Kakeyu Yaoi GDR
Gioco Chiuso
Kakeyu Yaoi GDR risulta essere chiuso! Se il gioco è stato reputato chiuso per errore, o ha riaperto, inviaci una segnalazione indicando lo stato corretto o in alternativa richiedi l'accredito gestore.
Visto che Kakeyu Yaoi GDR è chiuso puoi provare Sea of Conquest ↗
Screenshot


Nome Gioco: Kakeyu Yaoi GDR
URL:
https://amberground.altervista.org
↗
Categoria: Play by Chat
Genere: Hentai
Stato: Chiuso
Codice: GDRCD 5.5
Server: Hosting Gratuito
Presenza Razze: Sì
Gioco Erotico: Permesso
Lingua: Italiano
Restrizioni: 18+
Descrizione:
In tempi molto antichi, le creature sovrannaturali convivevano in pace e armonia con gli esseri umani. Le Kitsune ad esempio, con la loro esperienza sapevano indicare le terre più fertili. I Kappa sorvegliavano i fiumi e soccorrevano coloro che rischiavano di annegare nei loro letti. I Tengu vigilavano sulle cime più alte delle montagne offrendo riparo a coloro che si perdevano nelle tormente, e così via per le altre numerose creature che popolavano la nazione, alcune più deboli, altre tanto potenti da essere quasi paragonati a delle Divinità. Ma più l’umanità si evolveva e prosperava, più le persone creavano metodi per non patire più la fame e la povertà, rendendosi la vita sempre più comoda e facile da sopportare. I più rispettosi non dimenticarono l’aiuto di questi esseri e decisero di costruire templi e statue in loro onore. La maggior parte però si dimenticò di loro e con il passare dei secoli, le informazioni vennero distorte, mutate, a favore di una interpretazione più negativa. D’improvviso, le Kitsune erano diventate delle creature mutaforma che in tal modo ingannavano gli ingenui; i Kappa si nascondevano sotto i ponti e spaventavano a morte chi osava attraversarli; i Tengu attaccavano indiscriminatamente chi osava avvicinarsi alle loro montagne. Purtroppo, nonostante ci fossero delle voci fuori coro che tentavano di riscattarli, a lungo andare tanto odio portò a delle azioni più drastiche. L’umanità si armò e se combattere contro i propri stessi simili non fosse abbastanza, decise di prendersela anche con questi esseri. I Bakemono, i “mostri”, si ritrovarono ad essere emarginati, cacciati dalle loro terre, disprezzati, uccisi, e i templi e le statue costruiti per omaggiarli furono distrutti. Alcuni si estinsero, altri riuscirono a sopravvivere e si rifugiarono in luoghi sperduti dove nessun essere umano avrebbe osato arrivare. Ma l’Uomo, più progrediva, più riusciva a scoprirli e stanarli.
Proprio quando si pensava che fosse la fine per i Bakemono, il Giappone, dopo aver affrontato una terribile disfatta dopo la Seconda Guerra Mondiale, decise che mai più avrebbe voluto entrare in guerra. Vennero riscoperti l’Amore e il Rispetto non solo per la loro stessa razza, ma anche per i Bakemono giungendo alla conclusione che era necessario riscattare il loro nome. Le numerose testimonianze risalenti dal passato fecero luce su quanto accadde davvero a questi esseri sovrannaturali e quindi vennero reintegrati nella società. Per quanto vengano ancora chiamati “mostri” e ci siano persone tutt’oggi che li evitano soltanto perché diversi, non hanno più bisogno di nascondersi o di temere per la propria incolumità ottenendo così gli stessi diritti degli esseri umani. Anzi, sembra che in qualche modo stiano ritornando anche coloro che un tempo si pensava fossero stati completamente sterminati.
Onryō, Funayūrei, Jibakurei
Gli antropologi dei giorni nostri ancora non sanno spiegarsi da dove arrivò una simile escalation di sentimenti negativi che albergavano nel Giappone antico, quelli che portarono alla discriminazione contro i Bakemono e che raggiunsero il loro apice durante la Seconda Guerra Mondiale. Un periodo di tempo che coincise con l’inizio del Periodo Edo e si concluse appunto con la fine della guerra e che negli ambienti dell’occulto viene definito Ankoku Jidai, l’”Epoca delle Tenebre”.
Se dapprima i problemi dell’essere umano erano unicamente sopravvivere e riprodursi, con il progredire della civiltà umana se ne vennero a crearne di nuovi. Sempre più persone infatti non morivano più per cause naturali o incidenti, ma per ben altro: Avarizia, Lussuria, Ira, Guerre, Tradimenti. E più il sentimento orribile che alimentava i loro carnefici era intenso, più ciò veniva trasmesso alle loro vittime che finirono con il non ritrovare più la pace dopo la morte, ma si tramutavano in Obake, “fantasmi” colmi di rancore e vendetta verso coloro che avevano strappato loro le vite prematuramente. Nei primi tempi, gli Obake si limitavano a prendersela con il loro carnefice e la famiglia dello stesso terrorizzandoli, maledicendoli, inducendoli a compiere scelte disastrose, ma l’umanità si rese sempre più malvagia e così anche i fantasmi divennero più violenti e spietati, finendo con il prendersela con tutti quelli che osavano intralciare la loro sete di vendetta, compresi gli innocenti. In proporzione all’aumento della popolazione, aumentarono anche gli Obake: gli Onryō ad esempio furono coloro che vennero maltrattati quando erano in vita; i Funayūrei morirono in mare perché costretti ad imbarcarsi; i Jibakurei morti suicidi o con dei rimpianti, e via dicendo. Furono compiuti numerosi esorcismi e all’inizio il problema sembrava essersi risolto, tuttavia sempre più persone cominciarono a spacciarsi per santoni in grado di scacciare gli spiriti rancorosi in cambio di denaro. Non essendo davvero in grado di farlo, i loro interventi non solo furono inutili, ma peggiorarono la situazione venendo eseguiti male e portando così gli Obake a reincarnarsi nei sentimenti più perfidi del genere umano creando un circolo vizioso: gli Umani, istigati dagli impulsi malevoli, commettevano sempre più delitti e azioni malvagie contro i loro simili che quando morivano si trasformavano sempre più spesso in Obake che a loro volta potevano diventare ciò che aveva causato in primis la loro tragica fine. La situazione stava diventando insostenibile. Quando finì la Seconda Guerra Mondiale, i giapponesi furono così scossi dalle terribili vicende che accaddero durante il conflitto che si lasciarono scivolare addosso tutta la negatività accumulata nel corso dei secoli e si prodigarono a rendersi persone migliori. Il numero di Obake diminuì drasticamente al punto tale che divennero una brutta favola, ma ancora adesso, nonostante lo scetticismo di molti, se ne possono incontrare, insieme a coloro che rappresentando la parte più oscura dell’essere umano definiscono tutt’oggi il concetto di Male.
Bishamonten, Fūten, Gakkō
Non tutti gli Umani erano malvagi durante l’Epoca delle Tenebre. Ce n’erano alcuni di buon cuore, sinceri e generosi, che aiutavano i più sfortunati. Erano purtroppo la minoranza, ma la loro presenza contribuì affinché i Deva continuassero a vegliare sul mondo dei mortali. I Deva erano creature celestiali che dimoravano nel Sesto Mondo dell’Esistenza, facente parte del sistema del Jikkai, “I Dieci Reami”. Essendo al di sopra degli Umani di soltanto un Mondo, il Quinto, non potevano immischiarsi nei loro affari, ma allo stesso tempo essendo gli esseri celestiali più vicini a loro sul piano dell’Esistenza, erano quelli più affezionati. All’inizio dell’evoluzione dell’essere umano, i Deva erano orgogliosi dell’umanità e osservavano con curiosità e soddisfazione il loro andamento. Ma la storia ben si conosce di come andarono le cose. I Deva soffrirono terribilmente, al punto che si sarebbero lasciati di certo morire di crepacuore se non fosse stato per quei pochi uomini di animo nobile. Finché ci fosse stato anche solo uno di loro, ciò avrebbe dimostrato che l’umanità si poteva ancora salvare, tuttavia alcuni Deva, alternandosi nel corso dei secoli, non seppero resistere alla tentazione e cercarono di intervenire nel mondo dei mortali per risolvere uno o l’altro problema. Prima che potessero effettivamente fare qualcosa, venivano sempre fermati dai Celestiali che si trovavano nei piani superiori dell’Esistenza e quindi puniti: vennero spediti dagli Umani in forma mortale, privati dei loro poteri e dei loro ricordi cosicché vivessero fra quegli esseri per cui tanto avevano ben voluto. Bishamonten, il Deva dei guerrieri protettori e della ricchezza; Fūten, il Deva della buona fortuna e della prosperità; Gakkō, il Deva delle virtù e delle sane aspirazioni. Sono solo alcuni di molti di loro che persero il loro diritto di rimanere nel Sesto Mondo dell’Esistenza. Una caduta di Tenshi, “angeli”, così definiti dai più credenti, che è presente ancora ai giorni nostri all’insaputa di molti giapponesi. Negli ambienti religiosi, una delle credenze più frequenti sia che non solo questi Tenshi esistano, ma che per loro ci sia anche un’opportunità concreta di ritornare dal Mondo in cui furono banditi purché dimostrino che pur vivendo come esseri umani, la loro anima non sia stata intaccata dalla corruzione malefica dei mortali. Anzi, di poter aspirare ad un piano dell’Esistenza superiore, lì dove risiedono le creature celestiali più importanti e rappresentanti dei sentimenti più puri e giusti non solo dell’Umanità, ma dell’intero empireo.
Evolution Corporation – E.C.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli investimenti economici compiuti verso il Giappone contribuirono non solo a ricostruire una nazione messa in ginocchio, ma a renderla un fiore all’occhiello su scala mondiale dal punto di vista tecnologico. Non c’era elettrodomestico, robot o prodotto elettronico che fosse stato creato dai giapponesi che non si trovasse sugli scaffali dei negozi sparsi per il globo. Una dominazione presente ai giorni nostri e che anzi, con il passare degli anni si è espansa ed evoluta, così come in passato si evolse la civiltà umana. Forse non è un caso quindi che si chiami così la Evolution Corporation (abbreviata con la sigla E.C.), la più grande multinazionale al mondo in ambito della creazione e gestione delle Neo Macchine. Fondata da Keiko Tsunemoto, la multinazionale ha permesso tramite donazioni governative e soprattutto private uno sviluppo delle tecnologie tale da tentare e successivamente dimostrare con successo la possibilità di una simbiosi fra essere umano e macchina attraverso appunto l’utilizzo delle Neo Macchine, minuscoli impianti che se innestati in un corpo organico complesso come quello Umano, può amplificarne le prestazioni: motorie, sensoriali e perfino cognitive. Per molti, il raggiungimento di tale traguardo è segno di un ulteriore passo in avanti senza precedenti nell’evoluzione dell’umanità. Per altri, un pericolo costante che le Neo Macchine possano rivoltarsi contro i loro creatori, prendere possesso dei corpi potenziati in cui sono stati immessi e segnare così la definitiva estinzione degli Umani.
Per tutto il resto… Nagano in fondo non è un posto così male.
GdrID: 17646
Data Pubblicazione: 18/03/2022
Ultimo Aggiornamento: 02/12/2025
Segui Gioco Dichiara Personaggio Segnala Modifica Richiedi Accredito Gestore
Statistiche Kakeyu Yaoi GDR
Aggiornamenti da Kakeyu Yaoi GDR
Nessuna news o annuncio da Kakeyu Yaoi GDR
Recensioni Kakeyu Yaoi GDR
Nessuna recensione presente per Kakeyu Yaoi GDR
Followers e Personaggi Kakeyu Yaoi GDR
Articoli, Interviste e altre Risorse!