Le Pensées il forum
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Nome Gioco: Le Pensées il forum
URL:
https://lespenseesforum.forumfree.it
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Categoria: Play by Forum
Genere: World of Darkness
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Facebook: Le Pensées il forum
X: Monkey1917
Descrizione:
((Saint Seiya))
Capitolo I ~ La tecnocrazia e le oscure ombre del passato
Concluse le ultime tre guerre sacre che avevano visto il cavaliere di Pegaso trionfare insieme a pochi cavalieri di bronzo su tutti gli altri schieramenti, il mondo intero subì gradualmente una trasformazione che andava notevolmente oltre le possibilità di uno o di più cavalieri. L’era della tecnologia e della globalizzazione cambiò in modo repentino le abitudini degli esseri umani, riducendoli inevitabilmente a individui privi di sensibilità e in continua ricerca di valori che per molti apparivano soltanto un lontanissimo ricordo inoltre, come se non bastasse, tutti gli antagonisti della seconda guerra sacra iniziarono man mano a riprendere il sopravvento cavalcando l’onda del declino finanziario e spirituale che avvolgeva ogni forma di vita. Nel lontano mar dei caraibi i rinnegati da Atena subivano duri e lunghi processi di fomentazione dal loro leader ai fini di attuare dei piani di sterminio con effetti devastanti sulla maltrattata e vilipesa popolazione mondiale. Nell’isola della regina nera invece, schiere di sconosciuti cavalieri meditano una lenta e minuziosa vendetta verso Atena e i suoi difensori. In moltissime nazioni europee i Berserker di Ares non fanno altro che seminare il panico e impedire alle nazioni ogni disperato tentativo di ripresa economica. Le terre del sud sono devastate dalla fame, dalle speculazioni finanziarie e da un’eterna battaglia per il destino del mondo tra Angeli, Cherubini e le schiere di Hades alleate con quelle di Lucifero. Negli abissi c’è un grande scompiglio a causa della mancanza di Poseidone che tutti attendono impazienti come i vescovi aspettano con ansia la fumata bianca liberatrice. Le difficoltà sono molteplici e il caos non è più una semplice conseguenza del nemico di turno, bensì un vero proprio modo di essere, un vero è proprio declino spirituale.
Capitolo II ~ Il declino del grande tempio, l’oltraggio di Efesto e l’incubo di Crono
In questo scenario devastante le schiere di Atena si ritrovano nel vero senso della parola, sotto una cattiva stella poiché un viscido individuo che si dichiara la reincarnazione di Efesto aveva oltraggiato la statua di Atena coprendola con un velo e per giunta dominava politicamente sull’intera Grecia e sui cavalieri di Athena, mentre coloro che si distaccavano dal pensiero di quel losco individuo erano inevitabilmente emarginati da tutto e da tutti. L’aspetto dell’intruso raffigurava in pieno la rappresentazione del dio Efesto, era mostruoso, nano, storpio e odiato persino dai suoi fedeli alleati, aveva profonde radici anti zodiacali ed era palesemente in combutta con il terribile Ares che spezzettava le schiere atenesi per fargli estendere i suoi malefici tentacoli avidi di gloria e potere. I pochi rimasti come baluardo della pace e della giustizia, si disperdevano come gatti nel resto del mondo alla ricerca di un qualcosa o di qualche idea per resistere a codesto disgustoso inferno e per restituire al mondo gli ideali dilaniati dai mille problemi. In ogni angolo della terra serpeggiava un buio profondo che non lasciava un attimo di respiro ai disperati idealisti, erano dunque finiti quei gloriosi tempi in cui prodi cavalieri superavano con forza e coraggio ogni avversità? E dove si trovava la reincarnazione di Atena in momenti come questi? Durante le solite lugubri nefandezze di turno e durante le mille imprecazioni degli impavidi pretendenti alla pace, una voce imponente tuonava su ogni divinità e su ogni essere vivente:
<<eccomi, sono colui che in passato governava su tutti voi, sono qui dopo intollerabili umiliazioni perché nessuno merita il potere assoluto al di fuori di me.. ricordo ancora quando ricevetti due inganni da colei che ha procreato i miei figli e ricordo ancora quando dei disgustosi servitori di divinità riuscirono dal nulla a distruggere ogni mio piano di conquista! Inchinatevi dinanzi al cospetto del padre di tutti i padri e vi sarà concesso il diritto di sopravvivere! Ogni forma di ribellione sarà lavata col sangue dei vostri figli e ogni viscido tentativo circuizione sarà sedato con l’eviscerazione dei vostri avi. Neanche un piccolo pezzo di questo mondo.. né la terra, né il cielo, né il mare, né il sole, né le anime avranno pace fin quando il mio dominio non sarà assoluto.>>
La situazione era critica e neanche l’eroe più agguerrito poteva rappresentare una garanzia agli afflitti occhi di chi stava a poco a poco perdendo la speranza..
Capitolo III ~ Il risveglio di Asgard e la rabbia di Odino
Nelle terre dei ghiacci eterni, ci fu un netto sussulto della sacerdotessa di Odino che non perse tempo nel radunare tutti i servitori del suo dio:
<<dopo le innumerevoli negatività e dopo la nostra ingiustificata impassibilità dinanzi al susseguirsi degli eventi, tutti noi dobbiamo sentirci coinvolti, tutti noi abbiamo l'obbligo morale di scendere in campo in difesa del nostro territorio, per conservare le nostre radici, a protezione di Odino e in difesa del mondo!>>
Erano queste le forti esclamazioni espresse dinanzi alla sala del trono di Asgard e tutti i presenti non potevano fare altro che attenersi strettamente a quella netta decisione, seguendo tali parole con sacralità e devozione. Soltanto i cavalieri di Asgard al servizio delle forze del bene, attutivano (seppur di poco) al sentimento di odio, alle meschine vigliaccherie e all’oscura presenza che aleggiava su ogni forma di vita, perché il male non era mai stato così eloquente e organizzato, il terrore non era mai stato così stampato negli occhi dei pochi sopravvissuti alla corruzione. Era come se fosse scesa una notte illune, piena di razziatori pronti a divorare ogni singolo nettare di vita, ogni piccola emozione e ogni piccola gioia erano solo una mera meteora.
((Hokuto no Ken))
"Siamo all'inizio del 21° secolo e le ferite che il mondo ha dovuto patire nel conflitto atomico di due decenni prima sono ancora dolorosamente aperte.
Sulla faccia della Terra gli oceani erano scomparsi e, nonostante i tentativi di recupero ambientale, gran parte delle pianure aveva conservato l'aspetto di sterili e desolati deserti.
Tuttavia la razza umana continuava a sopravvivere..."
Oltre 20 anni sono trascorsi dalla vittoriosa battaglia che vide contrapporsi il leggendario Successore dell'Hokuto Shinken Kenshiro ed il feroce dominatore della Terra degli Shura e maestro dell'Hokuto Ryuken Kaioh.
L'epico scontro si concluse con la vittoria di colui che veniva acclamato dai poveri e dagli oppressi come il Salvatore, l'Uomo dalle Sette Stelle, quello stesso Kenshiro che in precedenza fu capace di abbattere da solo i regimi tirannici imposti da guerrieri dalla forza impareggiabile come Souther e Raoh, il medesimo combattente dagli occhi colmi di tristezza che seppe guidare con successo la ribellione contro l'usurpatore del trono imperiale Jako.
Al suo passaggio le lacrime si tramutavano in sorrisi, i lamenti in grida di giubilo, la rassegnazione e la paura in speranza e desiderio di rivalsa.
Le terre da lui liberate tornarono gradualmente in possesso della brava gente a lungo oppressa e nelle mani di adulti e bambini le armi lasciarono il posto a strumenti agricoli e sementi.
Occasionalmente qualcuno asserì d'aver visto o conosciuto il leggendario Kenshiro, ma poco alla volta i racconti sulla sua persona e le sue apparizioni diminuirono sino a sparire completamente.
Trascorsi un paio d'anni, del Salvatore di fine secolo si perse ogni traccia...
A rafforzare il sentimento di rinnovata speranza che animava i cuori dei sopravvissuti contribuì la diffusione di una profezia riemersa dagli antichi documenti rinvenuti nel corso dei lavori di ricostruzione del Palazzo Imperiale.
Secondo le vetuste pergamene risalenti a circa 4000 anni prima, il periodo di pace appena iniziato avrebbe visto la nascita di un nuovo Sacro Imperatore, concepito sotto una fausta configurazione astrale riscontrabile una sola volta ogni dieci millenni, una particolare congiunzione tra il simbolo celeste della figura imperiale, la Stella Polare, ed il benevolo astro legato alla stirpe Nanto noto come Stella dell'Amore Materno.
L'infante sarebbe divenuto un messianico monarca capace di guidare il mondo verso un'autentica Età dell'Oro, portando in ogni dove pace, concordia e prosperità.
Complice la rinuncia al trono da parte delle gemelle Lynn e Louise, eredi designate ritiratesi a vita privata nella semplicità di un piccolo villaggio, la ricerca del salvifico bambino si rivelò frenetica e non priva di delusioni, dubbi e spiacevoli imprevisti.
Solo un paio d'anni più tardi, quando ormai lo scetticismo e la disillusione cominciarono a diffondersi anche fra i più ferventi sostenitori della validità della profezia, senza clamore né grandiose manifestazioni Ella nacque, nell'umile ma rassicurante calore di una povera capanna.
Figlia di un maestro minore della Scuola Nanto e di una giovane donna inconsapevole d'avere nelle proprie vene sangue appartenente alla casata imperiale, la piccola venne chiamata Mirai, nome di buon auspicio che in lingua giapponese significava Futuro.
Istruita da saggi maestri e tutori d'indubbia rettitudine morale guidati dall'anziano Rihaku, sin dalla più tenera infanzia la fanciulla suscitò ammirazione e meraviglia in tutti coloro che ebbero la fortuna di conoscerla, in merito alla precoce intelligenza ed all'aura di naturale e rassicurante dolcezza che s'irradiava dalla sua delicata ed infantile figura al pari dei raggi d'un sole invisibile.
Accettando il proprio destino con una saggezza ed una maturità che rasentavano la preveggenza, Mirai assurse al trono al compimento del 16° anno d'età.
Gli esponenti di grado più elevato alla guida delle grandi Scuole di arti marziali legate all'Impero (Hokuto Shinken, Nanto e Gento) rifiorite dopo essersi quasi estinte vent'anni prima, furono convocati per assistere all'incoronazione della fanciulla, sebbene alcuni fra loro avessero apertamente manifestato scetticismo e diffidenza nei confronti della profezia e di una futura Imperatrice ancora adolescente.
Nel corso della semplice cerimonia che si tenne nel riedificato Palazzo Imperiale, il cuore e le convinzioni dei grandi maestri furono sopraffatti dalla sovrannaturale maestà di una fragile fanciulla dagli occhi azzurri come il cielo e la lunga chioma del colore delle messi.
Negli sguardi sereni e nei timidi gesti di quella minuta pulzella essi videro coesistere armonizzandosi l'autorità assoluta e la regale solennità di una guida venuta dal Cielo, con l'innocenza ed il candore più puri ed incontaminati.
Prima ancora che potessero rendersene conto, i severi maestri s'inginocchiarono ai piedi di Mirai, il capo chino e le gote rigate da calde lacrime...
Il più scosso fra i presenti fu senza dubbio il reggente della Divina Scuola di Hokuto, il mezzosangue nippo-europeo Ortega. Nipote dello stimato maestro Koryu, candidato decenni prima alla Successione insieme al celebre Ryuken, il maturo guerriero rivide nell'aspetto e nell'incantevole aura di amore e dolcezza della neoeletta sovrana l'adorata figlia scomparsa in età adolescenziale a causa di un male incurabile.
Animato da una commozione profonda e conquistato dalla divina autorità della piccola Mirai, con voce rotta dal pianto egli votò il proprio cuore di padre, di uomo e di guerriero alla causa della nuova Imperatrice, ben presto imitato dai parigrado delle altre Scuole.
Poco tempo dopo il fatidico incontro, Ortega venne insignito all'unanimità della carica di Guardia del Corpo personale di Mirai nell'attesa della formazione delle nuove forze Gento e Goshasei, storicamente preposte rispettivamente alla protezione dell'Imperatore e del rappresentante della Stella dell'Amore Materno, figure ambedue rappresentate, per la prima volta nella storia, dalla medesima persona.
Trascorse un anno idilliaco per i sopravvissuti all'olocausto nucleare: la ritrovata fertilità dei campi, la scoperta di nuove fonti d'acqua non contaminata e la quasi totale scomparsa delle bande di predoni che in passato angariavano gli abitanti di oasi e villaggi, furono da tutti considerati manifestazioni del favore divino che accompagnava il regno della nuova Imperatrice.
Grazie alla dignità ed alla stima di cui beneficiava Ortega, primo promotore di un simile progetto di distensione, i rapporti fra le varie Scuole tornarono ad essere amichevoli e collaborativi come mai prima d'allora, rafforzando ulteriormente la stabilità e l'armonia all'interno dell'Impero.
Tuttavia la storia é ciclica e tende a ripetersi…
Nel corso di una notte priva di stelle accadde ciò che nessuno, sino a quel momento, avrebbe mai ritenuto possibile.
Per ragioni sulla cui natura furono formulate innumerevoli ipotesi senza che la verità potesse emergere con certezza, un'imponente figura avvolta da un manto nero come l'aura che ne occultava le fattezze, irruppe nelle stanze di Mirai con palesi intenzioni omicide.
Il repentino intervento di Ortega deviò l'affondo dell'ignoto assassino e diede il via al titanico scontro fra il possente maestro Shinken ed il feroce avversario dalle innaturali sembianze.
Apparentemente insensibile a qualsiasi colpo portato agli tsubo e capace di padroneggiare tecniche appartenenti a tutte le Scuole Maggiori, dall'Hokuto al Nanto sino al Gento, il misterioso assalitore si diede alla fuga solo dopo aver subito il Tensho Honretsu di Ortega a piena potenza, facendo immediatamente perdere le proprie tracce come un'ombra nella notte.
Per quanto l'esito del duello si fosse risolto a suo favore e Mirai fosse sana e salva, Ortega subì numerose ferite d'immensa gravità che lo costrinsero a sostenere cure intensive per molti mesi a venire.
La risonanza dell'evento fu tale da suscitare scompiglio anche all'interno delle varie Scuole alleate, alimentando nuovamente le braci, mai del tutto estinte, dei sospetti e degli antichi rancori, in un'escalation che in più occasioni sfociò in aperte accuse, sabotaggi e scontri fisici.
La certezza che vi fosse un traditore in seno alla stessa corte imperiale tramutò innumerevoli amicizie in ostilità ed il mutuo rispetto in diffidenza.
Gradualmente le varie arti, pur mantenendo la comune fedeltà all'Imperatrice ed un'alleanza di facciata, tornarono a sospettare le une delle altre, preferendo chiudersi il più possibile nel proprio mondo ed allontanandosi dallo spirito collaborativo e fraterno instaurato in occasione dell'ascesa al trono di Mirai.
Trascorse un altro anno.
L'Impero continuò a prosperare sotto la guida illuminata di un'Imperatrice sempre più popolare ed amata, sebbene i rapporti fra le Scuole fossero rimasti freddi e distanti.
L'assassino non fece più alcuna apparizione, quasi che il suo scopo fosse seminare discordia piuttosto che uccidere realmente la sovrana.
Ortega tornò ad occuparsi dell'addestramento delle nuove leve, certo che fra i maestri di domani sarebbe presto emerso il condottiero destinato a sostenere l'Imperatore del Cielo nel debellare il germe del male e riportare l'armonia fra le grandi Scuole…
GdrID: 3968
Data Pubblicazione: 03/04/2013
Ultimo Aggiornamento: 20/09/2018
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Recensioni Le Pensées il forum
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28/01/2016 - GRAFICA: La grafica è perfetta, molto intuitiva e si vede che c'è proprio una scelta mirata, sia legata alla skin, sia legata all'html e al css.
AMBIENTAZIONE: Stiamo parlando di "le ambientazioni" eh sì, perché LPF ha la particolarità di ospitare più gdr narrativi in un'unica piattaforma, divenendo così il leader indiscusso in questo settore.
i primi 3gdr/n sono intrecciati tra loro: Uno è su Mondo di Tenebra, il secondo su Vampiri Il Requiem e l'altro è su Changeling i Perduti (tre prodotti che invito ai neofiti a conoscere), il primo è ambientato in un'epoca moderna e ti da la possibilità di creare un pg umano, con esso vivere avventure ove il sovrannaturale e il reale si fondono, divenendo così un'unica cosa. Nel secondo ti ritrovi in una stessa condizione solo che questa volta è il tuo pg ad essere una creatura sovrannaturale e con esso non dovrai soltanto interagire con le creature umane e il loro mondo, ma anche con quelle sovrannaturali. In Vampiri il Requiem, invece, il tuo pg è un vampiro con tutte le sue particolarità e le sue pecche, egli dovrà fondare la sua leggenda e perseguire il suo cammino che lo porterà ad una miriade di scelte tutte suggestive e accattivanti. Come ciliegina sulla torta, LPF presenta anche un altro gdr/n questa volta Hentai ambientato in Giappone ove il role/playng predomina su ogni cosa.
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Non vi è alcuna difficoltà, non c'è alcun tipo di interruzione e c'è sempre la massima disponibilità da parte dello staff.
SERVER: Il server è ForumFree, una garanzia.
CODICE: Non ci sono modifiche rilevanti negli anni, la politica di LPF è basata unicamente sul rispetto dei generi che si sta trattando e queindi la skin neutra viene raramente cambiata durante gli anni e oltre all'interfaccia grafica stabile c'è anche una ricerca di un marchio che dura ormai da moltissimo tempo.
FUNZIONALITA': La fluidità un cavallo di battaglia della comunity, inoltre i regolamenti (pur trattando argomenti complessi) sono di una comprensione a dir poco sublime.
DOCUMENTAZIONE: C'è è come è il marchio di fabbrica che consente ai giocatori di potersi muovere in tutta naturalezza all'interno dei mondo precedentemente citati.
GESTIONE: Esistono sezioni apposite e f.a.q. molto esaurienti.
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Il mio consiglio è di non mollare mai, gli anni rendono una comunity forte e vigorosa ed è anche sugli anni che si basa l'esperienza degli esperti della piattaforma.
CONCLUSIONI: Il mio voto è positivo perché (a mio parere non ci si trova un difetto neanche a cercarlo col lanternino) e questo è un punto di forza che in pochi possono vantare.
salut è iscritto dal 13/01/2016, è entrato l'ultima volta il 16/09/2025
e ha recensito 7 giochi di cui 5 positivi, 1 neutri e 1 negativi
Recensione lasciata più di un anno fa
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