The Wall Gdr
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: The Wall Gdr
URL:
https://thewallgdr.altervista.org
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Categoria: Play by Chat
Genere: Fantascienza
Stato: Chiuso
Descrizione:
Berlino, anno 2062. Sono quasi trent'anni che il divario sociale scava l'asfalto e il cemento di Berlino, separando con una voragine grande quanto il Grand Canyon la sfavillante lussuria di chi ha tutto dalle macerie di un mondo che è la copia sbiadita di ciò che era, come fosse una polaroid che qualcuno non ha sventolato abbastanza forte.
Per chi non ha nulla l’unica preoccupazione è sopravvivere fino a vedere la prossima pallida alba, sperando di potersi trovare un giorno dall’altro lato della barricata, in quelle torri d’acciaio e vetro dalle quali i ricchi e i potenti guardano dall’alto in basso il resto del mondo. Per chi ha perso anche le ambizioni di successo, invece, esiste solo la perdizione a far da compagna ad una vita miserabile, per concedere un po’ di oblio tra i vicoli dei bassifondi e i night club sfavillanti.
Ma è proprio alla perdizione delle droghe pesanti e dei localacci di Berlino che un nuovo alito di vita e novità sta iniziando a far concorrenza da mesi a questa parte. Nessuno sembra sapere da dove sono spuntate, le macchinette e i cabinati, i caschetti appesi alle pareti dei vicoli e dei bar, con su stampata la scritta colorata e sgargiante: "Dream Machine". Portali per un mondo virtuale privo di regole, in cui non conta cosa si è nella vita vera ma solo la parte che si vuole recitare. E, soprattutto, un luogo che le lunghe grinfie delle corporazioni non sembrano essere in grado di raggiungere.
In un equilibrio tanto statico quanto fragile come quello instauratosi a Berlino, la prima Città Corporativa del mondo, pottrebbe bastare un soffio per far crollare l'intero castello di carte.
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Come ci siamo arrivati
Esistono svariate versioni su chi ha premuto il grande bottone rosso e per quale stramaledetto motivo lo abbia fatto, ma ciò che è successo dopo è storia nota a chiunque non viva sotto un sasso. Il 17 Febbraio 2032, alle 23:20 UTC, il cielo del mondo s'illuminò a festa mentre quasi un centinaio di fuochi d'artificio radioattivi brillavano sopra le maggiori nazioni protagoniste del conflitto in corso. Dei 97 ordigni atomici lanciati quel giorno, solo quattro toccarono il suolo, annichilendo gran parte della Russia, una porzione di Canada e Stati Uniti e cancellando il Paraguay dalle mappe (probabilmente per un difetto al sistema di controllo di una delle testate).
Alcuni considerano fortunati i paesi che non sono sopravvissuti all'olocausto termonucleare: per lo meno non hanno dovuto fare i conti con l'inverno atomico che ne susseguì. La quantità di radiazioni dispersa nell'atmosfera iniziò rapidamente a precipitare sulla terra come un'onda di silenziosa morte, e mentre i governi mondiali correvano ai ripari cercando di porre rimedi rapidi a una soluzione drastica, le potenze che fino ad allora avevano governato nell'ombra si fecero avanti con la prospettiva di ottenere ciò che più bramavano: i profitti.
I primi EARP ( "Elektromagnetische Abschirmung gegen Radioaktive Partikel", o scudi elettromagnetici contro le particelle radioattive ) vennero eretti nel luglio del '32 dalla Koch Electronics attorno alla città di Berlino. Dodici immensi pilastri d'acciaio alti la bellezza di 500 metri, come gigantesche sequoie metalliche a vegliare su una metropoli in rovina, costruite per il modico compenso di un intero quartiere della capitale e il diritto esclusivo di amministrazione. Quello fu l'inizio della fine, i primi lunghi e pesanti passi del mondo verso l'adozione quasi totalitaria da parte delle nazioni -quelle poche in ginocchio ma ancora faticosamente aggrappate alla vita- di una nuova forma di governo: la corpocrazia.
La transizione fu rapida, i governi non avevano a disposizione i mezzi per fronteggiare un disastro di tale importanza e furono ben felici di mollare la provvidenziale patata bollente a chi aveva apparentemente una gran voglia di gestirla. In meno di cinque anni l'intera Europa, quello che ne rimaneva almeno, era stata privatizzata, divisa in città stato cinte da EARP, affettuosamente definiti Mura Elettriche o più semplicemente Mura, e gestite come mega corporazioni da una Board of Directors formata dai maggiori azionisti delle aziende più importanti che avevano sede in loco. I media, in mano per lo più ai colossi aziendali, fecero da olio lubrificante al passaggio di proprietà della "cosa pubblica", fino a quando di pubblico non rimase nemmeno l'aria che si respira.
GdrID: 19079
Data Pubblicazione: 24/11/2025
Ultimo Aggiornamento: 22/09/2026
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