Le Terre di Dvelja
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Nome Gioco: Le Terre di Dvelja
URL:
https://roleplayers-community.net/lands/Le_Terre_di_Dvelja
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Categoria: Play by Chat
Genere: Fantasy
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Facebook: Le Terre di Dvelja
Codice: Codice Proprietario
Server: Hosting Gratuito
Versione Mobile: Sì
Presenza Razze: Sì
Chat Riservate: Sì
Pensieri in azione: Permesso
Sistema di Turnazione: Libero
Tempo massimo per azione: 5 minuti
Sistema di Gioco: Dadi
Doppi Personaggi: Sì, più di uno a Giocatore
Gioco Violento: Permesso con limitazioni
Gioco Erotico: Permesso
Limitazione Caratteri: Limite Massimo di 1000 caratteri o inferiore
Player Vs Player: Previsto ed incentivato
Backchatting: Permesso
Condivisione Account: Vietato
Master Invisibili: Sì, a scelta del master
Gestori Giocanti: Sì
Assegnazione Punti Esperienza: Partecipazione Quest
Estensione Mondo: Intero Mondo
Browser Consigliato: Altro
Restrizioni: 14+
Descrizione:
"Anno Mille, Settima settimana, Terzo giorno di viaggio. L’odore del nulla era l’unica cosa che entrava nelle narici. Non c’era molto che il Deserto potesse donare a chi li varcava e che inevitabilmente si trova a passarlo per giorni, settimane anche. Non sapeva di alberi, di fiumi, di acqua sporca o di fiori appena nati, sapeva di niente, del nulla più completo, ma se c’era una cosa che s’avvertiva tuttavia era la forza di un luogo che si apriva ai visitatori come una vera e propria fortezza. La Città di Lusian era una delle zone più a Sud che quelle Terre avessero mai conosciuto. L’intero luogo era sommerso e cresciuto tra la sabbia e le intemperie del caldo e dall’afa che era solita inorridire quelle terre, non cresceva nulla intorno alla città e le cinta di mura erano alte più di dieci metri, in previsione di qualsiasi attacco ma in particolare a protezione delle enormi tempeste di sabbia che di solito s’abbattevano senza preavviso contro le torrette. Nulla in quei luoghi però vacillava, ogni pietra che era stata alzata, ogni torre, ogni casa e ogni tipo di struttura fatto di fango e sabbia, subiva altro che il calore costante di quelle terre. La città però era famosa per altro: il Commercio. Al suo interno si ergeva la più grande trama di scambi mercantili, nonostante non ci fossero porti a disposizione, di fatti le persone macinavano intere leghe per poter portare i loro carretti, tessuti, terrecotte e spezie da rivendere e commerciare, senza contare che Lusian era una delle città più grandi e fiorenti delle quattro terre conosciute.
Forse fu per quello che il mondo la rinnegò così come l'aveva scelta: nel più oscuro momento che quella terra potesse vedere, l'ombra della distruzione scese come una calamità. Era così che quelle creature venivano chiamate: Calamità. Erano governati dal loro istinto, si dice che fossero uomini prima, comuni esseri ma dotati di enorme intelligenza, tant'è che quella Città per loro era fulcro di disturbo, per commerci, intrighi e accordi. La rasero al suolo, come solo gli Dei riescono a fare, dopodiché diedero nelle mani degli uomini che avevano attaccato, una scelta: servirli in silenzio o scegliere di perire oltre le mura di granito e sabbia: Scelsero di vivere e di ricostruire una Terra che stavolta fosse favorevole alle Calamità e le loro scelte.
Una volta compiuto, una volta che boschi, fiumi, laghi, porti e roccaforti sparse qua e là, furono rialzate e ricreate, riassegnate e scelte, le Calamità tornarono nel loro silenzio, con l'unico monito di chiamare quelle terre Dvelja, il nome del Dio che costruì il Mondo inesplorato."
LE ORIGINI:
In principio era il caos e nel caos dominavano le tenebre.
In un limbo senza tempo e privo di spazio, estraneo alla luce della ragione e dell'intelletto, pulsava un cuore incoerente fatto di battiti irregolari e di subitanei bagliori. Una stella, la prima, si fece strada nel buio infinito ed eterno, rischiarando una macchia di cosmo: i secondi iniziarono a scorrere veloci e le distanze furono definite, i colori eruppero dallo sfondo nero che li aveva tenuti relegati fino ad allora e dal nulla presero vita le forme elementari. L'astro bianco vinse la costrizione delle tenebre, le dilaniò e le sottomise alla sua egemonia. Forte di un potere invincibile e incontrastato, conobbe la libertà delle scelte e la fiducia nel suo destino.
La massa informe si espanse nello spazio ed assunse le sembianze di una creatura dotata di una testa e quattro arti al servizio di una scheggia che, nel centro, dettava il tempo e l'emozione dell'universo intero. Quel corpo privo di materia ma già gravido dell'essenza di tutti gli dei fu chiamato Pantheon, e dal Pantheon reclamarono la vita immortale Hagvèrkr La Benevola, Hèl L'Ignoto, Njòrd la Marina, Kaùpa L'Esercente e Akà la viaggiatrice. Il Pantheon fu smembrato nel sacrificio estremo che diede origine al mondo: le divinità posarono i loro occhi eterni su loro stesse e le une sulle altre, si conobbero e riconobbero e compresero il senso della loro esistenza.
Fu convocato il primo Saman in un angolo remoto d'universo. Le tenebre erano trapuntate di stelle e tremavano al cospetto della potenza grandiosa degli dei, lì riuniti come rievocando il Pantheon che li aveva generati. A differenza di allora, tuttavia, ciascuno dei cinque vantava un'indipendenza tale da renderlo estremamente diverso dagli altri, seppure ad essi intimamente e indissolubilmente legato.
Nelle mani onnipotenti di Hagverkr confluirono cinque lacrime, perchè il mondo fosse frutto della volontà congiunta degli dei. Tra le dita della Benevola, allora, presero forma le terre di Dvelja, tinte dell'oro di Kaupa, del verde di Aka, del blu di Njord, del nero di Hèl e del Rosso della stessa Hagverkr. Fu il Marino a pretendere per sè l'onore dell'esordio: egli impose il dominio dell'acqua sulla terra, e nel mare sparirono distese brulle e sabbiose. Il Viaggiatore s'oppose alla bramosia di Njord e costellò il mare di isole e terre emerse, scogli e litorali: la terra arginò la furia dell'acqua e ristabilì l'equilibrio. Insofferente, il Marino ferì le terre emerse e ne pretese per sè una parte: i fiumi presero a scorrere, nati da sorgenti di pietra, bramando il mare come ultima, irrinunciabile meta, ma perdendosi in laghi e acquitrini lungo il loro percorso. Quando la tela fu pronta, fu la Benevola a meritare i tributi della scena: ella soffiò la vita nelle profondità del mare e del cielo, sulla terra e sotto la terra, plasmando tutte le creature conosciute. Eroica nel suo operato, Hagverkr parve accecata da un delirio di potere: l'intervento dell'Ignoto pose fine al predominio della Benevola nel Saman e infranse quel sogno d'immortalità che era stato concesso al mondo. La morte divenne realtà e prese il suo posto nel ciclo della vita come sua ineluttabile nemesi. L'intervento dell'Esattore fu provvidenziale nella risoluzione del contrasto tra Hèl e Hagverkr. Sciogliendo il silenzio in cui si era rintanato, Kaupa seppe inventare il compromesso tra la vita e la morte: disseminò il creato di una polvere dorata, facendo conoscere al mondo l'intelletto e la ragione. Alcune creature poterono così ergersi al di sopra delle altre ed imporre ad esse il loro volere, vantando una natura che, pur mortale, le rendeva assai più vicine agli dei.
Tag:
#Land
GdrID: 8719
Data Pubblicazione: 25/09/2017
Ultimo Aggiornamento: 18/08/2020
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24/10/2017 - GRAFICA: La grafica del gioco è semplice ma incisiva. Si vede che c'è un gran lavoro dietro, soprattutto nei vari oggetti che è possibile trovare sparsi tra le varie chat di gioco. I colori non sono pressanti, ma rilassano e permettono di rimanere a lungo all'interno del gdr senza che gli occhi esigano vendetta.
Voto: 8
AMBIENTAZIONE: L'ambientazione è il punto forte del gioco. Concettualmente potrebbe essere anche qualcosa di piuttosto classico, con le Divinità che si riuniscono e che, di comune accordo (si fa per dire), vanno a dare forma al creato. Dall'ordine il caos, e subito si intrecciano millemila possibilità di trama che la Gestione, da quanto ho potuto notare, non ha paura di utilizzare. Potenzialmente l'ambientazione è infinita, permettendo alla fantasia di muoversi in praticamente qualsiasi direzione. L'idea di creare vari regni, e non uno soltanto, affidati ai giocatori è incredibilmente interessante.
Voto: 9
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Il livello di gioco è molto alto, anche se fino ad ora ho avuto modo di vedere soltanto pochissime giocate. Purtroppo l'utenza è bassa, ma credo fortemente ciò non sia dovuto al gdr, e neanche alla gestione (incredibilmente gentile), quanto piuttosto al sito. Ma su questo mi dilungherò trattando della funzionalità che, ahime, ritengo sia terribile.
Il limite caratteri è bloccato a 1000, il che all'inizio un po' mi ha spaventato, essendo io uno di quei giocatori che, generalmente, risultano essere anche abbastanza prolissi ed attenti alle descrizioni. Poi, giocando, in realtà mi sono trovato molto bene. Ritengo che la scelta dei 1000 caratteri sia perfetta, dato che va a premiare la quantità di azioni inviabili. Una role diventa, in questa maniera, maggiormente leggibile e sicuramente più godibile. Davvero complimenti per questa scelta.
Voto: 9
SERVER: Il server è piuttosto buono e raramente va down. Nonostante sia piazzato su Hostinger, un provider abbastanza economico, risulta essere stabile. Poi, diciamocelo, sono uno dei tanti che pensa che i vari Altervista non facciano poi così schifo, per cui figurarsi Hostinger.
L'unica pecca, ma questo in realtà è un problema di codice, è il fatto che dopo qualche minuto mi escono una serie di alert che annunciano qualche errore di codice, ma basta chiuderli, uscire e rientrare. Tutto torna funzionante.
VOTO: 7
CODICE: A me piace programmare, ho avuto modo di creare anche qualche land (una basata su gdrcd, l'altra codice proprietario) e posso dire che, a livello di qualità, è piuttosto alto. Il sito è ben realizzato, questo perché chi ha ideato la "catena" che vi sta alle spalle (ossia roleplayers-community) si capisce che è davvero bravo a programmare. Le cose inserite sono tante, forse anche troppo ed in alcuni casi inutili, ma ho notato con piacere che la gestione di "Le Terre di Dvelja" le ha disabilitate.
Dal punto di vista del codice il prodotto è quindi ineccepibile, anche se condanno (come sempre, per qualsiasi prodotto) l'eventualità prevista di poter spendere soldi reali per ottenere benefici ingame. Evitabilissimo in un gdr by chat.. ma anche questo, ho notato, la gestione di Dvelja non lo incentiva affatto. Bravissimi.
Credo, invece, sia davvero troppo lento e macchinoso il sistema di chat che è stato implementato. Non si può assolutamente dover far usare al giocatore i tag all'interno della azione, è davvero antiquato ed, alla fine, scoccia anche parecchio. Capisco la volontà di volersi distaccare da gdrcd (anche se non lo condivido), ma ragazzi.. almeno ciò che di buono ha quel pacchetto, utilizzatelo.. perfavore! Lasciate che il codice, attraverso le parentesi ([{ e le corrispettive chiusure vada a capire quando una azione è conclusa, e quando inizia il parlato, facendo automaticamente ciò che invece viene chiesto di fare all'utente con il codice.
Voto: 6
FUNZIONALITA': Perché non GDRCD? Per l'amor di Talos, è ammirabile la volontà di usare un codice nuovo e diverso, distaccandosi dalla massa, ma.. è davvero migliore di quanto potrebbe offrire l'ormai conosciutissimo GDRCD? Secondo me proprio no.
Capisco la volontà di lasciare GDRCD, quel pacchetto è davvero parecchio limitante sotto tantissimi aspetti (primo tra tutti la gestione ferrea delle gerarchie e di ciò che possono fare), ma.. con le competenze che stanno alla base del progetto "roleplayers community" sicuramente avreste potuto modificarlo a tal punto da renderlo irriconoscibile.. che, tra l'altro, è lo spirito stesso del gdrcd. Quando si vuole abbandonare gdrcd si deve avere una idea chiara, e dare una impronta comunque intuitiva.. cosa che manca totalmente al gioco.
A partire dal giocare, con la questione dei tag all'interno delle chat di gioco, che ho già trattato nel paragrafo precedente. Ma non è l'unico caso.. possibile che per fare qualsiasi cosa si debba perdere minuti su minuti? Mandare un messaggio privato dovrebbe essere immediato, e invece ci si perde tra migliaia di modal che fanno tutti cose differenti. Anche visionare le schede dei personaggi è un processo lunghissimo e incredibilmente noioso.. tanto che, alla fine, spesso mi arrendo. Ci credete che, per disperazione, non ho mai guardato neanche la scheda dei membri della Gestione?.
Io credo che la poca frequenza sia dovuta anche a questo.. un giocatore cerca intuitività, non questa complessità. Su GDRCD, a mio avviso, questo progetto avrebbe sicuramente il triplo degli utenti in più, perché merita davvero.
Voto: 3
DOCUMENTAZIONE: La documentazione è presente e scritta in maniera chiara e la stessa ambientazione è scritta in maniera piacevole. Solitamente, lo ammetto, sono uno che le ambientazioni non le legge minimamente, e che inizia a giocare sfruttando gli stereotipi vigenti ormai incondizionatamente nei gdrcd, senza troppa difficoltà. Nonostante questo, qua ho letto tutto quasi di un fiato.. perché per Talos, è scritta benissimo!
Voto: 9
GESTIONE: In realtà non so quanti siano all'interno della gestione, devo essere sincero. Ho avuto modo di incontrare soltanto una ragazza, la gestrice, che mi ha fatto davvero una gran bella impressione. È gentile, umile e aperta al dialogo, pronta a dialogare anche per questioni di minor conto, ma sempre inerenti al gioco. La simpatia della gestione credo debba essere un elemento di primaria importanza, e qua non manca davvero.
La gestione (chiamo così la gestrice, dal momento che non so se è l'unica a occuparsene o se ve ne sono altri) è parecchio attiva ed ha idee incredibilmente originali. Mi ha stupito moltissimo il fatto che si sia messa in gioco in prima persona, ma che lo abbia fatto trascinandosi dietro un giocatore del tutto sconosciuto (me) e che lo abbia inserito magistralmente all'interno delle trame di gioco. Un plauso immenso, perché raramente lo ho visto fare.
Voto: 10
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: I miei consigli purtroppo si leggono sopra.. sono sempre parecchio, forse troppo, evidente in ciò che penso. Io credo che questo gdr, con la sua ambientazione e con questa gestione, abbia un potenziale pressoché infinito. Tuttavia, credo anche che questo potenziale abbia un limite tecnico definito e palpabile, riscontrabile a livello di codice e di cms. Credo fermamente che, allo stato attuale, il sistema sia davvero troppo complesso, poco intuitivo e, di conseguenza, scarsamente allettante.
CONCLUSIONI: In conclusione è un gioco che raccomando a chiunque, incondizionatamente. Il mio appello è ai giocatori, più che alla gestione: cercate di superare lo scoglio della difficoltà dovuta ad una struttura davvero ostica, perché questo GDR merita davvero moltissimo. La gestione è apertissima al dialogo, estremamente gentile e pronta a mettersi in gioco, e l'ambientazione permette di creare tantissimi filoni di gioco.
Il mio consiglio, quindi, è di gettarvi a testa bassa nella mischia. Dvelja aspetta tutti noi!
incredible_inquisition è iscritto dal 24/10/2017, è entrato l'ultima volta il 06/04/2018
e ha recensito 1 giochi di cui 1 positivi, 0 neutri e 0 negativi
Personaggio: Razor
Durata esperienza: Un mese circa
Ruolo: Giocatore
Modificata il 24/10/2017 13:27:17 da incredible_inquisition
Recensione lasciata più di un anno fa
Il gestore di Le Terre di Dvelja ha risposto alla recensione il 24/10/2017:
Buonasera!Intanto grazie per aver esposto il tuo punto di vista e i tuoi suggerimenti, percquanto riguarda il lato “tecnico” e quindi il codice stesso, non è dipeso direttamente da Dvelja ma sono sicura che tutto è modificabile e che un mese di vita dia modo ai proprietari di evolvere in meglio quanto da te analizzato.
Intanto il Caricamento delle chat, schede, lettere ecc è stato velocizzato, si stanno facendo modifiche di base che non mi competono direttamente ma sono fiduciosa nella riuscita.
Per il gioco e la documentazione, sono molto molto molto lieta che ti piaccia e spero che possa valorizzare quel minimo e spronare le tantissime persone che si sono iscritte, ad interagire e prendersi un piccolo spazzietto di gioco che qualsiasi giocatore può reclamare direttamente in gioco.
La Gestione della singola land rimane sempre a disposizione e speriamo di vederti ancora con noi!
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26/09/2017 - GRAFICA: La grafica è stata ben curata, sin nei minimi dettagli. Gradevoli tutti i simboli e soprattutto facilmente intuibili. Le mappe sono dettagliate in maniera incredibile e consentono una reale immersione nel mondo di gioco, che è uno dei punti a favore di questo GdR.
AMBIENTAZIONE: L'ambientazione è uno dei punti fondamentali di questa land: la libera creazione della storia del mondo di gioco e la libera ridistribuzione del potere, destituendo o rinvigorendo una casata piuttosto che un'altra, una gilda piuttosto che un'altra, oppure cambiare il vertice seguendo il semplice filone del gioco, da la maggiore idea di un'ambientazione che è possibile richiamare in ogni singola azione ed in ogni singolo contesto. Anche le razze, pur non presentando una genesi che rimane in mano ai giocatori, trovano un motivo pratico di esistere, ricollegandosi all'ambientazione. Ottimo!
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Ottimo livello di gioco da quello che ho potuto vedere, anche se la land è appena stata aperta. So che i master e gli admin stanno organizzando le prime giocate per fare interagire, con dungeon e quest. Segnale di un livello non comune, sia a livello di gioco che di attenzione da parte di chi gestisce il tutto.
SERVER: Il server è stabile e reagisce in fretta. Il gioco è raggiungibile 24h su 24 senza disservizi, e mantiene sempre la fluidità di connessione.
CODICE: Il gioco è basato su un codice proprio tutto originale, che implementa alcune innovazioni niente male. Ho potuto notare aggiornamenti costanti e migliorie già in questi primi giorni e lo staff mi sembra ben propenso all'ascolto, anche degli utenti normali.
FUNZIONALITA': Il sito è facilmente intuibile ed il portale ha dei colori, oltre che delle scritte, affatto invasive. Si viene guidati all'interno del gioco e dei suoi meccanismi tramite pagine ben collegate fra di loro e per nulla dispersivo. Comprensibile anche per i nuovi sbarcati nel mondo ludico. Lo staff, admin e master, sono dispostissimi a dare una mano in caso di difficoltà, posso dirlo per esperienza personale.
DOCUMENTAZIONE: I documenti sono esaustivi e chiariscono ciò di cui c'è bisogno per giocare. Razze, combattimento, magia e "lore" iniziale sono scritti in un ottimo italiano di facilissima comprensione. Tutti gli altri documenti saranno scritti dal gioco degli utenti, quindi direttamente con i filoni che sarà l'utenza stessa a crearsi, padrone della storia.
GESTIONE: La gestione è decisamente presente e disponibile, sia per chiarire che per giocare. Accetta le proposte tanto quanto le critiche, commentando con garbo in entrambi i casi e risultando disposta al dialogo per cercare di venire incontro agli utenti in caso di critiche o incontro ai gusti del gruppo di gioco in caso di proposte.
La gestione è attiva in entrambi gli ambiti.
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Continuate così!
CONCLUSIONI: Il mio voto finale è di 9 su 10, pertanto la mia impressione è decisamente positiva. Il voto di scarto rispetto al massimo è per invogliare i membri dello staff a continuare su questa china senza mollare di un centimetro.
naigrindr è iscritto dal 26/09/2017, è entrato l'ultima volta il 26/09/2017
e ha recensito 1 giochi di cui 1 positivi, 0 neutri e 0 negativi
Durata esperienza: Alcuni giorni
Ruolo: Giocatore
Recensione lasciata più di un anno fa
Il gestore di Le Terre di Dvelja ha risposto alla recensione il 26/09/2017:
Buonasera!’Intanto ti ringrazio per la tua recensione, delle valutazioni e dei punti di vista, mi auguro che questa gestione possa fare di meglio come da te suggerito e che il gioco possa evolvere sempre di più.
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