Death Gate
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Death Gate
URL:
http://www.deathgate.it/it/
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Categoria: MmoRpg
Genere: Dungeons and Dragons
Stato: Chiuso
Descrizione:
Per tutti quelli che ci hanno sempre creduto e tutti quelli che non hanno mai mollato, per quelli che ci hanno sempre messo i bastoni per le ruote e quelli che saranno tristi di vedere che il progetto più ambizioso e innovativo nel panorama italiano
di nwn è finalmente ...giunto al termine...
Il 31 Gennaio DEATH GATE NWN ITALIAN SERVER ha finalmente visto la nascita e la definitiva apertura della versione FINAL del suo primo e fantastico mondo...
...e tu? Hai il coraggio di perdertelo?
“Chi sono?
E’ una domanda che spesso gli altri mi fanno ma ancora più spesso io rivolgo a me stesso. Io mi chiamo Bond, James Bond!”
“Ehm... mi scusi signore ma quello non è il suo nome”
“Mpf! E tu che ne sai, verme troppo cresciuto! Mmm… forse avrai anche ragione ma non mi pare il caso che tu debba sempre riprendermi davanti agli ospiti! Ehm dicevo?”
“Il nome, signore”
“Lo so! Lo stavo dicendo! Mi chiamo James Kirk, capitano dell’astronave…”
“Ehm”
“E non dire nulla! Il nome è mio e me lo scelgo io! Dunque volevo attirare la vostra attenzione su quell’albero lì. Si, proprio quello alla vostra destra… o la mia sinistra oppure è la vostra destra e la mia sinistra. Tutto è relativo aveva detto una volta uno studioso… mi sembra che si chiamasse…”
“Mi scusi signore ma forse i nostri ospiti hanno premura di continuare il loro cammino”
“Beh… se non sono interessati alle citazioni culturali possono continuare a nuotare nella loro ignoranza… Allora, questo albero si chiama…ecco… è un nome che scordo sempre maledizione!...”
“Argast, signore”
“E smettila di rubarmi le parole di bocca! Mi sarei ricordato! Non so perché ti permetto di stare al mio servizio… sei insopportabile”
“Forse è perché senza di me nessuno vi massaggerebbe quando avete i vostri dolori alla schiena o vi assisterebbe quando vi sentite male dopo le abbuffate di funghi di dubbia provenienza, oppure...”
“Si si , basta! Il concetto mi sembra sufficientemente chiaro senza che tu proclami ai tre Regni tutta la mia cartella clinica! Lasciami continuare ora. L’Argast, che viene anche chiamato albero di cristallo, “prima” non esisteva. Come lo so? Semplice. Io c’ero “prima”… o almeno credo. Tutto quello che vedete ora, le isole orbitanti dei tre Regni, il Maelstrom (un posto magnifico per i soggiorni e ricco di movimento)…”
“Ma molto dannoso per la sua artrite, signore”
“Smettila! Lingua biforcuta! Aristagon e Uylandia, i Signori della Notte, tutto è molto bello vero? Però voi non notate qualcosa di strano in tutto ciò? Non vi sembra che manchi qualcosa in tutto questo disegno grandioso? E’ come se quel mio amico… sapete era un grande pittore solo che aveva la fissa dei cerchi rotondi e se ne stava lì tutto il giorno a disegnare cerchi dentro cerchi dentro cerchi, una vera noia…”
“Continuate, signore, l’ora si sta facendo tarda e il freddo della sera vi fa male alla salute. Volete che vi porti il vostro pigiama di lana?”
“Piantala! Oddio quel pigiama color carne mi fa sembrare un idiota!”
“Scusate signore, vi prego, continuate”
“Uhm… bene… ah si giusto. Dicevo, è come se quel mio amico pittore avesse fatto un bel dipinto e poi l’avesse dimenticato incompleto. Tutto qui su Arianus sembra un lavoro non completato e poco alla volta i colori sfumano, la trama e l’ordito della tela non completata si disfano, lasciando emergere la fragilità di tutta questa costruzione. A questo punto voi vi chiederete ‘ma chi ha iniziato questo lavoro e poi non l’ha finito?’ ve lo state chiedendo vero? Vero? Beh se non ve lo volete chiedere sono fatti vostri! Cosa volete da me? Che vi imbocchi anche?”
“Ma signore, vi prego. Controllatevi, non aggredite i nostri ospiti in questo modo”
“Beh non sopporto questi che vengono da me a chiedere spiegazioni e poi non si pongono le domande che io dico loro di porsi! Questi Figli dei Fiori che pensano solo a divertirsi e fumare e…”
“Vi prego signori di scusare il mio padrone ma è stanco e anche anziano, dovete capirlo…”
“Anziano a chi? Lombrico volante! Sono più giovane di te, questo è certo! E poi ho energia da vendere, io! Ti faccio un incantesimo se non la smetti e ti tramuto in un aspirapolvere così almeno serviresti a qualcosa! Mpf! Vecchio a me… ma tu guarda. Comunque in realtà questo mondo è molto confuso…”
“Come voi, signore”
“Non replicherò! Non ti darò soddisfazione! È confuso, dicevo: gli uomini odiano gli elfi e si combattono per non si sa quale ragione da decenni ormai. Entrambi snobbano i poveri geg e nani giù a Drevlin e come degli stupidi li ritengono razze inferiori. I geg e i nani però venerano gli elfi come degli dei che scendono con le loro navi volanti a portar loro ‘doni’. E sopra cosa abbiamo? Degli umani che si credono degli dei e padroni di altri umani e degli elfi, i Misteriarchi si fanno chiamare… puah!. Capite come in tutto questo caos sia facile perdere la cognizione della verità? I Kir, quelli dei monasteri, quelli sempre seri… loro una volta sapevano la verità poi hanno deviato dal sentiero e ora confondo ciò che una volta chiamavano il “passare oltre” con una meta da raggiungere, un traguardo da tagliare… una volta ero un fulmine sui cento metri e di traguardi ne ho tagliati parecchi e poi …"
“Ehm ehm”
“La tua è solo invidia! Lombrico svolacchiante!”
“Cosa ne dite signore di concludere il vostro racconto credo che stanotte forse pioverà e forse i nostri ospiti sono stanchi di sentirvi sproloquiare”
“Ma… come… io sproloquiare!! Io… io … ti…”
“Calmatevi, ricordate le vostre coronarie, signore”
“Bestione dal sangue freddo e il cervello piccolo! Uhh… d’accordo, d’accordo. Se chiudi il becco un attimo finisco di parlare con questa gente. Allora, si diceva?... ah ecco… si parlava della verità, concetto alquanto sfuggente. La verità riposa da qualche parte su questo mondo che nella sua complessità è solo una parte di un grande mosaico incompleto, anche se ovviamente i popoli che qui abitano non sanno nulla di altri mondi e il ricordo del vecchio mondo si sta perdendo tra le nebbie delle leggende. Io? Certo che ricordo il nome del vecchio mondo, cosa credete? Si chiamava… ecco si…il Pianeta delle Scimmie, anzi no… com’era? Huston, Huston abbiamo un problema e poi diceva… "
“Terra, signore”
“Ah ecco si Terra. Te l’avevo detto che si chiamava così! Ho una memoria d’acciaio io, modestamente. Il vecchio mondo fu spartito nel delirio di onnipotenza dei Sartan… poveri Sartan… perseguitati dalla sfortuna, sempre votati al bene e alla verità ma sempre a combinare pasticci con i loro enormi poteri…”
“Mi ricordano qualcuno, signore”
“Anche a me ricordi mia zia, soprattutto di profilo… e soprattutto nell’incapacità di tenere chiusa la bocca!! Lasciami finire che mi si sta seccando la gola!”
“Le posso suggerire una tisana alla melissa, signore”
“Ti posso suggerire di sprofondare nel Maelstrom e di restarci?! Ma a che servirebbe? Di certo non moriresti, no? Povero me… cosa ho fatto di male?”
“E voi? Cosa volete da me? Lasciatemi in pace! Fra un po’ inizia la mai telenovela preferita.”
“Signore, sono i nostri ospiti, stavate raccontando loro la storia dei mondi”
“Ah si? Io so la storia dei mondi? E come faccio a saperla? Forse l’ho letta su quella rivista di scienza oppure era…”
“Se volete continuo un po’ io signore. Mi sembrate affaticato”
“Tu? Ma si dai! Facci ridere un po’? Tu sapresti la storia dei mondi? Vai vai, ti prego sarà uno spasso!”
“Ecco signori, tutto ebbe inizio quando i Patryn, temibile e potente razza volle espandere il proprio potere a spese delle altre razze. I Sartan, la controparte buona, non potevano tollerare che questo accadesse ma i poteri delle due razze erano equivalenti ed uno scontro diretto avrebbe portato alla distruzione del mondo…”
“Ah! Bella novità! Come se gli umani da soli non fossero in grado di distruggere il mondo! Già una volta ci andarono vicini, ricordi? Eravamo alle Hawaii quando ci furono le esplosioni atomiche, un vero peccato… mi stavo divertendo così tanto, le indigene locali erano veramente…”
“Certo, signore, ma questo non c’entra con la storia. Se permettete…”
“Oh ma certo lombricone saccente. Continua pure. Mi sto solo addormentando”
“Grazie, signore. Come dicevo i Sartan riuscirono a cogliere di sorpresa i Patryn e li imprigionarono nel Vortice. Per impedire poi che essi potessero riprendere il controllo del mondo lo distrussero (dopo aver messo al sicuro gli abitanti delle altre razze) e lo spartirono nei sette mondi che esistono a tutt’oggi.”
“Senti, non prenderla troppo larga. A questa gente interessa credo Arianus, il resto verrà dopo, no? Lascia andare avanti me, come narratore sei una frana… faresti sbadigliare una statua. Arianus, come vi dicevo prima, ha diverse lacune, prima fra tutte è la mancanza assoluta di acqua nel Regno Centrale, abitato principalmente da Efli e Umani. L’acqua invece c’è in abbondanza a Drevlin, nel Regno inferiore dove quell’aggeggio infernale e rumoroso, il Kicksey Winsey come lo chiamano gli abitanti, la produce come prodotto di scarto, insieme ad altri cento prodotti di scarto quali mattoni, tubi, lamiere; ma quale sia il prodotto principale di quell’accozzaglia di ferro nessuno lo sa (tranne me ovviamente). Gli Elfi si devono quindi rifornire laggiù di acqua. Quindi capite come sia prezioso questo liquido, tant’è vero che la moneta del Regno Centrale si chiama barl ed è l’equivalente di un barile d’acqua.”
“Perché non parlate un poco ai nostri ospiti del Regno Inferiore? I geg e i nani vengono troppo spesso ed erroneamente trascurati. Quando capiranno che grazie a loro i popoli sulle isole superiori sopravvivono, ci sarà da divertirsi, credo”
“Per una volta stai dicendo cose sensate, è incredibile. Eh si, signori e signore, i piccoletti hanno una gran mente e gran forza dalla loro ma ancora non se rendono conto, fortunatamente per gli Elfi e gli Umani. Stanno tutto il giorno ad inseguire i capricci del Kicksey, riparandolo e cullandolo come se fosse un essere vivo, estraggono minerali e creano a loro volta aggeggi molto pericolosi. Solo degli stolti li sottovaluterebbero…Vi ho già parlato dei Kir? Si? Beh allora… potrei parlarvi di mio nonno… gran mago, non c’è che dire si trastullava fra anelli e fuochi d’artificio e poi a fine carriera si è ritirato in pensione attraversando il mare con gli Elfi diretto non so dove e nessuno l’ ha più visto, deve aver fatto fortuna col petrolio in Texas di certo… eh si grand’uomo…”
“State divagando di nuovo, signore”
“O per Diana… stavolta hai ragione. Bene è stato un piacere. Addio”
“Ma signore, avvertiteli almeno riguardo gli assassini e i vagabondi malvagi che s’aggirano sulle isole del Regno Centrale”
“Mpf… mi sembrano grandi a sufficienza per cavarsela da soli!”
“Non credo signore, sono nuovi di queste parti e…”
“D’accordo! D’accordo! Basta che la smetti di piagnucolare! C’è una gilda nel Regno Centrale, detta della Mano Insanguinata, penso a causa del loro segno di riconoscimento (che scarsa inventiva). Questa gilda non è di certo l’unica ma è la più potente al momento e raccoglie tra sue file sicari, ladri, imbroglioni e tutto il contorno del caso. L’unica nota positiva in quel vespaio è che si tratta dell’unico luogo di tutto Arianus in cui convivono “pacificamente” tutte le razze… magra consolazione. Bene, è stato un piacere. Addio.”
“Non potrebbe salutare un po’ più calorosamente, signore? Hanno sopportato pazientemente per ore…”
“Ma certo! Perché non scendi in cantina a prendere quella bottiglia di Sherry del 1802 e non brindiamo al loro viaggio! Oppure balliamo qualcosa e invitiamo un po’ di gente! Anzi gli firmo un assegno per le spese di viaggio… in fondo mi sono solo seccato le tonsille a forza di parlare e cercare di spiegare loro come salvarsi la pelle su questo mondo! Avrei potuto essere altrove, che ne so, in quel localino con quelle simpatiche ragazze elfe!”
“Ma signore, la prego! Un po’ di contegno! Vi prego ancora di perdonarlo… a volte non sa cosa dice e dimentica le buone maniere”
“SO BENISSIMO COSA DICO! GAMBERO VOLANTE! E SAI COSA DICO ORA??...”
“Si?”
“Beh… ecco…al momento non mi viene nulla… Ma è solo un vuoto momentaneo! Non iniziare ad inventare storie sulla mia età! Va bene. Buon viaggio a tutti voi e ricordate: questo è solo l’inizio.”
scritto da Lord Xar (il nostro non quello vero)
GdrID: 8678
Data Pubblicazione: 18/09/2017
Ultimo Aggiornamento: 30/01/2025
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