Arkana Land
Gioco Chiuso
Arkana Land risulta essere chiuso! Se il gioco è stato reputato chiuso per errore, o ha riaperto, inviaci una segnalazione indicando lo stato corretto o in alternativa richiedi l'accredito gestore.
Visto che Arkana Land è chiuso puoi provare War Thunder ↗
Screenshot


Nome Gioco: Arkana Land
URL:
http://arkanaland.com
↗
Categoria: Play by Chat
Genere: Draghi
Stato: Chiuso
Discord: Arkana Land
Descrizione:
Si vive un'epoca in cui la magia permea sensibilmente ogni cosa, tanto da cambiare la struttura fisica dei suoi abitanti e sovvertire le leggi naturali. In questo contesto nascono nei millenni una moltitudine di razze diverse, sviluppandosi in fretta grazie all’evoluzione e grazie alle forze magiche e ultraterrene la cui vera natura ancora non è stata definita. Si è creato così un perfetto connubio tra scienza e magia e, spesso, il confine tra le due materie non è così chiaro e definito.
EPOCA DEI DRAGHI
Ai primordi vigilavano i possenti e maestosi Custodi di Yeruen,
creature dalle scaglie splendenti e dai terribili spiriti,
imperversavano e crescevano nell’intelletto e nella magia,
curandosi del continente e di ogni creatura che in esso viveva.
La memoria storica delle terre di Yeruen riporta che i primi abitanti di queste terre furono i Draghi. Queste possenti creature dapprima nacquero come semplici rettili, non più intelligenti o grandi di quanto possano essere i gechi. Piccoli esseri che strisciavano e sopravvivevano come qualunque altra creatura. Col trascorrere degli anni essi cambiarono, evolvendosi fino a divenire forti e imponenti. La loro particolare struttura fisica li rese particolarmente sensibili alle influenze magiche, tanto da conferire abilità al loro corpo e al loro spirito. Poteri che li resero capaci di azioni e imprese che materialmente non sarebbero possibili, come volare malgrado la loro enorme mole o addirittura in assenza di ali in alcuni casi. In questo contesto di evoluzione e continua crescita, i Draghi diventarono la razza dominante, signori e padroni del cielo, della terra e delle acque su tutta Yeruen. La loro intelligenza si sviluppò talmente tanto da renderli capaci di magie, anche se spesso indipendenti dalla loro volontà e difficili da controllare. Malgrado la loro predominanza indiscussa, tuttavia, ebbero la saggezza di mantenere un equilibrio e di vivere in armonia con l’ambiente, senza modificare o stravolgere il territorio ma adattandosi ai vari ambienti che Yeruen offriva. La razza originaria dei Draghi quindi si ramificò, diversificandosi nelle attuali sottorazze; Inoltre, grazie alla magia, i Draghi divennero capaci di utilizzare efficacemente le fonti di cibo a disposizione, così da non dover uccidere più prede del dovuto per nutrirsi. Il loro numero infatti crebbe e prosperò insieme al continente e si visse un periodo di assoluta pace e splendore. L’ultimo di cui si ha memoria, dicono alcuni.
COMPARSA DELLE NUOVE RAZZE
Fu così che il mondo acquistò nuovo colore,
nuove forme provennero dai mari di acqua e di sabbia,
su candide navi giunsero gli Elfi, amici dei Draghi,
strisciando sui granelli roventi comparvero i Lamia
ed i boschi furono allietati dalla nascita delle genti arboree,
mai più Yeruen fu così colorata e splendente.
Vennero dal mare su maestosi velieri dalle linee fluide. Vennero dal deserto con la prima grande migrazione. Vennero dalla terra e dai suoi frutti nuove creature dall'aspetto così diverso eppure mentalità così simile a quella dei draghi. Primi fra tutti furono gli Elfi, creature agili e nobili che giunsero dal mare sulle loro grandi navi dalle vele di seta. A quel tempo la loro era una tradizione ancora trasmessa oralmente, perciò non si conosce la reale provenienza di questa razza, eco perduto nel tempo. Come nuovi arrivati in una terra già popolata dai Draghi essi si integrarono con rispetto, portando doni e stringendo alleanze con i possenti abitanti del continente. Gli esponenti di tale razza erano pochi all’epoca, sporadici i villaggi che costruirono nelle immense foreste di Yeruen. Poterono avvalersi di una pacifica convivenza con i Draghi, i quali accettarono il loro arrivo e li accolsero. Entrambe le parti ebbero un notevole arricchimento culturale imparando l’una dall’altra. Dal deserto arrivò in un secondo tempo la razza serpentina dei Lamia, i quali vantavano un legame di sangue con gli stessi Draghi, pretendendo di avere un'origine comune con i più antichi abitanti di Yeruen. Dal canto loro i Draghi, superbi, non potendo negare tale evidente e comune tratto razziale, si limitarono a ignorare i Lamia, lasciandoli vivere nel grande deserto senza entrare in contatto con loro. In seguito, sotto il loro sguardo attento, nacquero diverse razze arboree: Fate e Ninfe, generate direttamente dalla terra e dalle piante come loro estensioni viventi e intellettive. Creature fragili e benevole che sia i Draghi che gli Elfi giurarono di proteggere. Anche i periodi più felici tuttavia hanno una fine, tramonto triste e ineluttabile, che iniziò con l’arrivo a Yeruen degli Umani e del Male.
GUERRA CONTRO I DRAGHI
Come ombra che inquina il cielo sereno,
così le tenebre giunsero alle terre di Yeruen.
Il Male accompagnò un nuovo popolo alle dorate sponde del continente,
Umani dalla mente corrotta e dal cuore reso arido
sconvolsero il mondo con la loro follia.
L’eco dello scontro tra Draghi e uomini è vivido ancora oggi.
Giunsero come profughi, fuggendo da una terra corrotta e divorata dalle forze oscure. Le loro imbarcazioni erano marce, i loro vestiti ridotti a stracci, ma la loro volontà di vivere forte. I Draghi contestarono subito il loro arrivo, percependo in questa giovane razza un seme maligno, ma i cuori più benevoli delle Ninfe e delle Fate spinsero per un’accoglienza degna e completa. Fu così che gli Umani arrivarono a Yeruen e, con loro, attaccato alle loro carni e aggrovigliato alle loro menti, il principio del Male. Quando divennero indipendenti ed autosufficienti gli Umani iniziarono a costruire i loro villaggi, abbattendo alberi ed estraendo materiale dalla terra. Parole come bugia, inganno, violenza iniziarono a circolare, parole che nelle altre lingue non avevano traduzione. Ma non erano gli Umani ad essere il Male, esso in realtà risiedeva nella medesima entità che aveva corrotto la loro terra d’origine e che li aveva costretti a scappare. Come il bisbiglio di uno spirito, dopo molti anni di quiescenza, questo Male tornò ad operare, offuscando le menti deboli degli Umani e sfruttando questa razza per un nuovo tentativo di distruzione. Essi crescevano di numero, molto più prolifici di qualunque altra razza, ed iniziarono ad espandersi con esponenziale velocità distruggendo tutto pur di edificare le loro città di pietra e rocce. L’avidità stringeva i loro cuori e le altre razze non poterono o non vollero fare nulla per fermarli, troppo deboli in alcuni casi o troppo cauti in altri. Venne allora chiesto l’aiuto dei Draghi che però risposero sdegnosi, memori degli avvertimenti che avevano avanzato all’arrivo degli Umani e che non erano stati ascoltati. Tuttavia, anche i territori di queste maestose creature iniziarono ad essere minacciati dall’ombra del Male e solo dopo inutili trattative scesero in guerra contro gli Umani. Seguirono lunghi anni di massacri... Se i Draghi potevano vantare forza e saggezza, gli Uomini avevano l’astuzia e l’ingegno, nonché il Male stesso che donava loro risolutezza e decisione. Da entrambe le parti le perdite furono ingenti e le altre razze non poterono fare altro che stare a guardare inorridite, osservando il disastro che stava macchiando il continente e il Male che prosperava senza tregua. Gli anni passarono e il numero di Umani e Draghi divenne sempre più esiguo. Temendo l’estinzione delle proprie razze, gli avversari si incontrarono pacificamente dopo le lunghissime lotte e il dialogo portò alla luce molte similitudini, numerosi elementi comuni che, in poco tempo, portarono a una nuova pace e alla caduta del Male. Questo perché in quella breve e quasi insignificante parentesi di avvicinamento i Draghi si resero conto di ciò che affliggeva le menti degli uomini e decisero di prendere immediati provvedimenti. Gli Antichi sopravvissuti alla guerra si riunirono, creando un rituale che permise agli Umani di scacciare il Male dai loro cuori. La mente degli uomini tornò chiara e libera dopo molti anni e furono loro i primi a mettersi di impegno per ricostruire ciò che avevano distrutto, instaurando nuovi e fruttiferi rapporti con le altre razze. Ma il Male non venne del tutto eliminato, rimanendo latente ad attendere un nuovo momento propizio per avvelenare i cuori...
GUERRA TRA ARDIL E GORIAR
È quando il divino si mescola alle faccende dei mortali
che vengono compiute le più ardite e insane imprese.
Lo scontro tra Ardil e Goriar segnò Yeruen a tal punto
da generare delle nuove e incredibili creature, per sempre opposte.
Esse scelsero di deporre le armi per comprendere,
per convivere con chi non aveva a disposizione l’eternità ma viveva di passioni e pochi attimi.
Con l’avvento di nuove razze arrivarono anche le divinità, entità soprannaturali generate dalle creature per spiegare eventi e forze oltre le loro possibilità. Tra queste, due spiccavano sopra le altre: Ardil e Goriar. Principi contrastanti in continuo conflitto e tensione. Morte e vita. Luce e ombra. Alpha e Omega. Questo dualismo venne interpretato come lotta tra queste due divinità estremamente potenti ma perfettamente equilibrate. Da questo antagonismo nacquero due nuove razze, una dalla luce e l’altra dall’ombra: Celestiali ed Abissali. Vennero al mondo come espressione viva e senziente di queste due entità, avversari per natura con l’unico desiderio di annientare la parte opposta. Alla loro nascita i fedeli gioirono ma fu un sentimento davvero effimero: il desiderio distruttivo di Celestiali ed Abissali ignorava completamente la presenza di altre creature e il loro scontro coinvolse innocenti e deboli, tanto da arrivare a intaccare intere città e civiltà. La guerra tra Bene e Male si era portata sulla terra, diventando un grave problema per tutti gli abitanti di Yeruen. I tentativi di mediazione risultarono completamente inutili, non producendo alcun risultato. Si narra tuttavia che un giorno, mentre un Celestiale e un Abissale stavano combattendo, venne uccisa una giovane donna umana poiché coinvolta casualmente nel loro scontro. Per un solo istante le due creature abbassarono lo sguardo sul corpo privo di vita della donna e videro un ladro che la stava spogliando dei suoi beni, depredando la povera vittima. Il Celestiale provò una profonda compassione, l’Abissale, invece, una profonda attrazione. Per due motivi completamente opposti le due creature cessarono di combattere e scesero sulla terra meditando quell’episodio. Il Celestiale raccontò ai suoi fratelli e sorelle la sofferenza che aveva provato nel rendersi conto di aver ucciso accidentalmente una creatura senza alcuna colpa, aver spento una fiamma giovane e guizzante con un gesto negativo e violento e averla vista in seguito spogliata e dissacrata da un bandito. L’Abissale tornò e raccontò ai suoi fratelli e sorelle di quanto fosse rimasto affascinato dalla profondità della disperazione cui aveva assistito e quanto fosse stato meraviglioso scorgere l’approfittatore che aveva derubato il cadavere. Furono ragioni opposte a portare ad un'unica conclusione. Abissali e Celestiali si ribellarono, smisero di combattere tra loro per poter e fare esperienza della vita terrena, chi per un motivo, chi per un altro. Malgrado conservino tuttora un profondo disprezzo gli uni verso gli altri, i loro conflitti su grande scala di quel tempo terminarono così, permettendo ai sopravvissuti alla guerra di vivere nel continente. I danni che generarono tuttavia li resero, sia Abissali che Celestiali, presenze poco gradite tra la gente comune e solo nei propri fedeli trovarono seguaci pronti ad ascoltarli e a spiegare loro le leggi e la realtà del mondo.
PERIODO DEI DESPOTI
Il potere corrode più dell’acido, logora più del tempo,
uccide più dell’affilata spada.
Anni bui e pieni di incertezza scesero su Yeruen e i suoi abitanti,
fintanto che, come un fiume in piena, la rivolta nacque
e tutti i poteri, i loro troni e i loro domini sommerse.
L’ultimo grande periodo di conflitto, infine, giunse nell’epoca recente, quando l’avidità e il desiderio di potere prese forza e corpo in tutte le razze di Yeruen, dilagando come una malattia. Vi fu il periodo dei despoti: nobili di ogni razza che con le loro azioni e bramosia di potere frammentarono il continente e portarono innumerevoli piccole guerre e conflitti. Ognuno di questi potenti prometteva terre e ricchezze a chiunque l’avesse seguito, costruendo così un suo esercito personale per poter combatte gli altri nobili. Molte famiglie vennero distrutte, i fratelli vennero messi contro i fratelli, vennero imposte delle tasse a tutta la popolazione, vennero sequestrati i beni primari per sfamare le truppe e il tutto a discapito delle genti che non volevano prendere parte a questo gioco di potere senza scrupoli. Quando la miseria e la disgrazia divennero tanto grandi da decimare la popolazione tutta, una memorabile rivolta si scatenò come un’improvvisa tempesta. Tutte le razze si unirono sotto un unico vessillo, quello della pace, per spodestare i tiranni e riconquistare la tranquillità tanto bramata durante gli scontri. Fu difficile guadagnarsi la libertà: vennero usati tutti i mezzi a disposizione e ogni sostentamento disponibile. Quando ormai si pensava di non aver più nulla da mangiare l’ultimo despota fu ucciso e lentamente l’economia venne ripristinata, così come vennero risollevate le coltivazioni e riparate le città ormai ridotte in rovina.
AGOGNATA PACE
Ad oggi Yeruen è di nuovo in pace, eppure nulla è davvero sicuro,
nelle sue vie e nelle sue contrade prolificano esseri e culture profondamente diverse,
innumerevoli viaggiatori vanno e vengono… Ognuno cercando il proprio destino.
Nelle terre di Yeruen vige ora una sorta di democrazia moderata: non esiste un potere centrale che legifera ma sono state elette delle figure super partes che si riuniscono in un consiglio, una per ogni regione creatasi dopo il periodo dei despoti. Vi sono inoltre due corporazioni estese su tutto il territorio a cui la popolazione fa riferimento. L’Accademia, i cui esponenti vegliano sulla pace delle terre e custodiscono il sapere magico e tecnologico più avanzato e la Milizia armata, che mantiene l'ordine nelle regioni e protegge i cittadini da attacchi esterni e interni. Le figure moderate sono i Referenti di regione, portavoce che vegliano sul territorio e riportano nelle riunioni generali problemi e bisogni del popolo. Il fulcro della civiltà risiede nella cittadina di Ustrad, considerata la capitale del continente. Qui vi sono i mercati più estesi e ricchi, le sedi delle gilde e tutta la società politicamente e commercialmente importante. A est vi è il dominio arboreo di Lowar, dove le razze più selvatiche trovano riparo e dimora, anche nei numerosi villaggi boschivi. Non vi sono vere e proprie città in queste , anche se la maggior parte della popolazione si addensa nella zona di Laeg attorno all’albero guardiano. A ovest invece vi è il dominio marino, con i suoi segreti e preziosi tesori, il mare di Sihek. A sud si trovano le lande buie, zone paludose e ombrose popolate dalle razze che amano l'oscurità, e la seconda cittadina più popolosa delle terre di Yeruen, Deln, che racchiude in sé gran parte della malavita del continente, essendo la meno sorvegliata e la più transigente verso le razze con propensioni malvagie. Qui vengono esiliati coloro che creano disagi e scompigli nella capitale. A nord vi è la grande catena montuosa Darothves che protegge la città di pietra Tor Rak, il più grande centro di estrazione e commercio di tutte le lande per quanto riguarda le materie prime direttamente raccolte nella terra dai Nani, la razza di certo più numerosa di questa città. Tor Rak è anche considerata l’ultima roccaforte in caso di pericolo, essendo costruita in maniera tale da resistere a qualsiasi attacco esterno. Vi è anche la città di Fort Ekele posizionata lungo le sponde del grande fiume Irok: il nome deriva da Ekele von Freider, il fondatore della città. Qui si praticano maggiormente i vari culti religiosi, essendovi una grandissima presenza di templi e luoghi consacrati alle diverse divinità, anche se quella maggiormente venerata è Ardil mentre il suo antagonista, Goriar, non è quasi presente in questo luogo. Garinos è la città commerciale e portuale costruita sulla costa, dentro il grande golfo di Yeruen, dove i commercianti delle varie razze possono portare avanti le loro trattative e dove avventurieri di ogni specie salpano verso eroiche imprese ed esplorazioni. Infine, vi è la città sotterranea di Sinocte: essa non ha una vera e propria ubicazione perché è formata da piccoli nuclei abitati collegati tra loro da lunghissimi corridoi sotterranei. La loro topografia è conosciuta solo dalle razze che abitano questi luoghi, ovvero Drow, Demoni e Vampiri. Difficilmente si troveranno altre razze anche se non è impossibile. Al centro del continente, là dove si è sollevata l’isola volante Zeodarion, un grande lago si è formato dal cratere lasciato dal distacco, il più grande conosciuto. Attraverso esso passa il grande fiume di Irok, anch’esso il più grande e lungo di tutto il continente. Al largo del mare invece sorgono l’isola di Balteas e l’arcipelago delle Vulcaniche.
GdrID: 14278
Data Pubblicazione: 21/10/2021
Ultimo Aggiornamento: 05/08/2026
Segui Gioco Dichiara Personaggio Segnala Modifica Richiedi Accredito Gestore
Statistiche Arkana Land
Aggiornamenti da Arkana Land
Nessuna news o annuncio da Arkana Land
Recensioni Arkana Land
Nessuna recensione presente per Arkana Land
Followers e Personaggi di Arkana Land
Articoli, Interviste e altre Risorse!