Happily (n)ever after - once upon a time gdr
Gioco Chiuso
Happily (n)ever after - once upon a time gdr risulta essere chiuso! Se il gioco è stato reputato chiuso per errore, o ha riaperto, inviaci una segnalazione indicando lo stato corretto o in alternativa richiedi l'accredito gestore.
Visto che Happily (n)ever after - once upon a time gdr è chiuso puoi provare The Coven ↗
Screenshot


Nome Gioco: Happily (n)ever after - once upon a time gdr
URL:
https://onceuponatime-gdr.forumcommunity.net
↗
Categoria: Play by Forum
Genere: Urban Fantasy
Stato: Chiuso
Descrizione:
C'era voluto un po’ perché il piccolo Henry riuscisse a convincere la sua madre biologica, Emma Swan, che gli abitanti di Storybrooke erano effettivamente i personaggi di alcune tra le più celebri fiabe, intrappolati in quella vita per colpa di una maledizione scagliata da Regina, il sindaco della cittadina. Eppure alla fine, dopo quasi un anno, era riuscito nel suo intento: con delle prove così evidenti, nemmeno lo sceriffo Swan aveva potuto smentire la faccenda, continuando ad attribuire tutto alla fervida immaginazione del piccolo. Ed in effetti, iniziando ad osservare bene i suoi concittadini, aveva notato dei comportamenti che se non fosse stata così cieca, l’avrebbero fatta credere alla storia di Henry sin da subito.
MARCH, 2011 . THEY PROMISED US FREEDOM.
Solo un anno prima, quando Emma Swan aveva messo piede nella cittadina di Storybrooke, Maine, nessuno avrebbe mai creduto alle assurdità raccontate da un ragazzino, che riteneva che ognuno di loro fosse uscito dalle pagine di un libro incantato, che fossero tutti personaggi delle fiabe: ma Henry non aveva inventato proprio nulla, e ben presto tutti se ne sarebbero accorti. L’Operazione Cobra procedeva piuttosto bene, nonostante per Emma fosse solo un gioco, un modo per assecondare quel bambino che non aveva potuto veder crescere, ma che rimaneva pur sempre suo figlio; secondo il piccolo, in quel modo avrebbero distrutto per sempre Regina Mills, madre adottiva di Henry, nonché sindaco della cittadina. Per Emma, poteva andare bene dato il rancore tra le due donne, e sarebbe stata al gioco fino a che nessuno si fosse fatto male. Ma per lo sceriffo, ben presto la situazione smise di essere un gioco: grazie all’aiuto del misterioso Mr Gold, l’uomo più ricco e influente di Storybrooke, pericolosi segreti riguardanti Regina iniziarono a venire allo scoperto: in pochi mesi, il sindaco venne accusato di svariati incidenti tra cui quello capitato alla miniera nel Novembre precedente, la demolizione di un parco giochi e la promessa di un nuovo spazio per i bambini mai portata a termine, la morte dell’ex sceriffo e tanti altri casi, che lei per prima si era sempre limitata a seppellire, costringendo Emma a fare ricerche più approfondite sul suo conto. Venne anche reso noto che il sindaco, finanziava a sue spese un centro di ricovero per persone mentalmente instabili, nel quale era stata confinata anche una giovane donna, non indifferente a Mr Gold.
DECEMBER, 2011 . TRUE LOVE CAN BREAK ANY CURSE.
Emma Swan aveva chiesto più e più volte a Mr Gold quale fossero le sue intenzioni, perché lo conosceva abbastanza bene da sapere che ogni sua azione aveva un prezzo: lo sceriffo si domandava quale sarebbe stato quello del suo aiuto prezioso per liberare la cittadina da una maledizione. E soprattutto si chiedeva perché lui credeva a loro e alla teoria forse un po’ stramba di Henry, e perché avesse intenzione di aiutarli a trovare il modo per aprire quel portale che si era scoperto come unico punto si passaggio tra il mondo reale e quello delle favole. Ma Mr Gold non diede mai una risposta, limitandosi sempre a sorridere sornione e a ripetere che se il suo aiuto non era gradito, avrebbe fatto un passo indietro e si sarebbe accomodato per guardare madre e figlio fallire miseramente.
Ma la verità era un’altra, ed era intrinseca di passione e sentimento: quello che sembrava l’uomo più freddo e insensibile dell’intero pianeta, provava in realtà un grande amore per una donna che, vittima della maledizione, non ricordava più nemmeno il suo nome. Come poteva ricordarsi di un uomo che l’aveva amata in entrambe le sue vite? L’unico modo che aveva Mr Gold per poter finalmente tornare a stare con la sua amata, che per sete di potere aveva trascurato una volta, era quella di aprire quel portale, rmpere la maledizione e farla tornare la sua bella. Lui aveva il potere necessario a farlo, se affiancato al destino che era riservato ad Emma. Insieme, avrebbero davvero liberato Storybrooke, e ognuno si sarebbe ripreso la sua vita.
MARCH, 2012 . LOOK WHAT WE'VE FOUND!
E ci riuscirono: l’impresa era destinata a diventare più faticosa di quanto sembrasse, e la battaglia che avrebbero dovuto combattere sarebbe stata lunga e solitaria. Erano loro tre, un gruppo un po’ strambo, contro un’intera cittadina che li credeva fuori di testa e che non era disposta a credere alle loro parole. Avrebbero dovuto recuperare prove tangibili per dimostrare a tutti che non avevano inventato nulla, e che se c’era qualcuno da ritenere colpevole, quella era Regina Mills, per il momento confinata in una delle proprietà di Mr Gold, lontana dalla città, lontana da chiunque potesse aiutarla a fuggire.Segregata.
Solo un mese più tardi, nel Marzo di un nuovo anno, Emma Swan, Mr Gold ed Henry, riuscirono a portare a termine il loro compito: il portale si aprì davanti ai loro occhi senza che nessuno di loro lo desiderasse veramente, ormai esausti per la ricerca esasperata di quello che si mostrò a loro come un semplice varco nella parete rocciosa di un dirupo, nel bel mezzo di un bosco. Cosa ci facevano nel bosco? Cercavano prove di un altro mondo, qualcosa che portasse tutti a credere alle loro parole: il cappello di un nano, un fuso stregato, una casa di marzapane, una torre incantata. Qualunque dannata cosa. E invece, trovarono il varco. E Storybrooke, quel giorno, si svegliò.
MARCH, 2012 . LISTEN UP CAREFULLY, YOU DUMB!
«Silenzio, per favore. Signori!» Emma cercava inutilmente di sovrastare le voci della folla che si era riunita fuori dalla casa del sindaco, momentaneamente disabitata. Nonostante il microfono e gli altoparlanti disposti nel giardino di quella lussuosa casa, la voce dello sceriffo risultava flebile e insicura. Nessuno le prestava attenzione, poiché erano tutti impegnati a contestare il suo discorso. «Come sai che è sicuro, quel buco nella roccia, sorella?» commentò Leroy, con il suo solito tono burbero. Nessuno dei presenti aveva prestato fede alle sue parole, e ora Emma stessa iniziava a dubitarne. Un foro nella roccia che si era aperto da solo, e che li avrebbe rispediti a casa loro, ovunque esse furono. Era folle.. ma non più folle del crederli tutti personaggi delle fiabe. Per un attimo, osservandoli, li immaginò tutti vestiti con abiti strani e molto più adatti ai loro alter ego fiabeschi: dovette fingere un colpo di tosse, per non scoppiare a ridere. «Già, Leroy ha ragione. Come possiamo credere alle sue parole, sceriffo? Come possiamo essere sicuri che quella parete di roccia non ci frani sulle teste, una volta dentro?» chiese ancora qualcuno, e tutti tornarono a parlare a gran voce.
«Volete dirmi che credete tutti alle sue parole?» chiese poi una terza voce ben distinguibile, appartenente ad un uomo attempato e con una grande cicatrice sul volto. «Credete davvero di essere tutti personaggi fiabeschi?» continuò, e qualcuno dalle ultime fila si alzò infuriando, ritenendo che quell’etichetta fosse a dir poco oltraggiosa. «Signor Grant, non era mia intenzione offendere voi o nessun altro tra i presenti.» commentò Emma, guardando con fare insistente l’uomo dai capelli scuri. «Ma ho le mie buone motivazioni per credere in ogni singola parola del mio discorso.» continuò, imperterrita. «Brava. Dì loro che si sbagliano e che sono solo vittime di una maledizione, ed è per questo che non ricordano nulla.» Emma coprì il microfono si rivolse piano ad Henry. «Credo che questa parte l’abbiano già capita.» e poi intervenne Mr Gold. «Signori… e signore.» si rivolse agli oratori infuriati. «Credo che prima di giudicare in malo modo le nostre parole e le nostre intenzioni, dovreste venire a controllare con noi. Solo allora, potrete darci dei pazzi e dei visionari.» asserì, con fare tranquillo e un sorriso sghembo. «E fidarci di voi, pazzo? Non se ne parla.» «Nonnina, con calma. Non ti agitare, lo sai quel che ha detto il Dottore.» esordì la nipote dell’arzilla vecchietta, che sembrava pronta a lanciare la sua borsetta contro Mr Gold e compagnia. «Non arriveremo da nessuna parte, così.» commentò Emma, e diede loro un ultimatum.
---
«Dovremmo andare. Non verrà nessuno, proprio come avevo immaginato.» commentò affranta Emma, senza poter fare a meno di lanciare uno sguardo fugace al suo Henry, che sembrava davvero triste. Forse si sentiva in colpa, per aver coinvolto così tanta gente. Eppure, lui voleva solo fare la loro felicità, restituendo ad ognuno il proprio lieto fine.
«Non bisogna mai fasciarsi la testa prima di rompersela, cara signorina Swan.» commentò Mr Gold e allo sceriffo venne quasi voglia di prenderlo a schiaffi, per quel suo sorriso. Come faceva ad essere di buon umore anche in quel momento’ Tutti li consideravano dei cretini, tre svitati completi: Emma avrebbe giurato sentire qualcuno addirittura affermare che Henry, crescendo con lei, sarebbe diventato un matto. «In realtà, credo che ci siamo rotti la testa nel momento stesso in cui abbiamo dato il via a questa pazzia.»
«Non è una pazzia, Emma!» commentò ferito Henry e Mr Gold gli posò una mano ossuta sulla spalla. Poi guardò Emma facendo spallucce come per dire “non ha tutti i torti, la nostra mascotte”.
E d Henry non sbagliava affatto: non era una pazzia, non per tutti almeno. Altrimenti non si sarebbe presentato un gruppo così consistente di persone, a quell’incontro per andare alla scoperta della grotta. Una ventina di persone, specialmente ragazzi, curiosi e forse un po’ troppo spavaldi, che avevano deciso di seguire il consiglio di Mr Gold e dare loro una chance. Mary Margaret e David avevano deciso di supportare l’Operazione Cobra, con gran sollievo dello sceriffo, sebbene fosse palese il loro scetticismo. Ma come dargli torto? Ma ora erano tutti li, che fremevano per scoprire un piccolo pezzo di verità, che forse avrebbe fornito il pezzo mancante al puzzle che li avrebbe resi liberi per sempre.
APRIL, 2012 . I NEVER CAN SAY GOODBYE TO YOU
Era Aprile. Tutto aveva funzionato perfettamente. Il portale era stato aperto, e alcuni volontari temerari erano tornati dilla. L’agitazione, nelle ore subito precedenti al momento dell’attraversamento del portale, era palpabile e aveva riempito l’aria. Tutti trattenevano il respiro, nessuno fiatava. Poi David e altri ragazzi entrarono nella grotta, sparendo nell’oscurità. L’ attesa sembrò interminabile, durò forse ore o forse solamente pochi minuti. Nessuno era più in grado di percepire correttamente il trascorrere del tempo, erano tutti in attesa. Solo quando ormai la luna era alta nel cielo, allora i ragazzi fecero ritorno. Raccontarono di un mondo meraviglioso, che sembrava uscire da un libro. Raccontavano di posti e persone che sembravano conoscere da tutta la vita, e parlavano di loro stessi come se si fossero appena conosciuti veramente. Avevano improvvisamente ricordato tutto, vivendo solamente per pochi mesi in quel nuovo-vecchio mondo. Diedero la prima importante informazione, ovvero che il tempo al di là scorreva in maniera del tutto differente, forse in un rapporto di un’ora per il mondo reale, per Storybrooke, e un mese per quello delle fiabe. Poi si scusarono spiegando che avevano perso l’orientamento, e che avevano impiegato più tempo del previsto a ritrovare la strada per la grotta. Emma quasi non ci credeva che Henry aveva avuto ragione per tutto questo tempo, e lui dal canto suo aveva solo voglia di ridere come un pazzo. Storybrooke era libera e così lo erano i suoi amici concittadini. Mr Gold, invece, pensava solo a come portare la sua Belle con sé e chiederle perdono per tutta la sofferenza che le aveva provocato.
Di comune accordo, venne deciso che gli spostamenti sarebbero stati fatti per gruppi, a partire dalla settimana successiva. Non tutti erano favorevoli, ovviamente, ma un’ordinanza dello sceriffo, sotto consiglio di Mr Gold, ordinava a tutti i cittadini di trasferirsi a breve. Emma dal canto suo, era pronta a posare il suo distintivo, perché per lei le avventure a Storybrooke stavano per finire: sarebbe tornata a Boston insime ad Henry, e li avrebbero creato una vita vera tutta per loro. Niente più fiabe, se non prima di andare a letto. Normalità, sana e tranquilla normalità. Sarebbero partiti il giorno stesso del primo esodo, la mattina presto. Per loro non c’era più nulla da fare, a Storybrooke. Da li in poi se ne sarebbe occupato Mr Gold, aiutato da David e Mary Margaret, che avevano ripreso possesso delle loro identità come James e Biancaneve.
Il giorno delle partenze arrivò più in fretta del previsto, e nessuno si sentiva veramente pronto a lasciare quella cittadina: c’era un’aria triste che aleggiava a Storybrooke, non c’erano bambini allegri in giro per le strade, né nessuno che facesse colazione da Granny’s. Emma osservava per l’ultima volta la casa che aveva condiviso per un anno con Mary Margaret, e poi abbracciò la sua coinquilina, quella che probabilmente era anche sua madre. «Grazie per tutto quello che hai fatto per noi. Prenditi cura di te e di Henry, da ora.» la mora insegnate di elementari abbracciò stretta l’ex sceriffo e le sussurrò quelle parole nell’orecchio, assaggiando il sapore salato di una lacrima. Emma si limitò ad annuire, persa tra le braccia dell’amica. «Grazie ancora.» disse, sciogliendo l’abbraccio. «Abbiate cura di voi, laggiù.» si raccomandò alla fine, facendo salire Henry in macchina, e asciugandosi una guancia umida. «Addio, Mary Margaret.» salutò, mettendosi alla guida del maggiolino giallo. «Addio Emma. Addio Herny.»
APRIL, 2012 . HOPE BREEDS ETERNAL MISERY
Uno scoppio, un rumore assordante ed una luce bianchissima, che avrebbe reso cieco chiunque dei presenti, se non fossero stati tutti pronti a ripararsi gli occhi. Qualcosa era appena andato storto, era evidente. Il momento prima, alcuni di loro stavano mettendo piede nella grotta, e l’attimo dopo la grotta non c’era più. Era semplicemente sparita nel nulla, il nulla dal quale era comparsa. Il buco nella parete rocciosa non c’era più, il portale era chiuso. Ci fu uno scambio di sguardi generale, la gente si chiedeva se fosse parte della procedura standard. Ma non era così: lo scoppio e la luce che seguirono, ne furono la testimonianza. Ma da quel momento in poi, nessuno ci badò più.
Era di nuovo Venerdì mattina, il tempo era improvvisamente tornato indietro di qualche ora. Ma nel bosco non c’era nessuno: ognuno era alle prese con le proprie faccende, chi preparando la colazione ai propri figli, chi correndo veloce perché in ritardo per il lavoro. A Storybrooke sembrava tutto come prima: nessuno pensava più alle fiabe, al portale o addirittura ad Emma Swan. Per loro, però, era tutto nella norma: lo sceriffo Grant era l’autorità, e addirittura il Sindaco Kynes doveva renderlo partecipe di alcuni importanti decisioni per la cittadina. Insomma, scene di vita quotidiana.
In una Storybrooke inconsapevole di essere caduta nuovamente nella maledizione, per colpa di qualcuno che aveva preferito distruggere il portale e lasciare che tutto tornasse alla normalità, preferendo forse la vita da cittadino reale piuttosto che quella da personaggio di fiaba.
Intanto, nel mondo al di là della grotta, gli altri avevano compreso qualcosa: il rumore assordante l’avevano sentito anche loro, ma al posto di tanta luce avevano visto solo oscurità: il buio della caverna in cui si erano ritrovati. Ma perché nessuno li aveva seguiti? Dov’era il resto del gruppo che avrebbe dovuto tornare a casa? Il gruppo era spaesato, anche se stava pian piano iniziando a ricordare tutto. Ma non sapevano come mettersi in contatto con Storybrooke, di cui ricordavano ancora tutto, dal momendo che il portale sembrava chiuso nuovamente, e stavolta definitivamente.
Tag:
#Favole #Once Upon a Time #C'era una volta #Biancaneve #GdR
GdrID: 3407
Data Pubblicazione: 26/12/2012
Ultimo Aggiornamento: 27/04/2018
Segui Gioco Dichiara Personaggio Segnala Modifica Richiedi Accredito Gestore
Statistiche Happily (n)ever after - once upon a time gdr
Aggiornamenti da Happily (n)ever after - once upon a time gdr
Nessuna news o annuncio da Happily (n)ever after - once upon a time gdr
Recensioni Happily (n)ever after - once upon a time gdr
Followers e Personaggi Happily (n)ever after - once upon a time gdr
Articoli, Interviste e altre Risorse!