Nymph's House Gdr
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Nymph's House Gdr
URL:
https://nymphshouse.forumfree.it
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Categoria: Play by Forum
Genere: Mitologico
Stato: Chiuso
Descrizione:
Probabilmente molti di voi avranno già sentito parlare del mito di Daphne. Se non lo conoscete allora leggete ciò che scriverò di seguito.
Antica Grecia
Una giovane correva nel bosco. “Daphne!” una voce urlava tra le fronde. “Daphne, vieni da me, non scappare!”. Le inutili preghiere del dio Apollo non servivano a nulla, anzi, facevano sì che la ragazza corresse ancora più veloce. Purtroppo per lei, però, non riusciva ad allontanare il dio, così la ragazza chiese aiuto alla madre: Gea, la Madre Terra. Per capire l'ossessione del dio per la ninfa Daphne dobbiamo però tornare a qualche tempo prima, durante una lite tra dei. Apollo si stava vantando con il dio dell'amore, Eros, di aver ucciso un pitone a colpi di frecce. Eros, arrabbiato per la crudeltà di Apollo, meditò la sua vendetta: si posizionò sulla cima di un monte e scoccò due frecce. La prima era per Daphne: senza punta di piombo, aveva il potere di respingere l'amore. La seconda era per Apollo: era molto appuntita e dorata, aveva il potere di accendere una passione focosa. In seguito a questo evento Apollo aveva iniziato a rincorrere Daphne, che aveva richiesto l'intervento della Madre Terra. Quest'ultima fece smettere di correre Daphne e le tramutò prima le braccia in fronde, poi i capelli in foglie, poi il busto in un tronco e i piedi in radici che affondavano nel terreno. Così si spense la passione che Eros aveva acceso in Apollo e la ragazza fu condannata a vivere in eterno come un albero.
Inizio dell'VIII secolo.
Come potrete capire questa è solo una storia mitologica...Oppure no? Fatto sta che il terreno intorno all'albero che secondo la leggenda dovrebbe essere Daphne è mutato parecchio da quando quell'albero nacque. La città non è ancora giunta in quell'angolo sperduto del mondo, ma è cambiato tutto: non è più tutto rose e fiori come un tempo, il clima è cambiato, è più freddo e quasi sempre ci sono neve e ghiaccio e una città molto grande è a pochi chilometri dall'albero di Daphne: San Pietroburgo.
In Russia regna lo zar, entità suprema e assoluta, preso da diverse guerre di conquista, ma nessuna guerra civile o altro che turbi lo stato di “pace” all'interno del paese.
È in questo periodo che viene costruito uno strano edificio proprio affianco all'albero di Daphne.
Già allora tutti erano a conoscenza delle storie riguardanti quell'albero che circolavano, infatti per secoli lo spazio immediatamente vicino all'albero era rimasto inutilizzato. Una superstizione che un ragazzo pressapoco sulla ventina d'anni volle affrontare. Henrick Romanov, secondogenito dello Zar in carica, colui che non avrebbe ereditato nulla dal padre alla sua morte, era lasciato libero di fare ciò che più desiderava, nessuno si curava di lui, siccome sarebbe stato solo la “spalla” del fratello, una volta che quest'ultimo avrebbe seguito le orme del padre. Henrick sin da piccolo aveva avuto un'educazione privata nella villa di famiglia, lui e suo fratello, prendevano lezioni insieme con gli stessi insegnanti privati. Il loro insegnante di storia spesso narrava loro storie mitologiche che a Klaus, il primogenito, non interessavano, infatti egli finiva sempre per addormentarsi durante il racconto di quelle storie. Al contrario Henrick era sempre stato affascinato da quelle storie, lo rapivano e magicamente lo trasportavano secoli addietro in un mondo diverso dalla Russia e da tutti i posti che aveva visitato fino ad allora. Da quando aveva sentito la storia di Daphne non aveva potuto fare a meno di stare sempre accanto a quell'albero, fiducioso del fatto che una vera Ninfa risiedeva dentro esso e che avrebbe potuto aiutarlo se ne avesse avuto bisogno.
Per questa sua passione decise di costruire lì vicino all'albero una scuola. Non sarebbe stata una scuola semplice, ma sarebbe stata una scuola dedicata unicamente a chi aveva fantasia e desiderava sfruttare tale fantasia, esatto, era una scuola per artisti: scrittori, musicisti, pittori, tutti erano ben accetti per Henrick.
Inizialmente lo zar disapprovò la sua idea, poi però quando vide che aveva molto successo finse di sostenere il progetto del figlio e finanziò la sua scuola speciale.
Notando l'enorme affluenza di artisti da tutto il mondo, dato che era una grande innovazione a quell'epoca, Henrick decise di dividere gli studenti in tre famiglie in base al tipo di fantasia che possedevano. Siete totalmente fuoristrada se pensate che Henrick abbia diviso i suoi studenti in base a quale fosse il loro talento, Henrick li divise in base a come rispondevano ad una semplice domanda posta a loro dall'uomo. Ognuno di loro poteva rispondere come voleva, infatti nessuno si spiegava come Henrick potesse mandare ognuno nel giusto gruppo, ma questo è tutt'ora un segreto di cui possiede la chiave solo il proprietario della scuola.
Trent'anni più tardi.
La scuola andava avanti pacificamente da qualche anno ormai, quando accadde il fatto.
Henrick, che era solito sedersi di notte appoggiato all'albero e parlargli quando aveva dei problemi, ma una notte cambiò tutto. Henrick per quell'epoca era giunto verso la fine dei suoi giorni e aveva già nominato un suo successore come proprietario della scuola, si aspettava di morire da un giorno all'altro, infatti era per questo che parlava all'albero quasi tutte le notti. L'uomo incominciava ad avere dei problemi mentali, i suoi più stretti collaboratori incominciavano a dire che stava impazzendo, ed effettivamente era così. Henrick stava impazzendo, ma di amore. Quell'uomo si era innamorato di una sua studentessa. Nessuno sapeva tutto ciò... nessuno tranne Daphne. Henrick, infatti aveva rivelato tutto all'albero, ignaro che ella lo stesse davvero ascoltando.
Daphne aveva dei poteri magici anche da albero e aveva la stessa sensibilità che aveva da umana: quell'uomo che non l'aveva mai abbandonata le faceva tenerezza ed in un certo senso si era affezionata a lui, così decise di aiutarlo: fece cadere sul corpo dell'uomo alcune gocce di resina. Henrick inizialmente non si accorse di nulla, poi però iniziò a sentirsi bruciare dove erano cadute le gocce, si guardò e la sua pelle si stava ricoprendo di graffi a partire da dove le gocce erano cadute. Da ogni graffio non usciva sangue, ma una specie di sbuffo di fumo e di luce. Henrick fu talmente spaventato da tutto ciò che cominciò a correre per fuggira da tutto ciò, ma una voce nella sua testa lo fermò. “Henrick , non scappare!” “Chi sei?” Fu la risposta concisa dell'uomo. “Sono la donna con cui hai passato più tempo rispetto a tutte le altre, sono Daphne” L'uomo a quella parole sussurrate solo alla sua mente rimase sbalordito tanto da dimenticarsi delle strane ferite. “Ho fatto tutto questo perchè tu possa stare insieme alla ragazza che ami. D'ora in poi puoi essere chi vuoi: l'Henrick Romanov adolescente, quello adulto o quello vecchio, tutto ciò che vuoi. Tutto ciò finirà solo quando qualcuno avrà bisogno di tutto questo più di te.”
Henrick si osservò attentamente e notò che le ferite erano sparite e che era tornato il giovane che aveva fatto costruire quella scuola. Iniziò a frequentare la ragazza sotto al suo aspetto da adolescente, ma quando la ragazza invecchiò e morì, Henrick chiese alla ninfa di poter raggiungere la sua amata. Prima però chiese a Daphne di poter condividere questo suo dono con gli studenti della sua scuola. Lei acconsentì.
Fine del IX secolo.
Ormai già da tempo non si sente più parlare di Henrick Romanov, è sparito nel nulla, ma la sua scuola è rimasta, ed è diventata ancora più speciale di prima. Infatti la promessa che la ninfa fece al Romanov non fu solo una chiacchiera: Daphne infatti dopo essersi occupata della morte dell'uomo sparse la sua rugiada, le sue foglie e i suoi petali su tutta la scuola. Coloro che venivano toccati dalla rugiada acquisivano il potere che desideravano di più e di cui avevano più bisogno per raggiungere i loro obiettivi, essi erano chiamati “Aure”, nel loro aspetto non c'è niente che li contraddistingua dagli umani a parte una voglia color cioccolato che ognuno di loro ha posizionata in un punto diverso del corpo; coloro che erano toccati dalle foglie non subivano mutazioni corporee particolari, semplicemente i loro occhi cambiavano colore in base al potere che utilizzavano, essi potevano manovrare uno dei quattro elementi, il più consono alla loro personalità, esistono anche persone particolarmente strane e potenti che riescono a manovrare addirittura due elementi, erano chiamati “Kelpie”; coloro che erano toccati dai fiori invece avevano un colore dei capelli molto sgargiante e particolare e avevano il potere di poter capire l'anima di una persona e, una volta conosciuta a fondo la persona, di poter modificare tale anima e infondergli dei sentimenti positivi o prelevare un tratto della loro anima, essi erano chiamati “Bashee".
Da quando la ninfa ha fatto la sua magia oltre che essere una semplice scuola per artisti, la scuola di Romanov è anche un punto di ritrovo per i discendenti di queste creature speciali, umani diventati diversi per volontà di Henrick Romanov.
Per la presenza di questi esseri, gli umani artisti che entravano in quella scuola facevano un voto di segretezza davanti all'albero della Ninfa e, dopo il terzo anno che permanevano in quel posto, potevano farsi trasformare nella creatura che desideravano, se era il loro volere.
Qualche decennio più tardi.
Qualche decennio più tardi però sembravano essere apparse delle creature strane, con dei poteri fantastici e un aspetto quasi divino. Essi non erano stati creati dalla ninfa Daphne, perciò nessuno sapeva da dove erano provenuti.
In realtà essi erano stati creati a mandati sulla Terra dal dio Apollo per potersi vendicare del dolore che gli aveva provocato la ninfa Daphne secoli prima. Erano chiamati “Mystici” e ognuno di loro aveva il potere di poter spezzare i legami positivi, uno dei poteri più crudeli che potessero possedere. Questi Mystici apparvero alla scuola sotto forma di umani artisti per poi rivelarsi una sera. Fu terribile. Distrussero quasi tutta la scuola e ne presero il possesso. Ci fu una grande battaglia, ma alla fine le due parti raggiunsero un accordo: i Mystici e le altre creature avrebbero convissuto all'interno della scuola, ma il numero di famiglie sarebbe salito da 3 a 4 e una famiglia sarebbe stata riservata a quasi tutti i Mystici e alle creature che davano la loro stessa risposta.
La prima famiglia era chiamata “Chastity”, la famiglia della fantasia pura, non contaminata dagli stereotipi e dalle cose cattive del giorno d'oggi.
La seconda era chiamata “Joy”, la famiglia della fantasia allegra e frizzante, quella coinvolgente ed emozionante.
La terza era chiamata “Aloof” , la famiglia della fantasia indifferente, quella costante, non dipendente da eventi esterni ma forgiata da trascorsi interni e da sofferenze.
La quarta era chiamata “Greed” , la famiglia dalla fantasia cupa e avara, o addirittura priva di fantasia e desiderosa di quella degli altri.
Tutto ciò è rimasto immutato fino ad oggi.
Tag:
#GdR
GdrID: 3388
Data Pubblicazione: 25/12/2012
Ultimo Aggiornamento: 16/01/2023
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