Tenkatsu City Gdr
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Nome Gioco: Tenkatsu City Gdr
URL:
https://tenkatsugdr.altervista.org
↗
Categoria: Play by Chat
Genere: Hentai
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Telegram: Tenkatsu City Gdr
Codice: GDRCD 5.6
Server: Hosting Gratuito
Orari di Gioco Consigliati: Tutto il Giorno
Presenza Razze: Sì
Chat Riservate: Sì
Pensieri in azione: Permesso con limitazioni
Sistema di Turnazione: Libero
Tempo massimo per azione: 15 minuti
Sistema di Gioco: Skill + Dadi
Doppi Personaggi: Sì, uno a Giocatore
Gioco Violento: Permesso
Gioco Erotico: Permesso
Limitazione Caratteri: Limite Massimo di 2500 caratteri o inferiore
Player Vs Player: Sì
Backchatting: Vietato
Condivisione Account: Permesso con limitazioni
Master Invisibili: Sì, a scelta del master
Gestori Giocanti: Sì
Assegnazione Punti Esperienza: Mix fra vari elementi
Estensione Mondo: Città
Browser Consigliato: Tutti
Disponibilità Utenza di Test: Sì
Lingua: Italiano
Restrizioni: 18+
Descrizione:
E venne il giorno, un giorno insidioso e carico di presagi, in cui l'umanità cominciò a rendersi conto che qualcosa di strano stava accadendo. Un'aria di mistero avvolgeva la terra, una sensazione ineffabile che serpeggiava nei cuori e nelle menti, un turbamento che sembrava sgorgare dalle viscere stesse del mondo. Gli uomini, dapprima ignari e poi inquieti, iniziavano a percepire l’ombra di un cambiamento arcano, un fenomeno che sfidava la logica e la ragione.
Fu come se un incantesimo antico, dimenticato dagli eoni, fosse stato risvegliato da forze invisibili. Le persone, senza logica o motivo apparente, iniziarono a mutare. Ogni trasformazione era un prodigio e una maledizione, un'epifania di bellezza e terrore. Alcuni individui, una volta semplici mortali, si trasformavano in creature per metà animali, simili a figure mitologiche evocate dalle pieghe del tempo. Altri, invece, rimanevano quasi umani, ma con segni evidenti di un’alterazione interna, una metamorfosi che strisciava sotto la superficie della loro pelle.
Nelle strade delle città, negli angoli remoti delle campagne, ovunque si potevano scorgere questi esseri metamorfici. Un uomo, un tempo insignificante impiegato, si ergeva ora con il busto poderoso di un leone, la criniera dorata che ondeggiava al vento come un'aureola di maestà selvaggia. Una giovane donna, prima delicata come un fiore di campo, mostrava ora ali di farfalla, iridescenti e fragili, che la sollevavano dal suolo in una danza eterea.
Gli animali, intrappolati nella carne umana, conservavano i loro tratti distintivi: gli occhi ferini di un lupo brillavano nell'oscurità, le orecchie aguzze di una volpe captavano i sussurri del vento. Eppure, queste creature mantenevano una parvenza di umanità, una miscela inquietante di bestialità e raziocinio, una dualità che sfidava ogni comprensione.
I saggi, gli scienziati, i filosofi, tutti cercavano spiegazioni, ma nessuna risposta soddisfaceva il crescente mistero. Alcuni parlavano di un ritorno all'era dei miti, dove uomini e animali erano un tutt’uno, altri temevano che fosse l'inizio della fine, un preludio a un'apocalisse inaspettata. Le religioni antiche e moderne cercavano segni e presagi nei loro testi sacri, ma il fenomeno rimaneva avvolto in un alone di sacro e profano.
Mentre il mondo cercava di comprendere queste trasformazioni, un altro prodigio si manifestava. Cominciarono ad apparire persone con caratteristiche molto anomale, individui che possedevano il potere di trasformarsi completamente in guerrieri o guerriere. Il loro aspetto fisico restava umano, ma i loro abiti e i capelli cambiavano, irradiando un’aura celestiale. Questi guerrieri traevano il loro potere da una stella del firmamento, e potevano essere riconosciuti grazie al simbolo di una luna piena marchiato sulla loro fronte, come un segno sacro e ineluttabile del loro destino.
I Seshi, come venivano chiamati, si ergevano in mezzo alla folla come fari di speranza e protezione. Un guerriero, con il marchio della luna ardente sulla fronte, si trasformava in un lampo di luce, i suoi abiti divenivano un’armatura splendente, i suoi capelli come fili di argento e oro. Una guerriera, con il medesimo sigillo, evocava una veste di seta e metallo, i suoi capelli ondeggiavano come un manto di stelle. La loro missione era chiara: proteggere l’umanità e mantenere l’equilibrio tra le forze del cosmo e della terra.
Ma non tutti i mutamenti portavano speranza. Dal ventre oscuro dell’umanità, alimentati dai sentimenti negativi più profondi e nascosti, nacquero esseri dalla forma umana, ma con un’anima corrotta e un unico scopo: portare caos sulla terra. Questi individui, riconoscibili dalla maschera nera che celava i loro volti, erano la personificazione del terrore e della distruzione. Le loro presenze erano come ombre inquietanti, in grado di instillare paura e disordine ovunque andassero.
Questi esseri, generati dalla rabbia, dall’odio e dalla disperazione dell’umanità, si muovevano come spettri nelle notti senza luna, orchestrando disastri e seminando il panico. La loro maschera nera, priva di espressione, era un simbolo della loro totale mancanza di pietà e umanità.
Le reazioni della popolazione variavano: dalla paura e dalla repulsione alla venerazione e all’adorazione. C'era chi vedeva in queste mutazioni un'epifania divina, un dono che preannunciava una nuova era di armonia tra uomo e natura. Altri, invece, vi scorgevano una minaccia, un pericolo per l'ordine costituito e per la purezza della specie umana.
Le città iniziarono a cambiare, adattandosi a questa nuova realtà. I governi istituivano leggi e regolamenti per proteggere e controllare queste creature ibride, mentre comunità segrete si formavano, riunendo mutanti e umani in cerca di un equilibrio. In alcune regioni, santuari venivano edificati per celebrare questa fusione tra uomo e animale, luoghi dove i mutati potevano vivere in pace e venerare la loro nuova identità.
Lo stato della distopia e del dissenso
Nel lontano Seicento, quando il Giappone cominciava a subire maggiormente l'influenza di questi prodigi e mutazioni, il governo fu costretto a reagire. Per tre secoli, le leggi divennero sempre più severe, ghettizzando o cacciando questi esseri dai confini dello Stato. Infine, agli albori del ventesimo secolo, venne istituito un ministero disciplinare e interraziale. Questa istituzione aveva il compito di controllare l'ondata di criminalità e violenza che dilagava tra i giovani mutaforma e lo Stato.
In quel periodo oscuro e turbolento che caratterizzò l'inizio del ventesimo secolo, il Giappone, culla di antiche tradizioni e moderni contrasti, decise di affrontare la crescente ondata di mutaforma e creature ibride con una politica di ferreo isolazionismo e repressione. L'odio razziale, alimentato da pregiudizi e paure ataviche, trovò terreno fertile nelle menti dei governanti, portando alla nascita di un'istituzione tanto imponente quanto temuta: la Tankatsu Gakuen, la Scuola Fortezza.
Nel cuore di un Giappone che si stava rapidamente modernizzando, ma che non aveva ancora completamente abbandonato le sue radici conservatrici, il governo si trovò a fronteggiare un fenomeno senza precedenti. Persone comuni, senza logica apparente, iniziavano a manifestare mutazioni che li trasformavano in esseri per metà animali. Queste trasformazioni, inspiegabili e improvvise, suscitavano terrore e diffidenza tra la popolazione. Il governo, anziché cercare di comprendere e integrare questi nuovi individui, scelse la via della repressione.
Nel 1902, con un decreto che avrebbe segnato un'epoca, il governo giapponese istituì il Ministero Disciplinare e Interraziale, un organo dedicato esclusivamente alla gestione della "questione mutaforma". La sua missione dichiarata era di mantenere l'ordine pubblico e proteggere la purezza della razza umana, ma il suo vero obiettivo era la ghettizzazione e la disumanizzazione dei mutaforma. Vennero promulgate leggi severe che obbligavano tutti coloro che mostravano segni di mutazione a registrarsi presso le autorità e a sottoporsi a continui controlli.
Il Ministero, in nome della sicurezza e della stabilità, decise di confinare tutti i mutaforma e le creature ibride in un luogo isolato, lontano dalla vista e dal cuore della società giapponese. Così, nacque la Tankatsu Gakuen, posta tra le impervie province di Yamanashi e Nagano. La scuola, che più che un'istituzione educativa era un vero e proprio carcere riformatorio, si ergeva come una fortezza inespugnabile sopra un altipiano, circondata da dirupi scoscesi e da una foresta abitata da bestie feroci.
La Tankatsu Gakuen, con la sua struttura esagonale, simbolo di ordine e controllo, divenne il simbolo tangibile della paura e dell'odio del Giappone verso i mutaforma. I giovani che venivano inviati lì non erano considerati studenti, ma prigionieri. La scuola fortezza, chiamata dai suoi stessi detenuti "Yosai Gakuen", era un luogo di sofferenza e disperazione, dove vigeva la legge del più forte e dove ogni forma di ribellione veniva soffocata con punizioni brutali.
All'interno di quelle mura oppressive, i giovani mutaforma erano costretti a vivere in condizioni disumane. Ogni giorno, subivano violenze fisiche e psicologiche che avevano lo scopo di spezzare il loro spirito e annientare la loro identità. Le punizioni corporali erano all'ordine del giorno, e le torture fisiche erano così atroci che molti preferivano la morte alla sopravvivenza in quel luogo infernale. La pena di morte stessa non era una minaccia vuota, ma una realtà concreta per coloro che osavano sfidare l'autorità.
L'isolazionismo, imposto con rigore, non solo serviva a mantenere i mutaforma lontani dalla società, ma anche a perpetuare la disumanizzazione. Lontani dagli occhi del mondo, questi giovani venivano trattati come bestie, privati di ogni diritto e dignità. La propaganda governativa dipingeva i mutaforma come pericolosi e inumani, alimentando l'odio e la paura tra la popolazione giapponese. Questo clima di terrore e diffidenza rendeva impossibile qualsiasi forma di empatia o comprensione.
La cultura del terrore instaurata nella Tankatsu Gakuen era una strategia deliberata del governo per mantenere il controllo sui mutaforma e impedire qualsiasi forma di ribellione. I secondini, brutali e senza scrupoli, erano addestrati a considerare i prigionieri come minacce costanti. La loro crudeltà non conosceva limiti, e le punizioni inflitte servivano da monito per tutti coloro che avessero potuto pensare di opporsi al sistema.
Tankatsu Gakuen: La Scuola Fortezza
Nel 1939, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il governo giapponese si trovò costretto a prelevare forzatamente i detenuti al fine di utilizzarli come carne da cannone contro gli eserciti alleati. Alcuni di questi individui vennero impiegati per proteggere la popolazione, dimostrando straordinarie capacità in battaglia. Per quanto la guerra venne persa, la popolazione giapponese iniziò a tollerare maggiormente gli esponenti delle altre razze, riconoscendo il loro sacrificio e valore, per quanto continuarono a recluderli all’interno della Tankatsu Gauken.
Nella seconda metà del ventesimo secolo, stanchi dei vari soprusi, gli esponenti più influenti delle altre razze si sollevarono contro i secondini e il direttore della prigione. In un’epica rivolta, riuscirono a instaurare un piccolo governo autogestito. La ribellione, guidata dai più coraggiosi e potenti tra loro, culminò in una battaglia finale che portò alla liberazione dell'Accademia Tankatsu.
E così il malcontento che da tempo fermentava nell'oscura e tetra Accademia Tankatsu giunse al suo apice. All'interno di quelle mura imponenti e oppressive, tra le fredde pietre che avevano assistito a infiniti dolori e soprusi, cominciarono a risvegliarsi gli animi più nobili e coraggiosi delle razze oppresse. Gli antichi legami di sangue e di sofferenza, forgiati nell'ombra della prigionia, divennero il seme di una rivolta che avrebbe cambiato per sempre il destino di quegli esseri straordinari.
Al centro di questo tumulto si ergevano figure di spicco, eroi dimenticati dal mondo esterno ma venerati come leggende viventi tra le mura della Tankatsu Gakuen. Primo tra tutti, vi era Hiroshi "La Tigre Bianca", un mutaforma dal cuore indomito e dall'animo puro. Possedeva la capacità di trasformarsi in una possente tigre dalle strisce candide, simbolo di forza e nobiltà. Con i suoi occhi di ghiaccio e il suo coraggio incrollabile, divenne il faro di speranza per tutti i detenuti.
Accanto a lui, brillava la figura di Yumi "La Lama delle Stelle", una Seshi dai capelli color della notte e dagli occhi che risplendevano come due lune gemelle. Il simbolo della luna piena sulla sua fronte era un marchio di potere e destino, e la sua abilità di evocare un'armatura celestiale la rendeva una guerriera temibile. La sua saggezza e la sua capacità di ispirare fiducia e unità la posero al fianco di Hiroshi come guida spirituale della rivolta.
Non meno importante era Kuro "L'Ombra del Dolore", un essere nato dai sentimenti negativi dell'umanità, ma che aveva scelto di ribellarsi contro la sua stessa natura oscura. Mascherato con una nera veste e una maschera che celava le sue sembianze, Kuro era un maestro delle ombre e del combattimento furtivo. Il suo cammino di redenzione lo portò a combattere per la libertà, cercando di riscattare le colpe dell'umanità attraverso la distruzione del sistema oppressivo.
La notte della rivolta, il cielo era coperto da nubi nere come presagio di una tempesta imminente. Hiroshi, Yumi e Kuro, accompagnati da una schiera di seguaci, si mossero silenziosi come spettri tra i corridoi dell'Accademia. Le guardie, sorprese dall’audacia e dalla coordinazione dei ribelli, furono sopraffatte in una serie di scontri epici che riecheggiarono tra le mura di pietra. Le tecniche marziali dei mutaforma, l'abilità sovrannaturale dei Seshi e la furtività letale degli esseri delle ombre si unirono in una sinfonia di liberazione.
Le varie razze, per lungo tempo separate e diffidenti, trovarono nella rivolta un terreno comune. La solidarietà nata dalla condivisione di sofferenze e speranze superò ogni barriera di diversità. Le ali degli uomini-rapace proteggevano i passi dei guerrieri terrestri, mentre le armi scintillanti dei Seshi tracciavano percorsi di luce nel buio della notte. Gli esseri delle ombre, che avevano scelto la via della redenzione, utilizzarono le loro abilità per infiltrarsi e sabotare le difese nemiche.
Dopo giorni di battaglie intense e sanguinose, il direttore della prigione, un uomo dal cuore di pietra e dalla mente crudele, venne finalmente catturato. Hiroshi, con il suo ruggito che risuonava come un eco di libertà, lo affrontò nella sala principale dell'Accademia, sotto gli occhi di tutti i ribelli. Con un colpo finale, la tirannia cadde, e un nuovo giorno di speranza si levò sull'isola.
La Creazione del Nuovo Governo
Con la vittoria ottenuta, gli esponenti delle diverse razze si riunirono per creare un nuovo governo, basato sull'uguaglianza e il rispetto reciproco. Hiroshi, Yumi e Kuro furono i primi leader di questa alleanza, portando le loro esperienze e le loro capacità al servizio di un sogno comune. Con l'aiuto di nuovi atti governativi giapponesi e la crescente sensibilizzazione popolare verso le nuove razze, si decise di concedere autonomia all'intera isola, trasformandola in un rifugio sicuro e prospero.
L'Accademia venne restaurata, non più come prigione ma come istituto di apprendimento e cultura, dove giovani di ogni razza potevano crescere insieme, imparando l'uno dall'altro e costruendo un futuro di pace e cooperazione. Il centro del potere governativo venne spostato in un edificio moderno, meno centrale rispetto alla geografia dell'isola, simbolo di una nuova era di decentralizzazione e partecipazione collettiva.
Tuttavia, la vittoria era solo il primo passo di un lungo cammino verso la costruzione di una società giusta e armoniosa. La necessità di stabilire un governo equo e rappresentativo si fece subito pressante, e fu in questo contesto che le figure di spicco della rivolta, Hiroshi, Yumi e Kuro, assunsero il ruolo di pionieri nella creazione di un nuovo ordine politico.
L’isola, liberata e rinata, doveva ora affrontare la sfida di stabilire un sistema di governo che potesse garantire equità, giustizia e pace duratura. Hiroshi "La Tigre Bianca", Yumi "La Lama delle Stelle" e Kuro "L'Ombra del Dolore" si posero alla guida di un consiglio provvisorio, riunendo rappresentanti di tutte le razze e comunità dell'isola per discutere e decidere la forma di governo. Dopo lunghe e intense discussioni, venne deciso di adottare una struttura governativa basata su principi democratici, dove il potere non sarebbe più stato concentrato nelle mani di pochi, ma condiviso equamente tra tutti.
Il consiglio provvisorio, formato da esponenti delle varie razze, stabilì che il nuovo governo sarebbe stato guidato da un governatore centrale, eletto democraticamente da tutti gli abitanti dell'isola. Questo governatore avrebbe avuto il compito di rappresentare l'intera popolazione e di garantire che le leggi e le decisioni prese fossero giuste e inclusive. Al suo fianco, un parlamento composto da rappresentanti eletti avrebbe svolto il ruolo di organo legislativo, proponendo e discutendo leggi che avrebbero guidato la vita sull'isola.
Mentre l’isola si preparava a scrivere una nuova pagina della sua storia, i rapporti con il Giappone, il paese che per secoli aveva oppresso e sfruttato i suoi abitanti, divennero un aspetto cruciale da gestire. Il consiglio provvisorio inviò ambasciatori, scelti tra le figure più rispettate e diplomatiche, a negoziare con il governo giapponese. Tra questi, Yumi si distinse per la sua eloquenza e saggezza, conquistando il rispetto dei diplomatici giapponesi e aprendo un canale di dialogo che sarebbe stato fondamentale per il futuro.
I negoziati furono lunghi e complessi, ma con il tempo, il governo giapponese cominciò a mostrare segni di comprensione e apertura. La popolazione giapponese, sensibilizzata dalle storie di eroismo e sofferenza che emergevano dall'isola, iniziò a vedere gli abitanti della Tankatsu Gakuen non più come mostri, ma come esseri degni di rispetto e diritti. Questa nuova comprensione portò a una serie di accordi che sancirono l'autonomia dell'isola e riconobbero il nuovo governo come legittimo.
La Struttura del Nuovo Governo
Il nuovo governo dell’isola fu strutturato in modo da garantire una rappresentanza equa e inclusiva per tutte le razze e comunità. Il governatore centrale, eletto democraticamente ogni cinque anni, avrebbe avuto il compito di garantire la pace e la prosperità, lavorando in stretta collaborazione con il parlamento. Questo parlamento, composto da rappresentanti eletti proporzionalmente dalle diverse razze e comunità, avrebbe discusso e approvato le leggi, assicurando che ogni voce fosse ascoltata e rispettata.
Accanto al governatore e al parlamento, venne istituito un consiglio di saggi, formato dai membri più rispettati e anziani delle varie razze. Questo consiglio avrebbe avuto un ruolo consultivo, offrendo la propria esperienza e saggezza per guidare le decisioni più importanti e garantire che le tradizioni e i valori delle diverse comunità fossero preservati.
Un Futuro di Armonia e Progresso
Con la creazione del nuovo governo e l'instaurazione di relazioni diplomatiche sempre più comprensive con il Giappone, l'isola iniziò a fiorire come mai prima. L'Accademia Tankatsu, non più luogo di dolore e prigionia, venne trasformata in un centro di apprendimento e cultura, dove giovani di tutte le razze potevano crescere insieme, imparando gli uni dagli altri e costruendo un futuro basato su rispetto e cooperazione.
Il centro del potere governativo venne spostato in un edificio moderno, simbolo di una nuova era di trasparenza e partecipazione collettiva. Le antiche rivalità e diffidenze cominciarono a dissolversi, sostituite da legami di amicizia e collaborazione. L’isola divenne un esempio di come diversità e unità potessero coesistere in armonia, dimostrando al mondo che un futuro di pace e prosperità era possibile.
E così, sotto il cielo stellato che aveva guidato i passi dei loro antenati, gli abitanti dell’isola continuarono a scrivere la propria storia, uniti nella ricerca di un domani migliore per tutte le razze e comunità.
Tag:
#+18 #Gioco Corporativo generico #Skill #Ambientazione Originale #Razze #pvp #pve #hentai #Anime Manga #A turni #Gdr by Chat #Gioco per Adulti
GdrID: 12842
Data Pubblicazione: 09/12/2022
Ultimo Aggiornamento: 19/11/2025
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03/11/2023 - GRAFICA: Avete presente GDRCD la versione base? non l'ultima aggiornata, ma proprio la versione vecchia, modificando giusto qualche CSS senza ottimizzazione minima per schermi differenti e, soprattutto, tenendo conto del CONTRASTO dei colori.
Ecco, questo è quello che vi si prospetta agli occhi
4/10
AMBIENTAZIONE: Vorrei poter dire qualcosa sull'ambientazione ma è talmente accennata che a malapena si riesce a comprendere.
Vi svegliate su di un'isola, fate parte di un progetto spiegato a caso. Si cerca di dare un senso a qualcosa pregno di buchi di trama ma, alla fine, il tutto si riduce ad un "moderno" classico senza alcun tipo di arte ne parte.
Siete in un'isola, giocate quello che vi pare, nessuno spunto, nessun obiettivo, nessuna identità.
2/10
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Personalmente, oltre al gioco finalizzato al simming, non ho visto assolutamente null'altro. Nulla in contrario a questa tipoligia di gioco quì! semplicemente è l'unica plausibile, il giocarsi l'incontro "randomico" finalizzato ad una sola cosa.
Non mi sento di mettere un voto essendo effettivamente assente una finalità di gioco
CODICE E SERVER: Altervista, nulla da dire sul server
Il codice invece...è la versione base, fatta male, del GDRCD standard. Personalmente, nel 2023, con tutte le opportunità, conoscenze e aiuti che ci sono tra questa piattaforma ed internet, comincia ad essere veramente frustrante
1/10
FUNZIONALITA': Le funzionalità base di GDRCD ci sono, funzionano. Non avendo la piattaforma bisogno di nulla, quello che ha a livello di funzionalità è "sufficiente"
6/10
DOCUMENTAZIONE: La documentazione è veramente di difficile lettura. Un testo unico, bianco su sfondo rosa chiaro, senza indicizzazioni.
Nella stessa pagina di consultazione si trova il regolamento, l'ambientazione ed il sistema di gioco...tutto ovviamente come blocco unico di scorrimento.
Inoltre hanno adottato un sistema di regole altamente complesso per un gioco che necessita a malapena dei dadi.
4/10
GESTIONE: La gestione dal lato "supporto" ai giocatori è assolutamente presente!
Dal lato gioco, non ho visto assolutamente nulla di attivo, quindi non saprei che cosa dire. Certo, non rendersi conto delle mancanze della piattaforma è grave
6/10
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: L'unico consiglio che mi sento di dire è quello di chiudere e riaprire, se lo si vuole fare.
Prendere una direzione, seguirla e poi capire le proprie possibilità. Già semplicement eil "nuovo" GDRCD 5.6 ha delle potenzialità operative migliori di quello che prospetta Tenkatsu.
Ormai una land dove si gioca soltanto lo spaccato della vita ce ne sono talmente tante che scegliere questa, rispetto ad altro, dovrebbe essere motivato da un aspetto che sia diverso dal semplice "posso giocarmi tutto l'erotismo che mi pare".
Oppure decidere di puntare PROPRIO su quello, e andrebbe benissimo lo stesso! L'importante è prendere una direzione e seguirla.
CONCLUSIONI: Per quanto sia dichiarata in beta-Test, personalmente la piattaforma rasenta la presentazione di un Alpha. Dopo tutto questo tempo dall'apertura, trovarsi ancora in questa condizione, si mostra esplicativo delle possibilità.
I progetti se si mandano avanti lo si deve fare con una consapevolezza
vivi1400 è iscritto dal 24/04/2019, è entrato l'ultima volta il 04/08/2026
e ha recensito 2 giochi di cui 1 positivi, 0 neutri e 1 negativi
Durata esperienza: Sei mesi circa
Ruolo: Giocatore
Recensione lasciata più di un anno fa
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09/01/2023 - GRAFICA: Di dubbio gusto, minimalista, appena abbozzata. Le chat sono letteralmente rettangoli neri di testo appiccicati sulla mappa. La cosa più fastidiosa è la difficoltà a leggere le azioni perché il lembo inferiore della grafica copre costantemente ciò che c'è scritto costringendo i giocatori a ingegnarsi per risolvere da sé il problema.
AMBIENTAZIONE: Una città su un'isola poco chiara, al centro di un progetto altrettanto poco comprensibile e abbozzato. Per carità, qualche mezza idea c'è, ma è raffazzonata e buttata così a caso nell'ambientazione che si finisce per autogestirsi sui significati di questo "Siero K" e "Progetto anime gemelle". La guida funge poco da aiuto perché concretamente non c'è molta carne al fuoco.
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: le azioni "lunghe" sono di 1500 caratteri. Se siete fortunati beccate qualcuno che sa dove mettere le acca, che su "po'" ci va l'apostrofo e non l'accento e che mette le virgole nei punti giusti. Tuttavia la maggior parte è una sequela di azioncine sgrammaticate al di sotto dei 1000 caratteri. I post in bacheca - quelli del Gestore - sono da mettersi le mani nei capelli per quanto sono scritti male. Si tratta della classica sagra della salsiccia con maschi che non vedono l'ora di farsi le poche ragazze presenti, che ovviamente sono quasi tutte lesbiche.
SERVER: Non mi arrischio a parlarne, perlomeno non è mai caduto finché ho giocato.
CODICE: Qualcosina si riesce a farla, ma è inutile. Si pensi alla "chat off" presa da un sito esterno mentre la gente non riusciva a leggere le azioni.
FUNZIONALITA': Pieno di cose fastidiose come la chat off, l'impossibilità a leggere le azioni più in basso, la mancanza di poter fare schede con html. Frustrante.
DOCUMENTAZIONE: Aberrante nella sua descrizione e anche nella sua elaborazione perché è palese che c'è un'idea che è rimasta tale, non si è fatto granché per svilupparla. Non ci sono personaggi importanti per la storia, non c'è una "storia" che sia interessante. Sembra solo una grande scusa per fare questo progetto "Anime gemelle" e giocarsi un pg unito virtualmente in matrimonio con un altro. La tempestività con la quale è stata fatta la "lotteria" dei pg per gli abbinamenti dà da pensare.
GESTIONE: Grammatica scadente e poche, poche idee e pure confuse.
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Chiudete, ve lo dico dal profondo del mio cuore.
CONCLUSIONI: Chi voglia giocare a un GDR, anche solo hentai per farsi qualche role piccante virtuale, STIA LONTANO da questa land!
spinx è iscritto dal 09/01/2023, è entrato l'ultima volta il 09/01/2023
e ha recensito 1 giochi di cui 0 positivi, 0 neutri e 1 negativi
Durata esperienza: Alcuni giorni
Modificata il 09/01/2023 14:13:21 da spinx
Recensione lasciata più di un anno fa
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30/12/2022 - GRAFICA: Una roba incredibile. E' talmente brutta e mal montata che sembra quasi fatto apposta. Sembrano i vecchi GDRCD 3.0.0 senza ambientazione del 2009. Quelli che facevano sanguinare gli occhi. Tenkatsu City Gdr ci stupisce e la ripropone 13 anni dopo a sorpresa.
AMBIENTAZIONE: E' scritta talmente male ma talmente male che risulta incomprensibile. Non azzecca un H neanche a pagare. Virgole e punti messi in modo randomico. Il cambio da Manga ad Hentai è l'ennesima dimostrazione che un ambientazione non c'è. PPiccola chicca finale.... aprendo l'home page la PRIMA cosa che vedi è "Tenkatsu City è un GDR by chat a tema Moderno,con riferimenti hai Manga."... si hai letto ben: "HAI MANGA". Bisogna aggiungere altro?
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Italiano stentano un pò ovunque. In un gioco testuale basato sulla scrittura direi che basta per abbassare il livello gioco ad un tondo 0.
SERVER: Altervista. Almeno su questo sembra un gioco "normale".
CODICE: Che dire... GDRCD preso, montato e, forse per applicare qualche modifica minore... distrutto! Barre di scorrimento orizzontali, box a caso, immagini ripetute ecc. ecc. Per un riassunto veloce basta dare un occhiata SOLO alla home page.
FUNZIONALITA': Basta vedere la lista di funzionalità del pacchetto "GDRCD 5.6.0.2" per capire quali funzionalità ci sono. Se non si sono "rotte" nel frattempo
DOCUMENTAZIONE: Un pò come l'ambientazione.. piena di errori ovunque. L'imbarazzante uso della punteggiatura la rende totalmente incomprensibile
GESTIONE: Il cambio di nickname non ha cambiato il tipo di giochi proposti e il tipo di errori grammaticali proposti. Dopo quasi una decina di giochi forse è il caso di cambiare hobby. Ci stà che non si sappia realizzare un gioco... basta non realizzarsi se è così. Questo purtroppo non è il caso.
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Sono stati dati tanti consigli con i precedenti giochi. Questo è uguali agli altri se non peggiore perciò evidentemente inutile perder tempo a dar consigli. Non vengono seguiti o capiti.
CONCLUSIONI: Errori grammaticali ovunque, testi non comprensibili, funzionalità non presenti, grafica agghiacciante, ambientazione terribile ecc. ecc. Non credo che esista un altra soluzione se non chiudere. Ma subito eh.. per evitare altre brutte figure. Orsù un pò di amor proprio!
sara è iscritto dal 19/01/2005, è entrato l'ultima volta il 25/08/2026
e ha recensito 20 giochi di cui 13 positivi, 0 neutri e 7 negativi
Durata esperienza: Alcuni giorni
Ruolo: Giocatore
Modificata il 30/12/2022 11:57:38 dalla moderazione
Recensione lasciata più di un anno fa
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10/12/2022 - GRAFICA: Essendo che gioco ad un Gdr Manga per la prima volta, ho con tutta onestà poco da dire se non che la grafica è semplice, carina ed il colore non disturba tanto gli occhi.
Mi sento di dare però un suggerimento: mettere una skin che permetta ai player di trovarsi qualche modifica all'interno della Land e faccio un esempio: siamo nel periodo natalizio e ci sono disponibilità di Quest ed Ambient a tema del periodo che stiamo vivendo, perchè non creare una skin dove il player dall'esterno può ritrovarsi una volta entrato qualche fiocco di neve o un Babbo Natale?
La stessa cosa si potrebbe fare per un altro evento come Halloween.
Alla Gestione poi la libera scelta :)
AMBIENTAZIONE: L'ambientazione è chiara, non trovo nulla per la quale bisogna discutere, pur partendo dall'idea che l'ambientazione possa essere anche in fase di evoluzione anche da parte del gioco che fanno di PG, non mi dispiace che si viva fino in fondo l'ambientazione descritta
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Ritengo ci sia un buon livello di gioco, tutti siamo in cammino per migliorare e non ho dubbi che il mio buono passerà ad ottimo livello di gioco.
SERVER: Fino ad ora sempre stato stabile, non ho mai avuto problemi per raggiungere il sito
CODICE: Mi dispiace ma quì non apro bocca, sono ignorante in materia
FUNZIONALITA': Per me è decisamente fluido, semplice, che non complica la vita nel cercare le informazioni che mi servono e qualora non le trovassi c'è sempre qualcuno disponibile a fare chiarimenti, il che è un punto di vantaggio a favore della Gestione
DOCUMENTAZIONE: La Documentazione c'è, si va spediti nella lettura e sono facilmente reperibili
GESTIONE: Trovo una Gestione disponibile anche nella spiegazione qualora ci fosse qualcosa di poco chiari all'interno del gioco. E' presente e disponibile a giocare, io personalmente non ho avuto problemi
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: A parte il suggerimento delle Skin selezionabili all'esterno della land non ho altro da segnalare al momento, qualora ci fossero contatterei direttamente la Gestione così da discutere eventuali altri miglioramenti per la Land
CONCLUSIONI: Più di dire che il mio voto è positivo non posso fare :D
Forza e coraggio ragazzi, la Land può crescere e fare belle cose
simona26 è iscritto dal 04/09/2020, è entrato l'ultima volta il 27/12/2022
e ha recensito 1 giochi di cui 1 positivi, 0 neutri e 0 negativi
Personaggio: Haruka
Recensione lasciata più di un anno fa
Per quanto riguarda le skin grafiche sono in arrivo è saranno presto disponibili agli utenti appena possibile.
Detto questo ti ringraziamo e ti auguriamo un buon gioco.
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ha giocato come
Haruka
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