Combattenti e Pacifisti
Combattenti e Pacifisti postato il 15/01/2014 13:21:01 nel forum giochi e dintorni
Salve gente, oggi voglio assillarvi con un'altra delle domande che mi pongo sempre in ambito di giochi di ruolo carta e penna e pbc/pbf.
Quanti di voi amano il combattimento in questi giochi o sono contenti che vi sia la possibilità di affrontare un'avversario? che magari vi stava antipatico o che per nascita si ritrova nello schieramento opposto? E in particolare esistono lande dove non vi è un sistema di combattimento proprio perchè questo non è rilevante? magari grazie all'ambientazione. Nella mia esperienza di giocatore carta e penna non ho mai visto sistemi che escludessero il combattimento vero e proprio.
La vedete come una parte obbligatoria in un gdr?
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15/01/2014 13:53:46
Se per combattimento intendi solo ed esclusivamente quelli Fisici, la risposta è dettata dall'ambientazione e dalle regole del gioco.
Ma, ed è quasi una domanda, da diversi anni ho allevato la connotazione più ampia di combattimento allargando anche all'interazione sociale.
Cioè il "Combattimento" (virgolettato) comprende sia sociale, fisico, che in determinate circostanze di conoscenze.
La sostanza è che nel gdr c'è (od oggettivamente dovrebbe esserci) una parte di ruolo vincente, e una parte di ruolo perdente. Ogni ruolo ha dei pro e dei contro e lo scontro (chiamo così il "combattimento" virgolettato) determina sempre un vincente o un perdente in senso lato.
E' si vero che "piace vincere" ma nella maggior parte del tempo si dovrebbero considerare ed interpretare i caratteri negativi del personaggio, i perdenti diciamo così.
Il "pacifismo" anche, in se, è una forma di scontro. Convincere gli altri che non si dovrebbe combattere (in gioco intendo) è un esercizio di scontro sociale diplomatico.
Se invece, in ultima ipotesi, il pacifismo come metodo di gioco (quindi off), cioè il non avere scontro su nessuno dei tre fronti, mi rende un po' perplesso su che razza di gioco di ruolo ti sia infognato.
Cioè, ed è una domanda: Esistono giochi di ruolo senza scontri (nel senso allargato di "combattimento" che ho esposto sopra)?
Preciso, per evitare fraintendimenti o flame dell'ultima ora, che anche in giochi "pacifici" (virgolettato) c'è sempre un incontro o scontro ("Combattimento" virgolettato) fra diversi personaggi e quindi fra ruoli diversi, anche il mero "simming" è uno scontro di per se, fra ruoli contrapposti, affini, complementari.
L'altrimenti è un'altra cosa che non si chiama gioco di ruolo.
15/01/2014 14:24:39
"Detesto" gli scontri. Che siano fisici o magici, mi tolgono il piacere del gioco e della scrittura.
Dal momento che prediligo D&D ad altri sistemi di gioco, potrebbe sembrare un controsenso, ma sarebbe una considerazione superficiale: apprezzo il regolamento in sé e la vastissima gamma di opzioni che offre, ma mi rompo le scatole a "combattere".
Come dice John Galt ci sono anche altri tipi di scontro e in tal senso, adoro l'intrigo, il gioco politico, l'inganno e anche il tradimento, ma non fatemi mettere in mano al pg un'arma perché mi annoio.
15/01/2014 15:56:40
Personalmente amo il combattimento, sia in D&D che nei giochi di ruolo online mi piace creare personaggi guerrieri o più generalmente "fisici", ma non deve essere l'elemento fondamentale su cui sia incentrato un gioco, altrimenti diventerebbe una sorta di hack & slash.
Un gioco di ruolo deve offrire varietà e accontentare più palati, servendo sangue a volontà per i picchiatori, enigmi per chi ama le indagini e sottili confronti dialettici per chi è convinto che "uccide più la lingua che la spada" 👿
15/01/2014 16:40:25
Da noi è impossibile prescindere dallo scontro.
Con l'uomo come la natura: tutto è sopravvivenza.
Diversa cosa è il concetto di playerkilleraggio.
Su IGI non è ammesso.
Generalmente la land che concepiscono il gioco sulla morte, più che sullo scontro, dei personaggi, sono estremamente noiose, anche perchè prevedono la resurgo al 90% dei casi.
E a quel punto svuotano la morte del senso che dovrebbe avere.
Diventa una sorta di gara a chi è più figo e più forte ma senza reali esiti importanti nel gioco.
Già visto e scartato;)
16/01/2014 00:53:41
Non la vedo come una parte obbligatoria, esistono molte altre tipologie di gioco - però un po' di mazzate ogni tanto ci vogliono. Almeno per me. Anche nel cartaceo, non sono un giocatore fissato con il combattimento, ma in giusta dose lo apprezzo e lo incoraggio.
Poi dipende anche dal pg che ti fai: se c'è una gilda di diplomatici e tu hai creato un pg diplomatico (o una gilda di tassisti e il tuo pg è un tassista, o un fioraio, o uno stratega, o un hacker) il combattimento puoi anche non viverlo mai, e riesci tranquillamente a restarne fuori anche se quel gioco lo contempla. Se hai un pg combattente, è un po' seccante il fatto che non succeda mai.
17/01/2014 08:33:21
bastet ha scritto: Lo scontro è parte integrante del gioco sia in forma fisica che in forma dialettica.
quoto totalmente bastet! Ho avuto modo di conoscere in questi anni Personaggi dotati di grande dialettica che, con il solo uso delle parole e dei modi di gesticolare, riuscivano a metterti K.O. senza alcuna fatica, rigirando qualsiasi cosa a proprio vantaggio portandoti addirittura a chiedere scusa anche quando non c'era bisogno XD
16/03/2014 21:13:09 e modificato da bluecold il 16/03/2014 21:14:20
Per rispondere alla domanda...considero l'essere umano bellicoso per natura, come la storia mostra facilmente, per cui è difficile trovare un'ambientazione priva di qualsiasi tipo di scontro (anche una moderna in una cittadina pacifica di campagna prima o poi può vedere qualcuno che a forza di litigare col vicino decide di tirargli una mannaia sulla testa..).
E' giusto quindi che ogni ambientazione (o quasi, volendo considerare casi molto particolari e di nicchia) abbia un regolamento sugli scontri e li permetta, per non castrare la libertà del singolo di agire anche in maniera violenta.
Io ho quasi sempre fatto pg sociali che, anche se magari capaci di usare le armi, non si sono mai infilati gratuitamente in uno scontro. E' capitato che ci si ritrovassero per quest o macro-quest, ma non erano combattenti nello specifico. Di mio quindi non trovo esagerato divertimento nello scontro. Sono più uno da gioco sociale e sottefugi di vario genere o da gioco di "fazione".
ilgrandeinverno ha scritto: Generalmente la land che concepiscono il gioco sulla morte, più che sullo scontro, dei personaggi, sono estremamente noiose, anche perchè prevedono la resurgo al 90% dei casi.
E a quel punto svuotano la morte del senso che dovrebbe avere.
Diventa una sorta di gara a chi è più figo e più forte ma senza reali esiti importanti nel gioco.
Spero di aver frainteso il senso del post, ma se dovesse essere quello che intendo...mi sembra che si faccia di tutta l'erba un fascio.
Se ho frainteso invece mi scuso.
Il fatto che una land preveda un ritorno dei morti, in qual si voglia forma (dipendente dal tipo di ambientazione), non vuol per forza dire che "morire" sia privo di senso o che la land sia forzatamente noiosa. Ci sono land che non prevedono la morte che lo sono altrettanto, perché nel terrore di perdere il pg più che tirarsi i bicchieri in taverna e urlarsi in faccia non accade. Questo perché appena si annusa il pericolo si evita anche di entrare in quest.
Cosi come ho visto PK in entrambe le tipologie.
Con questo posso dire che tutte le land che prevedono la morte definitiva del pg sono noiose? No, perché non credo che sia vero. Tutto dipende da come la gestione riesce a muovere le acque.
Stesso discorso vale per quelle che non la prevedono.
La morte è un aspetto naturale dell'essere umano ma generalizzando tutti ne hanno paura, perché scatena il senso di autoconservazione del singolo.
Sta alla gestione educare su questo, come su altri aspetti di coerenza.
E' una scelta personale ed entrambe sono legittime: c'è chi da il meglio e si impegna di più sapendo di non poter perdere il pg, c'è chi al contrario lo fa sapendo che può accadere.
Credo non sia giusto giudicare chi non gradisce di perdere il pg su cui spende tempo e risorse perché lo si reputa "sbagliato ed immaturo". E' un modo di vedere. Per fortuna il panorama permette di scegliere il tipo di gameplay che più soddisfa.
13/04/2014 16:48:07
I pacifisti sono fra i più accaniti giocatori di risiko.
Vorrà pur dire qualcosa.
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