Sandre de Toledo
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Sandre de Toledo
URL:
http://www.sangredetoledo.altervista.org
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Categoria: Play by Chat
Genere: World of Darkness
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Restrizioni: 18+
Descrizione:
"Siamo pallide ombre di nostro Padre, Caino. Egli è l'esempio di ciò che dobbiamo diventare"
Nella Bibbia sono molti i riferimenti al sangue, forse il primo in assoluto è quello che si riferisce allo scontro fra Caino e Abele.
Secondo alcune "tradizioni" la stirpe dei vampiri discenderebbe proprio da Caino, ma quali motivazioni hanno portato a credere tale cosa? L'uccisione di Abele per mano di Caino non fu un evento del tutto inatteso per i genitori, Adamo ed Eva.
Eva infatti aveva visto in sogno il sangue di Abele scorrere nella bocca di Caino che lo beveva avidamente, mentre il fratello lo supplicava di non prenderglielo tutto. Quando effettivamente Caino uccise Abele il signore gli parlò, ed anche qui il sangue rivela un'importanza notevole nella discussione. "Dov'è tuo fratello?" (gen. 4, 9) Chiese il Signore.
"Sono forse il custode di mio fratello? Sei tu che vegli su tutte le creature eppure chiedi conto a me! Io l'ho ucciso, è vero, ma sei stato tu a creare in me l'inclinazione al male. Tu sei il custode di tutte le cose perché allora hai permesso che lo uccidessi? Tu stesso lo hai ucciso poiché se avessi mostrato di gradire la mia offerta come la sua io non avrei avuto motivo di invidiarlo e non l'avrei ucciso". Questa è una giustificazione molto "comoda" per Caino, il ritorcere verso il Signore la sua stessa opera.
Ma Dio disse: "La voce del sangue, come il sangue dei giusti che avrebbero potuto nascere dal seme di Abele, grida il tuo crimine".
Il fratricidio che Caino compì ai danni di Abele fu punito da Dio con la maledizione del vampirismo, la quale prevede che Caino debba nutrirsi con il sangue umano e costretto a vagabondare. Caino viene quindi, nella storia, riconosciuto come il capostipite di tutti i vampiri, mentre la sua progenie darà luogo ai principali clan di vampiri esistenti.
“Io ti condanno all'eterna fame di vitale sangue e alla vivente morte.”
Ai tempi della Prima Città i figli di Caino regnavano sull'Umanità, si cibavano del loro Sangue. Caino si malediceva nella sua solitudine ricordando il momento in cui aveva generato la sua prole, odiava e amava i suoi figli che indegni sprecavano il dono del loro padre. Dio osservò il mondo e vide la corruzione terribile che animava l'uomo, vide le sue opere blasfeme, vide il male che era nato. Decise di mettere fine allo scempio delle sue creature, di far cessare l'esistenza dei vampiri e per quaranta giorni e quaranta notti le cateratte dei Cieli si aprirono e fu rifluire di acque ( Diluvio universale ). I figli dell'Uomo e la progenie di Caino furono sommersi dai flutti, e molti perirono in quei giorni lontani. Solo pochi uomini ebbero la fortuna di sopravvivere, solo i prescelti del Signore, solo coloro che lo avevano amato e servito fedelmente. I figli di Caino sopravvissero, ma soli e impauriti in un mondo coperto di acque, e a lungo giacquero sul fondo del mare, a lungo patirono la sete del sangue loro amato. Fu così che cominciarono a perpetrare l'atto più empio che potessero commettere: il cibarsi l'uno sull'altro. Caino giacque solo nel suo palazzo in fondo al mare, senza proferire parola alcuna a chi dei suoi figli era venuto a implorarlo di aiutarli. Dopo il Diluvio, con il terribile fardello di incalcolabili vittime, Dio fece un patto con l'Umanità per il quale mai più avrebbe riversato la sua ira sulle sue creature, anche se corrotte a tal punto. Il segno di questo patto fu l'arcobaleno. Quando l'uomo tornò a calcare la calda terra i Cainiti li avevano preceduti da lungo tempo, ma solo per andare incontro ad una ben peggiore condanna. Caino, saputo cos'era successo ai suoi figli, e in particolare cos'era accaduto al suo primogenito e prediletto, non ebbe più pietà per i sopravvissuti, l'ira lo percosse fino in fondo all'animo. Niente nel mondo tutto avrebbe potuto spaventare i figli di Caino, ma l'ira di loro padre li sconvolse. Egli camminò fra loro, e chi si accorse della terribile gravità di quel momento fu svelto a fargli largo. Fermatosi di fronte ai suoi figli e riunitili attorno a lui proferì una maledizione, ma non una maledizione che li colpisse tutti in pari modo, ma una espressa per ognuno di loro, perché egli conosceva il loro animi e i segreti che vi attendevano celati.
Da quella notte Caino non fu più visto. Molte dicerie sono nate sulla sua scomparsa e molte altre sui fatti di quelle lontanissime notti.
"Il male é un punto di vista, Dio uccide indiscriminatamente e così faremo noi, perché nessuna creatura di Dio é come noi, nessuno simile a lui quanto noi "
E Dio mandò dono ad alcuni uomini il dono della trasformazione in lupi per fermare i figli maledetti di Caino, impose soltanto una regola a questi mezzi-uomini: “Lottate contro la progenie di mio figlio Caino ma senza coinvolgere l’umanità. Vivrete in segreto, il vostro ululato sarà silenzioso.”. Donò loro una forza pari a quella dei vampiri, una velocità eguagliabile solo dai Cainiti e dagli animali più feroci e denti affilati per uccidere le insane creature. Il Signore li chiamò Licantropi.
“Così parlò il nostro Sire, per punire i suoi figli erranti. E quando ebbe finito si avvolse in manti di tenebra e ci lasciò in velata segretezza, così che nessuno potesse seguirlo, così che nessuno potesse rispondere, così che nessuno potesse ragionare, così che nessuno potesse implorarlo. Ed era cosa buona. Amen”
Toledo, nella regione di Castiglia la Mancia, è una magnifica città, dove ogni pietra è un frammento di storia. Ha la magia della città che ha conosciuto la gloria di essere capitale, scalzata poi inspiegabilmente dal suo scranno, ma che ha saputo conservare integralmente un fascino impressionante che prorompe delle sue stradine, dalle case arroccate sulle salite impervie del centro medievale, dalle sue mura ancora in gran parte intatte, dalle sue innumerevoli porte e splendide chiese, dal suo fiume, il Tago, che la circonda e la abbraccia come un innamorato cinge la propria amata. Poeti, archeologi, filosofi, storici e teologi hanno scritto su di lei e ognuno cercando di decifrarne gli svariati aspetti, senza mai però riuscire completamente nell'intento. Il suo fascino è restare avvolta dal mistero nascosto nel labirinto dei suoi vicoli, delle sue fonti d'acqua, del suo sottosuolo ricco di passaggi, della storia sepolta e che forse solo pochi conoscono.
Città che mantiene il suo mistero con leggende a cui nessuno ormai più crede. Eppure il sovrannaturale regna ancora tramite i discendenti di Caino e i Licantropi mandati a proteggere gli umani in una sfida eterna.
Non esistono vampiri buoni e vampiri cattivi, alcuni si dispiacciono della loro necessità di rubare sangue agli uomini ma ne sono comunque costretti.
A Toledo le sfide notturne tra il male e il bene sono continue, la gente la notte sente strani rumori ed ha paura ad affacciarsi alla finestra per vedere cosa stia succedendo.
Inoltre i vampiri stessi si sfidano in faide tra clan senza fine, alcuni capiclan hanno addirittura dimenticato la motivazione iniziale delle battaglie con un’altra famiglia.
Tu da che parte starai?
GdrID: 3754
Data Pubblicazione: 25/02/2011
Ultimo Aggiornamento: 05/01/2016
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