Pokémon Century of Fire
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Pokémon Century of Fire
URL:
https://pokemoncof.forumcommunity.net
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Categoria: Play by Forum
Genere: Pokémon
Stato: Chiuso
Descrizione:
Nessuno sa dire con certezza quale fu l'anno, il mese, il momento esatto in cui la vicinanza tra uomo e pokemon si tramutò in schiavitù dei pokemon all'uomo.
Quello che è certo, è che la tecnologia della Pokeball fu certamente un grande incentivo al progresso mondiale, che dall'istante in cui si poterono ingabbiare bestie incommensurabilmente più potenti dell'uomo con un semplice gesto del polso, l'equilibrio di potere tra natura ed umanità semplicemente venne a mancare.
L'uomo per la prima volta avrebbe potuto portare con sé un esercito, ordinare fulmini, causare terremoti e maremoti e incendi con una parola.
Ricevette in mano lo strumento per scrivere la propria storia,
e come questa c'insegna,
l'inchiostro con cui è scritta la Storia dell'Uomo
è il suo sangue.
Anno 4 dallo scoppio della Grande Guerra. - Sommità della torre di Lavandonia.
I due uomini si guardavano negli occhi da un estremità del corridoio all'altro, dai piani di sotto s'udivano ancora grida e ogni tanto un pilastro cedere sotto chi sa quali colpi.
L'uomo dai capelli neri stava seduto su quella che forse era una lapide, l'altro, i cui occhi azzurri brillavano come gemme, ancora ansante per le troppe scale, lo guardava con denso rancore.
« Tutta questa fatica per raggiungermi che sarà valsa, Ciel, se qui morirai? »
Disse quello in fondo al vicolo, perfettamente tranquillo, i tratti del volto ombreggiati dal danzare dei candelieri lungo la grande navata.
« Di certo più d'una giusta causa senza qualcuno che si batta per essa! »
Rispose con fervore fanatico il più giovane.
Ciel era un ragazzo dai biondi capelli e gli occhi chiarissimi, luminosi come stelle del firmamento nella penombra di quel luogo. Avanzava a passi misurati verso la propria Nemesi con nel cuore il terrore per quel luogo e per quell'uomo, aggrappandosi con le unghie all'idea che quella era quanto andasse fatto:
Il mondo stava crollando, e lui non poteva esimersi dal fare la sua parte per impedirlo. Era stato lui a fondare i supercinque, ed era uno dei più grandi allenatori ancora rimasti dalla loro parte.
Non avrebbe voltato le spalle al destino che aveva scelto.
« Te lo spiegherò ancora, » rispose paziente l'uomo in smoking nero, camicia del medesimo colore e gli occhi d'un verde che strappava l'anima. « non c'è ragione di gridare tanto.
Che l'uomo abbia bisogno dei Pokémon per sopravvivere, oramai, è una realtà oggettiva.
L'uomo cresce, prolifera, s'espande tanto veloce che non avrebbe i mezzi per farlo se non usasse le bestie per costruire case e dighe.
I Pokémon sono in catene per il bene della tua stessa razza, Ciel. »
« Ma voi per costruire case voi spostate montagne! Inondate pianure! Alterate quel che fu per millenni ad una velocità tale che nulla riesce a starvi al passo. Le ferite che infliggete alla natura son troppo estese perché questa riesca a sanarsi in tempo!
Io ho visto i Vaporeon estinguersi sulle rive di Celestopoli grazie alle acque inquinate dai Muk della centrale elettrica! Ho sentito come le colonie di Nidoran che facevano famiglia ad Aranciopoli sono state sterminate nelle esplosioni dei Voltorb che avete sacrificato aprire breccia nella roccia del monte che la divide da Plumbeopoli! I Diglett che avete importato per intensificare i lavori di scavo hanno trovato un ambiente tanto adatto da riprodursi oltre ogni previsione! In trent'anni ogni edificio d'aranciopoli verrà inghiottito prima dai Pokémon, poi dall'acqua! »
« Quelle che enumeri non sono che danni collaterali al quale ovvieremo. Il popolo voleva un collegamento tra le due città senza dover passare per il Monteluna. Abbiamo provato a renderlo più praticabile, ma saprai bene quanto infruttuosi siano stati i nostri sforzi.
Non c'era altra via per mettere in comunicazione i borghi. »
Rispose la figura elegante con una piattezza nel tono che poteva derivare solo dall'aver ripetuto quelle scuse mille volte prima di quella.
« Le frane del Monteluna! Non restano che poche decine di Clefairy dopo quell'incidente!
Non c'é criterio nel vostro agire! Non c'è rispetto per il luogo in cui co-esistiamo! »
Era oramai giunto a metà del lungo corridoio, la rabbia gli montava dentro come marea impietosa.
« Senza Criterio, dici, ragazzino. »
Umettandosi le labbra, con una lentezza tale da sembrare una minaccia muta, silenziosa.
« I Pokemon sono uno strumento. Ed in quanto tali, l'efficienza è il nostro unico criterio. »
Un vento gelido spirò all'altezza delle loro caviglie.
« E per questa ragione e per nessun'altra... »
Lanciò una sfera bicromatica in aria, questa aprendosi in due riversò nell'aria un flusso di luce che si compose rapidamente nella silhouette d'un drago.
Il Charizard che Ciel si trovò davanti non aveva nulla accheffare con quanto s'aspettasse. Anzitutto, le scaglie non avevano nulla accheffare con le solite tinte tra l'oro ed il rosso dei Charizard, ma rifletteva chiaramente bagliori violacei intorno a sé. Era poi enorme, molto più grande d'un uomo, sollevandosi per quasi due metri e mezzo in altezza, e negli occhi portava dentro un bagliore vermiglio e cupo che già tradiva la sua indole tutt'altro che caritatevole.
La voce fredda, da dietro il titano, risuonò ancora.
« ... Lasciarti in vita sarebbe uno sbaglio.
Lyth, Lanciafiamme. »
L'enorme drago spalancò le fauci dentate da cui iniziò a sorgere luce dalla profondità della gola.
« Cassidy, Lancifiamme! »
Gridò il puro di cuore, mentre in un lampo una volpe dalle nove code gli compariva affianco, rispondendo con altrettanta rapidità alle fiamme.
I due getti roventi s'incontrarono a metà strada, spegnendosi vicendevolmente, in perfetto equilibrio di forze.
Charizard diede due colpi di ali, librandosi sopra la Ninetails nemica in cerca di tempo da guadagnare.
« Doppioteam, adesso! »
Questa puntò i piedi a terra, poi sembrò saltare sia da un lato che dall'altro. Le code furono diciotto ed otto le zampe, per due esemplari identici di Ninetails, nobili nel loro correre verso la bestia alata.
« Limita i suoi movimenti, Lyth. Turbofuoco. »
Il Charizard cromatico mosse il collo come una frusta, il fuoco che produsse si mosse sinuoso per accerchiare il Ninetails, correndo sul terreno, sibilando sui loculi che costituivano i muri, tracciando la linea di divisione tra Ciel e ninetails; sollevando un muro di fiamme tra l'allenatore ed il Pokémon e tra il pokémon ed il suo avversario.
Si sentì Ciel gridare fino al quinto piano della torre di Lavandonia:
« USA IL TUO TURBOFUOCO IN SENSO INVERSO, CASSIDY! »
Seconde fiamme s'unirono alle prime, e girando in senso antiorario spensero il vortice ustionate. Molti cubicoli esplosero grazie ai cambiamenti di pressione, molte mattonelle furono scalzate dalle loro posizioni. La distruzione iniziava ad emergere come realtà preponderante, anche in quello che era stato per decenni un luogo di riposo e null'altro.
Ma prima che le fiamme si fossero dissolte del tutto, il Charizard aveva già in bocca quello che sembrava un globo ardente più del sole. Il calore che emanava era infernale, e l'inferno era l'unica cosa che quell'attacco avrebbe potuto portare.
Quel demonio alato stava concentrando tutta la propria energia in quello schianto, e sia a Ciel che alla sua volpe fu chiaro che fosse troppo tardi, oramai.
« Fuocobomba. »
Fu un sussurro la cui malizia fu chiara ai presenti.
Quando quella mossa si schiantò a terra, non importò che Cassidy si fece schermo di Ciel. In quel cunicolo un esplosione senza sufficiente volume in cui espandersi si sarebbe propagata con potenza distruttiva multipla.
Quel luogo, quell'attacco, era stato tutto calcolato con precisione chirurgica.
Ci fu solo luce, un calore immenso che si fece prima bruciante e poi neanche quello.
L'ultima cosa che vide fu la punta delle proprie dita divenire cenere prima di toccare l'esplosione.
Poi fu solo silenzio.
A ventidue anni, Ciel dei Supercinque, la più grande promessa della sua generazione, era caduto.
E con lui, la speranza di molti.
Tag:
#Pokémon #Pikachu #Allenatori
GdrID: 8698
Data Pubblicazione: 20/09/2017
Ultimo Aggiornamento: 06/09/2018
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