Terre di Westeros
Gioco Chiuso
Terre di Westeros risulta essere chiuso! Se il gioco è stato reputato chiuso per errore, o ha riaperto, inviaci una segnalazione indicando lo stato corretto o in alternativa richiedi l'accredito gestore.
Visto che Terre di Westeros è chiuso puoi provare The Coven ↗
Screenshot


Nome Gioco: Terre di Westeros
URL:
http://terrediwesteros.altervista.org
↗
Categoria: Play by Chat
Genere: Game of Thrones
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Facebook: Terre di Westeros
Descrizione:
“ You Win or You Die “
ANTEFATTI
Più di sette anni fa, i Targaryen, nelle vesti di Aegon e delle sue sorelle - Visenya e Rhaenys - fecero il primo tentativo di conquista del Westeros.
Partiti dal loro insediamento di Roccia del Drago, approdarono presso la baia delle Acque Nere e da lì iniziarono ad espandersi sul continente.
La resistenza data dai Sette Regni, però, si rivelò più grande di quanto i valyriani avessero preventivato: dopo due anni d'intense battaglie, i Signori dei Draghi vennero sconfitti e costretti a ripiegare nell'Essos. Tuttavia, gli equilibri delle Terre del Tramonto erano ormai compressi.
Sui troni d'Altopiano e Tempesta, i Targaryen avevano rispettivamente soppiantato Gardner e Durrandon con Tyrell e Baratheon, nominandoli Protettori. Nonostante ciò, entrambi - Tyrell prima, Baratheon infine - si rivoltarono contro Aegon stesso decretandone, più di altri, la disfatta. Da allora in avanti, queste due nuove casate dovettero costantemente guardarsi le spalle da quella parte di nobiltà che non li aveva mai riconosciuti in qualità di sovrani.
Nord e Dorne, invece, s'isolarono entro i propri confini, fuggendo i rapporti con gli altri regni ma, così facendo, non riuscirono a riprendersi velocemente dal conflitto appena conclusosi.
In più - come se la guerra recentemente combattuta non bastò loro - Ovest e Valle, snudarono zanne ed artigli l'uno contro l'altro per il controllo della Regione dei Fiumi, terra prima strappata dai Targaryen agli Uomini di Ferro, capeggiati da Harren “il Nero” Hoare(*), poi consegnata ai Tully di Delta delle Acque e, infine, ad essi sottratta dagli Arryn di Nido d'Aquila.
Tale instabilità rappresentò la condizione perfetta affinche i Draghi riapparissero all'orizzonte
* Harren "il Nero", una volta sconfitto, si barricò con la sua famiglia dentro la mastodontica Harrenhal, fortezza da lui fatta erigere come sede del suo potere in quelle terre. Aegon Targaryen, consigliato con crudeltà dai suoi vassalli, fa di quell'ultimo rifugio degli Hoare la loro pira funeraria, accendendola con il fuoco del proprio drago, Balerion.
IL SECONDO SBARCO (1 A.C.)
Aegon e le sue sorelle sbarcano ancora una volta lungo la foce delle Acque Nere, forte di diecimila mercenari assoldati oltre il Mare Stretto, tra i quali spiccano gli "Immacolati" di Astapor.
I lord dei territori circostanti, vessati dai diversi tentativi di conquista da parte dei regni del Sud, non esitano a rinnovare la propria fedeltà agli ultimi figli di Valyria, andando di fatto a costituire i primi alleati dei Targaryen nel Westeros.
Le fila del Conquistatore si ingrossano come non era mai accaduto prima, all'epoca della sua prima spedizione.
UNA BREVE SORTITA (1 A.C.)
Tyrell e Baratheon, preoccupati di perdere le loro corone si alleano e decidono di agire tempestivamente facendo confluire i propri eserciti verso Approdo del Re - un piccolo avamposto privo di difese - in cui, stando ai rapporti delle spie di Altopiano e Tempesta, si era insediato l'invasore. I Targaryen, venuti a conoscenza in tempo delle mosse del nemico, scatenano Balerion, Vaghar e Meraxes sulle colonne di fanti e cavalieri ancora in marcia e, senza aver il bisogno del supporto di un sol uomo, mettono in fuga i superstiti.
L'ULTIMO RUGGITO (2 A.C.)
Tempo che viene loro concesso, dato che ci sono prede più deboli al momento.
L'attenzione dei Targaryen, infatti, non insegue gli sconfitti, bensì volge verso le colline rocciose dell'Ovest, provato dalla guerra recente contro gli Arryn. Al contrario, gli uomini di Aegon sono freschi e i draghi ancora affamati.
Il Conquistatore vince una battaglia dietro l'altra, obbligando i Lannister ad arretrare miglio dopo miglio più in prossimità di Castel Granito.
Nonostante l'impari duello, re Tyrek, offre la migliore resistenza tattica che Westeros ricordi ma, nel giro di pochi mesi, perde metà del regno e vedendone ormai l'ineluttabile tramonto, oltre a non voler determinare l'estinzione della nobile casa facendole fare una fine simile a quella toccata, anni prima, agli Hoare, opta di diventare l'ultimo del suo nome inchinandosi innanzi ad Aegon.
Tocca alla Valle.
LA CADUTA DELLE AQUILE (2 A.C.)
Le truppe dei Draghi si spostano in direzione delle Montagne della Luna e gli Arryn si trincerano dietro esse. La semplice geografia e la conoscenza della stessa, offrono un iniziale vantaggio agli Arryn, che bloccano in un impasse l'Invasore e le sue sorelle.
È grazie alla complicità comprata di alcune tribù dei Monti che le schiere riescono a trovare una via per passare, attraverso sentieri di capre, ed approdare nelle fertili vallate che vi stanno dietro. Con non poca fatica e diverse perdite, i soldati Targaryen si trovano infine davanti alla Porta Insanguinata.
La pazienza dei tre fratelli, a quel punto, è ormai esaurita, così - semplicemente - volano. In un giorno limpido di primavera atterrano pesantemente sui tetti e nel cortile di Nido dell'Aquila, distruggendo in un battito d'ali qualsiasi illusione gli Arryn si fossero fatti.
Re Lonaster, vedendo la propria famiglia minacciata dalle fauci irrequiete dei tre draghi, decide di arrendersi, consegnando con l'orgoglio in frantumi la corona ad Aegon e giurandogli a sua volta fedeltà.
LE SPINE NON BASTANO (2 A.C.)
Assicurata l'intera fascia centrale del continente, i Targaryen possono finalmente mirare ai regni meridionali, forti dei nuovi sudditi che vanno ad accrescere ulteriormente le fila del loro seguito.
Così scendono verso l'Altopiano, regione-granaio il cui controllo è ormai indispensabile per il sostentamento della campagna.
Re Mace Tyrell schiera le sue forze fino all'ultimo uomo, dando l'avvio ad una serie di violentissime battaglie, che imbevono le praterie del "Reach" di sangue.
La fine, però, giunge alle porte di Ashford. Mace si incontra direttamente con Visenya, la quale, in sella al suo drago, sancisce la fine dell'avversario riducendolo a mero nutrimento per Vaghar.
Privato del padre, vedendo il proprio regno soffrire, il principe Arstan decide di rinunciare ai suoi diritti e li offre a quella regina che è Fanciulla e Guerriero ad un tempo, consegnando così nelle mani dei Targaryen quel che resta dell'esercito più grande di tutto il continente.
IL SANGUE NON E' ACQUA (3 A.C.)
Mai fermatisi dal giorno del loro nuovo arrivo sulle Acque Nere, i valyriani decidono sorprendentemente di fermarsi per un periodo ed approfittare dell'abbondanza dell'Altopiano.
Le truppe guidate dai comandanti migliori e più fedeli, però, vengono comunque inviate verso le confinanti Terre della Tempesta.
Re Raeynard, dal canto suo, condivide parte del sangue e della cultura di Aegon, tramandatigli da suo padre che ne era il braccio destro e, si dice, il fratello bastardo. La resistenza che gli uomini della Tempesta presentano è quindi organizzata sul modo di combattere dei mercenari essosiani e dei lord loro comandanti, un tempo vicini.
Ancora, la guerra si trova ad uno stallo, vittorie e sconfitte in equilibrio da entrambe le parti.
Frustrati dai mesi di immobilità, alla fine i tre fratelli impugnano nuovamente le armi. In sella ai loro draghi, tramutano in un rogo perenne i boschi che ricoprono le montagne, decimando e spingendo l'esercito dei Cervi verso la costa.
Le ultime battute, avvengono alle porte di Capo Tempesta.
In una fortunata sortita, il giovane re si trova ad incontrare sul campo Rhaenys, scesa imprudentemente da Meraxes per partecipare alla battaglia che infuria. Raeynard non può non cogliere l'occasione e, superiore per massa ed esperienza, trafigge la Targaryen, uccidendola.
Aegon, all'apprendere la notizia della morte della sorella prediletta, diviene la belva che molti hanno già dipinto. Vince la giornata ed il castello e non lascia pietà per il Baratheon.
Nel cortile del medesimo, osserva impassibile lo stesso Meraxes che banchetta con Raeynard e la moglie, l'ultima Durrandon, ancora vivi.
Ad essere risparmiato è solo loro figlio, lasciato in vita per mero calcolo, la cui reggenza fino alla maggiore età viene lasciata a Lord Caron.
ULTIMI UOMINI (4 A.C.)
Aggravati dalla rabbia del lutto ed ormai stanchi della guerra che si protrae da tre anni, i signori dei Draghi serrano i ranghi, mirando a Nord per approfittare della bella stagione che ancora dura.
Alla notizia, re Eyron organizza la sua linea di battaglia nel punto più infido e più difendibile: l'Incollatura.
Lì gli eserciti si scontrano, a più ondate: il numero stavolta, data la morfologia del terreno di scontro, non conta.
La ribollente Visenya, sguinzagliato il proprio drago, scende sul campo di battaglia, aggredendo direttamente Eyron Stark. In un breve duello, la donna uccide l'uomo, assai più vecchio, ma non presta sufficiente attenzione alla vicinanza del suo erede.
Thorren, visto il padre cadere, si avventa su di lei con foga, strappandole la vita dopo una non poco fiera resistenza.
Aegon, ora privato di un'altra amata sorella, nonchè - secondo alcuni - la madre di un figlio la cui esistenza - per altri - è soltanto leggenda, diventa incontenibilmente furioso. In sella a Balerion, nei giorni successivi, sfonderà le linee del Nord, mettendo a ferro e fuoco ogni cosa, inseguendo l'esercito in ritirata.
Thorren, ora re, si trova a capo di un grande territorio sempre più disperato ed alla fine, con lungimiranza, decide di chinare il capo. Consegna le "chiavi" di Grande Inverno ad Aegon, che per la prima volta dall'inizio della conquista si mostra indeciso se risparmiare un nemico arrendevole. Alla fine, intelligentemente decide di farlo.
Data la vicinanza, sulla via del ritorno, Aegon e le sue ormai innumerevoli truppe si occupano anche delle isole, dove i Greyjoy sono stati eletti a successori degli Hoare ed hanno troppo approfittato degli ultimi anni per razziare le coste.
Gli Isolani, troppo pochi e fuori dall'acqua mal organizzati, vengono sottomessi in meno di un giorno e mezzo.
L'ONORE DEL DESERTO (5 A.C.)
Quattro anni di guerra si sono ormai spesi quando Aegon, in cima alle lunghe colonne dei suoi uomini e lord, giunge ai confini di Dorne.
Ultimo regno ancora indipendente ed il più difficile, ora che il sole batte inclemente sulle aride Montagne Rosse così come sulle Marche dorniane.
Non è mai una guerra in campo aperto, troppo svantaggiosa per i dorniani, che propendono invece per l'aiuto del territorio alla loro causa. Il deserto e la sete, il caldo e le malattie, le imboscate ed i veleni mietono una bella fetta delle truppe dei Targaryen, che però continuano a riversarsi nel Principato, numerosi quanto cavallette. C'è poco che Balerion possa bruciare, ma quel poco che c'è arde, spesso insieme ai suoi abitanti.
La risoluzione arriva solo quando in una battaglia, lo stesso Aegon si trova ad affrontare la principessa Tyene, catturandola. La donna preferirebbe morire, ma il Principe Mors, conscio sempre più dell'ineluttabilità della sconfitta, mercanteggia la propria resa.
I Martell resteranno principi, ma, infine, tutto il continente ora appartiene al nuovo Re: Aegon Targaryen, primo del suo nome.
LA CITTA' DEI DRAGHI (5 A.C. - Oggi)
La guerra di conquista è finita, ma la vita non si è fermata nemmeno durante questa.
Nel luogo del primo approdo delle navi Targaryen, lì dove Aegon e le defunte sorelle hanno sempre lasciato il loro avamposto di comando chiamandolo "Approdo del Re", sta fiorendo una vera e propria cittadina che, dall'annuncio della sua ultima e definitiva vittoria, Re Aegon ha elevato a seggio della propria sovranità.
Sono passati sei mesi dalla fine del conflitto e la fame di pace, oltre che di nuova vita, porta molti a confluire su quello che si prevede sarà il cuore di Westeros, oggi unificato.
Palazzi, bordelli, case e catapecchie, magazzini...Tutto odora di legno e calcina, niente è vecchio e tutti sono all'opera, per arraffare anche solo le briciole della ritrovata abbondanza.
Il Re vi si è stabilito, organizzando la politica mentre attende che venga progettato un palazzo alla sua altezza, ribattezzando le tre colline sui cui sorge la città.
Ha istituito un suo Concilio Ristretto ed una Guardia Reale.
Dopo essersi fatto ungere nel nome dei Sette, si è pubblicamente convertito al culto principale del Westeros, spostandone il centro dalla lontana Vecchia Città al nascente nucleo.
Bello oltre ogni dire, scaltro ed accentratore, ha una nuova magnanimità che lo riveste di onore.
Vedovo, persino, con un erede che è solo una voce di corridoio, per ora, attira le mire di ogni casata dei vecchi regni che cerca di trovare un posto in questa nuova realtà.
Coloro che furono re sono nominati ora Protettori dei territori che gli competevano, la loro importanza di poco ridotta, ed i loro figli tenuti alla corte ed allevati insieme sotto l'occhio attento di maestri e septe, per formare la prima generazione di grandi sudditi.
Ma come un uomo con troppe mogli, nuovi conflitti non cadono lontano.
Le case di quelle che ora sono dette Terre della Corona, le prime ad essere accorse, sbiadiscono nella massa di vassalli che sgomitano per guadagnarsi il favore reale e devono combattere, di nuovo, per guadagnarsi un posto alla tavola del Re.
Tag:
#gameofthrones #giocodeltrono #GOT
GdrID: 6922
Data Pubblicazione: 10/01/2016
Ultimo Aggiornamento: 28/12/2022
Segui Gioco Dichiara Personaggio Segnala Modifica Richiedi Accredito Gestore
Statistiche Terre di Westeros
Aggiornamenti da Terre di Westeros
Nessuna news o annuncio da Terre di Westeros
Recensioni Terre di Westeros
![]()
13/01/2016 - GRAFICA: Chiara e pulita, accurata e senza lasciare nulla al caso.
AMBIENTAZIONE: E' stato fatto un GAP ma a differenza dell'ambientazione precedente questa, a mio giudizio, offre pochi spunti di "gioco del trono" o comunque i players non riescono a coglierli.
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Devo dire che la maggior parte dei giocatori sono davvero bravi peccato che ci sia poco gioco spontaneo. Pochi presenti e tanto parcheggio.
SERVER: Mai caduta
CODICE: Non ci capisco nulla
FUNZIONALITA': Non ho mai trovato difficoltà a trovare ciò che cercavo. Unica pecca - ma la land è ancora in alpha test e so che stanno provvedendo - la possibilità di inviare ML alla propria Casata d'appartenenza.
DOCUMENTAZIONE: Come da avviso qualcosa ancora manca ma nulla che comprometta nozioni per iniziare a giocare. La documentazione presente è esaustiva e per nulla pesante.
GESTIONE: Disponibilissimi e presenti in tutto l'arco della giornata. Sono addirittura loro che si prendono la briga di dare il benvenuto ai nuovi iscritti, consigliandoli, aiutando anche coloro che sono alle prime armi o che non conoscono l'ambientazione, prima di dirottarli verso i coordinatori di ogni Casata.
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Nulla da dire, stanno facendo il massimo, ora sta ai players iscriversi e far vivere la Land.
CONCLUSIONI: La voglia di fare da parte dei gestori c'è, spero che prima o poi il numero dei presenti aumenti così da far decollare il tutto.
isolachenonce è iscritto dal 02/11/2009, è entrato l'ultima volta il 08/07/2018
e ha recensito 5 giochi di cui 3 positivi, 1 neutri e 1 negativi
Modificata il 11/02/2016 12:31:56 da isolachenonce
Recensione lasciata più di un anno fa
Pagine Recensioni → 1
Followers e Personaggi Terre di Westeros
Articoli, Interviste e altre Risorse!