Heavenless
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Heavenless
URL:
http://heavenless.altervista.org
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Categoria: MmoRpg
Genere: Fantasy
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Descrizione:
Era da poco sorto il sole, una luce ancora molto flebile rischiarava la terra, e le poche abitazioni che sorgevano da quasta parte dell'isola.
Una forte tempesta era da poco finita e le prime finestre si andavano riaprendo per tornare alle occupazioni di tutti i giorni.
i segni della potenza del mare erano ancora presenti sulle rive battute dalle onde la notte precendente, il mare aveva portato a riva diverse cose, e anche qualche albero più giovane e non ancora ben ancorato al terreno giaceva a terra immobile oramai solamente accarezzato dagli spruzzi dell'acqua che si infrange sulle rive.
Il piccolo Niaf si era alzato presto quella mattina come faceva sempre dopo una tempesta per cercare sulle rive i resti di quello che i mare aveva portato a riva.
Riportava sempre qualcosa a casa dalle sue passeggiate, una bottiglia vuota, dei resti di qualche barca sbatacchiata dalle onde e una volta persino una collana con un pendaglio attaccato raffigurante una donna che abbracciava una moneta di rame.
Suo nonno Draleb lo aveva lo aveva iniziato a questa pratica quando era ancora vivo e adesso che aveva quasi 12 anni era deciso a poortarla avanti anche da solo e anche contro i continui rimproveri dei suopi genitori che lo volevano con loro sui campi fin dalla mattina presto.
Anche quel giorno andò sulla spiaggia, lo scenario era quello di sempre, oramai lo aveva visto centinaia di volte e sapeva bene come fare e dove cercare.
Una piccola insenatura dietro al grande albero a est della città era la sua metà preferita, era lì che aveva ritrovato il ciondolo e lì che andava pieno di speranze ogni volta.
Niaf non sapeva che questa volta avrebbe trovato qualcosa di molto particolare.
Si avvicinò e lo scrigno fu subito visibile per quanto sporco di terra e e foglie dell'albero caduto poco lì vicino. La serratura era stata divelta probabilmente dalla collisione con qualche scoglio.
Il giovane si avvicinò cauto all'oggetto, il sorriso che compariva sul suo volto contrastava fortemente con il tremolio della sua mano che lentamente apriva lo scrigno. La dua mano scivolò lentamente all'interno di esso per vedere quello che poteva esservi contenuto, subito un salto che lo fece cadere a terra con il cuore in gola.
Era solo un animale che aveva trovato riparo nello scrigno, si decise che non poteva esserci nulla di pericoloso e con coraggio si rialzò e prese quello che lo scrigno conteneva.......
Un libro, forse un diario, un tomo verdastro chiuso da un laccio di cuoio largo due dita. Non portava particolari segni distintivi o ingioiellamenti vari, forse un diario di bordo di qualche marinaio pensò o anche un libro contabile di qualche mrecante di bassa lega.
Lo mise sotto la giubba e lo portò con sè in un posto dove nessuno potesse vederlo, tra poco sarebbero arrivate delle persone e non voleva condividere questa cosa con altre persone.
una volta al sicuro da occhi indiscreti si decise ad aprire il diario, le pagine ancora bagnate non erano state rovinate molto dall'acqua anche se avrebbe scoperto solo dopo che alcune delle parti più importanti di quel diario erano oramai andate perse........
Non portava grandi intestazioni solo un nome:
Diario di Bordo del Cap. Wicoc Kederon.
Giorno 3, Mese Terzo
La ciurma è stanca di navigare, i viveri cominciano a scarseggiare, e la mappa dei mari che stavamo seguendo era stata da molto tempo abbandonata, queste zone sembrano prive di vita, sono settimane che non incontriamo segni di vita.
Le luci del'alba rishciaravano il mare calmo, quando dal pennone dell'albero maestro una voce indicò la presenza di terra.
Siamo giunti da qualche parte, un'isola, molto più grande di quelle che abbiamo passato e con qualche segno di vita, qualche lingua di fumo solca il cielo del mattino, ci siamo avvicianti e abbiamo distinto un porticciolo e qualche uomo intento nei suoi lavori, il nostro viaggio stava per finire una nuova metà davanti ai nostri occhi stanchi.
Giorno 16, Mese Quarto
Scoprimmo ben presto che quell'angolo di paradiso, che pensavamo essere l'isola in realtà era una terra dimenticata dagli Dei. Le poche persone che la abitavano non conoscevano molto di quelle terre solo le zone circostanti al villaggio da cui traevano i sostentamenti necessari alla loro sopravvivenza. lo chiamavano Bosco Chiaro, dalla luce che vi penetrava tra gli alti alberi che lo componevano.
Da lì prendevano legname, pelli di animali e anche carne, era un posto considerato mediamente tranquillo anche se qualcuno diceva di aver incontrato strane creature anche in quella zona dell'isola.
Le altre zone erano pressocchè inesplorate e molte le leggende che si raccontavano su queste terre nella locanda della cittadella.
Giorno 30, Mese Quarto
Un piccolo drappello di uomini è partito per cercare zone favorevoli alla costruzione. Sono necessari terre, minerali e anche cibo visto che la popolazione sta aumentando.
Ci sono voluti giorni e giorni di preparazione per questa spedizione, il villaggio presta molte delle sue speranze in questo viaggio, ne va della sopravvivenza di tutti. Non ho mai visto tante genti collaborare tra loro in maniera così decisa, nani e elfi, umani e mezz'orchi sembra tutto così divesro su quest'isola, forse è solo la voglia di rimanere attaccati a questa terra che ci fa capire quanto alla fine non siamo diversi l'uno dall'atro.
Giorno 17, Mese Quinto
Non c'è stato nulla da fare anche questa spedizione è andata a vuoto. Solo due uomini hanno fatto ritorno e i loro ricordi sono confusi e disconnessi. parlano di zone impervie e di creature indicibili.
Non c'è stato modo di parlare molto con loro, si vedeva che erano malati e la febbre li ha stroncati solo due notti dopo.
Uno di loro portava ancora le ferite di qualhe strana creatura che lo aveva morso sulla spalla.
i contorni erano ingialliti come se fosse avvelenato, ma non seppi capire cosa era realmente accaduto o che creatura avesse potuto fare una cosa simile.
Giorno 2, Mese Sesto
Non siamo soli su quest'isola, ci sono anche altre comunità da qualche parte, abbiamo trovato dei segni lungo la strada di qualche accampamento.
Credo che anche loro siano nele nostre stesse condizioni e queste terre imperversate di pericoli ci dividono sempre di più, dovremmo cercare di unire i nostri intenti, ma non credo che avere contatti con loro sarà una cosa molto facile.
E se invece fossero accampeamenti di qualche popolazione autoctona che non è contenta dei nostri tentaivi di espansione e di conquista?
Nessuno sa se nel cuore dell'isola si trova qualche popolazione che ha sempre abitatp in queste terre, chi può dirlo in fondo mai nessuno ha fatto ritorno dai proprio viaggi di esplorazione.
Giorno 13, Mese Sesto
Un movimento nella foresta vicino al villaggio, due gambe veloci che si allontanavano da me, tutto quello che ho saputo vedere oggi.
Il cielo era coperto e non lasciava entrare nella fitta foresta molta luce, non portavo con me torce o lanterne per non attirare creature o animali verso di me, e così non ho saputo distinguere bene quella creatura.
Sembrava aver paura come me, scappò veloccissima quando mi vide andare nella sua direzione.
Non ne ero neanche consapevole della sua presenza finchè non si mosse per tornare sui proprio passi, forse mi stava osservando da tempo, ed io non me ne ero nenache accorto.
Giorno 15, Mese Sesto
Tornai nel luogo dell'incotro con un tozzo di pane e qualche pezzo di carne secca per vedere di attirare di nuovo la creatura che avevo intravisto il giorno prima ma non c'è stato nulla da fare rimasi lì per ore e non vidi nulla.
Provai anche ad andare nella parte un pò più interna della foresta ma non c'era nulla a parte i soliti animali e quei goblinoidi che popolavano la foresta, decisi di tornare indietro non era ancora tempo di andare avanti.
Giorno 5, Mese Settimo
Finalmente le mie ipotesi erano state confermate, il ritrovamento di quel corpo esanime non diceva molto sulla composizione dell'isola, ma ci diceva che c'era anche altra civiltà oltre a quella del villaggetto.
Un elfo di mezza età dissero, non portava armi con sè, probabilmente gli erano state portate via da qualcuno, indissava ancora la sua giubba di cuoio, di un colore vredastro quasi fosse stata pigmentata con le foglie della foresta in cui era stato ritrovato.
Le sue ferite mortali presentavano segni ben chiati di una lama forse due, che lo avevano colpito alle spalle e anche sul torace. Il corpo era stato infine straziato e la testa mozzata di netto segno che la lama che lo aveva colpito doveva essere ben affilata e perfettamente costruita. nessun altro segno nelle vicinanze del cadavere neanche un compagno, che i fosse avventurato da solo? che cercasse di fuggire da qualcosa o anche cercare contatti con la nostra comunità?
presto avremo chiariti i nostri dubbi di certo qualcuno lo verrà a cercare e noi saremo pronti ad accoglierlo o combatterlo se sarà necessario.
Giorno 27, Mese Settimo
Nessun ritrovamento ulteriore, ho letto qualche libro al villaggetto e pralato anche con qualche persona, mi hanno raccontato qualche storia, anche se sarebbe meglio parlare di leggende.
Un vecchio ubriacone dice di aver visto anche alberi che si muovevano, ma come credere ad una fandonia simile.
Altri parlano di mostri con tre teste che volano e mangiano le persone come fossero bacche di sottobosco.
come queste tante altre storie ci sono ma la verità è che nessuno ha mai avuto il coraggio di lasciare queto villaggetto per visitare meglio le terre circostanti.
Preparerò la partenza, di certo troverò qualcosa in questa isola che sia meglio di quello che offre questo villaggetto e racconterò al mio ritorno quello che ho visto.
Giorno 12, Mese Nono
E' tutto pronto per la partenza, il gruppo è stato composto e i viveri sono stati caricati, questo diario lo lascerò qui al villaggetto ne comporrò un altroi strada facendo non credo che le poche pagine rimaste su questo libercolo possano bastare che descrivere tutto quello che ci sarà da raccontare.
Cap. Wicoc Kederon
Giorno 29, Mese Nono
Sono passate meno di tre settimane da quando siamo partiti, ma la spedizione per esplorare la parte interna dell'isola si è rivelata un vero disastro. Dopo soli due giorni abbiamo cominciato a capire che non sarebbe stato facile oltrepassare anche solo quella foresta che si spingeva fino alle porte del villaggio.
Dopo solo la prima settimana avevamo consumato oltre la metà del nostro approviggionamento, e anche gli uomini che avevo assoldato per accompagnarci nella spedizione non erano più così convinti di quello che stavamo facendo.
Non potev permettermi di perdere ulteriori uomini in quelle terre desolate, ho dovuto far girare la compagnia e far ritorno al villaggio quanto prima. Era stata già decisa la nostra partenza dal villaggio per la primavera e perdere altri uomini avrebbe potuto compromettere questa nostra volontà.
Giorno 13, Mese Terzo
I preparativi sono a buon punto e il morale della ciurma è ottimo, abbiamo ripreso finalemente anche le carte nautiche in mano, crediamo di poter sfruttare a pieno questi primi due mesi di navigazione, non più tardi dell'autunno dovremmo cominciare a vedere terre amiche e porti conosciuti.
I giorni passati qui saranno solo un ricordo mentre bevendo della buona birra racconteremo di questo nuovo viaggio agli altri uomini del mare che come noi vanno in cerca della fortuna e della gloria.
Giorno 22, Mese Quarto
Finalmente il giorno della partenza, il cielo sembra sereno anche se una lieve foschia non permette ancora di vedere lungo l'orizzonte, il porticciolo è in fermento per gli ultimi preparatici, tutti stanno eseguendo gli ultimi compiti assegnatigli, presto saremo in mare e questo posto sarà solo un ricordo come tanti altri che albergano nelle nostre menti.
Giorno 24, Mese Quarto
Non avevo mai visto nulla di simile. Cosa alberga in questa isola? Quale Divinità a potuto fare tutto ciò? La nave navigava con rotta sud sud est da meno di un'ora quando cominciammo ad intravvedere quelle strane luci davanti ai nostri occhi, fermammo la nave e mandammo una scialuppa nella direzione di quello strano fenomeno.
Li vedemmo infrangersi contro quelle luci e il bagliore è stato così forte da non permetterci di vedere mentre la scialuppa si andava ad infrangere contro quelle luci.
Si trasformarono persto in uno strumento di morte, e le luci flebili si trasformarono in forti bagliori che bruciarono la nave con tutto il loro equipaggio.
La nave in breve tempo stava per essere trascinata alla dervia nonstanta le ancore fossero state buttate in mare per fermare quel moto anomalo.
Abbiamo dovuto abbandonare la nave con le poche scialuppe a nostra disposizione e fare ritorno con grandi sforzi e difficoltà verso la riva. non lasceremo mai quest'isola almeno finchè non troveremo delle risposte a questo strano fenomeno.
Giorno 15, Mese Sesto
Le ricerche che sto conducendo per spiegare questo fenomeno sono infruttuose e anche le altre spedizioni per trovare qualche risposta sono state infruttuose e spesso si sono rivelate mortali.
Da quel giorno altri avventurieri sono sbarcati ignari sull'isola, ma nessuno di essi ha mai avvistato questo strano fenomeno percorrendo la strada in senso contrario, quale disegno divino è stato tessuto per questa isola? Cosa nasconde il cuore di queste terre di tanto importante da meritare una simile attenzione?
un giorno troverò tutte le risposte, sono certo che ci sono nascoste da qualche parte in queste terre dimenticate....
GdrID: 8691
Data Pubblicazione: 18/09/2017
Ultimo Aggiornamento: 18/09/2017
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