Aster: La Realtà dietro lo Specchio
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Aster: La Realtà dietro lo Specchio
URL:
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Categoria: Play by Forum
Genere: Urban Fantasy
Stato: Chiuso
Descrizione:
Si narra che molti anni orsono, situata nel bel mezzo dell’oceano atlantico vi fosse un’isola remota e sconosciuta. La leggenda vuole che su quest’isola fosse naufragata una creatura senza patria. Molti sostenevano che si trattasse solo di uno strano individuo, irrequieto e volubile che preferiva l’eremitaggio alla civiltà, e così egli cambiava spesso posto, oggi era in una terra, domani in un’altra e così via.
Nessuno sapeva cosa stesse cercando di preciso. Ciò che si sa, è che chiunque riuscisse a scorgerlo, incontrarlo o provasse semplicemente a parlargli, il più delle volte misteriosamente spariva, mentre, i più fortunati, facevano ritorno a casa con i capelli totalmente bianchi, senza più senno o coscienza , farfugliando cose assurde, tanto che agli occhi di chi li ascoltava, apparivano matti. Ad un certo punto la gente cominciò a cercare motivi sempre più assurdi per provare a spiegare razionalmente questi casi di follia, che mano a mano diventavano sempre più numerosi. Così come pure i casi di sparizione, quindi gli fù data l’accusa di rapimento di vecchi, uomini, donne o bambini che non facevano più ritorno alle proprie case.
Quindi, la gente sempre più spaventata, cominciò a chiudersi nelle proprie abitazioni, mentre i saggi delle città cominciarono ad interrogarsi e a cercare di indagare su chi potesse essere questo nomade che infestava le terre e i boschi, alcuni lo dipinsero come un mostro, altri sostenevano si trattasse di un potente mago, altri ancora lo definivano entità oscura, fatto sta che il nome che gli fu donato dalla popolazione, per indicarlo era: umbra. Qualsiasi fosse il suo appellativo si cominciò a pensare che avesse grandi poteri, o una capacità carismatica tale da influenzare con facilità le menti di tutti gli individui che si imbattevano in lui, giovani, vecchi, saggi, folli… inesorabilmente tutti finivano per credergli.
Ma, oltre questo, vi era di più: poiché si cominciò a notare che le stagioni alle volte, mutavano senza preavviso temporale, si pensò che quando questo nomade si trovasse in un determinato posto, la realtà dello stesso potesse cambiare, e come preavviso del suo deambulare presso quei luoghi, vi fossero eventi inspiegabili che influivano sulle temperature. Ben presto lo si ritenne capace di poter agire sulla stessa realtà, mutandola a proprio piacimento, tanto che si collegarono al suo passaggio i peggiori disastri ambientali e cataclismi naturali vari:
Egli si fermava un paio di mesi nei pressi di un villaggio ed un terremoto finiva per raderlo al suolo completamente. Si recava in una foresta e questa diveniva sede di orribili mostri e bestie feroci. Visitava una montagna ed essa si trasformava in vulcano attivo che prendeva a sommergere praticamente tutto.
Così, nella preoccupazione generale di quanto stesse avvenendo prima in un luogo e poi in un altro, gli abitanti delle principali regioni dell’isola, decisero di prendere provvedimenti, pertanto la caccia all’uomo fu aperta, furono messe taglie sulla testa dell’individuo, come pure ricompense per chi lo avesse visto e sapesse dare informazioni utili. Non vi furono risultati, era come dare la caccia ad un fantasma.
Furono mandati esploratori e ambasciatori a seguire quest’uomo per spiarlo e trovare un accordo pacifico, ma nessuno faceva ritorno, quindi apparentemente incapaci di instaurare un dialogo, fù la volta dei cacciatori, ma neppure loro, che partirono con l’intento di ucciderlo, fecero ritorno tanto che alcuni di essi furono ritrovati morti. Coloro che sopravvissero, e ai quali rimase un barlume di ragione raccontarono ai saggi di come questa “cosa” potesse materializzare le loro più profonde paure per usarle contro di loro, tramite l’utilizzo di un artefatto, ovvero, uno specchio nero come la pece. Così, i saggi e i capi città, resisi conto che si trattava di un essere magico, decisero di rispondere al fuoco col fuoco, convocando i più potenti arcanisti.
Quattro arcimaghi, provenienti dai quattro angoli del mondo, che a conoscenza di questa profezia lasciarono il loro eremitaggio e i loro studi riunendosi sull’isola per dare la caccia a quest’entità.
Gli arcimaghi,erano a conoscenza del fatto che per affrontare quest’entità avrebbero dovuto far fronte alle loro più profonde paure, e avrebbero avuto bisogno di tutta la loro preparazione mentale per resistervi senza impazzire. I quattro maghi, con la loro immensa preparazione, riuscirono a tenere testa all’entità sconfiggendo le proprie paure una dopo l’altra. Ne risultò uno scontro titanico ed estenuante, ancora una volta l’entità utilizzò le più grandi paure dei suoi nemici contro loro stessi, ma i maghi riuscirono a vincerle fino a confrontarsi con le più terribili manifestazioni di terrore generato dal cuore nero dello specchio.
Tuttavia, nel perdurare della loro battaglia, lo specchio e i poteri usati dagli arcimaghi sovraccaricarono la trama, creando una bolla di energia, data dall’imperitura lotta tra potere e volontà, che si portò al limite e fece incrinare lo specchio. Si racconta che ne scaturì una violenta esplosione, con un boato talmente forte da essere sentito in ogni parte del mondo e da essere avvertito come un terremoto.
Ad ogni modo, le conseguenze della violenta esplosione furono due: la prima fù che il potente artefatto andò in frantumi, e i quattro maghi si disintegrarono sul colpo, così come la stessa entità. Tanto che nè i corpi degli uni nè quello dell’altro furono mai ritrovati. La seconda conseguenza fù che la violenta onda d’urto scatenata dal fragoroso boato, e dal conseguente terremoto, generò a sua volta un maremoto che sommerse l’isola, alla fine del quale, di quell’isola situata nell’oceano atlantico, non vi fu più traccia, fu come inghiottita dal mare.
Nei decenni successivi si dice che qualche temerario cercò di andare alla ricerca del luogo della storica battaglia, sciacalli alla ricerca di ricchezze, studiosi desiderosi di conoscenza o solo avventurieri mossi da mera curiosità. Qualcuno non riuscì mai a trovarla. Gli altri non fecero mai più ritorno. E fu così che la storia si perse nella leggenda.
La leggenda di umbra, la malvagia creatura, non era, però, destinata a finire così; si narra che ancora oggi si possa sentire il suo sguardo posato su noi tutti mentre medita vendetta, irata per la sua sorte. In particolare racconta una favola popolare che chiunque voglia evocare l'ombra di questa entità non debba far altro che recarsi, rigorosamente solo, davanti ad uno specchio e recitare una sciocca filastrocca che i vecchi sembrano sapere alla perfezione. Sareste così coraggiosi da provarci? Beh, attenzione, perché una volta evocata potreste non essere più in grado di sottrarvi alla sua volontà.
Quando durante le notte buie e silenziosa vi sembra di essere osservati. Quando non vi riconoscete appieno nella vostra immagine allo specchio. Quando semplicemente vi sembra di sentire un sussurro indistinto nel vostro orecchio, fate dunque attenzione. Ciò che rimane dell'entità potrebbe aver posato il suo gelido sguardo proprio su di voi.
GdrID: 9821
Data Pubblicazione: 22/10/2018
Ultimo Aggiornamento: 22/10/2018
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