmo tornare al "tutto è permesso". Non sto sostenendo che una land debba inserire sesso, violenza, morte, criminalità o temi estremi soltanto per essere interessante. E non penso nemmeno che il gioco "adulto" sia automaticamente migliore di quello leggero (lo ripeto, sia mai passi il messaggio opposto) ma sto ponendo una questione diversa:
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08/09/2026 09:33:29 e modificato da unicornprincess il 08/09/2026 09:38:00
Cosa significa "diminuzione dell'educazione al gioco di ruolo"?Comunque ho sempre trovato molto più adolescenziale il volere a forza le cose dark, splatter e violente.Il gioco DEVE essere inclusivo, se non lo è manca proprio la definizione di gioco.E anzi il PbC non è per niente inclusivo.E con inclusivo non intendo il rainbow washing o il tokenismo, anche se non capisco perché inserire la selezione del genere/sesso all'iscrizione che è una cosa abbandonata nei cartacei da vent'anni minimo.Io dico proprio la presenza di sistemi di inclusione come la X-Card e la possibilità ai giocator* di evitare scene, contenuti e situazioni di gioco che non vuole giocare, ed è giusto che sia così.
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