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Cronache | Cos'è successo ad Acqueverdi
News di Echi di Phara del 19/07/2026

Non sono entrato nel Corpo di Esplorazione e Difesa per vocazione militare.Forse è bene chiarirlo subito, anche solo a me stesso. Non ho mai avuto l’andatura di chi nasce per stare in prima linea, né la sicurezza di chi sa esattamente dove mettere i piedi quando il mondo smette di essere una strada sicura e diventa pericoloso. Sono un Cronista. Per molto tempo ho aspettato che le storie tornassero indietro. Le ho raccolte dalle bocche degli altri, dagli archivi, dai rapporti, dalle mezze frasi lasciate sui tavoli o nei corridoi.Poi, a un certo punto, aspettare non mi è sembrato più abbastanza. Così ho scelto di uscire dalle mura di Neapolis, per andare incontro alle storie prima che qualcun altro decidesse per me cosa significavano.Acqueverdi è stata la prima a venirmi incontro davvero. Non come l’avevo immaginata.Credo che una parte di me si aspettasse l’Esterno con una certa ingenuità. Non che sarebbe stato innocuo. Sarebbe stupido anche solo scriverlo. Ma leggibile, forse. Fatto di tracce, mappe, nomi nuovi, popoli da conoscere, simboli da interpretare. Una grande pagina sporca, ma pur sempre una pagina.Il villaggio rettilomorfo, invece, ci ha accolti nel silenzio. Non un silenzio tranquillo. Non quello delle case ancora addormentate prima dell’alba. Era un silenzio trattenuto, basso, quasi fisico. Di quelli in cui tutto sembra urlare che qualcosa è già accaduto.Lizu ci guidava. Scrivo il suo nome con attenzione, perché non è stata soltanto una guida locale. Era qualcuno che tornava a casa con noi alle sue spalle. Si muoveva bassa, tesa, con una paura che in quel momento non riuscivo ancora a comprendere. I rettilomorfi parlavano poco, e si muovevano in quel silenzio. Noi, invece, facevamo rumore. Io ho fatto rumore. Ho calpestato ossa credendole rami. Le ho sentite spezzarsi sotto il piede prima di capire cosa fossero. È una sensazione che non consiglio a nessuno. Non per il suono in sé, anche se basterebbe quello. Ma per quello che arriva subito dopo. La consapevolezza di aver messo il proprio peso su ciò che restava di qualcuno. Di essere, anche senza volerlo, troppo grande, troppo goffo, troppo vivo in un luogo che aveva già perso troppo.Abbiamo visto un totem dedicato a Bas’at danneggiato. L’ho guardato da lontano, senza poter cogliere ogni dettaglio. Abbastanza, però, da riconoscerlo. Abbastanza da capire che non era un’immagine qualsiasi, e che quel danno non sembrava il segno distratto del tempo o del passaggio di una bestia. Mi è rimasta addosso la sensazione di qualcosa che doveva essere protetto, o almeno rispettato.Poi siamo entrati nella casa dello zuvu.L'odore è arrivato prima della vista. Si è infilato in gola con il sapore acre del ferro e qualcosa di più pesante, marcio, impossibile da confondere. Il sangue non era fresco ovunque, ma aveva lasciato tracce scure, rapprese, come se la casa avesse cercato di trattenerlo tra le assi e le fessure. All'ingresso c'erano graffi profondi, segni di artigli o di lotta, e da lì una scia scura proseguiva verso l'interno, guidando lo sguardo prima ancora dei passi. Solo dopo sono arrivati i materiali appesi, le forme sospese nella penombra, gli oggetti che forse avrei voluto osservare con l'attenzione di un Cronista e che invece, in quel momento, riuscivo solo a percepire come parte di qualcosa che non volevo capire troppo in fretta.Poi lo sguardo ha cominciato a distinguere le forme.All'inizio non volevo che fossero corpi. Credo sia stato questo il primo pensiero, anche se non è arrivato con parole precise. Ma più gli occhi si abituavano alla penombra, più quella speranza diventava impossibile da sostenere. C'era un rettilomorfo legato. Il corpo era ancora trattenuto in una posizione innaturale, esposto in un modo che non riesco a scrivere senza fermarmi. In quei primi istanti mi è sembrato scuoiato. O forse lo era davvero. Le squame trasparenti lasciavano intravedere troppo: muscoli, venuzze, una fragilità interna che nessuno dovrebbe vedere così. Intorno, sparse tra il pavimento e gli angoli della stanza, c'erano ossicine sottili, piccole, troppe perché potessi convincermi che fossero solo detriti.I feralcani erano dentro la casa. Vivi, svegli, già in movimento verso Lizu e gli altri. È lì che la paura ha smesso di essere un pensiero ed è diventato altro. Mi ha chiuso il respiro. Ha reso il bastone ferrato una cosa troppo leggera tra le mani. Una parte di me voleva arretrare, ma l’unica istruzione rimasta intera era semplice: restare con Lizu. Restare con i rettilomorfi.Così sono rimasto. Male, probabilmente. Senza grazia, senza la minima idea di come si faccia davvero da scudo a qualcuno. Però ero lì, tra loro e i feralcani, con le mani che tremavano e l’assurda speranza che bastasse essere un ostacolo.Non bastava. L’alpha è arrivato dall’alto. Ricordo il movimento delle pelli sopra la testa, gli occhi, gli artigli, quel corpo troppo animale e insieme troppo vicino a qualcosa di senziente. Ricordo Lizu dietro, i rettilomorfi da proteggere. Ricordo soprattutto la mia gamba che non si spostava abbastanza in fretta. L’artigliata ha preso la protezione e l’ha aperta. Poi è arrivato il dolore, caldo e netto, e il sangue ha iniziato a scendere lungo la gamba. In quel momento ho pensato, con una chiarezza quasi stupida, che ero finito esattamente dove dovevo stare. Tra loro e i rettilomorfi. Dopo, i ricordi si fanno più spezzati e confusi, fra il fragore delle armi, il ringhio ed combattimento.E poi la sirena di Acqueverdi. Subito dopo sono arrivati gli spari, e per qualche istante non sono più riuscito a separare la casa dal villaggio, il villaggio dall’avamposto, il sangue dall’allarme. Tutto sembrava accadere nello stesso spazio.Quando lo scontro è finito, il silenzio non è tornato uguale a prima. Era diverso. Era il silenzio di chi resta dopo.Acqueverdi è stata ripresa. L’avamposto è tornato sotto controllo. I feralcani abbattuti, i superstiti messi in sicurezza. Nel villaggio rettilomorfo, quelli che erano con noi sono sopravvissuti.Anche questo va scritto. Sono uscito dalle mura per andare incontro alle storie. La prima cosa che ho imparato è che alcune non si lasciano raccogliere con ordine. Alcune arrivano addosso con i denti, con il sangue, con il silenzio di chi non riesce più a parlare. Alcune non chiedono subito di essere capite. Chiedono prima di essere ricordate.Io, per ora, posso fare questo. Ricordare il rumore delle ossa sotto i piedi. Il nome di Lizu. La casa dello zuvu. Il sangue sulla gamba. E il modo in cui, anche tremando, si può restare fermi nel punto in cui qualcuno ha bisogno che tu sia. 𝒟. 𝒱𝑒𝓎𝓇
Patch #1 in vista dell'Apertura!
News di Echi di Phara del 14/07/2026

→ inserito un warning che invita a comunicare l'avvenuto acquisto di quattro pallini in uno stesso ramo di capacità in modo da consentirci di registrare l'aumento del relativo quoziente (fino a massimo Quoziente 6 a meno di possedere i tratti appositi);→ creato il set di regole alternative ASSO per consentire ai giocatori di distribuirsi autonomamente i punti capacità anche con questo tratto che rimuove le differenze tra i rami di capacità consentendo di sviluppare un PG più equilibrato (per i giocatori a cui non piace troppo il min-max);→ modificato il caricamento della sezione capacità dopo l'acquisto o la rimozione di pallini in modo che non serva più cliccare ogni volta sul tasto "capacità" ma che la pagina si ricarichi da sola e automaticamente aggiornata;→ inserite le regole per la cosiddetta CLAUSOLA KAMIKAZE che consente di acquistare in fase di compilazione iniziale della scheda più tratti malus di quelli necessari (fino a un massimo di 7 punti malus, ma ne verranno sommati solo massimo 4 ai punti per l'acquisto di punti bonus... 3 punti sono extra);→ inserito un warning di spiegazione per la clausola kamikaze;→ inserito un alert pop-up che avverte il giocatore di contattare la Gestione in caso si scelgano tratti che vanno concordati o comunicati (ad es. Estraneo, che ha bisogno di sistemazioni apposite dei punti capacità, o i tratti come Geniale e Forma Perfetta che aumentano le caratteristiche);→ creato il maker nel gestionale dei tratti per definire se un tratto è da concordare o meno;→ inserito un warning che invita a contattare lo staff per l'inserimento dei talenti scelti;→ inserita la possibilità di modificare il "commento" ai tratti background scelti anche dopo la conferma definitiva del setup;→ aggiornata la disposizione grafica delle capacità in modo che risulti più chiara e facile sia da consultare che da maneggiare;



Lutto Cittadino dopo la tragedia di Acqueverdi
News di Echi di Phara del 12/07/2026

Il Consiglio, sentita l'Assemblea dei Capi e ricevuto parere favorevole dai Rappresentanti di Quartiere, ha stabilito che il giorno 14 del mese ed anno correnti, sarà indetto giornata di Lutto Cittadino: tutte le attività dovranno restare chiuse ad esclusione dei servizi necessari ed urgenti riguardanti l'ambito medico e quello della difesa. Per un'intera giornata la nostra operosa città si fermerà per ricordare i cari caduti all'Avamposto Acqueverdi e i legami che sono stati recisi con un atto ignobile nei confronti di molti onesti cittadini.Il Logos si unisce al cordoglio delle famiglie e del Corpo di Esplorazione e Difesa nell'esprimere il proprio dolore. Le attività di ricezione e ricreazione potranno rimanere aperte ad accogliere, in un momento di comunità, chiunque voglia condividere attimi di riflessione e storie intorno ad un tavolo come si usa alla Festa dei Racconti. 𝓢𝓪𝓻𝓮𝓶𝓸 𝓻𝓪𝓬𝓬𝓸𝓷𝓽𝓲 𝓲𝓷𝓭𝓲𝓶𝓮𝓷𝓽𝓲𝓬𝓪𝓫𝓲𝓵𝓲.
In arrivo | Al villaggio dei Rettilomorfi
News di Echi di Phara del 08/07/2026
✦ 𝒜𝓁 𝓋𝒾𝓁𝓁𝒶𝑔𝑔𝒾𝑜 𝒹𝑒𝒾 ℛ𝑒𝓉𝓉𝒾𝓁𝑜𝓂𝑜𝓇𝒻𝒾 ✦In arrivo | L'avamposto scomparso
News di Echi di Phara del 07/07/2026
✦ ℒ'𝒶𝓋𝒶𝓂𝓅𝑜𝓈𝓉𝑜 𝓈𝒸𝑜𝓂𝓅𝒶𝓇𝓈𝑜 ✦Di gioco sciamanico e qualche spoiler!
News di Echi di Phara del 04/07/2026



In arrivo | Riti tra le note
News di Echi di Phara del 02/07/2026
✦ ℛ𝒾𝓉𝒾 𝓉𝓇𝒶 𝓁𝑒 𝓃𝑜𝓉𝑒 ✦
Milestone e ringraziamenti (in px!)
News di Echi di Phara del 01/07/2026

Ricordiamo che il costo d'acquisto dei vari upgrade è il seguente:— 150 px per pallino capacità (indipendentemente dal livello) ...si ricorda che è possibile acquistare massimo 2 pallini capacità al mese,— 50 px per i tratti da (-1), 200 px per i tratti da (-2), 250 px per i tratti da (-3), 300 px per i tratti da (-4) ...si ricorda che è possibile avere massimo due tratti da (-4) in totale, e che per ogni due tratti bonus acquistati sarà necessario scegliere un nuovo malus,— 100 px per un pallino talento di livello 1, 200 px per un pallino talento di livello 2, 300 px per un pallino talento di livello 3 ...si ricorda che è possibile acquistare massimo 1 pallino talento al mese.
Per chiarimenti e richieste di info, restiamo come sempre a vostra disposizione ♥Resoconti | Si alza il sipario
News di Echi di Phara del 29/06/2026
✦ 𝒜𝓇𝓇𝒾𝓋𝑜 𝒶 𝒟𝒾𝑔𝒶𝒻𝑜𝓇𝓉𝑒 ✦Problemi tecnici e presenti fantasma!
News di Echi di Phara del 28/06/2026
Articoli, Interviste e altre Risorse!
