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Articolo su Il Portale - Ampliamento ambientazione
News di Oltre il Velo del 18/06/2014
Questo antico manoscritto, recuperato solo in parte e in circostanze descritte come casuali senza l'aggiunta di ulteriori dettagli, racconta lo scontro tra Ohrmazd (Spirito del Bene, salvatore dell'umanità e protettore della vita) e Ahriman (Spirito del Male, nato dalle tenebre). L'importanza di questo ritrovamento è notevole poiché è proprio su questo antico testo che si basa il culto di Ohrman, una delle poche religioni che resiste all'ateismo sempre più diffuso nel Vidhar.
Ringraziamo quindi l'ente del museo cittadino nella persona del suo curatore Joseph Harris per aver scelto la nostra testata come unico organo di stampa autorizzato a pubblicare una traduzione dei frammenti di testo ritrovati.
Esiste una storia antica, da pochi conosciuta.
La Verità, nascosta nella polvere del tempo ed incisa a caratteri di fuoco nella pietra.
Comincia in un'era lontana che non ha data, quando l'uomo ancora non vagava sulla Terra.
Vi era soltanto la volta celeste, prima creazione di Ohrmazd, Spirito del Bene dove il Bene Supremo diede dimora al suo popolo, i Calad.
Ohrmazd affidò a queste creature custodi di potere, saggezza e forza il dominio celeste.
A guidarli, un eletto, un Calad fra gli Calad, prescelto ad ogni generazione: Tirdir, il Guardiano.
Attorno a lui, i Calad maggiori, l'Assemblea, a cui lo stesso Tirdir era tenuto a rispondere.
Gli dèi pagani intanto si univano, generando la Terra e gli elfi a cui Ohrmazd oppose gli umani.
Agli ordini del Guardiano, vi era un numero sempre maggiore di creature di Luce, che combattevano in suo nome.
Un'armata infinita, ma nessuno sembrava in grado di proteggere il Tirdir e vegliare su quell'essere straordinario, unico e speciale e proteggerlo dal potere degli dèi pagani.
Fu così che Ohrmazd decise di plasmare qualcosa di... "diverso", troppo buono per fare del male ma troppo cattivo per unirsi ai Calad.
Nacque così la razza ibrida dei Beriandir, combattenti impareggiabili, dotati di grande intuito ed intelligenza, ma diversi dagli esseri di Luce.
Anche la razza dei Beriandir aveva bisogno di una guida, scelta di generazione in generazione, uno per ogni Tirdir. Una guida conosciuta come Maethor, il Guerriero.
Calad e Beriandir coesistevano in perfetta armonia... ma tutto ciò che ha inizio, deve avere una fine.
Un Calad membro dell'Assemblea il più forte ed il più vicino al Tirdir ed a Ohrmazd stesso, si ribellò a tutto questo.
Ahriman, il suo nome.
Il suo animo puro e luminoso conobbe la corruzione per mano di una dea pagana che incarnava il lato più oscuro e selvaggio della natura femminile, vendicativa, violenta, dedita all'amore carnale ed alle arti magiche.
Per tempo immemore Ahriman aveva cospirato nell'ombra, tessendo le sue trame in attesa del giorno propizio e quel buio momento infine giunse.
Una profezia era stata svelata, ossia che dalla più saggia Calad dell'Assemblea e dal più valente ed il Maethor, sarebbe nata una bambina, destinata a divenire la più grande dei Tirdir e l'intero universo non avrebbe più conosciuto sofferenza e dolore.
Il giorno giunse e la profezia stava per avverarsi, ma Ahriman non poteva permetterlo.
Nel suo animo, fomentava la ribellione e la sola idea d'un eternità fatta d'amore e di pace lo disgustava.
Forte della sua alleanza con Erlyn, altro Calad dell'assemblea, pazientò sino alla nascita dell'erede.
Sandra, questo il nome che le fu donato da sua madre Aleksandra e suo padre Victor, in quel giorno di gaudio.
Era quello il momento giusto per scatenare il Caos.
Sirya, il Tirdir in carica, fu la prima a subire l'attacco dei rivoltosi, guidati da Ahriman.
Iniziarono così le Guerre dei Cieli, a cui Ohrmazd assistette, senza mai intervenire.
Quando tutto sembrava perduto per i Calad, Victor, il Maethor in carica si erse come ultimo baluardo di Speranza.
Era il solo capace di capovolgere le sorti nefaste, che ormai parevano inesorabili.
Il Guerriero, sgominò uno ad uno gli avversari, sino ad affrontare lo stesso Ahriman, ma in quella lotta, colui che ormai era divenuto egli stesso un dio, non era solo, ma forte delle sue armate e spalleggiato dal frutto dei suoi lombi: i Raug.
Erick, figlio di Ahriman oltre che Calad dell'Assemblea, sferrò il suo colpo, non tanto a livello fisico, quanto a livello emotivo, infierendo sull'unico punto debole del Maethor.
Sotto gli occhi sgomenti di Calad e Beriandir, impotenti dinnanzi alla sua forza, mise fine alla vita di Aleksandra.
Impreparato all'evento, Victor cedette alla disperazione ed alla pazzia.
Sirya, a capo degli eserciti celesti, sostenuta dai giovani Beriandir forgiati dal Maethor e guidati da Angel, l'allievo prediletto, riuscì a scacciare dalla volta celeste i riottosi, spingendoli a cadere sulla Terra, ed oltre, relegandoli in un piano astrale che divenne l'esatto opposto di quello che per tempo immemore era stato culla e dominio di tutti.
Nel ventre di un Vulcano, Ahriman Supremo Spirito del Male creò il suo dominio.
Quello segnò la fine della battaglia, ma fu solo l'inizio della Guerra che imperversò su un campo diverso ma in cui le Potenze continuarono ad affrontarsi.
Il Mondo che noi conosciamo, il Vidhar, fu il volere della Tirdir Sandra, colei che segnò l'inizio di una nuova Era e che per amore, decise di donare una nuova Terra agli esseri umani.
Fu lei a voler un luogo in cui ancora fosse possibile credere nella pace, dove regnasse la Speranza e fosse possibile credere, sognare, amare, e dove Calad e Beriandir avrebbero vissuto come in passato, in armonia, come in quel tempo che lei mai ebbe modo di conoscere.
Gli eventi che precedettero la caduta di Ahriman e della sua schiera di Raug, avevano instillato il dubbio in molti Calad che, come risvegliandosi, compresero la futilità di quello scontro, senza riuscire a scegliere quale lato sostenere.
Erano pur sempre Calad ma il dubbio li fece bandire dal dominio di Ohrmazd, ma erano al contempo incapaci di procedere oltre sul cammino delle scelleratezze volute da Ahriman.
Incapaci di schierarsi e disprezzati da una parte per la loro mancanza di fede e dall'altra per la loro codardia, non avevano altra meta possibile se non la Terra.
Nacquero così i Dae, Ombre.
Calad reietti, senza alcun dominio in cui rifugiarsi o ideali per combattere, che non riuscivano a nutrire né odio né amore per i popoli della Terra.
Indifferenti e diversi da qualsiasi altro individuo.
Ohrmazd ebbe pietà di queste creature, in fondo così sole e non ebbe cuore per distruggerle.
Acquisirono nuove abilità, ma la luce della loro anima si spense e non restò altro che un'ombra a rispecchiare la loro l'anima, di un nero cangiante che ricorda il crepuscolo, sospeso fra Luce ed Ombra.
Lo Spirito del Bene affidò loro un compito, forse il più ingrato: essere sopra le parti, ignorando le loro propensioni ed aspirazioni.
Solo così facendo, un giorno, avrebbero potuto sperare di trovare un posto tutto per loro, nella pura neutralità.
Molti di essi si dimostrarono indegni del compito affidato ma meritarono di tornare alla Luce, mentre altri compresero di essere sufficientemente corrotti da unirsi alla schiera di Ahriman.
Al primo fra i Dae venne dato l'appellativo di Crithir, Mietitore e divenne ciò che da sempre l'umanità tutta teme, colui che non fa distinzioni, ignorando ogni titolo, beneficio, sentimento o ruolo: la Morte, la più alta e perfetta definizione di neutrale imparzialità.
Soltanto i Dae, con la loro storia, avrebbero potuto assolvere a tale compito, senza dover rispondere a Ohrmazd o a Ahriman delle proprie scelte, prefiggendosi un unico scopo: mantenere l'Equilibrio.
In ogni momento della storia umana, siamo stati testimoni di cosa accade quando una delle due parti prevarica l'altra: non vi può essere che distruzione e allo stesso Ahriman non conviene, poiché le sue forze sono bilanciate a quelle dei Calad e solo attingendo a nuovi Adepti, fra i mortali, può sperare di sovrastare di numero le armate celesti.
Eventualità che Calad e Beriandir non possono considerare.
Vi fu un tempo in cui Ohrmazd era vicino a prevalere su Ahriman.
Quello fu anche il tempo in cui Ahriman con le sue armate lasciò il Vidhar per trovare asilo in un universo lontano.
Ohrmazd lo inseguì e così il mondo fu lasciato agli dèi pagani e gli umani al loro destino, ma il confine tra tutti i mondi è sottile ed i varchi sempre aperti e Dae, Raug, Calad e Beriandir rimasti, continuano a celarsi tra gli uomini, portando avanti le missioni a loro affidate dai loro dèi di cui attendono il ritorno.
Potrete pensare che tutto questo non abbia senso e non ne avrebbe, se io non fossi l'Araldo, l' Osservatore, colui che ha visto tutto questo con i suoi occhi, essere umano consapevole di cosa realmente accade sulla Terra, al di là delle apparenze e della normalità.
Questo è il mio lascito, il mio testamento riservato ai pochi a cui sarà concesso di attingere alla Verità.
[articolo a cura del Direttore Aeon Dybala]
Ultimi arrivi
News di Oltre il Velo del 17/06/2014
Non è tutto. Una rossa mezzelfa si è trasferita dalla Terra dei Sogni ed un mezzelfo vaga per la Terra dei Sogni in cerca di avventure.
Chi saranno i prossimi a varcare il portale e raggiungerci Oltre il Velo?
Nuove razze
News di Oltre il Velo del 16/06/2014
Si tratta di Calad (esseri di Luce), Raug (simili a Demoni), Dae (Ombre) e Beriandir (i Protettori).
Ogni razza ha nuove abilità e poteri esclusivi, di cui può disporre anche senza appartenere a gilde o corporazioni.
Pensate sia tutto qui?
Assolutamente no.
Presto le altre novità :-)
Nuove divinità
News di Oltre il Velo del 15/06/2014
Ahriman
Spirito del male in sempiterna lotta con Ohrmazd, spirito del Bene, nato dalle tenebre. Viene descritto come un essere perverso, insidioso e ribelle, portatore di morte, malattia, sofferenza ed orrori. E' circondato da una schiera di spiriti malefici chiamati Daevi.
Si presenta in forma antropomorfa avvolto dalle fiamme.
Leggende relative ad Ahriman narrano che per sfuggire a Ohrmazd che stava per prevalere su di lui, sia fuggito insieme ai suoi servi e figli in un mondo gemello a cui si accede attraverso un portale che si trova nel ventre del vulcano della Terra dei Sogni.
Le notizie su Ahriman sono frammentarie e contenute in un antico tomo conservato nella biblioteca segreta dei Custodi del Museo della Città della Veglia.
Ohrmazd
Spirito del bene in sempiterna lotta con Ahriman, spirito del Male. E' il salvatore dell'umanità e protettore della vita in ogni sua forma, espressione del bello e del buono nel mondo.
Si presenta in forma antropomorfa avvolto da pura luce.
Leggende relative ad Ohrmazd narrano che abbia lasciato la Terra dei Sogni per inseguire Ahriman, fuggito insieme ai suoi servi e figli in un mondo gemello a cui si accede attraverso un portale che si trova nel ventre del vulcano della Terra dei Sogni.
Le notizie su Ohrmazd sono frammentarie e contenute in un antico tomo conservato nella biblioteca segreta dei Custodi del Museo della Città della Veglia.
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Questo è niente in confronto alle novità in arrivo e quanto sta per accadere on game.
Nuove razze, nuovi universi, nuovi conflitti ed alleanze.
Ampliamento ambientazione e nuove razze
News di Oltre il Velo del 14/06/2014
Lo staff di Oltre il Velo sta lavorando da giorni per ampliare l'ambientazione e fare spazio ad altre quattro razze chiuse, con straordinarie abilità.
Seguiranno aggiornamenti.
Sospensione gilda "Il Cerchio dei Druidi"
News di Oltre il Velo del 13/06/2014
Il Druido è ora una figura all'interno del Governo della Terra dei Sogni, anche se non ne è dipendente.
La gilda verrà revisionata e riaperta quando vi sarà un numero sufficiente di adesioni.
Social in land
News di Oltre il Velo del 12/06/2014
Interazione più facile e divertente tra pg, ma anche png, contatti agevolati e non solo... ma siamo solo all'inizio :-)
Presto altre novità nel nostro stile, dove non sai cosa si nasconda Oltre il Velo :-D
Una fata sulle colline
News di Oltre il Velo del 11/06/2014
A distanza di una settimana dal racconto dell'incontro con un folletto presso il cerchio di pietre del Re Sole, la testimonianza anonima di una nostra lettrice ci informa sui dettagli di un altro incontro con una creatura della Terra dei Sogni.
È il 17 di marzo e ancora una volta succede tutto presso uno dei cerchi di pietre della città, di nuovo di quello sulle colline. Piove e sta facendo buio quando la nostra lettrice e la persona che è con lei si accorgono di un bagliore che si muove tra i monoliti. Entrano nel cerchio per indagare e davanti a loro quel bagliore si trasforma in una fata bionda dalle ali scintillanti.
Bionda, alta più o meno una spanna, con ali da libellula e vestita con un grazioso abitino azzurro ed una coroncina di fiori, la fata si mostra allegra, civettuola e piuttosto curiosa.
Si chiama Miri, il dialogo con la nostra lettrice la porta a parlare delle bellezze della Terra dei Sogni e cita le ninfe, le sirene e gli arcobaleni, ma il suo atteggiamento sembra cambiare di colpo quando la nostra lettrice e la persona che è con lei le dicono di non aver mai visto la Terra dei Sogni e di non sapere come arrivarci. A quel punto, la fata dice loro di non poter svelare loro come poter arrivare dall'altro lato, onde evitare un richiamo da parte della Regina degli Elfi, ma si mostra disponibile a far vedere come si possa compiere il passaggio: spiega ai suoi interlocutori che devono chiudere gli occhi e restare in silenzio per un po', concentrati su ciò che c'è dall'altra parte, ovvero un altro cerchio di pietre e delle montagne rosse che brillano al tramonto.
Come è già successo con Biff proprio in quello stesso luogo, Miri approfitta della situazione per sparire di colpo, lasciando con un pugno di mosche la nostra lettrice e la persona che è con lei.
Di nuovo, le creature della Terra dei Sogni si mostrano diffidenti nei nostri confronti, rivelano dettagli sul loro mondo senza esporsi più di tanto e spariscono senza lasciare tracce, difendendo strenuamente il segreto su come passare dall'altro lato.
Questo è il terzo incontro con un abitante della Terra dei Sogni e, per la terza volta, non si parla di elfi ma di altre creature molto diverse tra loro che, anche grazie ai loro brevi e frammentati racconti, fanno intendere quanto sia variegata la popolazione del mondo contiguo al nostro.
Sull'onda della testimonianza di questa nostra lettrice, invito tutti i cittadini che dovessero incontrare in futuro degli abitanti della Terra dei Sogni a raccontare la loro esperienza affinché sia pubblicata anche in maniera anonima per contribuire ad aumentare le conoscenze di noi umani su questa terra ancora in gran parte ignota.
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Questo articolo, così come tanti altri, è stato pubblicato dal Portale di Città della Veglia, disponibile anche on-line, all'indirizzo:
http://portalecdv.altervista.org/index.html
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La redazione de "il Portale", cerca Fotografi, Grafici, Giornalisti, Stagisti.
Nuova guida
News di Oltre il Velo del 10/06/2014
A lui un ringraziamento di cuore per la disponibilità e buon lavoro :-P
Social in land
News di Oltre il Velo del 09/06/2014
Una nuova moda che speriamo possa coinvolgere sempre più Veglianti ed agevolare interessanti incontri.
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